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CAMERA DEI DEPUTATI
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N. 2632-A
N. 2633-A |
La I Commissione,
esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge del Governo C. 2632, concernente il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008,
Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge del Governo C. 2633, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009;
viste, in particolare, la Tabella n. 8, recante lo stato di previsione del Ministero dell'interno, e, limitatamente alle parti di competenza, la Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,
La II Commissione,
esaminato, per la parte di propria competenza, il disegno di legge C. 2632, recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008»,
esaminato, per la parte di propria competenza, il disegno di legge C. 2633 recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009», relativamente alla Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 5, Tabella n. 8, limitatamente alle parti di competenza, e alla Tabella n. 10, limitatamente alle parti di competenza;
rilevato che le modifiche introdotte in relazione ai residui sono giustificati
osservato che lo stato di previsione del Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2009 (tabella 5), approvato con la legge 22 dicembre 2008, n. 204, recava previsioni di competenza per un totale di 7.560,74 milioni di euro (7.325,17 di parte corrente e 235,57 in conto capitale) e che le previsioni iniziali hanno subito variazioni nel corso dell'esercizio sia per l'incidenza di atti amministrativi intervenuti nel periodo gennaio-maggio 2009, che hanno già prodotto i loro effetti sulle poste di bilancio, sia per l'accertamento dell'effettiva consistenza dei residui passivi;
segnalati in ordine alle principali variazioni, relative sia alla competenza che alla cassa, e derivanti da atti legislativi, l'aumento di 100 milioni di euro derivante dal prelevamento dal Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine del Ministero dell'economia (cap. 3000/Economia e Finanze), l'aumento di 13,6 milioni di euro per l'applicazione della legge Pinto, relativa all'equa riparazione per violazione del termine ragionevole del processo (L. 89/2001);
rilevato che con specifico riferimento alle variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento in esame, la manovra proposta per lo stato di previsione del Ministero della giustizia prevede un aumento di circa 80 milioni di euro delle previsioni di competenza e un aumento di circa 348 milioni di euro delle autorizzazioni di cassa,
La III Commissione,
esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8 del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008»,
esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8 del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009», relativamente alla Tabella n. 6 dello Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e comunitari,
La IV Commissione,
esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2008», relativamente alla Tabella n. 11;
premesso che:
il disegno di legge in oggetto presenta per la prima volta le voci di spesa secondo la nuova struttura funzionale di classificazione del bilancio, articolata in 34 Missioni e 164 Programmi;
in particolare, nel conto consuntivo della spesa del Ministero della difesa figurano 4 missioni (difesa e sicurezza, ricerca e innovazione, Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche e Fondi da ripartire) articolate in 11 programmi;
l'incidenza percentuale delle risorse destinate alla difesa sul bilancio dello Stato per l'anno 2008 è stata pari al 4,3 per cento;
gli impegni totali, pari a 22,970 miliardi di euro, rappresentano il 97,1 per cento delle previsioni definitive;
le autorizzazioni definitive di cassa, pari a 24,132 miliardi di euro, hanno dato luogo a pagamenti pari al 94,5 per cento delle autorizzazioni medesime;
infine, i residui passivi sono risultati pari a 3,407 miliardi di euro, di cui
Esaminato ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009», relativamente alla tabella 11;
premesso che:
il disegno di legge in oggetto reca, per ciascuno stato di previsione della spesa, sia le modifiche agli stanziamenti già approvate in forza di atti amministrativi fino al 31 maggio 2009, sia ulteriori proposte di variazione;
tra le variazioni di cui si prevede l'approvazione tramite il presente disegno di legge particolarmente rilevanti sono quelle relative alla riassegnazione dei residui perenti, sia di parte corrente sia di conto capitale, di cui viene previsto un sensibile incremento complessivamente pari, in termini di competenza, a 5 miliardi di euro;
tali risorse sono destinate a far fronte al pagamento dei crediti vantati dalle imprese per le richieste rimaste inevase nel corso del 2008, a causa dell'esiguità delle risorse disponibili;
per quanto riguarda lo stato di previsione della spesa del Ministero della difesa, il disegno di legge in esame, tenuto conto delle variazioni amministrative già intervenute e delle variazioni proposte, reca previsioni assestate pari a 21,446 miliardi di euro, in termini di competenza, e a 20,873 miliardi di euro in termini di cassa;
valutato positivamente il fatto che, a differenza di quanto accaduto nello scorso esercizio finanziario, non si registri un notevole divario tra i residui passivi rilevati in sede di assestamento e quelli iscritti nel bilancio di previsione, ancorché l'ammontare complessivo di tali residui, pari a 3,407 miliardi di euro, al 1o gennaio 2009, rimanga comunque elevato;
auspicando, pertanto, che le consistenti risorse finanziarie destinate dal disegno di legge in oggetto alla riassegnazione dei residui perenti possano consentire una significativa riduzione dell'ammontare complessivo dei residui passivi relativi al Ministero della difesa,
La VI Commissione,
esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2632, approvato dal Senato, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008;
considerato come anche sul rendiconto per l'esercizio finanziario 2008 si siano dispiegati gli effetti negativi sulla finanza pubblica legati alla grave crisi finanziaria ed economica che sta coinvolgendo l'intera economia mondiale;
rilevato, in particolare, come il deterioramento della situazione economica mondiale sia alla radice del peggioramento, registratosi nel 2008, del livello di indebitamento netto della pubblica amministrazione, della riduzione dell'avanzo primario, dell'aumento del fabbisogno e del rapporto tra debito pubblico e PIL, nonché della, seppur limitata, espansione del rapporto tra spesa per interessi e PIL;
sottolineato come il Governo abbia tempestivamente ravvisato la gravità delle possibili conseguenze della crisi sul piano della finanza pubblica, adottando, a partire dal decreto - legge n. 112 del 2008, una serie di provvedimenti volti a garantire
rilevato a tale riguardo come il disegno di legge evidenzi significative variazioni, rispetto al dato iniziale, nell'andamento delle entrate;
evidenziato come, nonostante l'incremento di circa 8,1 miliardi di curo, rispetto alle previsioni definitive, degli accertamenti in termini di competenza, i versamenti in termini di cassa siano risultati inferiori di 8 miliardi rispetto al dato previsionale definitivo;
sottolineato, in tale contesto, il forte incremento percentuale registratosi nel comparto delle entrate extratributarie ed in quello delle entrate per alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione di crediti;
rilevata inoltre la riduzione delle entrate tributarie, che ha interessato soprattutto le tasse ed imposte sugli affari, le imposte sulla produzione, sui consumi e dogane, il lotto, le lotterie ed altre attività di giuoco, nonché i monopoli, parzialmente bilanciata dall'incremento registratosi nel settore delle imposte sul patrimonio e sul reddito;
evidenziato come la gestione dei residui attivi segnali anche per l'esercizio finanziario 2008 un aumento dei residui complessivi registrati alla fine dell'esercizio rispetto a quelli in essere all'inizio dell'esercizio stesso, pari a circa 20 miliardi di euro, ed un rilevante ammontare di residui attivi di nuova formazione;
considerato tuttavia come, per la prima volta dopo molti anni, l'esercizio 2008 abbia fatto registrare l'arresto del progressivo aumento della quota di residui attivi considerato non esigibili, a testimonianza ulteriore della migliorata capacità di riscossione delle somme iscritte a ruolo conseguente all'attuazione della riforma del sistema della riscossione coattiva;
sottolineata l'esigenza di portare a soluzione alcuni elementi di criticità evidenziati dalla Corte dei conti in sede di giudizio di parificazione, con riferimento segnatamente a talune incongruenze tra le previsioni di entrata e il totale degli importi versati, da versare e da riscuotere, nonché per quanto attiene alla classificazione di residui attivi riferiti ad entrate extra tributarie, che in alcuni casi risultano acriticamente classificati tutti come di riscossione certa,
esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2633, approvato dal Senato, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009;
sottolineato come i dati contenuti nel disegno di legge di assestamento rispecchino le conseguenze negative della crisi economica in atto, che, come evidenziato anche dal Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2010-2013, sta dispiegando i suoi effetti sui conti pubblici, sia sul piano delle entrate sia su quello delle spese;
evidenziato in particolare come il disegno di legge, sebbene rilevi un incremento di 4,8 miliardi di euro delle entrate complessive, determinato da un aumento delle entrate da emissione di titoli di Stato, segnali al tempo stesso una significativa riduzione, pari a 32,7 miliardi, delle entrate tributarie, solo parzialmente compensata dalla crescita delle entrate extratributarie;
rilevato come la consistente variazione negativa delle entrate tributarie risulti sostanzialmente motivata dal fatto che le previsioni di entrata contenute nella legge di bilancio 2009 erano state formulate considerando un tasso di crescita del PIL reale pari allo 0,5 per cento, e non potevano in quel momento tenere conto del successivo peggioramento delle prospettive economiche, che hanno visto una contrazione del PIL, ridotto del 5,2 per cento rispetto all'anno precedente;
segnalato come la riduzione delle entrate tributarie rispetto alle previsioni iniziali riguardi sia le imposte dirette sia quelle indirette, ed appare particolarmente significativa per quanto riguarda le entrate relative all'IRPEF, pari a 10,5 miliardi, all'IRES, pari a -4,6 miliardi, all'IVA, pari a -12,4 miliardi, all'imposta di registro, pari a -1,1 miliardi, ed all'accisa sui prodotti energetici, pari a -1,8 miliardi;
evidenziato inoltre come risultino invece in crescita le entrate derivanti dal consumo dei tabacchi per 174 milioni, dai proventi del lotto per 492 milioni, dai proventi delle attività di gioco per 149 milioni, dai proventi del gioco del bingo per 158 milioni, e dal prelievo erariale sugli apparecchi e congegni di gioco per 204 milioni;
rilevato come il Governo, in un contesto di crisi economica globale, abbia opportunamente seguito un'impostazione di politica economica prudenziale, che, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica e nella consapevolezza del vincolo costituito dall'ammontare di debito pubblico italiano, ha inteso innanzitutto assicurare la stabilità dei conti pubblici;
evidenziato, peraltro, come l'Esecutivo abbia adottato una serie di importanti interventi di sostegno e stimolo all'economia, segnatamente con i decreti-legge n. 185 del 2008, n. 5 del 2009 e n. 78 del 2009, le cui misure sono volte in primo luogo a salvaguardare il potere d'acquisto delle famiglie, a garantire l'accesso al credito bancario per le imprese ed a promuovere gli investimenti produttivi;
rilevato come, in parallelo, il Governo abbia rafforzato gli strumenti di contrasto all'evasione ed all'elusione fiscale, ed abbia proceduto ad un'azione rigorosa di contenimento delle spese pubbliche improduttive, al fine di escludere innalzamenti della pressione fiscale nei confronti dei contribuenti, di ridurre gli sprechi e di massimizzare l'efficacia delle risorse stanziate a sostegno dell'economia;
sottolineati, a tale riguardo, gli effetti positivi che potranno essere determinati dall'attuazione della delega in materia di federalismo fiscale di cui alla legge n. 42 del 2009, sia ai fini di un miglior uso delle risorse pubbliche, sia sotto il profilo del più razionale utilizzo degli strumenti tributari da parte delle regioni e degli enti locali e del maggiore coinvolgimento di tali enti nell'azione di contrasto all'evasione fiscale;
evidenziato il bisogno che la politica tributaria coniughi l'esigenza di risanamento della finanza pubblica con quella di far fronte alle necessità di sostegno e rilancio delle imprese, in particolare di quelle di piccole e medie dimensioni, e delle fasce della popolazione più coinvolte dalla crisi, con specifico riferimento ai disoccupati, alle famiglie ed agli anziani con redditi bassi;
sottolineata, in tale contesto, la necessità che i provvedimenti di sostegno al tessuto produttivo siano finalizzati a dotare il sistema economico italiano degli strumenti atti a cogliere le occasioni di sviluppo che si porranno a conclusione dell'attuale fase di recessione,
La VII Commissione,
esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2632, concernente il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008,
Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2633, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009;
considerate, in particolare la Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza); la Tabella n. 7 recante lo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, università e ricerca e la Tabella n. 13, recante lo stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali,
L'VIII Commissione,
esaminato, relativamente alle parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2632, concernente il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008,
Esaminato, relativamente alle parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2633, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009,
La IX Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 2632 Governo, approvato dal Senato, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008, relativamente alle parti di propria competenza
Esaminato per i profili di propria competenza, il disegno di legge C. 2633, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009», con riferimento alla Tabella n. 3, recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, limitatamente alle parti di competenza, e alla Tabella n. 10, recante lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, limitatamente alle parti di competenza,
La X Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 2632, approvato dal Senato, recante il «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008», relativamente alle parti di propria competenza,
Esaminato il disegno di legge C. 2633, approvato dal Senato, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009», con riferimento alla Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 3, recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, e alla Tabella n. 7, recante lo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, limitatamente alle parti di competenza,
La XI Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 2632 Governo, approvato dal Senato, recante il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008, relativamente alle parti di competenza,
Esaminato il disegno di legge C. 2633 Governo, approvato dal Senato, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009», con riferimento alla Tabella n. 2, recante lo Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, e alla Tabella n. 4, recante lo Stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, limitatamente alle parti di competenza,
La XII Commissione,
esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge C. 2632, approvato dal Senato, recante: «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008»,
Esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge C. 2633 Governo, recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009», relativamente alla Tabella n. 2 (Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze), limitatamente alle parti di competenza; alla tabella n. 4 (Stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali), limitatamente alle parti di competenza,
La XIII Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 2632, approvato dal Senato, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008, per le parti di competenza,
Esaminato il disegno di legge C. 2633, approvato dal Senato, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009, con riferimento alla tabella n. 12 - stato di previsione del Ministero delle politiche agricole e forestali per l'anno 2009,
La XIV Commissione,
esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2632 Governo, recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008,
Esaminato, altresì, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2633, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009», e la Tabella n. 2: «Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze», limitatamente alle parti di competenza,
La Commissione parlamentare per le questioni regionali,
esaminato il disegno di legge C. 2632 Governo, che dispone l'approvazione del Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008, già approvato dal Senato;
rilevato che, ai sensi dell'articolo 117, comma 2, lettera e) della Costituzione, il sistema contabile dello Stato afferisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato;
preso atto delle previsioni richiamate dall'articolo 117, comma 3, della Costituzione relative al coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;
considerato che il provvedimento in titolo si colloca in una fase di transizione per la finanza regionale e locale in attesa di una attuazione piena dei principi di cui all'articolo 119 della Costituzione in materia di federalismo fiscale,
esprime
Esaminato il disegno di legge C. 2633 Governo, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009, già approvato dal Senato,
esprime
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