XVI LEGISLATURA
COMUNICAZIONI
Missioni valevoli nella seduta del 29 ottobre 2009.
Albonetti, Alessandri, Angelino Alfano, Berlusconi, Bindi, Bonaiuti, Bossi, Brambilla, Brancher, Brugger, Brunetta, Buonfiglio, Caparini, Capitanio Santolini, Carfagna, Carlucci, Casero, Cicchitto, Cirielli, Colucci, Cosentino, Cossiga, Cota, Craxi, Crimi, Crosetto, Donadi, Fitto, Frattini, Gelmini, Gibelli, Alberto Giorgetti, Giancarlo Giorgetti, Giro, La Russa, Lo Monte, Lupi, Mantovano, Maroni, Martini, Melchiorre, Meloni, Menia, Migliavacca, Milanato, Molgora, Nucara, Leoluca Orlando, Pescante, Prestigiacomo, Rigoni, Roccella, Romani, Ronchi, Rotondi, Saglia, Scajola, Soro, Stefani, Stucchi, Tremonti, Urso, Vegas, Vito.
Annunzio di proposte di legge.
In data 28 ottobre 2009 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:
MOFFA: «Istituzione dell'Ente sociale italiano della navigazione» (2863);
FEDERICO TESTA: «Istituzione dell'Albo dei fisici» (2864);
MINASSO e LULLI: «Modifica dell'articolo 78 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per la semplificazione delle procedure relative alla modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli a motore» (2865).
Saranno stampate e distribuite.
Adesione di deputati a proposte di legge.
La proposta di legge TOMMASO FOTI: «Disposizioni in materia di trasferimento del diritto d'uso gratuito e temporaneo, spettante ai sensi della legge 13 maggio 1971, n. 394, al Pio Ritiro di Santa Chiara di Piacenza, nonché degli obblighi gravanti sul nudo proprietario del compendio denominato "ex convento di Santa Chiara"» (1642) è stata successivamente sottoscritta dal deputato De Micheli.
La proposta di legge TOMMASO FOTI: «Disposizioni per la celebrazione del secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi» (2110) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Barbieri.
La proposta di legge MOFFA ed altri: «Sottoposizione dei bilanci e dell'amministrazione dei patrimoni delle associazioni e delle unioni rappresentative degli enti locali al controllo successivo della Corte dei conti» (2740) è stata successivamente sottoscritta dai deputati Angelucci e Siliquini.
La proposta di legge COSENZA: «Norme per la tracciabilità dei prodotti italiani e per il contrasto della contraffazione» (2760) è stata successivamente sottoscritta dai deputati Barani, Barba, Barbieri, Berardi, Bernardo, Biasotti, Brigandì, Calabria, Cassinelli, Cesaro, Colucci, De Corato, Di Cagno Abbrescia, Dima, Divella, Ferrari, Antonino Foti, Franzoso, Goisis, Holzmann, La Loggia, Laboccetta, Laffranco, Lamorte, Lisi, Marinello, Giulio Marini, Migliori, Pagano, Paglia, Palmieri, Porcu, Pugliese, Siliquini, Soglia, Speciale, Stefani, Tassone, Torrisi, Traversa e Zacchera.
Assegnazione di un progetto di legge a Commissione in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del regolamento, il seguente progetto di legge è assegnato, in sede referente, alla sottoindicata Commissione permanente:
X Commissione (Attività produttive):
POLLEDRI ed altri: «Riorganizzazione delle competenze nel settore spaziale e aerospaziale» (1912) Parere delle Commissioni I, III, V, VII, IX, XI, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Trasmissione dal ministro dell'interno.
Il ministro dell'interno, con lettere del 20 e del 26 ottobre 2009, ha trasmesso quattro note relative all'attuazione data all'ordine del giorno PALOMBA n. 9/2031-A/23, accolto dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 12 febbraio 2009, concernente il sistema di tutela dei diritti dei cittadini e, per la parte di propria competenza, agli ordini del giorno MILO ed altri n. 9/1386/252, accolto dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 23 luglio 2008, e LO MONTE ed altri n. 9/1707/8, accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 6 novembre 2008, concernenti il riordino del sistema delle case da gioco in Italia, con particolare riguardo alla possibilità di aprirne di nuove nelle regioni del Mezzogiorno, e ZACCHERA n. 9/2105-A/2, accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 24 marzo 2009, riguardante l'eventuale rinnovo dei consigli di quartiere, ove previsti dallo statuto comunale, in concomitanza con le elezioni amministrative.
Le suddette note sono a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare e sono trasmesse alla I Commissione (Affari costituzionali) competente per materia.
Trasmissione da Ministeri.
I Ministeri competenti hanno dato comunicazione dei decreti ministeriali recanti variazioni di bilancio autorizzate ai sensi delle sottoindicate disposizioni legislative:
articolo 2, comma 4-quinquies, della legge 5 agosto 1978, n. 468;
articolo 23, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289;
articolo 16, comma 16, della legge 22 dicembre 2008, n. 204.
Tali comunicazioni sono trasmesse alla V Commissione (Bilancio), nonché alle Commissioni competenti per materia.
Comunicazioni di nomine ministeriali.
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 21, 22 e 23 ottobre 2009, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le seguenti comunicazioni, relative al conferimento, ai sensi dei commi 4 e 6 del medesimo articolo 19, di incarichi di livello dirigenziale generale, che sono trasmesse alla I Commissione (Affari costituzionali), nonché alle Commissioni sottoindicate:
alla IX Commissione (Trasporti) la comunicazione concernente il seguente incarico nell'ambito del Ministero dello sviluppo economico:
al dottor Michele Borelli, l'incarico di direttore della direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione, nell'ambito del Dipartimento per le comunicazioni;
alla VII Commissione (Cultura) le comunicazioni concernenti i seguenti incarichi:
al dottor Francesco Mercurio, l'incarico di direttore dell'ufficio scolastico regionale per la Calabria, nell'ambito del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
al dottor Gaetano Blandini, l'incarico di direttore della direzione generale per il cinema, nell'ambito del Ministero per i beni e le attività culturali;
al dottor Salvatore Nastasi, l'incarico di direttore della direzione generale per lo spettacolo dal vivo, nell'ambito del Ministero per i beni e le attività culturali;
al dottor Mario Resca, l'incarico di direttore della direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, nell'ambito del Ministero per i beni e le attività culturali.
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
INTERPELLANZE URGENTI
Iniziative di competenza nei confronti di CAI - Compagnia aerea italiana al fine di rendere il servizio di trasporto aereo più efficiente in termini di sicurezza e operatività - n. 2-00519
A)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
a distanza di tredici mesi dalla nascita di Cai - Compagnia aerea italiana, lo stato dei voli da essa gestiti e dei servizi erogati si rivela, secondo gli interpellanti, ogni giorno più inquietante, profilandosi gli estremi di una vera e propria «emergenza nazionale», anche sotto l'aspetto della sicurezza dei voli;
i disagi che gli utenti segnalano quotidianamente sono relativi a: continui, reiterati e pesanti ritardi, cancellazioni per guasti o per altri ingiustificati motivi tecnici, comunicazione scarsa o non corretta accompagnata da atteggiamenti spesso poco professionali da parte degli addetti ai lavori e dei capo-scalo, bagagli perduti, servizi igienici inutilizzabili, refrigeratori per i pasti non funzionanti, compattatori dei rifiuti fuori uso, magazzini senza scorte ed altro ancora;
di notevole allarme risultano essere le notizie, pubblicate qualche tempo fa da alcuni organi di stampa, sulle inefficienze evidenti dei sistemi di sicurezza dei voli, come il malfunzionamento delle telecamere di sorveglianza anti-terrorismo, o delle certificazioni di aero-navigabilità scadute, con la relativa messa in revisione degli aerei interessati;
le inefficienze della compagnia rischiano di abbassare la sicurezza del trasporto aereo, oltre ad arrecare continui disagi ai passeggeri, con un processo lento che tende a vanificare gli standard richiesti;
risultano, così, ad avviso degli interpellanti di fatto aggirati i «fondamentali» del trasporto aereo, basati sull'integrazione di alcuni principi cardine, quali: la competitività (intesa anche in termini di tariffe più basse), la sicurezza dei voli, l'efficienza della compagnia, l'idoneità dei servizi delle società aeroportuali;
è in itinere un provvedimento del ministero delle infrastrutture e dei trasporti che aumenterà le tariffe aeroportuali di circa 3 euro a passeggero per gli scali con più di 10 milioni di viaggiatori (aeroporti di Roma e Sea), 2 euro per gli scali che ne ospitano fra i 5 e i 10, ed 1 euro per gli scali più piccoli;
tale incremento tariffario finirà per gravare sui conti delle compagnie aeree, le quali, a loro volta, scaricheranno l'aumento sulla clientela senza, però, garantire il massimo degli standard qualitativi;
il «piano Fenice» prevedeva di trasportare 28 milioni di passeggeri nel 2009 per contenere le perdite a 200 milioni di euro, ma ad oggi questo obiettivo risulta essere impossibile da raggiungere con un probabile aggravio di conseguenze per gli utenti;
la nuova compagnia aerea, nelle intenzioni del Governo, doveva essere lo strumento per incentivare la ripresa nel settore del turismo, ma la strategia della ricerca di una posizione di rendita sul mercato domestico è fallita, in quanto i passeggeri hanno «tradito» le attese, un po' per la crisi economica, un po' perché hanno trovato più conveniente viaggiare con la Freccia rossa di Trenitalia o con compagnie aeree low cost;
l'ingente esborso di denaro pubblico avrebbe potuto avere una destinazione più proficua senza contare la perdurante chiusura del mercato del servizio di trasporto aereo ed i disservizi recati alla clientela, che si sta orientando verso altre compagnie che forniscono migliori servizi a costi inferiori, non curandosi della difesa dell'italianità -:
quali urgenti misure intenda adottare per ripristinare il rispetto delle regole più elementari nell'ambito del sistema del trasporto aereo nazionale, secondo gli interpellanti ormai alla deriva, e quali iniziative intenda intraprendere nei confronti di Cai - Compagnia aerea italiana, al fine di rendere il servizio di trasporto aereo erogato più efficiente in termini di sicurezza e operatività ed in linea con gli standard delle concorrenti compagnie europee, evitando le ricadute che i disservizi provocano sulla vita privata e lavorativa degli utenti e sull'intera economia nazionale.
(2-00519)
«Compagnon, Adornato, Bosi, Buttiglione, Capitanio Santolini, Cera, Ciccanti, Ciocchetti, De Poli, Delfino, Dionisi, Drago, Anna Teresa Formisano, Galletti, Libè, Mannino, Mereu, Mantini, Mondello, Naro, Occhiuto, Pezzotta, Pisacane, Poli, Rao, Romano, Ruggeri, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Nunzio Francesco Testa, Vietti, Volontè, Zinzi».
Iniziative di competenza del ministro dello sviluppo economico in ordine alla possibilità di fruire della trasmissione in bassa frequenza di programmi Rai da parte del Presidente del Consiglio dei ministri - n. 2-00516
B)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, per sapere - premesso che:
nella puntata di Porta a Porta, andata in onda su Rai Uno mercoledì 7 ottobre 2009 ed avente ad oggetto la sentenza della Corte costituzionale sul cosiddetto «lodo Alfano», è intervenuto telefonicamente il Presidente del Consiglio dei ministri;
tale puntata è stata registrata alle 20,45 circa del 7 ottobre 2009 ed è andata in onda in differita lo stesso giorno in seconda serata;
è di tutta evidenza che, in caso di registrazione di un programma da trasmettere in differita, eventuali interventi telefonici avvengano solo previo accordo con i responsabili del programma per stabilire il momento più appropriato dell'intervento stesso;
è, altresì, corretta consuetudine che i responsabili della trasmissione, così come informano preventivamente tutti gli invitati del quadro dei partecipanti, informino le stesse persone anche di eventuali collegamenti esterni, soprattutto se rilevanti, preventivamente concordati;
ad avviso degli interpellanti, è singolare invece il fatto che i responsabili del programma non abbiano informato tutti gli ospiti che il Presidente del Consiglio dei ministri sarebbe intervenuto telefonicamente nel corso della registrazione del programma; questo atteggiamento contrasta nettamente con l'enfasi che ha accompagnato il collegamento telefonico con il Presidente del Consiglio dei ministri, trasmesso ripetutamente sul rullo in «sottopancia» durante l'intera trasmissione registrata;
nel corso della telefonata, il Presidente del Consiglio dei ministri ha affermato, tra l'altro, riferendosi al cosiddetto «lodo Alfano», che «il Presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra della Corte»;
in risposta al commento indignato a tali affermazioni espresso dall'onorevole Rosy Bindi presente in studio ed inquadrata dalle telecamere, ma difficilmente percepibile da chi fosse collegato solo telefonicamente, dato che le voci si sovrapponevano, il Presidente del Consiglio dei ministri ha prontamente replicato, offendendo gravemente e gratuitamente quest'ultima;
la reazione dell'onorevole Berlusconi è stata del tutto simile a quella di una persona collegata non solo telefonicamente, ma perfettamente in grado di seguire la trasmissione con un collegamento anche visivo;
dato che è assolutamente da escludersi la presenza del Presidente del Consiglio dei ministri nello studio televisivo o in locale adiacente, è lecito domandarsi se fosse stato predisposto per l'occasione un collegamento in bassa frequenza in una delle residenze del Presidente del Consiglio dei ministri o se un tale tipo di collegamento, capace di intercettare anche altri programmi, esista stabilmente presso le suddette residenze -:
poiché il Ministro interpellato ha ripetutamente affermato la sua competenza in ordine alla verifica del rispetto di tutti gli obblighi del servizio pubblico radiotelevisivo, alla luce del relativo contratto di servizio, se non intenda, nell'ambito di tali verifiche, appurare se sussista la possibilità per il Presidente del Consiglio dei ministri, a differenza di ogni altro cittadino, di vedere stabilmente od occasionalmente in bassa frequenza programmi Rai, in corso di registrazione, e se tale possibilità sia compatibile con gli obblighi del servizio pubblico.
(2-00516)
«Zaccaria, Soro, Bachelet, Cuperlo, Samperi, Tenaglia, Rossomando, Gnecchi, Vannucci, Zampa, Bordo, Velo, Giulietti, Colombo, Villecco Calipari, Argentin, Pollastrini, Lo Moro, Marchioni, Rossa, D'Antona, Rampi, Amici, Lenzi, Lulli, Mosca, Sbrollini, Giovanelli, Miotto, Pompili, Mariani, Verini, Capano, Melandri».
Iniziative in relazione alla trattativa riguardante la vendita del cosiddetto archivio Vasari - n. 2-00520
C)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per i beni e le attività culturali, per sapere - premesso che:
la soprintendenza archivistica per la Toscana ha notificato al comune di Arezzo, al presidente della provincia di Arezzo, al presidente della regione Toscana, che in data 23 settembre 2009 i signori Giovanni Festari, proprietario dell'archivio Vasari, e Enrico De Martino, procuratore speciale del primo, hanno provveduto a perfezionare la denuncia di trasferimento a titolo oneroso, pari a 150 milioni di euro, della proprietà dell'archivio Vasari stesso;
con medesima nota si comunica che il comune ha tempo 90 giorni, a partire dal 23 settembre 2009, per formulare al ministero la proposta di prelazione corredata di delibera dell'ente con la voce inserita nel bilancio che garantisca la copertura finanziaria della spesa;
in risposta alle dichiarazioni del sindaco di Arezzo, onorevole Giuseppe Fanfani, è intervenuta una nota del ministero, come riportato da un quotidiano locale, da cui si apprende che il ministero nei mesi scorsi è venuto a conoscenza di un presunto contratto di compravendita, che tale operazione ha suscitato notevoli perplessità e che del presunto contratto di compravendita è stata informata l'autorità giudiziaria;
la dirigente della soprintendenza archivistica della Toscana, come riportato da un quotidiano locale ha riferito che già a luglio era a conoscenza della questione, avendo il 9 luglio 2009 dichiarato non accettabile la documentazione presentata dal proprietario dell'archivio signor Festari, in quanto mancante dei documenti e delle informazioni;
la lettera della soprintendenza archivistica per la Toscana inviata alle istituzioni interessate alla vendita dell'archivio Vasariano, fa esplicitamente riferimento a precisi dati informativi relativi al giorno 23 settembre 2009, ed è stata inviata per posta normale agli enti interessati solo in data 13 ottobre, quindi ben 20 giorni dopo, sottovalutando quindi la gravità della situazione;
in questi mesi nessuna informazione di tale questione è stata data dal ministero per i beni e le attività culturali alle istituzioni interessate, nonostante la riprovata conoscenza da parte del ministero stesso del tentativo di vendita dell'archivio Vasari;
l'acquirente sembra essere una non meglio precisata società russa, la stessa soprintendente archivistica della Toscana ha affermato ad un quotidiano locale che «saranno fatte tutte le indagini necessarie per verificare la correttezza dell'operazione»;
l'archivio Vasari è dichiarato di interesse storico particolarmente importante con provvedimento della soprintendenza archivistica per la Toscana n. 610 del 23 marzo 1991 e n. 680 del 19 gennaio 1996, nonché oggetto di «vincolo pertinenziale jure pubblico» disposto con decreto dell'allora ministero dei beni culturali ed ambientali, competente pro tempore dell'8 settembre 1994 e trascritto presso la conservatoria dei registri immobiliari di Arezzo in data 18 ottobre 1994, in ragione del quale l'archivio Vasari è vincolato alla casa Vasari in Arezzo;
l'archivio Vasari è composto da 31 filze, ognuna con un piccolo scrigno con lettere, conti di casa Vasari, documenti legali, ricordi di famiglia. Semplici appunti, scritti a mano, a penna ed a matita, in mezzo a documenti di inestimabile valore: decine e decine di lettere inviate a Vasari da Cosimo I scritte tra il 1542 ed il 1547, le lettere inviate da «diversi huomini dotti a messer Giorgio Vasari» dal 1546 al 1572, tra cui il traduttore dell'Eneide di Virgilio e di Aristotele Annibal Caro, il carteggio tra Michelangelo ed il Vasari dal 1550 al 1557, le lettere di Pio V dal 1566 al 1573;
l'archivio Vasari è parte integrante del patrimonio artistico-culturale italiano, che va tutelato in nome dell'identità nazionale e la vendita a privati stranieri potrebbe comportare una perdita gravissima per il nostro patrimonio;
nel 2011 decorreranno 500 anni dalla nascita di Vasari e l'anno vasariano sarà celebrato a livello internazionale; l'Italia ed Arezzo saranno al centro dei festeggiamenti e degli eventi collegati, ed è evidente che la vendita dell'archivio a soggetti stranieri costituirebbe, ad avviso degli interpellanti, un elemento contraddittorio e tale da screditare la capacità del nostro Paese di salvaguardare, tutelare e valorizzare il nostro patrimonio artistico, anche ai fini dell'indispensabile rilancio dello sviluppo economico e turistico dell'Italia;
un comune delle dimensioni di Arezzo non ha nessuna possibilità di esercitare il diritto di prelazione per il valore di 150 milioni di euro;
la comunità aretina tutta s'interroga sulle reali intenzioni di acquirenti stranieri, disposti a spendere una cifra così ingente, e teme che possa essere aggirato il vigente vincolo pertinenziale e quindi la permanenza in Italia di tale tesoro culturale;
la richiesta del comune di Arezzo è quella di scongiurare la vendita a stranieri dell'archivio Vasari, chiedendo al ministero per i beni e le attività culturali di esercitare il proprio diritto di prelazione, garantendo la valorizzazione e la piena fruizione pubblica di un pezzo pregiato del nostro rinascimento, che con i dovuti investimenti sulla sua sicurezza, potrebbe costituire un grande incentivo nell'ambito del turismo culturale;
la città di Arezzo non è disponibile a tollerare un evento che soffrirebbe come un affronto alla propria cultura ed alla propria storia sino al punto, come affermato dal sindaco Fanfani di sospendere le celebrazioni per l'anno vasariano, chiedendo nel contempo alla procura della Repubblica, nel caso la vendita andasse avanti, di verificare se siano state rispettate tutte le procedure di legge, il modo in cui sarebbero pagati i 150 milioni e da dove essi provengano -:
dato che il ministero sapeva da mesi della trattativa in corso, per quali motivi il Ministro interpellato non abbia ritenuto di intervenire e di informare le istituzioni locali interessate, gestendo invece tale vicenda in termini formali e burocratici come se si trattasse della vendita di un qualsiasi bene sottoposto a tutela, con un atteggiamento di totale inadeguatezza;
quali iniziative intenda intraprendere al fine di evitare la vendita a stranieri e, comunque, come intenda assicurare il pieno rispetto del vincolo pertinenziale esistente;
se il ministero per i beni e le attività culturali intenda avvalersi del diritto di prelazione, così assicurando, con la pubblicità della proprietà, la valorizzazione e la più ampia fruibilità dell'archivio Vasari.
(2-00520)
«Soro, Mattesini, Nannicini, Ghizzoni, Bindi, Ceccuzzi, Cenni, Cuperlo, De Pasquale, Fluvi, Fontanelli, Froner, Gatti, Giacomelli, Lulli, Mariani, Realacci, Rigoni, Sani, Scarpetti, Velo, Ventura, Argentin, Capano, Pompili, Rossomando, Benamati, Calearo Ciman, Colaninno, Dal Moro, Gasbarra, Gentiloni Silveri, Giachetti, La Forgia, Lanzillotta, Laratta, Levi, Marantelli, Marchignoli, Cesare Marini, Mogherini Rebesani, Narducci, Pistelli, Pizzetti, Rosato, Rugghia, Tocci».
Problematiche inerenti al registro nazionale delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita - n. 2-00521
D)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
l'articolo 11 della legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita istituisce «presso l'Istituto superiore di sanità, il registro nazionale delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, degli embrioni formati e dei nati a seguito dell'applicazione delle tecniche medesime»;
è necessario garantire una trasparenza dei metodi e dei risultati ottenuti dai centri di procreazione medicalmente assistita ai fini di una corretta informazione delle coppie sterili e infertili che vi si rivolgono;
si registra una difformità delle procedure dei diversi centri, come risulta dall'ultima relazione al Parlamento sull'attuazione della legge n. 40 del 2004, secondo cui, nel caso delle gravidanze trigemine, la media nazionale supera quella europea, ma, come riportato nella stessa relazione: «Questo è però un risultato medio di valori che - escludendo i centri con meno di dieci parti - variano da zero al 13,3 per cento» e che quindi evidenzia una enorme variabilità, dovuta alle forti differenze nei criteri seguiti e nelle procedure adottate dagli operatori del settore;
tale parametro è considerato uno degli indicatori più significativi del buon esito delle tecniche di fecondazione assistita;
il fatto che esistono centri che ottengono risultati inferiori alla media di riferimento europea ed altri con un numero eccessivo di gravidanze trigemine, dovrebbe indurre gli operatori ad un confronto fra le differenti strategie adottate, sia riguardo alla scelta ed al numero di ovociti da fecondare, soprattutto nelle donne più giovani, che alla possibilità di crioconservazione degli ovociti, per poterne diminuire il numero di quelli che rimangono oggi inutilizzati -:
per quale motivo l'ufficio del registro nazionale di cui in premessa non abbia ancora attivato i registri degli embrioni e dei nati, come previsto al comma 1 dell'articolo 11 della legge n. 40 del 2004;
perché non siano stati resi pubblici i dati dei singoli centri, senza violare la privacy dei pazienti;
se, e in che modo, sia stata data attuazione al comma 3 dell'articolo 11, dove si prevede che «L'Istituto superiore di sanità raccoglie e diffonde, in collaborazione con gli osservatori epidemiologici regionali, le informazioni necessarie al fine di consentire la trasparenza e la pubblicità delle tecniche di procreazione medicalmente assistita adottate e dei risultati conseguiti»;
quali iniziative siano state intraprese, comunque, dalla data di istituzione del registro sulla procreazione medicalmente assistita, per dare trasparenza ai dati dei singoli centri di procreazione medicalmente assistita, e quali iniziative siano state assunte in collaborazione con le regioni;
se sia vero che prima della divulgazione dei dati, presso l'istituto superiore di sanità ci siano state riunioni informali con alcuni rappresentanti dei centri di procreazione medicalmente assistita e che avevano come oggetto la discussione e la modalità di presentazione dei dati ancora non divulgati;
quante riunioni, in caso di risposta affermativa, negli anni ci siano state e se questo sia stato il metodo normalmente seguito;
se i vertici dell'Istituto superiore di sanità ne fossero a conoscenza, ed eventualmente, se non si profili un'inadeguatezza dei responsabili del registro nella gestione dello stesso;
quali azioni intende intraprendere il ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per procedere ad una maggiore trasparenza circa metodi, costi e risultati di ogni singolo centro di procreazione medicalmente assistita.
(2-00521)
«Volontè, Buttiglione, Capitanio Santolini, Vietti».