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Resoconti delle Giunte e Commissioni

Resoconto della X Commissione permanente
(Attività produttive, commercio e turismo)
X Commissione

SOMMARIO

Martedì 26 ottobre 2010


SEDE CONSULTIVA:

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011). C. 3778 Governo.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013. C. 3779 Governo.
Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza) (Parere alla V Commissione) (Seguito esame congiunto e conclusione - Relazioni favorevoli) ... 109
ALLEGATO 1 (Emendamenti) ... 114
ALLEGATO 2 (Ordini del giorno) ... 117
ALLEGATO 3 (Proposta di relazione alternativa presentata dal deputato Cimadoro) ... 119
ALLEGATO 4 (Relazioni approvate dalla X Commissione) ... 124

ATTI DEL GOVERNO:

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico per l'anno 2010, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. Atto n. 267 (Seguito esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole) ... 113

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

X Commissione - Resoconto di martedì 26 ottobre 2010


Pag. 109

SEDE CONSULTIVA

Martedì 26 ottobre 2010. - Presidenza del presidente Manuela DAL LAGO. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, Stefano Saglia.

La seduta comincia alle 16.10.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011).
C. 3778 Governo.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013.
C. 3779 Governo.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).


Pag. 110

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).
(Parere alla V Commissione).
(Seguito esame congiunto e conclusione - Relazioni favorevoli).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta di ieri.

Andrea LULLI (PD) intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla presidenza di valutare l'urgenza di svolgere un'audizione dell'amministratore delegato del gruppo Fiat, dottor Marchionne, al fine di fare il punto sulla politica industriale attualmente in atto nel nostro Paese e di riportare il dibattito all'interno di una sede istituzionale. Sottolinea altresì che avrebbe giudicato opportuno che fosse stato innanzitutto il Governo a convocare l'amministratore delegato perché svolgesse in una sede istituzionale le sue valutazioni sul futuro industriale della Fiat nel nostro Paese.

Manuela DAL LAGO, presidente, ricorda anzitutto che nella giornata odierna è prevista la conclusione del dibattito preliminare sui documenti di bilancio. Chiede quindi quale collega intenda intervenire.

Laura FRONER (PD) esprime un orientamento sfavorevole sui provvedimenti in esame sottolineando innanzitutto la scarsità delle risorse finanziarie previste dalla nuova legge di stabilità e dal disegno di legge di bilancio. Osserva inoltre come tali provvedimenti si limitino a recepire la manovra finanziaria approvata con il decreto-legge n. 78 del 2010 che ha comportato una serie di riduzioni e tagli lineari nelle dotazioni di tutti i ministeri. Stigmatizza come a seguito dell'entrata in vigore della nuova legge di finanza pubblica, che ha modificato la sessione di bilancio parlamentare, si sia notevolmente ridotto lo spazio di intervento del Parlamento non essendo oltretutto più previste le norme a sostegno dello sviluppo economico e per il rilancio dell'economia. La citata riforma dei documenti di bilancio risulta quindi in contrasto rispetto alle esigenze di intervenire urgentemente per il rilancio dei settori produttivi del Paese.
Giudica infine con sfavore le notizie apparse sulla stampa relative ad un successivo provvedimento legislativo di fine anno che il Governo intende presentare e che forse potrebbe contenere le auspicabili misure di rilancio dell'economia.

Ludovico VICO (PD) cogliendo l'occasione del dibattito sui provvedimenti di bilancio intende affrontare la questione dei Fondi speciali di parte corrente e di parte capitale previsti nelle Tabelle A e B allegate alla nuova legge di stabilità.
In particolare evidenzia come, anche sulle notizie di stampa, la notevole riduzione dei tempi di lavoro delle Camere sia stata messa in relazione con lo «svuotamento» dei suddetti Fondi speciali. Ricorda come la notevole riduzione delle risorse finanziarie destinate ad iniziative legislative parlamentari abbia riguardato anche le due ultime leggi finanziarie. Di contro le risorse gestite direttamente dalla Presidenza del Consiglio e utilizzate per le iniziative legislative del Governo non hanno subito la medesima decurtazione.
Ritiene infine che tale situazione non può che incidere negativamente sulla funzionalità del Parlamento e sulla concreta possibilità che tale istituzione possa esercitare efficacemente la funzione legislativa ad essa riconosciuta.

Anna Teresa FORMISANO (UdC) nel sottolineare come la nuova legge di stabilità non produce effetti correttivi sui saldi di finanza pubblica e si limita a recepite la manovra finanziaria anticipata dal Governo a luglio, stigmatizza come il decreto legge n. 78 del 2010 ha previsto notevoli tagli lineari, pari al 10 per cento delle dotazioni delle spese rimodulabili di tutte le Amministrazioni statali.


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Tale manovra economica risulta controproducente in assenza di una valutazione della qualità e delle finalità delle spese effettuate. Come ha sottolineato anche la Corte dei Conti la citata manovra estiva non ha intaccato la spesa più «cattiva» e cioè quella dei consumi intermedi comportando inoltre un elevato rischio di un impatto negativo sulla crescita economica.
Anche uno studio recente della Banca d'Italia ha sottolineato la necessità di investimenti pubblici, interventi che possono realmente dare ossigeno alle economie dei territori.
Stigmatizza infine che si tratta di una manovra recessiva che si limita alla riduzione del deficit senza affrontare seriamente una politica di riforme liberali. Si tratta della trasposizione in tabelle della manovra economica estiva su cui il giudizio complessivo non può quindi che essere negativo.

Alberto TORAZZI (LNP) nel sottolineare l'evidenza della crisi economica in atto ritiene che il Governo abbia fatto fronte con provvedimenti adeguati e compatibili con la situazione dei conti pubblici ed in particolar modo con l'ammontare del debito pubblico, limite che altri Paesi europei non hanno avuto.
Ritiene infatti che il Governo abbia saputo limitare gli effetti negativi soprattutto nel settore manifatturiero evitando una perdita eccessiva di posti di lavoro che invece ha riguardato economie più forti di quella italiana come ad esempio la Germania.
Ritiene quindi che data la situazione della finanza pubblica e l'impossibilità oggettiva di dilatare eccessivamente la spesa, il Governo abbia adottato i provvedimenti economicamente sostenibili.

Manuela DAL LAGO, presidente, essendo così esauriti gli interventi relativi al dibattito preliminare, avverte che la Commissione, in relazione all'esame dei disegni di legge di stabilità e di bilancio, è chiamata ad esprimersi su ogni singola tabella di competenza, sulle connesse parti del disegno di legge di stabilità e sugli emendamenti ad essa riferiti. Gli emendamenti presentati sono in distribuzione (vedi allegato 1); in relazione alla tabella 3 è stato inoltre presentato un ordine del giorno (vedi allegato 2). Si procederà alla votazione degli emendamenti a partire da quelli riferiti alla tabella del Ministero dello sviluppo economico e alle relative parti della legge di stabilità. Esaurite le votazioni degli emendamenti si procederà alla votazione della relazione relativa al rispettivo stato di previsione. Segnala che il relatore ha presentato tre proposte di relazione riferite alle tre tabelle di competenza. Avverte altresì che il collega Cimadoro ha presentato una relazione alternativa (vedi allegato 3) che si intenderà preclusa ove venisse approvata la relazione presentata dal relatore. Chiedo quindi al relatore e al governo di esprimersi sugli emendamenti riferiti alla tabella 3.

Giuseppe GALATI (PdL), relatore, esprime un parere favorevole sull'emendamento Lulli 3778/X/1.1, che intende prevedere un accantonamento nella Tabella A destinato al Ministero dello sviluppo, con la finalità di prevedere risorse destinate all'approvazione delle proposte di legge concernenti lo Statuto delle imprese, attualmente all'esame della Commissione. Esprime invece un parere contrario, pur condividendone le finalità, sugli emendamenti Lulli 3778/X/1.2, Lulli 3779/X/TAB. 3.1 e Di Biagio 3779/X/TAB. 3.2, che possono essere respinti dalla Commissione al fine di essere eventualmente ripresentati presso la Commissione Bilancio.

Stefano SAGLIA, Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, esprime un parere conforme a quello del relatore, sottolineando che con l'annunciato provvedimento di fine anno il Governo ha intenzione di individuare risorse da destinare alle finalità segnalate dall'emendamento 3778/X/1.2; per quanto concerne l'ordine del giorno Di Biagio 0/3778/X/1 dichiara che il Governo è disposto ad


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accoglierlo, ritenendo le fonti rinnovabili una risorsa essenziale per il Paese, pertanto degne di una opportuna incentivazione.

La Commissione approva quindi l'emendamento Lulli 3778/X/1.1.

Andrea LULLI (PD), intervenendo sull'emendamento 3778/X/1.2 precisa che, pur comprendendo le motivazioni del Governo, non può non esprimere un fermo dissenso sul merito delle argomentazioni, ritenendo che la sede opportuna per decisioni che attengono le politiche di sviluppo del Paese sia proprio la sessione di bilancio; rileva che questo Governo ha preso l'abitudine di rimandare tutto a provvedimenti successivi, di solito adottati con procedure di urgenza, sottraendosi così ad ogni occasione di reale confronto in merito alle priorità del Paese. Conferma che il PD ha a cuore i conti del Paese e concorda sul fatto che debbano essere tenuti in ordine, ma ritiene che ciò vada coniugato con una politica mirata allo sviluppo, altrimenti alla fine, se non riparte l'economia, davvero non terranno più neanche i conti pubblici: l'emendamento in questione, in questo senso, è solo un segnale di impegno a creare sviluppo.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge quindi gli emendamenti Lulli 3778/X/1.2, Lulli 3779/X/TAB. 3.1 e Di Biagio 3779/X/TAB. 3.2.

Giuseppe GALATI (PdL), relatore, illustra quindi una proposta di relazione favorevole sulla tabella 3 e le connesse parti del disegno di legge di stabilità (vedi allegato 4).

La Commissione approva la proposta di parere del relatore, risultando così preclusa la proposta alternativa Cimadoro.

Manuela DAL LAGO, presidente, avverte che la Commissione passerà ora alla votazione degli emendamenti riferiti alla tabella 2, quindi alla votazione della relativa relazione.

Giuseppe GALATI (PdL), relatore, esprime un parere contrario sull'emendamento Vico 3778/X/1.3, non certo in relazione al contenuto, che è ampiamente condivisibile, quanto in relazione alla copertura adottata; esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Marchioni 3778/X/1.4 che mira a reintegrare, almeno parzialmente, le risorse destinate a quello che ritiene un settore strategico per il Paese, ovvero il turismo.

Stefano SAGLIA, Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, esprime un parere conforme a quello del relatore.

La Commissione respinge quindi l'emendamento Lulli 3778/X/1.3 ed approva l'emendamento Marchioni 3778/X/1.4.

Giuseppe GALATI (PdL), relatore, illustra quindi una proposta di relazione favorevole sulla tabella 2 e le connesse parti del disegno di legge di stabilità di competenza della Commissione.

La Commissione approva la proposta di relazione del relatore (vedi allegato 4).

Manuela DAL LAGO, presidente, avverte che la Commissione passerà infine alla votazione della relazione relativa alla tabella 7, alla quale non sono riferiti emendamenti.

La Commissione approva la proposta di relazione del relatore (vedi allegato 4) e nomina il deputato Galati relatore presso la V Commissione.

Manuela DAL LAGO, presidente,comunica che le relazioni approvate dalla Commissione, unitamente agli emendamenti approvati e all'ordine del giorno accolto dal Governo saranno trasmesse alla Commissione bilancio.

La seduta termina alle 17.


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ATTI DEL GOVERNO

Martedì 26 ottobre 2010. - Presidenza del presidente Manuela DAL LAGO. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, Stefano Saglia.

La seduta comincia alle 17.

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico per l'anno 2010, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.
Atto n. 267.
(Seguito esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame dello Schema di decreto all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 20 ottobre 2010.

Anna Teresa FORMISANO (UdC) desidera innanzitutto stigmatizzare la evidente scarsità delle risorse stanziate che risultano dimezzate rispetto all'anno finanziario precedente. In particolare ritiene necessario che il Governo fornisca chiarimenti circa i criteri adottati dal Ministero dello sviluppo economico per la selezione dei progetti e l'assegnazione di tali contributi finanziari.

Il sottosegretario Stefano SAGLIA sottolinea come nella ripartizione dei contributi per ciascuna delle finalità previste dallo schema di decreto in esame sono di norma selezionati i progetti tenendo conto dell'ordine di priorità delle domande e della compatibilità dell'iniziativa proposta con le finalità della normativa vigente.

Giustina MISTRELLO DESTRO (PdL), relatore, illustra una proposta di parere favorevole sull'atto in esame.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole.

La seduta termina alle 17.05.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 17.05. alle 17.15.

X Commissione - Martedì 26 ottobre 2010


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ALLEGATO 1

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011) C. 3778 Governo.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013. C. 3779 Governo.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

EMENDAMENTI

Alla tabella A, inserire la voce Ministero dello sviluppo economico:
2011: 20.000;
2011: 30.000;
2013: 50.000.

Conseguentemente, alla tabella C, Missione 21, Programma 3 voce Ministero dell'economia e delle finanze, decreto legislativo n. 303 del 1999: ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri a norma dell'articolo 11 della legge 59 del 1997, apportare le seguenti variazioni:
2011:
CP: - 20.000;
CS: - 20.000.
2012:
CP: - 30.000;
CS: - 30.000.
2013:
CP: - 50.000;
CS: - 50.000.
3778/X/1.1. Lulli, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Martella, Mastromauro, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.
(Approvato).

Al comma 9, primo periodo dopo le parole: allegata alla presente legge aggiungere le seguenti: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, sono ridotte in maniera lineare per in importo pari a 250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013.

Conseguentemente, alla tabella E, inserire la seguente voce: Missione 11, Competitività


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e sviluppo delle imprese, Programma 11.5, Regolamentazione, incentivazione dei settori imprenditoriali, riassetti industriali, sperimentazione tecnologica, lotta alla contraffazione, tutela della proprietà industriale, voce Ministero dello sviluppo economico, Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 841, (cap. 7445 Fondo per la competitività e lo sviluppo):
2011:
CP: 250.000;
CS: 250.000.
2012:
CP: 250.000;
CS: 250.000.
2013:
CP: 250.000;
CS: 250.000.
3778/X/1.2. Lulli, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Martella, Mastromauro, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.

ART. 3.

Alla stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, Missione 4 - Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo (16), Programma 4.2 - Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy, (Investimenti cap. 7481 - Made in Italy), apportare le seguenti variazioni:
2011:
CP: 20.000;
CS: 20.000.
2012:
CP: 20.000;
CS: 20.000.
2013:
CP: 18.000;
CS: 18.000.

Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, Missione 4 - Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo - Programma 4.1 - Politica commerciale in ambito internazionale - missione all'estero, apportare le seguenti variazioni:
2011:
CP: - 20.000;
CS: - 20.000.
2012:
CP: - 20.000;
CS: - 20.000;
2013:
CP: - 18.000;
CS: - 18.000.
3779/X/Tab. 3.1. Lulli, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Martella, Mastromauro, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.

Alla stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, Missione 5 - Energia e diversificazione delle fonti energetiche - Programma 5.6 - Gestione, regolamentazione, sicurezza e infrastrutture del settore energetico, apportare le seguenti variazioni:
2011:
CP: - 1.000;
CS: - 1.000.
2012:
CP: - 1.000;
CS: - 1.000.
2013:
CP: - 1.000;
CS: - 1.000.

Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, Missione 2 - Sviluppo e riequilibrio territoriale - programma 2.1 Politiche per


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lo sviluppo economico ed il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate, apportare le seguenti variazioni:
2011:
CP: - 1.000;
CS: - 1.000.
2012:
CP: - 1.000;
CS: - 1.000.
2013:
CP: - 1.000;
CS: - 1.000.
3779/X/Tab. 3.2. Di Biagio.

Al comma 9, primo periodo, dopo le parole: allegata alla presente legge aggiungere le seguenti: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013.

Conseguentemente, alla tabella E - Missione Competitività e sviluppo delle imprese, voce Ministero dell'economia e delle finanze, Programma Interventi di sostegno tramite il sistema della fiscalità - legge finanziaria n. 296 del 2006: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato (legge finanziaria 2007) - articolo 1 comma 272 - Credito d'imposta per nuovi investimenti nelle aree svantaggiate - (Set. 4) - Interventi nelle aree sottoutilizzate (8.3 - cap. 7809):
2011:
CP: 250.000;
CS: 250.000.
2012:
CP: 250.000;
CS: 250.000.
2013:
CP: 250.000;
CS: 250.000.
3778/X/1.3. Vico, Lulli, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Martella, Mastromauro, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Zunino.

Alla tabella C, Missione 23, Programma 1, voce Ministero dell'economia e delle finanze, legge 292 del 1990: ordinamento dell'Ente Nazionale Italiano per il turismo, apportare le seguenti variazioni:
2011:
CP: 10.000;
CS: 10.000.
2012:
CP: 15.000;
CS: 15.000.
2013:
CP: 20.000;
CS: 20.000.

Conseguentemente, alla tabella C, Missione 21, Programma 3 voce Ministero dell'economia e delle finanze, decreto legislativo n. 303 del 1999: ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri a norma dell'articolo 11 della legge 59 del 1997, apportare le seguenti variazioni:
2011:
CP: - 10.000;
CS: - 10.000.
2012:
CP: - 15.000;
CS: - 15.000.
2013:
CP: - 20.000;
CS: - 20.000.
3778/X/1.4. Marchioni, Froner, Lulli, Colaninno, Fadda, Martella, Mastromauro, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.
(Approvato).


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ALLEGATO 2

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011) (C. 3778 Governo).

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (C. 3779 Governo)

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

ORDINI DEL GIORNO

I disegni di legge di bilancio e di stabilità, cosiddetta legge finanziaria, sono state ridisegnata nel contenuto, dalla nuova legge di contabilità e finanza pubblica, legge n. 196 del 2009, che ne ha valorizzato la sua funzione propria di definizione del quadro di riferimento finanziario per il triennio compreso nel bilancio pluriennale e di regolazione delle grandezze finanziarie previste dalla legislazione vigente e in ossequio al Patto di stabilità europeo;
alla luce della ridefinizione e riforma attuata, il contenuto della legge finanziaria vigente risulta essere più ristretto e appare più difficile inserire nel provvedimento norme finalizzate al sostegno e al rilancio dell'economia;
diverse sono le perplessità che si evidenziano rispetto al contenuto del disegno di legge di stabilità, che se pur rechi disposizioni riconducibili al suo contenuto proprio, non contiene materie che, ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 196 del 2009, avrebbe potuto contenere per favorire la crescita del Paese;
pertanto pur se la attuale fase congiunturale non permette misure di sviluppo realizzate con incremento della spesa pubblica, sarebbe comunque una occasione di crescita economica e sociale valorizzare gli obiettivi previsti dal patto di Kyoto e dalla Unione Europea, in tema di riduzioni di emissioni di C02 e di sviluppo delle rinnovabili, i cosiddetti paramenti 20-20-20, puntando su una politica industriale sostenibile, che veda una stretta collaborazione tra le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, perché dalla riduzione delle emissioni si potrebbe ottenere un risparmio economico di circa 5,2 milioni di euro;
Confindustria proprio su questo tema ha predisposto un imponente studio, stimando che l'impatto economico per il nostro Paese, se si dovesse puntare sul dualismo rinnovabili-efficienza energetica, sarebbe pari a 14 milioni di euro, simulando


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una politica di incentivi differenziati per le rinnovabili, oltre che confermando le previsioni di detrazioni fiscali per l'efficienza energetica;
Difatti la legge 27 dicembre 2006 n. 296, integrata e modificata da provvedimenti normativi successivi, ha disposto detrazioni fiscali del 55 per cento della spesa sostenuta per la realizzazione di interventi di risparmio energetico nel patrimonio immobiliare nazionale esistente, prorogandole fino al 31 dicembre 2010, anche sarebbe energeticamente più corretto fare riferimento a tutte le misure ed ai programmi di miglioramento dell'efficienza energetica ammissibili richiamati dall'Allegato III della Direttiva 2006/32/CE;
alla luce di tali efficaci previsioni di crescita economica,

impegna il Governo

a dare seguito al sistema di incentivi alle fonti rinnovabili, anche in grado di promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie e a riconfermare la misura fiscale ai fini della riqualificazione energetica degli edifici, trasformandola in intervento strutturale fra tutte le tecnologie riconosciute effettivamente efficienti, estendendo il beneficio fiscale anche alle amministrazioni pubbliche.
0/3778/X/1.Di Biagio.


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ALLEGATO 3

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011) (C. 3778 Governo).

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (C. 3779 Governo).

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

PROPOSTA DI RELAZIONE ALTERNATIVA PRESENTATA DAL DEPUTATO CIMADORO

La X Commissione (Attività Produttive) della Camera dei Deputati:
esaminato per le parti di propria competenza stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze (3779 - Tabella 2), lo stato di previsione -per le parti di competenza- del Ministero dello Sviluppo Economico (3779 - Tabella 3), lo stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (3779 - Tabella 7), e le parti corrispondenti del disegno di legge 3778 recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011)».
premesso che:
il disegno di legge di stabilità tiene conto dello scenario delineato dalla Decisione di finanza pubblica approvata a settembre, in base al quale si prevedono per il 2010 un tasso di crescita del PIL reale dell'1,2 per cento e un deflatore pari all'1,6 per cento;
la legge di stabilità, introdotta con la legge di riforma del bilancio (articolo 11 legge n.196/2009), sostituisce da quest'anno la legge finanziaria;
il suddetto provvedimento, insieme al disegno di legge di bilancio, compone la manovra triennale di finanza pubblica e, in particolare, dispone il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio pluriennale 2011-2013, esprimendolo sotto un aspetto essenzialmente tabellare;
gli interventi ammontano a circa 1000 milioni per l'anno 2011, 3.000 milioni per il 2012 e 9.500 milioni per il 2013, da attribuire, essenzialmente, a rimodulazioni di risorse finanziarie già inserite in bilancio;
la manovra economico-finanziaria per il prossimo triennio, per un valore di circa 25 miliardi di euro, di fatto, è stata anticipata con il decreto-legge n. 78 del


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2010 e questa deve essere considerata la vera e propria manovra economica cui fare riferimento. Una manovra pesantissima, di «soli e ingentissimi tagli» sopratutto nei confronti degli enti locali e incredibilmente priva di qualsiasi misura a sostegno dello sviluppo economico;
la manovra contenuta nel citato decreto 78 del 2010 ha solo prodotto effetti depressivi sull'economia e l'occupazione;
l'Istat ha confermato che il tasso di disoccupazione nel primo trimestre del 2010 è salito al 9,1 per cento, senza calcolare i lavoratori in cassa integrazione guadagni. Dopo i 528 mila posti di lavoro distrutti negli ultimi due anni, sono a rischio altri 246 mila posti di lavoro;
Confindustria ha calcolato in 124 miliardi di euro l'ammontare dell'evasione fiscale, una cifra che risulta 5 volte superiore alla manovra correttiva impostata dall'attuale Governo il cui cuore è tutto nel blocco delle retribuzioni del pubblico impiego, nel taglio, come si è detto, dei fondi ai comuni e alle regioni (complessivamente quasi 13 miliardi di euro) e nel rinvio del pensionamento dei cittadini e secondo le recentissime stime elaborate dal suo centro studi nel mese di settembre 2010, il reddito pro capite in Italia continuerà ad essere «in retromarcia» e con la crisi attuale ha fatto passi indietro tornando ai livelli del 1998;
è infatti una «Italia più povera, in assoluto e ancor più in rapporto agli altri paesi avanzati» quella descritta dal rapporto di autunno del Centro Studi di Confindustria, che, rinnovando l'allarme per il ritardo nelle riforme, sottolinea alcune questioni cruciali sul fronte dei «ritardi per la modernizzazione»: semplicità e chiarezza delle regole per le imprese (a partire dalla riforma della pubblica amministrazione); il carico fiscale sulle imprese e sui lavoratori; l'istruzione; la ricerca e l'innovazione, terreno su cui siamo «in forte svantaggio»; infrastrutture, settore in cui «il Paese ha dissipato la leadership che aveva quaranta anni fa tagliando le risorse e rafforzando il potere di veto dei sempre più numerosi soggetti interessati»; la concorrenza: «le liberalizzazioni da sole aumenterebbero la produttività del 14,1 per cento»;
l'attuale governo non è in grado di proporre una politica economica anticiclica convincente tale da aggredire la crisi che attanaglia il nostro Paese;
il provvedimento al nostro esame contiene una manovra finanziaria inesistente, uno strumento di intervento del tutto inadeguato e insufficiente, che fa semplicemente da ponte tra ciò che non si è voluto fare prima e ciò che non si sa o non si vuole fare dopo;
il nostro Paese necessita invece di interventi che correggano la politica economica e la politica fiscale dell'attuale governo: stimolando di più la domanda interna, prevedendo nell'immediato una vera manovra di almeno un punto di PIL che vada a sostegno dei redditi, della domanda, e delle piccole imprese;
considerato inoltre che, per quanto concerne in particolare gli aspetti all'attenzione della Commissione:
nonostante l'attuale Ministro dell'Economia e delle Finanze abbia rilanciato in questi giorni un nuovo piano per lo sviluppo economico del Paese, la manovra economica varata dal Governo non ha:
previsto politiche serie per potenziare concretamente la ricerca e l'innovazione che sono tra i principali motori della crescita nell'economia della conoscenza. Nel 2007 in Italia la ricerca e lo sviluppo finanziata dal pubblico rappresentava appena lo 0, 52 per cento del PIL, quota rimasta costante nell'ultimo decennio;
favorito lo sviluppo dei settori produttivi a più alta intensità tecnologica, con particolare riguardo al settore della green economy per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili;
previsto alcuno stanziamento volto a riavviare gli interventi di liberalizzazione


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dei mercati, allo scopo di ridurre le rendite di posizione e favorire la libera concorrenza fra imprese e diminuire i costi posti a carico del cittadino-consumatore;
ripristinato la piena operatività agli strumenti automatici di incentivazione, quale il credito d'imposta sugli investimenti nel Mezzogiorno, la cui efficacia risulta vanificata dal ripristino dei tetti finanziari e dagli appesantimenti amministrativi connessi al meccanismo della prenotazione;
individuato specifici indirizzi e risorse finanziarie adeguate per il sostegno del settore turistico, predisponendo adeguate misure per il sostegno del Made in Italy ed interventi strutturali volti a promuovere l'immagine turistica dell'Italia all'estero, incrementando le risorse necessarie per garantire un effettivo sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e favorire al contempo il rilancio di un settore attualmente in crisi;
non ha garantito, in linea con quanto già affermato dal Governatore della Banca d'Italia, l'effettivo accesso al credito alle piccole e medie imprese. Il difficile accesso al credito resta, infatti, al momento, uno dei maggiori ostacoli alla ripresa. In Italia i prestiti alle aziende sono in calo (-0,8 per cento annuo in luglio) e secondo le indagini qualitative della Banca d'Italia, nel secondo trimestre 2010 si è avuto un ulteriore irrigidimento dei criteri di erogazione del credito;
non ha previsto iniziative volte a sostenere la cooperazione strategica tra le università e le piccole e medie imprese. In conformità alle indicazioni espresse dalla Commissione europea nelle comunicazioni sulla modernizzazione delle università COM(2006)2008 del 1o maggio 2006 e COM(2009)158 del 2 aprile 2009, individuando azioni tese a realizzare una concreta sinergia e forme di paternariato tra le università e le piccole e medie imprese nella partecipazione a programmi di ricerca comunitari e internazionali.
non ha previsto risorse volte ad aumentare la brevettabilità delle innovazioni italiane. Molte delle innovazioni italiane non sono brevettate. Un doppio handicap nella competizione globale, perché rende più facili le imitazioni e impedisce di incassare le royalties e moltiplicare il valore dello sforzo innovativo.
non ha adottato misure immediate per l'implementazione della banda larga, infrastruttura di fondamentale importanza per l'ammodernamento delle imprese e per lo sviluppo dei servizi della pubblica amministrazione. In Germania, ove si è appena conclusa la gara per l'assegnazione del «dividendo digitale» agli operatori di telefonia mobile, è stata superata la quota di 4,4 miliardi di euro, una somma quasi pari a quella tagliata annualmente a tutte le regioni italiane con la manovra finanziaria recata dal decreto 78/2010. Per la modernizzazione del Paese è fondamentale garantire una dotazione adeguata di infrastrutture di comunicazione avanzata su tutto il territorio nazionale puntando a superare il digital divide esistente e soprattutto ad assicurare connessioni ad alta velocità a territori a più alta densità di imprese come ad esempio i distretti industriali. Si tratta di infrastrutture e tecnologie abilitanti con un chiaro effetto, diretto e indiretto, sullo sviluppo economico complessivo. In particolare da un recente studio della Commissione europea emerge che il contributo alla crescita del PIL nei Paesi con una maggiore diffusione della banda Larga (crescita media del 0, 89 per cento) è stato il doppio rispetto ai Paesi con una minore diffusione (0,47 per cento);
non ha previsto misure concrete volte a garantire il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, attuando nel nostro ordinamento di tutte le indicazioni comunitarie sancite in materia. Il tema del ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali non è una novità sia in ambito nazionale, che europeo. Secondo l'U.E., tali ritardi -esaminati in termini generali e non solo in relazioni alle transazioni contratte direttamente con la pubblica amministrazione - danneggiano pesantemente


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le imprese, soprattutto piccole e medie. Ogni anno non vengono saldati debiti per un valore di 23,6 miliardi di euro a causa delle insolvenze determinate da ritardi nei pagamenti. Detti ritardi, inoltre, vengono quantificati in oltre 90 miliardi di euro l'anno e rappresentano in termini di interessi perduti un valore di 10,80 miliardi di euro.La pubblica amministrazione italiana risulta, attualmente, debitrice nei confronti delle imprese per circa 70 miliardi di euro. I ritardi medi nei pagamenti superano i 200 giorni, in netta crescita rispetto ai 150 giorni di attesa, in media, stimati alla fine del 2007;
considerato ancora che:
l'articolo unico del disegno di legge non contiene norme direttamente riconducibili alle competenze della Commissione Attività produttive;
avendo riguardo allo Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno 2011 (Tab. 3), si rileva inoltre come alla Missione n. 1 Competitività e sviluppo delle imprese, una missione quasi interamente gestita per il 2011 siano assegnate risorse pari a 2.663,3 milioni di euro ripartite tra 3 programmi e le dotazioni per il 2011 registrano una riduzione di 112,2 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate 2010. In particolare al programma 1.1 «Regolamentazione, incentivazione dei settori imprenditoriali, riassetti industriali, sperimentazione, tecnologica, lotta alla contraffazione , tutela della proprietà» Rispetto alle previsioni della legge di assestamento 2010 si riscontra una riduzione degli stanziamenti di 47,1 milioni di euro. Al programma 1.2. «Promozione, coordinamento e vigilanza del movimento cooperativo»Le risorse destinate al programma relativamente all'anno 2011 ammontano a 7,4 milioni di euro e risultano ridotte di 1,1 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate 2010. Al programma 1. 3 « Incentivazione per lo sviluppo industriale nell'ambito delle politiche di sviluppo e coesione» «La dotazione del programma registra una decurtazione di 64 milioni di euro e la riduzione riguarda quasi interamente le spese in conto capitale per Investimenti (-65 milioni euro) e sono relative in particolare il seguente capitolo di spesa 7346 (Fondo per la concessione di un credito d'imposta ai datori di lavoro che abbiano incrementato il numero di lavoratori dipendenti nel corso del 2008) che è stato soppresso. Si segnala, inoltre, la soppressione nell'ambito del programma di alcuni capitoli relativi al Fondo per gli interventi agevolativi alle imprese (cap. 7329), al Fondo rotativo per le imprese (capp. 7343 e 7480) e al Fondo per la competitività e lo sviluppo (capp. 7444 e 7482). Relativamente a quest'ultimo fondo si segnala che nel cap. 7342 risulta azzerata la dotazione di competenza. Alla Missione n. 3 « Regolazione dei mercati» per il 2011 sono destinate risorse pari a 31 milioni di euro che risultano ridotte di circa 25 milioni di euro rispetto alle previsioni della legge di assestamento 2010. Alla Missione n. 4 «Commercio Internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo» rispetto alle previsioni assestate 2010 la dotazione si riduce di 64,4 milioni di euro. In particolare al programma 4.1 « Politica commerciale in ambito internazionale» risultano sottratti rispetto all'assestamento 2010 20, 8 milioni di euro. E ancora al programma 4.2. «Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy» risultano sottratti 43,6 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate 2010 (-38,8 milioni per gli Interventi e -3,9 milioni per gli Investimenti). Alla Missione n. 7 «Ricerca e innovazione « Le risorse assegnate al MISE per il 2011, pari a 195,1 milioni di euro - che costituiscono in percentuale il 6 per cento circa dello stanziamento destinato all'intera Missione - registrano una riduzione di 13,5 milioni di euro rispetto all'assestato 2010.
Ma anche avendo riguardo allo Stato di previsione di altri Ministeri, e in particolare agli interventi di competenza del Ministero dell'Economia e delle Finanze si rileva, ancora, il dimezzamento del capitolo 1908 nell'ambito della missione Ricerca e Innovazione, all'interno


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del programma «Ricerca di base e applicata» (17.15) relativo al contributo all'Agenzia nazionale per l'innovazione tecnologica che passa da 2, 8 milioni di euro della legge di bilancio 2010 e delle previsioni assestate a 1, 4 milioni di euro. E ancora sempre , nell'ambito degli interventi di competenza del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la missione 31 «Turismo» reca stanziamenti per 37 milioni di euro (più che dimezzati rispetto ai 76 della legge di bilancio 2010 e delle previsioni assestate).
Avendo infine riguardo allo stato previsione della spesa del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca rileva in particolare il taglio di 94, 6 milioni di euro al Cap. 7236, relativo al Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, la cui dotazione di competenza risulta di 1.773,2 milioni rispetto agli 1.867,8 milioni di euro della legge di bilancio 2010 e dell'assestamento.
Per tutto quanto ciò premesso si pronuncia in senso contrario sullo stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze (3779 - Tabella 2), lo stato di previsione -per le parti di competenza- del Ministero dello Sviluppo Economico (3779 - Tabella 3), lo stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (3779 - Tabella 7), e le parti corrispondenti del disegno di legge 3778 recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011)».
«Cimadoro».


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ALLEGATO 4

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011) (C. 3778 Governo).

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (C. 3779 Governo).

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).

RELAZIONI APPROVATE DALLA X COMMISSIONE

La X Commissione attività produttive, commercio e turismo,
esaminata la tabella 3 relativa allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013, del disegno di legge di bilancio (C. 3779) e le connesse parti della legge di stabilità 2011 (C. 3778) in relazione alle parti di competenza della Commissione;
rilevato che non sono presenti, nell'articolato della legge di stabilità, disposizioni di competenza diretta della X Commissione e che l'impostazione del disegno di legge di stabilità non fa che confermare i saldi di finanza pubblica già determinati dal decreto-legge n. 78 del 2010;
rilevato con rammarico che nelle tabelle A e B, relative ai Fondi speciali di parte corrente e in conto capitale, non sono previste nuove risorse e nuove finalizzazioni rispetto a quelle iscritte nel bilancio a legislazione vigente, con particolare riferimento alle aspettative del sistema produttivo e, in particolare, delle PMI;
apprezzando l'incremento degli stanziamenti in conto capitale del MISE, in particolare in relazione alla missione «Sviluppo e riequilibrio territoriale»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

La X Commissione attività produttive, commercio e turismo,
esaminata la tabella 2, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013, del disegno di legge di bilancio (C. 3779) e le connesse parti della legge di stabilità 2011


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(C. 3778) in relazione alle parti di competenza della Commissione, concernenti il settore del turismo,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

La X Commissione attività produttive, commercio e turismo,
esaminata la tabella 7, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013, del disegno di legge di bilancio (C. 3779) e le connesse parti della legge di stabilità 2011 (C. 3778) in relazione alle parti di competenza della Commissione, concernenti il settore della ricerca applicata,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.
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