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Relazioni esterne dell'UE
I principi e gli obiettivi generali dell'azione dell'Unione Europea nelle sue relazioni esterne (riportati all'art. 21 del Trattato sull'Unione europea) sono quelli stessi che l'Unione applica e persegue al proprio interno, e che si propone di diffondere e consolidare nel resto del mondo:la salvaguardia dei valori e interessi fondamentali dell'UE; il sostegno alla democrazia e allo Stato di diritto; il rafforzamento della pace e della sicurezza internazionali; lo sviluppo dei paesi meno avanzati e l'integrazione di tutti gli Stati nell'economia mondiale; l'azione a favore dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile e l'assistenza alle popolazioni colpite da calamità; infine, la promozione di un sistema internazionale fondato sulla cooperazione multilaterale.

In tale contesto generale, l’Unione europea intrattiene stretti rapporti sia con gli Stati terzi che con le altre organizzazioni internazionali. Tali rapporti spaziano dalle relazioni commerciali alla politica di allargamento, dalla Politica di sicurezza e difesa comune (PSDC) agli aiuti allo sviluppo e gli interventi umanitari.

Numerosi accordi stipulati disciplinano le relazioni di cooperazione, gli scambi e il dialogo politico tra l’UE e i paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente, dell’Asia e dell’America latina, dell’Europa orientale e dell’Asia centrale, nonché dei Balcani occidentali.

Tra questi rientrano gli accordi in materia di politica commerciale (art. 207 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea), relativi a modificazioni tariffarie, misure di aiuti all’esportazione, misure di difesa commerciale o gli accordi di associazione (art. 217 dello stesso Trattato). L'Unione può infatti concludere con uno o più paesi terzi o organizzazioni internazionali accordi che istituiscono un'associazione caratterizzata da diritti ed obblighi reciproci, da azioni in comune e da procedure particolari.

In linea generale, l’Unione europea può concludere accordi internazionali:

-     nei casi previsti dai trattati istitutivi;

-     qualora un atto giuridico vincolante lo preveda;

-     qualora la conclusione di un accordo sia necessaria per realizzare uno degli obiettivi dell'UE, anche in assenza di una regolamentazione europea interna;

-     qualora la conclusione dell'accordo possa incidere su norme comuni adottate dall'UE nel diritto interno. Pertanto, qualora l'UE abbia adottato delle norme comuni per l'attuazione di una politica, gli Stati membri non hanno più il diritto di contrarre con degli Stati terzi obblighi che incidano su tali norme.

Indipendentemente dalla conclusione o meno di accordi vincolanti, l'UE ha sviluppato partnership con i maggiori protagonisti della scena mondiale. L'obiettivo è garantire che tali partnership siano basate su interessi e vantaggi reciproci, con diritti e obblighi per entrambe le parti.

Nell’ottica di ampliare e approfondire le relazioni con gli altri paesi e le diverse regioni del mondo, l’UE partecipa a scadenze regolari a vertici con i suoi principali partner - quali gli Stati Uniti, il Giappone e il Canada o, in tempi più recenti, la Russia, l’India e la Cina. Le sue relazioni con questi ed altri paesi riguardano diversi settori, tra cui istruzione, ambiente, sicurezza e difesa, criminalità e diritti umani.

L'UE è inoltre tra i protagonisti dei negoziati e consessi internazionali su diversi temi quali il riscaldamento globale, lo sviluppo sostenibile, il processo di pace in Medio Oriente, gli Obiettivi di sviluppo del millennio.