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Temi dell'attività Parlamentare

Expo 2015
Il 31 marzo 2008 a Parigi i Paesi membri del Bureau International des Expositions (BIE) hanno scelto Milano come sede dell'edizione 2015 dell'Expo che riguarderà il tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita". Il sindaco di Milano e il Presidente della Regione Lombardia sono stati nominati rispettivamente Commissario straordinario del Governo e Commissario generale fino al 31 dicembre 2016. Disposizioni concernenti l'Expo 2015 sono contenute in vari provvedimenti d'urgenza nonché, da ultimo, nella legge di stabilità 2013.

L’Expo 2015 è stata dichiarata “grande evento” con D.P.C.M. 30 agosto 2007 ai sensi dell’art. 5-bis, comma 5, del D.L. 343/2001.

In conseguenza dell’abrogazione - ad opera dell'articolo 40-bis del D.L. 1/2012 - del comma 5 dell'art. 5-bis del D.L. 343/2001, che consentiva al Dipartimento della protezione civile di operare anche con riferimento ai grandi eventi diversi da quelli per i quali si rende necessaria la delibera dello stato di emergenza, il D.L. 59/2012, che ha introdotto nuove disposizioni per il riordino della protezione civile, ha precisato che restano fermi gli effetti della dichiarazione di "grande evento" relativo a Expo 2015 (art. 3, comma 1).

I commissari

L’art. 14 del decreto-legge 112/2008 ha nominato Letizia Moratti Commissario straordinario del Governo per l’attività preparatoria urgente.

A seguito delle dimissioni di Letizia Moratti, con D.P.C.M. 5 agosto 2011 sono stati nominati, fino al 31 dicembre 2016, Giuliano Pisapia Commissario straordinario del Governo e Roberto Formigoni Commissario generale per la realizzazione dell'Expo 2015.

Con il successivo D.P.C.M. 11 novembre 2011 è stato attribuito al Commissario generale il potere di nominare un Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia, nomina successivamente effettuata con il D.P.C.M. 3 agosto 2012.

E’ stata prevista, inoltre, la possibilità di nomina, da parte del Commissario straordinario del Governo, di uno o più delegati per lo svolgimento di specifiche funzioni (art. 8, comma 2, del D.L. 83/2012).

Da ultimo, la legge di stabilità per il 2013 (L. 228/2012), all'articolo 1, comma 215, dispone che, per la realizzazione delle opere essenziali, la Società Expo possa avvalersi del Commissario liquidatore dell’Agenzia per i Giochi olimpici Torino 2006 e della relativa struttura tramite apposita convenzione che prevede il mero rimborso delle relative spese a carico della società e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

L'istituzione degli organi societari

In attuazione del citato D.L. 112/2008 è stato emanato, il 22 ottobre 2008, il DPCM recante Interventi necessari per la realizzazione dell’Expo Milano 2015, poi integrato dal DPCM 1° marzo 2010. Il decreto ha istituito gli organi – tra i quali la Società di gestione Expo Milano 2015 S.p.A. (Soge) - che provvedono a porre in essere tutti gli interventi necessari per la realizzazione dell'Expo, vale a dire le opere essenziali e le attività di organizzazione e di gestione dell'evento (tali opere sono quindi indicate analiticamente nell’allegato 1 al decreto), nonché le opere connesse (descritte nell’allegato 2), secondo quanto previsto nel dossier di candidatura approvato dal BIE.

In data 1° dicembre 2008 è stato approvato anche lo statuto della Società Expo 2015 Spa, in adempimento di quanto previsto dall’art. 4 del citato DPCM.

 Il D.L. 194/2009 (art. 9, comma 4-ter) haprevisto che la Società di gestione “EXPO 2015 S.p.A.” possa anche avvalersi degli enti fieristici, senza scopo di lucro, con sede in Lombardia e operativi a livello regionale, nei cui organi direttivi vi siano rappresentanti designati dagli enti locali interessati, ovvero delle persone giuridiche da questi controllate.

Le risorse finanziarie stanziate

Con la mozione 1-00146, il cui dibattito si è concluso il 21 aprile 2009, la Camera ha impegnato il Governo a reperire per la realizzazione delle cosiddette opere connesse a Expo 2015, previa definizione di un ordine di priorità, la totalità delle risorse richieste per il completamento degli investimenti infrastrutturali previsti.

In merito alla realizzazione e al finanziamento delle opere connesse alla manifestazione “Expo Milano 2015”, si sono svolte, inoltre, le comunicazioni del Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti presso la Commissione lavori pubblici del Senato, nella seduta del 4 aprile 2012.

Nel corso della legislatura si sono susseguite varie disposizioni in ordine allo stanziamento delle risorse finanziarie per la realizzazione delle opere.

In primo luogo, l’art. 14 del decreto-legge 112/2008 ha previsto un’autorizzazione di spesa pari a 1.486 milioni di euro per il periodo 2009-2015 per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015.

L’art. 41, comma 16-quinquiesdecies, del D.L. 207/2008, ha autorizzato il Ministero dell'economia e delle finanze ad erogare, per l'esercizio 2009, a titolo di apporto al capitale sociale di EXPO 2015 S.p.A. fino a un massimo di 4 milioni di euro, a valere sulle risorse stanziate per il 2009 dall'art. 14, comma 1, del D.L. 112/2008. Con il citato comma è stato autorizzato il predetto apporto al capitale sociale della Soge, precisando che tale apporto è necessario per permettere lo svolgimento di tutte le attività indicate dal DPCM 22 ottobre 2008 e, in particolare, di quelle previste dall'art. 1, comma 3. Quest’ultimo dispone che gli interventi consistono in: opere di preparazione e costruzione del sito; opere infrastrutturali di connessione del sito stesso; opere riguardanti la ricettività; opere di natura tecnologica (denominate «opere essenziali») e le attività di organizzazione e di gestione dell'evento, secondo quanto previsto nel dossier di candidatura approvato dal BIE (allegato 1 al decreto stesso).

L'art. 54 del D.L. 78/2010 (come novellato dall'art. 56, comma 3, del D.L. 5/2012) ha previsto che per la prosecuzione, per gli anni 2010 e successivi, delle attività indicate al succitato articolo 41, comma 16-quinquiesdecies del D.L. 207/2008, fatto salvo il finanziamento integrale delle opere, può essere utilizzata, in misura proporzionale alla partecipazione azionaria detenuta dallo Stato, una quota non superiore all'11% delle risorse autorizzate dall'articolo 14, comma 1, del D.L. 112/2008, destinate al finanziamento delle opere delle quali la Società Expo 2015 S.p.a. è soggetto attuatore, ai sensi del D.P.C.M. 22 ottobre 2008, ferma restando la partecipazione pro quota alla copertura delle medesime spese da parte degli altri azionisti, a valere sui rispettivi finanziamenti.

Il comma 16-quater dell'articolo 2 del D.L. 225/2010 hatrasferito 4,5 milioni di euro per la prosecuzione delle attività di infrastrutturazione informatica necessarie per le attività degli uffici giudiziari e della sicurezza collegate allo svolgimento dell’EXPO Milano 2015 (tale autorizzazione, inizialmente concessa fino al 30 aprile 2011, è stata prorogata sino al 31 dicembre 2012 dall'art. 15, comma 8-bis del D.L. 216/2011). All’articolo 2, il comma 37, ha esteso alla provincia di Milano la disposizione di deroga ai vincoli del patto di stabilità interno introdotta in favore del comune di Milano dal comma 103 dell’articolo 1 della legge di stabilità per il 2011 (legge n. 220/2010), con riferimento alle spese sostenute per gli interventi necessari per la realizzazione dell'Expo Milano 2015 per l'anno 2011.

L'art. 33, comma 37, della L. 183/2011 (legge di stabilità 2012) ha previsto, in via straordinaria, per l'anno 2012, per la provincia ed il comune di Milano, l'attenuazione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità.

Il D.L. 83/2012, all'articolo 8, comma 1, ha previsto una reintegrazione degli stanziamenti originariamente previsti dall'art. 14 del D.L. 112/2008 per la realizzazione delle opere e delle attività connesse; a tal fine è stata autorizzata la spesa complessiva di 28.421.967 euro nel periodo 2012-2015. Una quota di tali somme, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, è destinata alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per straordinari interventi conservativi e manutentivi del Duomo di Milano necessari anche in vista dello svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015.

Da ultimo, la legge di stabilità per il 2013 (L. 228/2012), all'articolo 1, comma 214 dispone che, in considerazione della rilevanza degli impegni assunti dall’Italia nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE) per la realizzazione dell’Expo 2015, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in luogo della riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 14 del decreto legge n. 112 del 2008 disposta in caso di scostamento finanziario riscontrato rispetto a quanto previsto, individui idonea compensazione, a decorrere dall’anno 2013, nell’ambito delle dotazioni finanziarie delle spese rimodulabili di cui all’art. 21, comma 5, lett. b), della legge n. 196 del 2009, all’interno del proprio stato di previsione ed entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità.

Si segnala, infine, nella seduta del CIPE dell'8 marzo 2013, sono stati assegnati 25,3 milioni di euro per l’acquisto di due nuovi treni destinati alla Linea 1 della metropolitana di Milano, al fine di fronteggiare le mutate condizioni di traffico in accesso alla Fiera di Milano dove si terrà l’EXPO 2015.

La realizzazione delle opere essenziali e necessarie

Le ordinanze n. 3900 e n. 3901 del 5 ottobre 2010, i cui effetti sono stati salvaguardati dal D.L. 59/2012, hanno previsto misure volte a consentire la realizzazione delle opere necessarie all’Expo 2015 secondo tempi certi. In particolare, il commissario straordinario delegato è autorizzato ad adottare tutti i provvedimenti necessari per assicurare la disponibilità delle aree individuate nel dossier di registrazione nei tempi richiesti dal Bureau International des Expositions (BEI), anche in deroga alla disciplina ordinaria. I provvedimenti del commissario sostituiscono ad ogni effetto di legge accordi, pareri, intese, nulla osta, autorizzazioni e concessioni o atti e provvedimenti di competenza di organi statali, regionali, provinciali e comunali. Le opere necessarie per la realizzazione del sito espositivo, individuate con apposito provvedimento commissariale, possono essere localizzate, approvate e dichiarate di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, anche se non incluse in atti di programmazione del comune di Milano e di altre amministrazioni interessate, con facoltà di deroga alla disciplina ordinaria. Nel caso di progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale (VIA) statale o regionale o relativi ad opere incidenti su beni sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. n. 42/2004), la procedura deve essere conclusa entro e non oltre 45 giorni dalla indizione della conferenza dei servizi e i termini previsti dal Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 152/2006) e dal Codice dei beni culturali sono ridotti della metà.

L’articolo 32, comma 17, del D.L. 98/2011, al fine di permettere la realizzazione delle opere “essenziali” dell’Expo 2015 indicate nell’Allegato 1 del D.P.C.M. 22 ottobre 2008, sostituito dall’Allegato 1 del D.P.C.M. 1 marzo 2010, consente una deroga, per determinati tratti ove particolari circostanze lo richiedano, alla disciplina delle distanze minime per l’edificazione del nastro stradale e per l’edificazione nei centri abitati previste dalla normativa vigente. La riduzione deve avvenire, secondo quanto stabilito dal comma 2-ter dell'articolo 8 del D.L. 83/2012, con apposito D.M. Infrastrutture, che deve individuare i tratti stradali oggetto di deroga e, in relazione ad essi, le distanze minime da osservare. Il comma 18 dell'articolo 32 del D.L. 98/2011 dispone, inoltre, l’applicazione delle disposizioni processuali previste per le controversie per le infrastrutture strategiche dall’art. 125 del D.Lgs. 104/2010 (cd. Codice del processo amministrativo).

L’art. 8, comma 2-bis, del D.L. 83/2012 ha fissato in trenta giorni non prorogabili il termine per l’espressione del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sui progetti relativi alle opere necessarie all’evento Expo 2015 al fine di accelerarne la realizzazione; il termine è di trenta giorni non prorogabili anche nel caso in cui il parere venga espresso, per i lavori di importo inferiore a 25 milioni di euro, dai comitati tecnici amministrativi presso i servizi integrati infrastrutture e trasporti (SIIT).

Da ultimo, la legge di stabilità per il 2013 (L. 228/2012), all'articolo 1, comma 216, ha autorizzato la società Expo 2015 ad utilizzare le economie di gara nell’ambito del programma delle opere di cui la stessa Società è soggetto attuatore qualora si presentino particolari esigenze nella realizzazione delle stesse opere e al fine di accelerarne i tempi di esecuzione.

Le misure antimafia e anticorruzione

L'articolo 3-quinquies del D.L. 135/2009 ha introdotto alcune disposizioni volte a garantire la trasparenza e la libera concorrenza nella realizzazione delle opere e degli interventi connessi allo svolgimento dell'Expo Milano 2015, sulla falsariga di quanto già previsto per la ricostruzione in Abruzzo. A tal fine, è stato affidato al Prefetto della provincia di Milano il coordinamento delle attività finalizzate alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici nonché nelle erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche. In tale attività il Prefetto è supportato dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, chiamato a elaborare apposite linee guida, che sono state pubblicate in data 19 aprile 2011.

E’ stata, altresì prevista la costituzione, presso la Prefettura di Milano, di elenchi di fornitori e prestatori di servizi, non soggetti a rischio di inquinamento mafioso (cd. white list).

Con D.P.C.M. del 18 ottobre 2011 sono state, infine, definite le modalità attuative delle disposizioni volte a prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle opere e negli interventi connessi allo svolgimento dell'EXPO Milano 2015.

La ratifica dell'accordo tra il Governo italiano e il BIE

Da ultimo, si segnala che, con legge n. 3/2013, è stato ratificato l’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Bureau International des Expositions sulle misure necessarie per facilitare la partecipazione all'Esposizione Universale di Milano del 2015, fatto a Roma l'11 luglio 2012.

Si tratta di un “accordo di sede” tra il Governo italiano e il BIE finalizzato a determinare i meccanismi che faciliteranno la partecipazione di Stati, Organizzazioni Internazionali, soggetti pubblici e privati di tutto il mondo all’Expo Milano 2015, anche garantendo loro le necessarie condizioni fiscali e operative secondo la prassi già invalsa in precedenti edizioni.