Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

Cerca nel sito

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Per visualizzare il contenuto multimediale è necessario installare il Flash Player Adobe e abilitare il javascript

Resoconto dell'Assemblea

Vai all'elenco delle sedute >>

XVI LEGISLATURA


Resoconto sommario dell'Assemblea

Seduta n. 692 di mercoledì 26 settembre 2012

Pag. V

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ANTONIO LEONE

La seduta comincia alle 15.

La Camera approva il processo verbale della seduta del 24 settembre 2012.

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

ALDO DI BIAGIO (FLpTP). Illustra la sua interrogazione n. 3-02489, sulle iniziative per consentire in tempi brevi la transizione nel corpo della Polizia di Stato dei vincitori dei concorsi rientranti nella cosiddetta seconda aliquota.

ANNA MARIA CANCELLIERI, Ministro dell'interno. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 1). - Replica il deputato ALDO DI BIAGIO (FLpTP), che, nel ringraziare il Ministro per i dati forniti, ribadisce l'esigenza di consentire l'ingresso nella Polizia di Stato ai vincitori dei concorsi rientranti nella cosiddetta seconda aliquota, anche al fine di evitare diseguaglianze.

MASSIMO BITONCI (LNP). Illustra l'interrogazione Dozzo n. 3-02490, concernente chiarimenti in merito alla definizione dell'ammontare delle risorse del fondo sperimentale di riequilibrio 2012 spettanti ai comuni, in relazione alle stime sul gettito dell'IMU nonché dell'ICI 2010 elaborate a luglio 2012.

ANNA MARIA CANCELLIERI, Ministro dell'interno. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 3). - Replica il deputato MASSIMO BITONCI (LNP), che, nel dichiararsi parzialmente soddisfatto per la prevista armonizzazione dei termini, manifesta insoddisfazione per il taglio di risorse ai comuni, non compensabile con l'aumento delle aliquote.

CESARE DAMIANO (PD). Illustra la sua interrogazione n. 3-02491, sulle problematiche riguardanti la richiesta di restituzione di somme relative alla cosiddetta quattordicesima indebitamente erogate dall'INPS a circa 200 mila pensionati nell'anno 2009.

ELSA FORNERO, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 5). - Replica il deputato DONATA LENZI (PD), che, nel ringraziare il Ministro per la risposta, giudica insufficiente una dilazione di dodici mesi, auspicando che si possa valutare l'ipotesi di un'esenzione totale nei confronti di chi percepisce pensioni particolarmente basse.

LUISA CAPITANIO SANTOLINI (UdCpTP). Illustra l'interrogazione Galletti n. 3-02492, concernente elementi ed iniziative in merito all'assunzione degli oneri in materia di edilizia in relazione agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

FRANCESCO PROFUMO, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 6). - Replica il deputato LUISA CAPITANIO SANTOLINI (UdCpTP), che, nel ringraziare il Ministro per la risposta, auspica la sollecita creazione del nuovo fondo immobiliare previsto, che potrà consentire di risolvere la problematica evocata nell'atto ispettivo.

Pag. VI

PINO PISICCHIO (Misto-ApI). Illustra la sua interrogazione n. 3-02493, sulle iniziative urgenti relative alla vicenda dell'Ilva di Taranto.

CORRADO CLINI, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 7). - Replica il deputato PINO PISICCHIO (Misto-ApI), che ringrazia il Ministro per la puntualità e la chiarezza della risposta, dando atto al Governo di essersi attivato, in relazione alla crisi dell'Ilva, per conciliare il diritto al lavoro con la tutela della salute.

ANTONIO DI PIETRO (IdV). Illustra la sua interrogazione n. 3-02488, sulle iniziative urgenti volte a sostituire la sanzione detentiva prevista per il reato di diffamazione a mezzo stampa con quella pecuniaria.

PAOLA SEVERINO DI BENEDETTO, Ministro della giustizia. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 9). - Replica il deputato ANTONIO DI PIETRO (IdV), che, nel condividere l'impostazione sottesa alla risposta del Ministro, invita il Governo ad attivarsi con urgenza al fine di evitare la sanzione detentiva prevista per il reato di diffamazione, sostituendola con la sanzione pecuniaria.

CATIA POLIDORI (PT). Illustra la sua interrogazione n. 3-02494, sulle misure per sostenere le aziende in difficoltà, con particolare riferimento all'esercizio della delega legislativa prevista dallo «statuto delle imprese» in materia di ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione.

CORRADO PASSERA, Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 10). - Replica il deputato CATIA POLIDORI (PT), che, nel ringraziare il Ministro per la puntuale risposta, auspica l'individuazione di soluzioni che diano certezze alle piccole e medie imprese circa l'esigibilità dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

VINCENZO GAROFALO (PdL). Illustra la sua interrogazione n. 3-02495, sulle misure a favore delle imprese di autotrasporto che utilizzano il trasporto intermodale strada-mare, con particolare riferimento all'erogazione del cosiddetto ecobonus.

CORRADO PASSERA, Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 12). - Replica il deputato VINCENZO GAROFALO (PdL), che, nel ringraziare il Ministro per l'attenzione dimostrata al tema oggetto dell'atto ispettivo, invita il Governo a proseguire nella politica, analoga a quella del precedente Esecutivo, basata sul riequilibrio intermodale dei trasporti.

La seduta, sospesa alle 15,55, è ripresa alle 16,10.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ROSY BINDI

I deputati in missione sono cinquantanove.

Decorrono da questo momento i termini regolamentari di preavviso per eventuali votazioni elettroniche.

Sull'ordine dei lavori.

GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE (PD). Esprime solidarietà ai lavoratori dell'ILVA di Taranto, che hanno intrapreso forme di protesta in difesa del loro posto di lavoro, invitando il Governo ad attivarsi per indurre l'azienda ad accelerare l'attuazione del piano di risanamento Pag. VIIe la magistratura a non seguire un approccio ideologico relativamente a tale vicenda.

La seduta, sospesa alle 16,15, è ripresa alle 16,45.

Seguito della discussione delle mozioni Di Pietro n. 1-01123, Veltroni n. 1-01144 e Cicchitto n. 1-01145: Costituzione di parte civile dello Stato nel procedimento penale in corso di svolgimento a Palermo relativo alla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

Nella seduta del 17 settembre 2012 si è svolta la discussione sulle linee generali.

PRESIDENTE. Avverte che sono state presentate le ulteriori mozioni Ossorio n. 1-01149 e Galletti n. 1-01150.
Avverte altresì che le mozioni Veltroni n. 1-01144, Cicchitto n. 1-01145 e Ossorio n. 1-01149 sono state riformulate dai rispettivi presentatori.

PAOLA SEVERINO DI BENEDETTO, Ministro della giustizia. Nel precisare che il Governo, considerata la gravità delle ipotesi sostenute nell'ambito del procedimento penale oggetto delle mozioni in esame, ritiene di dover disporre di tutti gli elementi necessari per procedere ad una corretta valutazione degli atti processuali, rinvia al parere contrario già espresso sulla mozione Di Pietro n. 1-01123 ed esprime parere favorevole sui dispositivi delle restanti mozioni.

ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Chiede di acquisire il parere del Governo sulle parti motive delle mozioni diverse dalla mozione Di Pietro n. 1-01123.

PAOLA SEVERINO DI BENEDETTO, Ministro della giustizia. Si rimette all'Assemblea sulle parti motive delle mozioni Veltroni n. 1-01144 (Nuova formulazione), Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione), Ossorio n. 1-01149 (Nuova formulazione) e Galletti n. 1-01150.

(Dichiarazioni di voto).

PINO PISICCHIO (Misto-ApI). Nel ritenere che si debbano evitare toni propagandistici sulle vicende oggetto delle mozioni in esame, reputa necessario che sia il Governo a valutare se sia il caso che lo Stato si costituisca parte civile già in questa fase del procedimento penale in corso a Palermo.

ANTONIO DI PIETRO (IdV). Nell'invitare l'Assemblea ad approvare la sua mozione n. 1-01123, volta a chiedere al Governo l'autorizzazione alla costituzione di parte civile dello Stato nell'ambito del procedimento penale in corso presso il tribunale di Palermo sulla trattativa Stato-mafia, sottolinea il grave atteggiamento assunto dall'Esecutivo, che, affermando di non poter assumere ad oggi l'impegno richiesto, offende la Costituzione e i principi della democrazia. Stigmatizzata quindi l'incapacità della compagine governativa di assumersi una responsabilità politica e il presumibile intendimento del Parlamento di tutelare alcuni esponenti politici coinvolti nell'inchiesta, chiede la votazione per parti separate della mozione Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione), dichiarando voto favorevole sul dispositivo e voto contrario sulla parte motiva.

GIUSEPPE OSSORIO (Misto-R-A). Richiama il contenuto della sua mozione n. 1-01149 (Nuova formulazione), con la quale si impegna il Governo ad attivare l'Avvocatura dello Stato per compiere le attività istruttorie per la costituzione di parte civile dello Stato nel procedimento penale in corso a Palermo, relativo alla trattativa Stato-mafia, in cui l'Esecutivo è parte lesa.

BENEDETTO DELLA VEDOVA (FLpTP). Sottolineata la cruciale rilevanza del procedimento penale concernente la cosiddetta trattativa Stato-mafia, in relazione al quale l'accertamento della verità corrisponde all'interesse generale, dichiara Pag. VIIIvoto favorevole sulla mozione Galletti n. 1-01150, nonché sui dispositivi delle mozioni Veltroni n. 1-01144 (Nuova formulazione) e Ossorio n. 1-01149 (Nuova formulazione) e voto contrario sulla parte motiva della mozione Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione).

VINCENZO D'ANNA (PT). Nel dichiarare il convinto voto favorevole del suo gruppo sulla mozione Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione), giudica necessario che lo Stato compia un gesto chiarificatore nei confronti della vicenda oggetto dei documenti di indirizzo in esame, pervenendo finalmente all'accertamento della verità e chiarendo le relative responsabilità. Nel ritenere altresì che talune incaute affermazioni rese da pubblici ministeri non abbiano favorito la risoluzione della vicenda, reputa opportuno che il Governo si attivi anche al fine di difendere la memoria di alcuni servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per il bene comune.

MARIO TASSONE (UdCpTP). Sottolineata la rilevanza della materia oggetto degli atti di indirizzo in esame, evidenzia la necessità di pervenire all'accertamento della verità sulle stragi del 1992 e di fare chiarezza sulle relative responsabilità, anche attraverso l'attività della Commissione parlamentare antimafia. Dichiara, quindi, che il suo gruppo esprimerà voto favorevole sulla mozione Galletti n. 1-01150 e sui dispositivi delle restanti mozioni, ad eccezione della mozione Di Pietro n. 1-01123.

BENEDETTO FABIO GRANATA (FLpTP). Nel ritenere che la stesura della mozione Di Pietro n. 1-01123, sottoscritta da alcuni deputati del suo gruppo, sia stata sollecitata dalla richiesta di verità e giustizia del Presidente della Repubblica in merito alla vicenda di Paolo Borsellino e delle vittime delle stragi di mafia, giudica un atto dovuto che il Governo si costituisca parte civile nel procedimento penale in corso presso il tribunale di Palermo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. Dichiara quindi voto favorevole sulla mozione Di Pietro n. 1-01123 e sul dispositivo delle mozioni Ossorio n. 1-01149 (Nuova formulazione), Galletti n. 1-01150 e Veltroni n. 1-01144 (Nuova formulazione), nonché voto contrario sulla parte motiva della mozione Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione).

NICOLA MOLTENI (LNP). Sottolinea la necessità di fare chiarezza e di accertare la verità sulla vicenda relativa alla cosiddetta trattativa Stato-mafia, anche mediante l'istituzione di un'apposita Commissione parlamentare di inchiesta e l'assunzione da parte del Governo di un impegno vincolante. Dichiara, quindi, che il suo gruppo esprimerà voto favorevole sulla mozione Di Pietro n. 1-01123 e si asterrà sui restanti documenti di indirizzo.

LUCIANO MARIO SARDELLI (Misto-LI-PLI). Sottolineato il coraggio e il senso dello Stato degli ex Ministri Scotti e Martelli, i quali, con il sostegno di Giovanni Falcone, hanno elaborato leggi e regolamenti finalizzati a contrastare le iniziative della criminalità organizzata, rileva come alcune forze politiche propongano un approccio revisionista di parte a tali vicende. Giudica quindi condivisibile l'atteggiamento assunto dal Governo, alle cui indicazioni si atterrà nella votazione delle mozioni in esame.

ROSA MARIA VILLECCO CALIPARI (PD). Nell'evidenziare che la mozione presentata dal suo gruppo assume la valenza di un atto politico chiaro e netto, volto all'accertamento senza riserve della verità e delle eventuali responsabilità in ordine alla cosiddetta trattativa Stato-mafia, rivolge un plauso e manifesta pieno sostegno alla magistratura. Giudica quindi non condivisibili le parti motive delle mozioni Di Pietro n. 1-01123 e Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione).

JOLE SANTELLI (PdL). Giudica strumentale la mozione Di Pietro n. 1-01123, che, a suo avviso, specula su vicende delittuose che hanno coinvolto magistrati e servitori dello Stato (Commenti).

Pag. IX

PRESIDENTE. Invita il deputato Santelli a rivolgersi alla Presidenza.

JOLE SANTELLI (PdL). Richiama quindi il dispositivo della mozione Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione), che recepisce le indicazioni formulate dal rappresentante del Governo in merito alla questione relativa alla costituzione in giudizio dello Stato.

PRESIDENTE. Precisa che il richiamo a rivolgersi alla Presidenza era volto a garantire il rispetto dell'articolo 36, comma 4, del Regolamento.

Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato MANLIO CONTENTO (PdL).

ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Chiede che le parti dispositive delle mozioni Di Pietro n. 1-01123, Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione) e Ossorio n. 1-01149 (Nuova formulazione) siano votate distintamente dalle rispettive parti motive.

ANTONIO DI PIETRO (IdV). Chiede la votazione per parti separate delle mozioni Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione) e Ossorio n. 1-01149 (Nuova formulazione).

PRESIDENTE. Rende precisazioni sulle modalità che saranno seguite nella votazione delle mozioni.
Avverte altresì che è stata chiesta la votazione nominale.

La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge la parte motiva e successivamente il dispositivo della mozione Di Pietro n. 1-01123 ed approva la parte motiva della mozione Veltroni n. 1-01144 (Nuova formulazione); respinge quindi la parte motiva della mozione Ossorio n. 1-01149 (Nuova formulazione) ed approva la parte motiva della mozione Galletti n. 1-01150; approva altresì gli identici dispositivi delle mozioni Veltroni n. 1-01144 (Nuova formulazione), Ossorio n. 1-01149 (Nuova formulazione) e Galletti n. 1-01150; respinge infine la parte motiva ed approva il dispositivo della mozione Cicchitto n. 1-01145 (Nuova formulazione).

In ricordo dell'onorevole Adalberto Minucci.

CESARE DAMIANO (PD). Ricorda la figura dell'onorevole Adalberto Minucci, recentemente scomparso, del quale richiama, in particolare, il proficuo impegno profuso in campo politico e sindacale.

Interviene per associarsi al ricordo dell'onorevole Adalberto Minucci il deputato FABIO EVANGELISTI (IdV).

Seguito della discussione della proposta di legge costituzionale: Distacco del comune di Lamon dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione. (A.C. 1698 ed abbinata).

Nella seduta del 24 settembre 2012 si è svolta la discussione sulle linee generali.

PRESIDENTE. Avverte che, constando la proposta di legge costituzionale di un articolo unico, al quale non sono stati presentati emendamenti, si procederà direttamente alla votazione finale.

SAVERIO RUPERTO, Sottosegretario di Stato per l'interno. Ritiene che debbano essere approfonditi i profili di copertura finanziaria della proposta di legge costituzionale in discussione.

DONATO BRUNO (PdL), Presidente della I Commissione. Sottolineato preliminarmente che il Governo non ha sollevato la questione inerente i profili finanziari del provvedimento in esame nel corso del dibattito in sede referente, giudica possibile rinviare in Commissione la proposta Pag. Xdi legge costituzionale in discussione solo al fine di valutare eventuali problematiche relative alle risorse finanziarie.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ANTONIO LEONE

Dopo interventi dei deputati FRANCO GIDONI (LNP), SESA AMICI (PD), GIANPAOLO DOZZO (LNP9, al quale rende precisazioni il PRESIDENTE, e PIERLUIGI MANTINI (UdCpTP), la Camera, con votazione elettronica senza registrazione di nomi, approva la proposta di rinvio in Commissione.

Seguito della discussione della proposta di legge S. 71-355-399-1119-1283: Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici (approvata, in un testo unificato, dal Senato) (A.C. 4041-A ed abbinate).

Nella seduta del 17 settembre 2012 si è svolta la discussione sulle linee generali.

Le Commissioni I e V hanno espresso i prescritti pareri.

PRESIDENTE. Avverte che la Commissione ha presentato gli emendamenti 2.500, 4.500, 9.500, 11.500, 16.500, 18.500, 20.500, 26.500 e 26.501.

(Esame dell'articolo 1)

SALVATORE TORRISI (PdL), Relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento Scilipoti 1.300.

SALVATORE MAZZAMUTO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda.

La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Scilipoti 1.300 ed approva l'articolo 1.

(Esame dell'articolo 2)

SALVATORE TORRISI (PdL), Relatore. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 2.500 della Commissione ed invita al ritiro dei restanti emendamenti, esprimendo altrimenti parere contrario.

SALVATORE MAZZAMUTO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda.

LINO DUILIO (PD). Insiste per la votazione del suo emendamento 2.302, del quale richiama le finalità, auspicandone l'approvazione.

Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato MARIO CAVALLARO (PD).

La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Duilio 2.302.

FRANCESCA CILLUFFO (PD). Ritira il suo emendamento 2.300.

FEDERICO PALOMBA (IdV). Richiama il delicato contenuto dell'emendamento 2.500 della Commissione, ricordando che le modificazioni della destinazione d'uso ivi tratte sono correlate a finalità puramente funzionali e non di natura commerciale.

ANGELA NAPOLI (FLpTP). Rilevato il proficuo e costruttivo impegno profuso dalla Commissione di merito al fine di predisporre una disciplina condivisa e unitaria del condominio, giudica tuttavia fondate le perplessità manifestate dal deputato Palomba.

MANLIO CONTENTO (PdL). Chiede di rinviare alla seduta di domani la votazione dell'emendamento 2.500 della Commissione.

Pag. XI

PRESIDENTE. Prende atto che il relatore manifesta un orientamento favorevole ad accantonare l'esame dell'emendamento 2.500 della Commissione, precisando che in tal caso si dovrebbero conseguentemente accantonare anche alcuni successivi emendamenti.

SALVATORE TORRISI (PdL), Relatore. Ritiene che i presentatori dei successivi emendamenti all'articolo 2 che dovrebbero essere accantonati possano manifestare la disponibilità a ritirarli.

FRANCESCA CILLUFFO (PD). Ritira il suo emendamento 2.301, del quale richiama le finalità.

LINO DUILIO (PD). Manifesta perplessità sull'irritualità della procedura seguita nell'esame degli emendamenti all'articolo 2.

PRESIDENTE. Avverte che, non essendovi obiezioni, deve intendersi accantonato l'esame degli emendamenti 2.500 della Commissione e Duilio 2.303 e 2.304.

Sull'ordine dei lavori.

FABRIZIO CICCHITTO (PdL). Ritiene che la condanna inflitta al direttore de Il Giornale Sallusti richieda una risposta del Parlamento, a tutela della libertà di stampa.

FLAVIA PERINA (FLpTP). Nel sottolineare le irriducibili diversità di appartenenza ideologica e politica del direttore Sallusti dalla propria parte politica, giudica tuttavia la sua condanna una grave ferita inferta alla democrazia e alla libertà di stampa.

ENZO CARRA (UdCpTP). Ribadisce la necessità di garantire il rispetto della libertà di stampa.

MASSIMO DONADI (IdV). Nel sottolineare la propria lontananza ideologica e culturale dal direttore Sallusti, giudica la vicenda relativa alla sua condanna emblematica delle gravi difficoltà in termini di democrazia e di civiltà attraversate dal Paese, manifestando stupore per le posizioni assunte in merito dai deputati del Popolo della libertà, che reputa contraddittorie.

DARIO FRANCESCHINI (PD). Nel considerare sproporzionata la pena inflitta al direttore Sallusti, ritiene che il Parlamento dovrebbe modificare la normativa vigente in materia, anziché criticare le sentenze emesse dalla magistratura.

GIANPAOLO DOZZO (LNP). Rilevato che il dibattito testè apertosi sulla vicenda giudiziaria di un giornalista denota un malfunzionamento della democrazia e della libertà di opinione determinato da una non chiara pronunzia giurisdizionale, esprime comprensione al direttore Sallusti.

GIANCARLO LEHNER (PT). Ritiene che la sentenza emessa nei confronti del direttore Sallusti sia emblematica di una normativa non conforme ai principi propri di una Repubblica democratica.

GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (Misto). Esprime sconcerto per il dibattito testé svoltosi, rilevando che la magistratura, anche nella fattispecie che ha riguardato il direttore Sallusti, ha applicato una legge che potrebbe essere modificata in breve tempo dal Parlamento.

GIUSEPPE GIULIETTI (Misto). Ricorda che al Senato è in corso l'esame di un progetto di legge nell'ambito del quale si potrebbe affrontare la materia oggetto degli interventi svolti.

GIORGIO LA MALFA (Misto-LD-MAIE). Nell'associarsi ai sentimenti di solidarietà espressi dai deputati testé intervenuti al direttore Sallusti, auspica un sollecito iter del provvedimento di riforma della materia attualmente all'esame del Parlamento, pur con una certa prudenza.

ELIO VITTORIO BELCASTRO (Misto-NPSud). Nel manifestare amarezza per Pag. XIIl'esito della vicenda relativa al direttore Sallusti, vittima di una sentenza ingiusta, ritiene che la medesima vicenda dimostri l'esigenza di un riequilibrio tra i poteri, da attuare attraverso un sollecito intervento normativo.

PRESIDENTE. Ricorda che la Conferenza dei presidenti di gruppo ha inserito in calendario la discussione del progetto di legge in tema di diffamazione.

ANTONIO BORGHESI (IdV). Riporta il contenuto di una recente agenzia di stampa in base alla quale la procura penale competente avrebbe sospeso l'esecuzione della pena comminata al direttore Sallusti.

MANLIO CONTENTO (PdL). Rileva che la condanna inflitta al direttore Sallusti dipende dal fatto che non gli sono state riconosciute le circostanze attenuanti.

LUCA RODOLFO PAOLINI (LNP). Precisa che la sospensione della pena al direttore Sallusti, precedentemente richiamata dal deputato Borghesi, rappresenta un atto dovuto.

Si riprende la discussione.

LINO DUILIO (PD). Prospetta l'opportunità di accantonare l'esame del suo emendamento 2.305.

ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Ritiene opportuno accantonare l'esame di tutti i restanti emendamenti riferiti all'articolo 2.

PRESIDENTE. Preso atto dell'assenso del relatore, avverte che, non essendovi obiezioni, l'esame degli ulteriori emendamenti riferiti all'articolo 2 deve intendersi accantonato.

(Esame dell'articolo 3)

SALVATORE TORRISI (PdL), Relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento Ferranti 3.300 e invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dei restanti emendamenti.

SALVATORE MAZZAMUTO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda.

LINO DUILIO (PD). Insiste per la votazione del suo emendamento 3.5.

FRANCESCA CILLUFFO (PD). Prospetta l'opportunità che il collega Duilio acceda all'invito al ritiro dei suoi emendamenti riferiti all'articolo 3, in considerazione dell'apprezzabile contenuto normativo recato nella stessa materia dall'emendamento Ferranti 3.300, sul quale il relatore e il Governo hanno espresso parere favorevole.

Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato LINO DUILIO (PD).

La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Duilio 3.5 e approva l'emendamento Ferranti 3.300; respinge, quindi, l'emendamento Follegot 3.303 e approva l'articolo 3, nel testo emendato.

(Esame dell'articolo 4)

SALVATORE TORRISI (PdL), Relatore. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.500 della Commissione e invita al ritiro dell'emendamento Cilluffo 4.300.

SALVATORE MAZZAMUTO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda.

Pag. XIII

FRANCESCA CILLUFFO (PD). Ritira il suo emendamento 4.300.

La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'emendamento 4.500 della Commissione, interamente sostitutivo dell'articolo 4.

PRESIDENTE. Secondo le intese intercorse, rinvia il seguito del dibattito e la trattazione dei restanti argomenti iscritti all'ordine del giorno alla seduta di domani.

Calendario e programma dei lavori dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Comunica il calendario dei lavori dell'Assemblea per il mese di ottobre 2012 ed il programma dei lavori per il periodo novembre-dicembre 2012, predisposti a seguito dell'odierna riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo (vedi resoconto stenografico pag. 51).

Sull'ordine dei lavori e per la risposta a strumenti del sindacato ispettivo.

Interviene sull'ordine dei lavori il deputato PAOLA GOISIS (LNP), nonché, per sollecitare la risposta a suoi atti di sindacato ispettivo, il deputato ETTORE ROSATO (PD).

Ordine del giorno della seduta di domani.

PRESIDENTE. Comunica l'ordine del giorno della seduta di domani:

Giovedì 27 settembre 2012, alle 9,30.

(Vedi resoconto stenografico pag. 59).

La seduta termina alle 19,40.