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Resoconto dell'Assemblea

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XVI LEGISLATURA

Allegato A

Seduta di mercoledì 17 febbraio 2010

COMUNICAZIONI

Missioni valevoli nella seduta del 17 febbraio 2010.

Albonetti, Alessandri, Angelino Alfano, Baretta, Berlusconi, Bindi, Bonaiuti, Bossi, Brambilla, Brancher, Bratti, Brugger, Brunetta, Buonfiglio, Caparini, Carfagna, Carlucci, Casero, Cazzola, Cicchitto, Cirielli, Colucci, Cosentino, Cossiga, Cota, Craxi, Crimi, Crosetto, D'Alema, D'Amico, De Biasi, Donadi, Fava, Fitto, Gregorio Fontana, Franceschini, Frattini, Gelmini, Alberto Giorgetti, Giancarlo Giorgetti, Giro, La Russa, Leone, Lo Monte, Lupi, Mantovano, Maroni, Martini, Mazzocchi, Mecacci, Melchiorre, Meloni, Menia, Miccichè, Migliavacca, Migliori, Molgora, Nucara, Leoluca Orlando, Pecorella, Pescante, Prestigiacomo, Roccella, Romani, Ronchi, Rotondi, Saglia, Sardelli, Scajola, Stefani, Tabacci, Tremonti, Urso, Vernetti, Vito.

(Alla ripresa pomeridiana della seduta)

Albonetti, Alessandri, Angelino Alfano, Berlusconi, Bindi, Bonaiuti, Bossi, Brambilla, Brancher, Bratti, Brugger, Brunetta, Buonfiglio, Caparini, Carfagna, Casero, Cazzola, Cicchitto, Cirielli, Colucci, Cosentino, Cossiga, Cota, Craxi, Crimi, Crosetto, D'Alema, D'Amico, Donadi, Fava, Fitto, Gregorio Fontana, Franceschini, Frattini, Gelmini, Alberto Giorgetti, Giancarlo Giorgetti, Giro, La Russa, Leone, Lo Monte, Lupi, Mantovano, Maroni, Martini, Mazzocchi, Mecacci, Melchiorre, Meloni, Menia, Miccichè, Migliavacca, Migliori, Molgora, Nucara, Leoluca Orlando, Pecorella, Pescante, Picchi, Prestigiacomo, Roccella, Romani, Ronchi, Rotondi, Saglia, Sardelli, Scajola, Stefani, Tabacci, Tremonti, Urso, Vernetti, Vito, Zacchera.

(Alla ripresa notturna della seduta)

Albonetti, Alessandri, Angelino Alfano, Berlusconi, Bindi, Bonaiuti, Bossi, Brambilla, Brancher, Bratti, Brugger, Brunetta, Buonfiglio, Caparini, Carfagna, Casero, Cazzola, Cicchitto, Cirielli, Colucci, Cosentino, Cossiga, Cota, Craxi, Crimi, Crosetto, D'Alema, D'Amico, Donadi, Fava, Fitto, Gregorio Fontana, Franceschini, Frattini, Gelmini, Alberto Giorgetti, Giancarlo Giorgetti, Giro, La Russa, Leone, Lo Monte, Lupi, Mantovano, Maroni, Martini, Mazzocchi, Mecacci, Melchiorre, Meloni, Menia, Miccichè, Migliavacca, Migliori, Molgora, Nucara, Leoluca Orlando, Pecorella, Pescante, Picchi, Prestigiacomo, Roccella, Romani, Ronchi, Rotondi, Saglia, Sardelli, Scajola, Stefani, Tabacci, Tremonti, Urso, Vernetti, Vito, Zacchera.

Annunzio di proposte di legge.

In data 16 febbraio 2010 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:
CARLUCCI: «Disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse e istituzione del Comitato per il coordinamento delle iniziative di ricerca delle persone scomparse» (3214);
ANTONINO FOTI: «Istituzione della figura professionale dello psicologo di base» (3215);
GIOACCHINO ALFANO: «Modifica all'articolo 54 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di deducibilità delle spese per la formazione e l'aggiornamento professionale dei professionisti» (3216);
GIOACCHINO ALFANO: «Modifica all'articolo 13 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, in materia di consorzi di garanzia collettiva dei fidi tra professionisti» (3217);
GALLETTI: «Modifica all'articolo 1 della legge 7 giugno 1991, n. 182, in materia di svolgimento delle elezioni dei consigli provinciali e comunali» (3218);
GIOACCHINO ALFANO: «Disposizioni in materia di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile dei professionisti» (3219);
ASCIERTO ed altri: «Delega al Governo e altre disposizioni per la valorizzazione della specificità del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare o civile» (3220);
VASSALLO ed altri: «Modifica all'articolo 1-bis del decreto-legge 18 settembre 2009, n. 131, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 165, in materia di termini del procedimento elettorale per lo svolgimento delle elezioni amministrative dell'anno 2010» (3221);
MOFFA e TORTOLI: «Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici» (3222);
COMMERCIO e LOMBARDO: «Introduzione dell'articolo 11-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, concernente la determinazione dell'imposta secondo il metodo del quoziente familiare» (3223).
Saranno stampate e distribuite.

Ritiro di una sottoscrizione ad una proposta di legge.

Il deputato Di Giuseppe ha comunicato di ritirare la propria sottoscrizione alla proposta di legge:
CIMADORO ed altri: «Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, in materia di sanzioni penali e amministrative per violazioni della disciplina dell'attività venatoria» (1374).

Assegnazione di progetti di legge a Commissioni in sede referente.

A norma del comma 1 dell'articolo 72 del regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sotto indicate Commissioni permanenti:
I Commissione (Affari costituzionali):
PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE VENTUCCI e LEHNER: «Modifica all'articolo 9 della Costituzione ai fini del riconoscimento della lingua italiana come fondamento culturale della nazione e lingua ufficiale della Repubblica» (3148).
II Commissione (Giustizia):
BRIGANDÌ ed altri: «Modifica all'articolo 21 della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, in materia di ricorsi avverso i provvedimenti del Consiglio superiore della magistratura in materia di tramutamenti e di conferimento di uffici giudiziari» (3129) Parere della I Commissione;
BINDI ed altri: «Modifiche al codice civile in materia di filiazione» (3184) Parere della I Commissione.
VI Commissione (Finanze):
REGUZZONI ed altri: «Disposizioni in favore dell'industria degli elettrodomestici» (3128) Parere delle Commissioni I, III, V, VIII e X.
Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e XII (Affari sociali):
ZAMPARUTTI ed altri: «Norme concernenti le visite dei parlamentari e dei membri dei consigli e delle giunte regionali, provinciali e comunali alle strutture residenziali pubbliche e private che ospitano minorenni» (2559) Parere della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

Trasmissione dal ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Il ministro del lavoro e delle politiche sociali, con lettere del 27 gennaio 2010, ha trasmesso sette note relative all'attuazione data agli ordini del giorno: GATTI ed altri n. 9/2561-A/71, concernente l'estensione degli istituti di tutela del reddito, DI GIUSEPPE n. 9/2561-A/144, riguardante l'incremento delle risorse del Fondo per le politiche sociali, EVANGELISTI n. 9/2561-A/148, concernente la riforma organica degli ammortizzatori sociali, accolti come raccomandazione dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 27 luglio 2009, ARGENTIN ed altri n. 9/2561-A/92, accolto dal Governo nella medesima seduta dell'Assemblea, concernente l'adeguamento del Fondo sulla non autosufficienza, e, per la parte di propria competenza, agli ordini del giorno MANTINI n. 9/2561-A/136, accolto dal Governo sempre nella seduta dell'Assemblea del 27 luglio 2009, riguardante l'opportunità di estendere alle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma dell'aprile 2009 le medesime disposizioni fiscali e contributive varate per le popolazioni di Umbria, Marche e delle province di Campobasso e Foggia, DE POLI n. 9/2714/254, riguardante l'opportunità di destinare parte delle risorse che affluiranno nelle casse dello Stato, per effetto delle disposizioni relative allo scudo fiscale, ad incremento del Fondo nazionale per le politiche sociali, e COMPAGNON n. 9/2714/255, riguardante l'estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori con contratti a tempo determinato o con altre forme di lavoro precario, accolti come raccomandazione dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 2 ottobre 2009.
Le suddette note sono a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare e sono state trasmesse alle Commissioni XI (Lavoro) e XII (Affari sociali) competenti per materia.

Trasmissione dal ministro degli affari esteri.

Il ministro degli affari esteri, con lettera dell'11 febbraio 2010, ha trasmesso una nota relativa all'attuazione data, per la parte di propria competenza, all'ordine del giorno GIDONI ed altri n. 9/3016/1, accolto dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 17 dicembre 2009, riguardante la tutela dei siti storici religiosi serbi in Kossovo.
La suddetta nota è a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare ed è trasmessa alla III Commissione (Affari esteri) competente per materia.

Annunzio di progetti di atti dell'Unione europea.

Il ministro per le politiche europee, con lettera in data 16 febbraio 2010, ha trasmesso, ai sensi degli articoli 3 e 19 della legge 4 febbraio 2005, n. 11, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
Tali atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

Atti di controllo e di indirizzo.

Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.

ERRATA CORRIGE

Nell'Allegato A al resoconto della seduta del 16 febbraio 2010, a pagina 6, prima colonna, alla undicesima riga, dopo la parola: «XIII» si intende inserita la seguente: «, XIV».

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Elementi in merito ai tassi di assenteismo del personale della pubblica amministrazione, con riguardo alle recenti iniziative del Governo in materia - 3-00915

DE GIROLAMO e BALDELLI. - Al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. - Per sapere - premesso che:
tra i principali impegni assunti dal Ministro interrogato va annoverata l'azione volta a ridurre i tassi di assenteismo del personale dipendente della pubblica amministrazione -:
quali siano gli elementi di novità nelle dinamiche della pubblica amministrazione, anche con riguardo all'andamento delle assenze, in ordine alle modifiche normative e regolamentari intervenute con il decreto legislativo n. 150 del 2009 e con il decreto ministeriale del 18 dicembre 2009, n. 206, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 20 gennaio 2010, n. 15. (3-00915)

Iniziative per la dichiarazione dello stato di calamità per il territorio dei Nebrodi (Messina) e misure per far fronte al dissesto idrogeologico in tale area geografica - 3-00916

LATTERI, LO MONTE, COMMERCIO e LOMBARDO. - Al Ministro per i rapporti con il Parlamento. - Per sapere - premesso che:
le piogge torrenziali dell'ultimo periodo hanno ancora una volta devastato il territorio nebroideo nella provincia di Messina;
importanti arterie stradali sono chiuse a causa di frane; in molti paesi collinari strade di campagna, che di fatto sono «vie di fuga», sono interrotte da dissesti di varia entità ed isolano nuclei residenziali e rurali; anche numerose abitazioni risultano, agli interroganti, direttamente coinvolte da fenomeni franosi e centri abitati sono in evidente stato di rischio;
fra i comuni di Brolo e Capo d'Orlando la strada statale n. 113 è interrotta all'altezza di Testa di Monaco, a causa dell'ennesima frana che ha invaso la sede stradale. L'Anas e il sindaco di Capo d'Orlando non assicurano la riapertura al transito se non tra un paio di mesi; da Brolo per raggiungere Capo d'Orlando occorre, dunque, inerpicarsi fra le strette strade di Naso;
a Brolo, in prossimità dello svincolo, il tratto autostradale si presenta fortemente dissestato a causa dell'evoluzione di un annoso dissesto;
nel territorio di Capo d'Orlando, la strada statale n. 116, che collega il centro turistico a Rocca di Caprileone, è interrotta all'altezza della contrada di Malvicino; la circolazione, nell'ordine di diverse migliaia di autovetture al giorno, è deviata in una stradina di campagna lungo la quale, al fine di regolare il traffico, sono stati installati dei semafori;
a Ucria la strada provinciale n. 136 per Raccuja, in corrispondenza del chilometro 23, è stata completamente travolta da una frana, che ne rende impossibile anche il transito pedonale; tale frana, tuttora in atto, coinvolge anche un'abitazione ormai non più agibile. Lo stesso fenomeno franoso, attivatosi alle pendici del versante su cui gravita parte del centro abitato, desta preoccupazione ed è oggetto di costante monitoraggio, al fine di scongiurare situazioni di rischio per i residenti;
a Raccuja, nella frazione Zappa, una frana che incombe da parecchi anni si è ulteriormente evoluta e compromette la stabilità di alcuni fabbricati, non ancora, a differenza di altri, oggetto di ordinanza sindacale di evacuazione;
la strada provinciale n. 157, nel tratto tra Frazzanò e Longi, è interrotta a causa di una frana: l'entità del dissesto rende difficili gli interventi e non si preannunciano tempi brevi per il ripristino della viabilità; nella stessa strada, nel tratto tra Rocca di Caprileone e Caprileone, si è riattivato un movimento franoso, che ha determinato la chiusura al transito anche della parte valliva della strada, costringendo i residenti dei comuni di Caprileone, Mirto e Frazzanò ad utilizzare stradine alternative e non sicure;
nel comune di Sinagra è sotto stretta osservazione una frana che in colata ha invaso parte dell'alveo del Vallone Caputo, che nel 2001 fu interessato da un evento alluvionale, che causò miracolosamente solo feriti in una zona residenziale abitata da oltre 30 famiglie;
a Sinagra, Tortorici, Sant'Angelo di Brolo, Librizzi, Piraino e in molti altri comuni nebroidei, risultano interrotte al transito molte strade rurali, quasi tutte «vie di fuga»;
a San Salvatore di Fitalia un gravissimo rischio di instabilità riguarda alcune zone site nelle contrade Santa Lucia, Scrisera e Grazia, per la presenza di nuclei abitativi per cui si è reso necessario attivare un monitoraggio dell'evoluzione del fenomeno franoso;
nella strada a scorrimento veloce, denominata «mare monti», che collega Rocca di Caprileone e Galati Mamertino, una colata di fango ha invaso il piano viabile e messo in serio pericolo il transito degli automobilisti che vanno verso i comuni di Galati, Longi, San Salvatore di Fitalia e Tortorici. L'eventuale chiusura al traffico della citata strada comporterebbe il rischio di isolamento dei comuni di Longi, Galati, Mamertino e San Salvatore di Fitalia, dal momento che la strada provinciale n. 157 è già chiusa per frane;
nel comune di Ficarra si è verificata una frana in località Sciino, che ha trascinato a valle il depuratore comunale;
le fiumare (Rosmarino, Zappulla, Naso-Sinagra) sono anch'esse oggetto di costante monitoraggio, in quanto l'assenza di manutenzione degli ultimi anni compromette in molti punti il regolare deflusso e rende probabile il rischio di esondazioni;
anche nel comune di Alcara Li Fusi si è manifestato il pericolo di frane;
nel comune di Militello è in pericolo la chiesa madre;
tutti i comuni afferenti all'area territoriale dei Nebrodi sono in sofferenza e numerosi danni sono stati prodotti dalle recenti e abbondanti piogge;
solo nell'ultimo mese sono state circa 200 le frane che si sono susseguite e che hanno provocato danni nei singoli comuni dei Nebrodi;
nei giorni scorsi il comune di San Fratello, a causa di forti nubifragi e del grave dissesto idrogeologico, sta rischiando letteralmente di franare;
il 15 febbraio 2010 la Regione siciliana ha dichiarato lo stato di calamità per il comune di San Fratello e per altri 40 comuni, individuando anche un finanziamento per sostenere le popolazioni interessate, chiedendo altresì al Governo di dichiarare immediatamente lo stato di calamità -:
se il Governo non ritenga necessario e improrogabile dichiarare immediatamente lo stato di calamità e di emergenza e richiedere un eventuale intervento dell'esercito per il territorio dei Nebrodi, interessato da piogge torrenziali che hanno provocato frane causate da un forte dissesto idrogeologico e aggravato la situazione già esistente a causa della mancanza di interventi di manutenzione, e al contempo assumere le iniziative necessarie per finanziare con almeno 100 milioni di euro i primi interventi per la messa in sicurezza del territorio e per la tutela dei cittadini interessati, predisponendo tutti gli atti di competenza per un piano strutturale che intervenga definitivamente sullo stato di estremo degrado idrogeologico del territorio dei Nebrodi. (3-00916)

Iniziative in relazione agli eventi calamitosi che hanno recentemente colpito la provincia di Messina, con particolare riferimento allo stanziamento di risorse adeguate per la prevenzione del rischio idrogeologico - 3-00917

CAUSI, MARAN, LENZI, BERRETTA, BURTONE, CAPODICASA, CARDINALE, D'ANTONI, GENOVESE, LEVI, PIERDOMENICO MARTINO, ANTONINO RUSSO, SAMPERI, SIRAGUSA, GIACHETTI e QUARTIANI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
nella notte fra sabato 13 e domenica 14 febbraio 2010 una vasta frana ha iniziato a muoversi, minacciando il comune di San Fratello (Messina), piccolo centro dei Nebrodi;
le scene apocalittiche che arrivano dalla Sicilia non sembrano nuove: crolli, sgomberi, sfollati, come a Giampilieri;
si propone nuovamente l'esigenza di interventi urgenti e risorse straordinarie per il comune di San Fratello (Messina);
anche questa volta i drammatici effetti prodotti dai fenomeni atmosferici sono stati acuiti e amplificati da una gestione dissennata dei suoli e dei bacini idrografici e dall'assenza di una rigorosa politica di pianificazione, manutenzione e prevenzione territoriale;
a Giampilieri sono cominciate a circolare frasi come «quello che è avvenuto era prevedibile», frasi che risuonano come la peggiore condanna nei confronti di una politica che non ha saputo gestire il territorio o che lo ha utilizzato senza tener conto della sua fragilità;
gran parte delle risorse che sarebbero indispensabili per una seria e, anche questa, urgente politica del territorio vengono dirottate verso altre opere faraoniche, non sempre così indispensabili e prioritarie come si vorrebbe far credere, che vengono progettate a pochi chilometri da Giampilieri e da San Fratello;
all'indomani della tragedia di Giampilieri, il Ministro interrogato affermò alla Camera dei deputati che le risorse stanziate per la difesa del suolo «sono assolutamente insufficienti e vengono polverizzate; ai comuni arrivano pochi spiccioli che non servono a realizzare gli interventi necessari e, purtroppo, spesso accade che vengono distratti e vengono spesi per altre finalità. Quindi quello che serve è capire che abbiamo davanti un'emergenza, che dobbiamo cominciare a fare seria prevenzione e, poiché sono circa 6.600 su un totale di 8.000 i comuni italiani che hanno un problema di dissesto idrogeologico, dobbiamo chiaramente predisporre un piano che stabilisca quali siano le priorità e cercare di intervenire con delle somme diverse rispetto a quelle che oggi compaiono nei bilanci, cercando anche di rendere l'intervento più di qualità attraverso controlli» -:
quali interventi urgenti il Governo intenda adottare per le popolazioni che sono state colpite dagli eventi calamitosi, dando seguito agli impegni del Ministro interrogato attraverso lo stanziamento di risorse sufficienti a prevenire il rischio idrogeologico. (3-00917)

Iniziative di competenza del Governo in relazione alle ispezioni presso le sedi estere dei patronati, con particolare riferimento a quello dell'Inca CGIL di Zurigo - 3-00918

DI PIETRO, RAZZI, BORGHESI, EVANGELISTI, DI STANISLAO e PALADINI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
nel giugno 2009 circa un centinaio di pensionati hanno scoperto di essere stati sostanzialmente derubati dall'Inca Cgil di Zurigo;
i pensionati in questione si erano rivolti a quella sede dell'Inca per farsi aiutare nelle pratiche di pensionamento, ma a loro insaputa i soldi della cassa pensione sono stati trasferiti su conti intestati all'Inca-Cgil. Il Comitato per la difesa delle famiglie derubate della pensione stima in più di 30 milioni di franchi svizzeri (quasi 40 miliardi delle vecchie lire) la somma complessivamente mancante;
sul caso sono state presentate numerose interrogazioni a risposta scritta al Ministro interrogato e al Ministro degli affari esteri da parte di deputati e senatori appartenenti a gruppi della maggioranza e dell'opposizione (onorevole Gianni Farina - n. 4-04037, onorevole Razzi - n. 4-04188, onorevole Di Biagio - n. 4-04259, senatore Di Girolamo - n. 4-01972, onorevole Picchi - n. 4-04485, senatore Di Girolamo - n. 4-02497), senza che nessuna di queste abbia ottenuto dai Ministri interrogati alcuna risposta;
sono state riscontrate dalle autorità svizzere numerose irregolarità contabili-amministrative presso il patronato Inca di Zurigo;
un certo numero di nostri connazionali che si erano rivolti al patronato per l'assistenza nei rapporti con gli enti svizzeri gestori di previdenza complementare hanno avuto l'amara sorpresa di perdere tutti i propri risparmi (accumulati in anni di duro lavoro da emigrati in Svizzera), causa gli artifizi e raggiri posti in essere, a loro carico, dalla dirigenza zurighese del patronato Inca, nella persona del signor Giacchetta;
il patronato Inca, nell'accettare l'incarico, faceva sottoscrivere anche un mandato, un'autorizzazione all'incasso degli erogandi importi, pronti ad essere liquidati;
gli enti pensionistici e/o assicurativi svizzeri versavano su un conto corrente, intestato al patronato Inca, via via gli importi di pertinenza dei singoli richiedenti, definendo in tal modo la posizione pensionistica e/o assicurativa;
ricevuti i singoli accrediti sul proprio conto corrente, Inca non li girava all'avente diritto, ma provvedeva a ritenerli in modo indebito, appropriandosene di fatto, senza nemmeno avvertire, in molti casi, l'interessato;
nel corso dell'anno 2009, ed in seguito alle denunce di alcuni connazionali indirizzate alle autorità elvetiche da parte di qualche italiano raggirato e danneggiato, il signor Giacchetta è stato tratto in arresto una prima volta per breve periodo e, di recente, una seconda volta;
il patronato Inca-Cgil è una persona giuridica di diritto privato (anche se svolge servizio di pubblica utilità), che, al pari di tutti gli altri patronati, esercita anche all'estero le funzioni di cui agli articoli 7 e 8 della legge n. 152 del 2001;
il patronato Inca gode dei finanziamenti nella misura elencata dall'articolo 13 della citata legge, per il quale il 2 per cento è riservato esclusivamente alle sedi estere e lo 0,10 per cento è destinato al controllo delle stesse;
ogni patronato ha l'obbligo, ex articolo 14, di fornire entro il 30 aprile di ciascun anno al ministero del lavoro e delle politiche sociali tutti i dati relativi alle strutture organizzative in Italia ed all'estero;
l'attività di vigilanza (sui patronati) spetta - ex articolo 15 - al ministero del lavoro e delle politiche sociali, che, per l'esercizio del controllo delle sedi estere, effettua «ispezioni con proprio personale dipendente, dotato di particolare competenza in materia». In sede di ispezione, in caso di gravi irregolarità amministrative oppure accertate violazioni al proprio compito istituzionale, il Ministro nomina un commissario per la gestione straordinaria delle attività e ricorre allo scioglimento - con nomina di un liquidatore - nel caso siano venuti meno i requisiti di cui agli articoli 2 e 3 della legge;
le operazioni finanziarie condotte dal signor Antonio Giacchetta richiedevano procedure o modalità appropriate, alcune delle quali presso il consolato generale d'Italia in Zurigo -:
quali attività abbia intrapreso il Governo italiano - a seguito di quanto esposto in premessa - per controllare i tempi, la frequenza, le modalità, eventuali omissioni e responsabilità nelle ispezioni condotte presso le sedi estere dei patronati, in particolare quello Inca di Zurigo, e presso i consolati generali d'Italia, in special modo quello di Zurigo, a tutela dei diritti dei cittadini italiani residenti all'estero e per prevenire ulteriori truffe come quella di Zurigo. (3-00918)

Tempi per la realizzazione delle infrastrutture di alta velocità/alta capacità nel Nord Italia - 3-00919

COTA, LUCIANO DUSSIN, DAL LAGO, REGUZZONI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BRIGANDÌ, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DESIDERATI, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOGLIATO, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIBELLI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, LANZARIN, LUSSANA, MACCANTI, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MONTAGNOLI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il sistema ferroviario italiano ad alta velocità/alta capacità si sviluppa per più di 900 chilometri attraverso il territorio di sei regioni e di oltre 150 comuni. Geograficamente è articolato secondo una grande «T», costituita dalla direttrice nord-sud che collega Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno e dalla direttrice ovest-est che collega Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia e Trieste;
la realizzazione delle nuove tratte Verona-Trieste e Torino-Lione presentano un duplice obiettivo: da un lato quello di fornire collegamenti veloci sulle lunghe distanze, dall'altro quello di alleggerire la rete ordinaria ed incrementare così il traffico ferroviario regionale;
le tratte completate hanno avuto un impatto positivo sul sistema della mobilità, con incremento dei passeggeri, come, ad esempio, sulla tratta Milano-Roma;
le criticità rimangono se si confronta l'indicatore di dotazione infrastrutturale del nostro Paese con quello della Germania e della Francia, tenuto conto che esso risulta pari al 50 per cento di quello tedesco e al 70 per cento di quello francese;
il confronto è anche peggiore se si considera la percentuale di linee a doppio binario. Un altro dato deve, inoltre, far riflettere: le ferrovie tedesche portano 1,7 volte i passeggeri per chilometro trasportati dalle ferrovie italiane, quelle francesi 1,6 volte; la situazione per il traffico merci non è certo migliore;
a tal proposito è indifferibile il completamento della tratta tra Verona e Trieste, che è parte integrante del corridoio 5, che dovrebbe collegare Lione a Trieste e proseguire poi verso est in direzione di Lubiana e Budapest, che consentirebbe al Nord del Paese di essere nodo strategico del sistema ferroviario della direttrice del Sud Europa;
nelle zone del Paese dove la linea ad alta velocità/alta capacità è stata realizzata appare importante la valorizzazione delle tratte storiche liberate dal traffico veloce o a lunga percorrenza, al fine di incrementare il trasporto merci;
la mancanza di intermodalità è uno dei maggiori problemi della rete ferroviaria del Paese: infatti, a tal proposito sarebbe indispensabile il potenziamento della tratta merci tra Novara e Domodossola, la realizzazione delle linee tra Torino e Nizza e tra Milano e Genova, con gli snodi di Alessandria e Novi Ligure;
anche il nodo relativo ai collegamenti necessari per la piena riuscita dell'Expo 2015 risulta essere di stretta attualità, con la necessità di collegamenti tra il polo fieristico, la città di Milano ed il resto del Paese -:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione e possa definire tempi certi per la realizzazione delle opere citate in premessa, che risultano essere indispensabili per lo sviluppo del Nord del Paese, per quanto riguarda la carenza di infrastrutture di alta velocità/alta capacità e per le restanti opere per i collegamenti internazionali per il trasporto delle merci del Nord Italia e dell'intero Paese. (3-00919)

Orientamenti del Governo in materia di politiche per l'immigrazione - 3-00920

PEZZOTTA, VIETTI, VOLONTÈ, MANTINI, TASSONE, MANNINO, NARO, COMPAGNON, CICCANTI e RAO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
nella notte di sabato 13 febbraio 2010 si sono verificati in Via Padova a Milano alcuni scontri tra bande di immigrati nordafricani e sudamericani, che hanno causato la morte di un giovane egiziano, Hamed Mamoud El Fayed Adou, di appena diciannove anni;
i fatti di Via Padova non possono diventare l'occasione per una condanna sommaria del fenomeno migratorio in generale;
a seguito di tali fatti, il sindaco Moratti ha chiesto e ricevuto dal Governo un aumento delle forze di polizia a Milano, ad avviso degli interroganti così sconfessando, di fatto, il modello «ronde», a lungo enfatizzato dalla coalizione che sostiene il sindaco ed il Governo, in particolare dal partito della Lega Nord;
è paradossale che la richiesta di una presenza più massiccia delle forze dell'ordine avvenga dimenticando i tagli alle risorse che il Governo ha operato ai danni del comparto in questi anni;
il problema non può essere risolto nei termini suggeriti dal capogruppo in consiglio comunale a Milano e parlamentare europeo della Lega Nord Matteo Salvini, che ha chiesto «controlli ed espulsioni casa per casa, piano per piano»;
né si può far risalire la responsabilità degli incidenti e della ghettizzazione di quell'area milanese ad altri: come per i fatti di Rosarno la situazione di Via Padova era nota da tempo e negli anni sono cresciute le proteste degli abitanti e le manifestazioni per chiedere un intervento maggiore delle forze dell'ordine, come era nota la diffusa illegalità e la presenza di criminalità organizzata;
tanto meno accettabile è affermare, come ha fatto il Ministro interrogato, che «i quartieri multietnici come quello di Milano non sono un problema del ministero dell'interno, ma del governo della città»;
è necessario, invece, evitare forme di ghettizzazione, già fortemente presenti nelle aree metropolitane e in quelle a maggior densità di immigrati, nonché di prevedere un piano organico per l'integrazione, poiché, come ha ricordato il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, si tratta di un processo «inevitabile, necessario, irrinunciabile»;
la nostra economia e la nostra società non possono fare a meno di queste persone e solo attraverso concreti processi di inserimento si può dare loro una risposta ed un futuro senza paure;
occorre investire sulla mediazione culturale e sulla mediazione sociale, strumenti assenti o troppo deboli nella politica immigratoria italiana -:
se non ritenga indifferibile l'adozione di una diversa politica per l'immigrazione che investa maggiormente su quei processi d'integrazione già utilizzati con successo in altri contesti e dal mondo dell'associazionismo e del volontariato, al fine di garantire una dignitosa, civile e sicura convivenza sia per i cittadini italiani che per coloro che sono venuti in Italia in cerca di un futuro migliore. (3-00920)