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Politica estera e di difesa dell'UE
La Politica estera e di sicurezza comune (PESC) è uno degli strumenti di cui dispone l'Unione europea nell'ambito delle relazioni esterne.

La sua base giuridica è stata elaborata piuttosto tardi. Nonostante il fatto che, sin dalle origini della Comunità europea, gli Stati membri avessero individuato forme di concertazione sui grandi problemi di politica internazionale, è soltanto con il Trattato di Maastricht (firmato il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore il 1° novembre 1993) che viene formalmente definito l’obiettivo di una “politica estera comune”.

La politica estera e di sicurezza comune dell'UE ha la funzione di mantenere la pace e rafforzare la sicurezza internazionale, promuovere la collaborazione internazionale e sviluppare e consolidare la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

La PESC, via via sviluppatasi con i trattati successivi a quello di Maastricht,  è stata ulteriormente rafforzata dal Trattato di Lisbona del 2009, che ha istituito la figura dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e ha creato il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), che funziona come un servizio diplomatico, con una rete di oltre 141 delegazioni e uffici in tutto il mondo.

Nonostante i cambiamenti introdotti, la PESC resta tuttavia un settore d'azione intergovernativo nel quale il ruolo del Consiglio europeo è preponderante e l'unanimitàcontinua ad essere la regola, ferma restando la possibilità di cooperazioni rafforzate tra i singoli Stati membri.

La politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell'UE si fonda sul ricorso alla diplomazia, facendo leva, se necessario, sul commercio, gli aiuti e le misure di sicurezza e di difesa per risolvere i conflitti e promuovere la pace a livello internazionale.

In qualità di principale donatore di aiuti allo sviluppo e di prima potenza commerciale, dotata della seconda valuta più importante del mondo, l'UE svolge un ruolo importante negli affari internazionali.

Nel quadro della PESC, l’Unione ha inoltre creato una politica di sicurezza e difesa comune (PSDC), volta ad assicurare che l’UE disponga di una propria capacità operativa per contribuire a garantire, al suo esterno, il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale. Detta politica prefigura, in prospettiva, un’evoluzione verso la graduale definizione di una difesa comune dell’UE. Nel quadro della PSDC, l’Agenzia europea per la difesa è incaricata tra l’altro di rafforzare la base industriale e tecnologica del settore della difesa e promuovere la cooperazione europea nel settore degli armamenti.

Nel quadro della PSDC, non disponendo di un esercito permanente, l’UE utilizza contingenti speciali forniti dai paesi dell'UE per missioni di pace in diverse zone del mondo.