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Una parte consistente di tali opere riguarda beni di proprietà delle varie Soprintendenze in deposito temporaneo presso la Camera dei Deputati. Si tratta in prevalenza di opere relative ai secoli XVII e XVIII acquisite nel corso degli anni per far fronte alla esigenza di arredo e di rappresentanza dell'istituzione parlamentare.
La rimanente parte del patrimonio artistico, rappresentata prevalentemente da opere d'arte moderna e contemporanea, è stata direttamente acquisita in proprietà dalla Camera a partire dagli anni Trenta. Una piccola parte del patrimonio artistico è inoltre rappresentata da donazioni fatte sia dagli artisti che dagli eredi.
Nella XIII legislatura è stato inoltre istituito un apposito Comitato per la tutela del patrimonio artistico ed architettonico della Camera dei Deputati al fine di esprimere gli indirizzi in ordine agli interventi da effettuare per la migliore conservazione e l'accrescimento dei beni architettonici e delle opere d'arte di cui la Camera dei Deputati è dotata.
Peraltro, nell'ambito dell'indirizzo intrapreso nel corso della XIII legislatura, il Comitato ha deciso di procedere alla restituzione, alle varie Soprintendenze proprietarie, di un congruo numero di opere in deposito temporaneo alla Camera dei Deputati assolutamente indispensabili alla ricostituzione del patrimonio museale di tali Istituzioni. Ha avuto luogo il programma di scambi con il Museo di Capodimonte e con la Galleria d'Arte Moderna di Roma.
Tra le opere più significative restituite ai Musei proprietari si segnalano:
Le opere d'arte antica (XVII e XVIII secolo) di maggior pregio della raccolta sono:
l'Adorazione dei pastori
di Pacecco De Rosa
la serie delle Stagioni (Inverno, Primavera,Estate e Autunno)di Pier Dandini
Ratto d'Europa
di Giandomenico Ferretti
Natura morta
di Cristoforo Munari
Natura morta con cristalli
di Cristoforo Munari
Madonna con bambino
di Perin del Vaga
Natura morta con frutta
e vetri di Murano
di Maximilian Pfeiler