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Temi dell'attività Parlamentare

Riforma della PAC 2014 - 2020
La Commissione europea il 12 ottobre 2011 ha presentato un pacchetto di proposte relative alla riforma della politica agricola comune (PAC) per il periodo 2014 - 2020 allo scopo di rafforzare la competitività, la sostenibilità e il consolidamento dell'agricoltura su tutto il territorio dell'UE, di tutelare l'ambiente e di favorire lo sviluppo delle zone rurali.

 Il pacchetto è così costituito:

  • proposta di regolamento recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune;
  • proposta di regolamento recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (regolamento OCM unica);
  • proposta di regolamento sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  • proposta di regolamento sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune;
  • proposta di regolamento proposta di regolamento del Consiglio recante misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli;
  • proposta di regolamento recante modifica del regolamento (CE) n. 73/2009 in ordine all'applicazione dei pagamenti diretti agli agricoltori per il 2013;
  • proposta di regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 1234/2007 in ordine al regime di pagamento unico e al sostegno ai viticoltori.

Il 31 luglio 2012 la Commissione agricoltura, nell'ambito della procedura che consente alla Camera di partecipare alla formazione delle politiche europee, ha approvato un documento finale sul pacchetto di proposte.

La riforma, in particolare, prevede:

  • aiuti di base al reddito più mirati solo per gli agricoltori in attività;
  • strumenti di gestione delle crisi adeguati alle nuove sfide economiche capaci di reagire alla volatilità dei prezzi incentivando ad esempio la creazione di assicurazioni e fondi di mutualizzazione;
  • riserva del 30% dei pagamenti diretti alle pratiche che consentono un uso ottimale delle risorse naturali (diversificazione delle colture, conservazione dei pascoli permanenti, salvaguardia delle riserve ecologiche e del paesaggio);
  • finanziamenti per la ricerca e l’innovazione.

 La Commissione prevede poi interventi di sostegno in favore:

  • delle organizzazioni di produttori e di quelle interprofessionali nonché delle filiere corte dal produttore al consumatore;
  • delle iniziative agro ambientali come la salvaguardia e il ripristino degli ecosistemi, la lotta ai cambiamenti climatici e l’uso efficiente delle risorse;
  • dei giovani agricoltori che hanno meno di quarant’anni, per sostenerli durante i primi cinque anni del loro progetto;
  • dell’occupazione e dell’imprenditorialità rurale, dello sviluppo locale e dei progetti di microimpresa;
  • delle zone fragili come, ad esempio, quelle soggette a vincoli naturali, grazie a un’indennità supplementare che andrà ad aggiungersi a quelle già disponibili nel quadro della politica di sviluppo rurale;
  • di interventi di semplificazione con particolare riguardo ai requisiti di condizionalità e ai sistemi di controllo, alla cessione di terreni da parte da parte dei piccoli agricoltori che cessano l’attività ad altri agricoltori che intendono ristrutturare la propria azienda.

 La riforma, in corso di esame secondo la procedura legislativa ordinaria, ha iniziato il suo iter il 20 e 21 ottobre 2011 presso il Consiglio agricoltura e il 24 ottobre 2011 presso la Commissione agricoltura del Parlamento europeo che ne ha concluso l'esame il 23 e 24 gennaio 2013.
L'accordo raggiunto dal Consiglio europeo del 7 e 8 marzo 2013, con riguardo al quadro finanziario 2014-2020, determinante per l'approvazione del pacchetto sulla PAC, prevede uno stanziamento di 277,85 mld. di euro destinati alle spese connesse al mercato e ai pagamenti diretti e di 84,96 mld. per quanto riguarda lo sviluppo rurale.
Il Parlamento europeo in sessione plenaria dovrebbe concludere l'esame della PAC nel mese di marzo.