SOMMARIO
Mercoledì 15 luglio 2009
7-00181 Alessandri: misure attuative decreto legislativo n. 151 del 2005 in materia di smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (Seguito della discussione e approvazione) ... 105
Disposizioni in materia di sicurezza stradale. Testo unificato C. 44 e abb. (Parere alla IX Commissione) (Seguito dell'esame emendamenti e conclusione - Parere su emendamenti) ... 106
ALLEGATO 1 (Proposta di parere del relatore) ... 113
ALLEGATO 2 (Parere approvato dalla Commissione) ... 114
Legge comunitaria 2009. C. 2449 Governo (Relazione alla XIV Commissione) (Seguito dell'esame emendamenti e conclusione - Parere su emendamenti) ... 107
ALLEGATO 3 (Parere approvato dalla Commissione) ... 115
DL 78/09 Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. C. 2561 Governo (Parere alle Commissioni riunite V e VI) (Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizione e osservazione) ... 107
ALLEGATO 4 (Parere approvato dalla Commissione) ... 116
Proposta di nomina del sig. Ferruccio Tomasi a presidente dell'Ente parco nazionale dello Stelvio. Nomina n. 40 (Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole) ... 109
Disposizioni per la realizzazione del ponte sul Po tra le province di Piacenza e di Lodi. C. 2423 Polledri (Esame e rinvio) ... 109
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 15 luglio 2009. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, Roberto Menia.
La seduta comincia alle 14.20.
7-00181 Alessandri: misure attuative decreto legislativo n. 151 del 2005 in materia di smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
(Seguito della discussione e approvazione).
La Commissione prosegue la discussione, rinviata il 7 luglio 2009.
Salvatore MARGIOTTA (PD), nel richiamare le considerazioni svolte nella seduta del 7 luglio 2009, comunica l'intenzione dei deputati del gruppo del Partito Democratico di sottoscrivere la risoluzione in discussione, preannunciando il voto favorevole del gruppo sulla stessa risoluzione.
Mauro LIBÈ (UdC) comunica l'intenzione dei deputati del gruppo dell'Unione di Centro di sottoscrivere la risoluzione in discussione, preannunciando il voto favorevole del gruppo sulla stessa risoluzione.
Agostino GHIGLIA (PdL) comunica l'intenzione dei deputati del gruppo del Popolo della Libertà di sottoscrivere la risoluzione in discussione, preannunciando il voto favorevole del gruppo sulla stessa risoluzione.
Manuela LANZARIN (LNP) comunica l'intenzione di sottoscrivere la risoluzione in discussione.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la risoluzione in titolo.
La seduta termina alle 14.25.
Mercoledì 15 luglio 2009. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, Roberto Menia.
La seduta comincia alle 14.25.
Disposizioni in materia di sicurezza stradale.
Testo unificato C. 44 e abb.
(Parere alla IX Commissione).
(Seguito dell'esame emendamenti e conclusione - Parere su emendamenti).
La Commissione prosegue l'esame degli emendamenti, rinviato il 14 luglio 2009.
Roberto TORTOLI (PdL), relatore, illustra la proposta di parere favorevole da lui predisposta (vedi allegato 1).
Carmen MOTTA (PD), intervenendo per dichiarazioni di voto, con riferimento al primo dei due emendamenti sui quali la Commissione è chiamata ad esprimersi, rileva che, pur condividendo la filosofia che ne è alla base, esso reca un inasprimento eccessivo della sanzione attualmente prevista. Questo comporta il rischio che la nuova sanzione resti inapplicata. Auspica, pertanto, che sia possibile sollecitare la Commissione di merito ad una revisione della disposizione che porti ad un aumento più contenuto della sanzione. Quanto, invece, al secondo emendamento all'attenzione della Commissione, ritiene che la disposizione in esso contenuta amplia eccessivamente il ruolo e le competenze dei concessionari, senza prevedere adeguati contrappesi in termini di poteri di controlli e di vigilanza da parte dello Stato e delle regioni per quanto di loro competenza.
Conclude ricordando che presso la Commissione di merito sono state respinte diverse proposte emendative a tutela dei pedoni e dei ciclisti (i cosiddetti «utenti deboli della strada»), che pure rappresentano circa la metà delle vittime che ogni anno si registrano sulle strade, chiedendo al relatore di valutare l'opportunità di porre in evidenza nella proposta di parere favorevole da lui predisposta l'importanza del tema della tutela degli utenti deboli della strada nell'ambito della più generale questione delle politiche per il rafforzamento della sicurezza sulla rete stradale del Paese.
Mauro LIBÈ (UdC) rileva che il provvedimento in esame, nel suo complesso, appare un po' squilibrato sul versante «repressivo» dell'inasprimento delle sanzioni, mentre sarebbe stato più opportuno seguire con decisione la strada dell'aumento dei poteri e delle attività di vigilanza
e di controllo della circolazione stradale e autostradale. Ritiene, tuttavia, che lo stesso provvedimento costituisca un passo importante per rafforzare la sicurezza stradale e per tutela la vita dei cittadini. In merito agli emendamenti trasmessi, preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere presentata dal relatore.
Roberto TORTOLI (PdL), relatore, ritiene di poter accogliere positivamente parte delle osservazioni e delle proposte avanzate dal deputato Motta e in tal senso procede a riformulare la propria proposta di parere favorevole, raccomandandone l'approvazione.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la nuova formulazione della proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato 2).
Legge comunitaria 2009.
C. 2449 Governo.
(Relazione alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame emendamenti e conclusione - Parere su emendamenti).
La Commissione prosegue l'esame degli emendamenti, rinviato il 14 luglio 2009.
Angelo ALESSANDRI, presidente, avverte che il Presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea ha trasmesso, ai fini dell'acquisizione del parere dell'VIII Commissione, un ulteriore articolo aggiuntivo al disegno di legge comunitaria presentato direttamente presso la XIV Commissione e comunica, altresì, che l'articolo aggiuntivo Togni 7.03, già trasmesso ai fini dell'espressione del prescritto parere, deve intendersi ritirato.
Giuseppe SCALERA (PdL), relatore, rileva che l'articolo aggiuntivo 7.019 del Governo, trasmesso alla Commissione nella tarda giornata di ieri, introduce alcune semplificazioni in materia di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Formula, quindi, la proposta di parere sugli emendamenti presentati (vedi allegato 3).
Il sottosegretario Roberto MENIA esprime parere favorevole sulla proposta di parere sugli emendamenti formulata dal relatore.
La Commissione approva, quindi, la proposta di parere sugli emendamenti così come formulata dal relatore.
DL 78/09 Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.
C. 2561 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite V e VI).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizione e osservazione).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 14 luglio 2009.
Salvatore MARGIOTTA (PD) preannuncia il voto contrario del gruppo del Partito democratico sulla proposta di parere presentata nella seduta di ieri dal relatore, precisando che tale voto contrario investe allo stesso modo sia le disposizioni di specifico interesse della Commissione che il contenuto complessivo del decreto-legge in esame. Al riguardo, osserva che a fronte di dati che confermano la serietà della crisi economica in atto e la delicatezza della situazione della finanza pubblica, con una spesa corrente fuori controllo e un calo pericoloso delle entrate fiscali, il decreto-legge in discussione si rivela del tutto insufficiente e, per alcuni aspetti, inaccettabile. In particolare, sottolinea negativamente: la mancanza di misure a favore degli enti locali; il mancato riconoscimento, ai soli comuni virtuosi, della facoltà di realizzare investimenti in opere pubbliche anche in deroga al Patto di stabilità interno; l'assoluta insufficienza delle risorse stanziate per gli ammortizzatori sociali; l'inadeguatezza della cosiddetta
«Tremonti-ter» ai fini di un sostegno efficace delle imprese; la mancata stabilizzazione delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici e la mancata estensione di tali agevolazioni alla messa in sicurezza degli immobili rispetto al rischio sismico; l'inaccettabile misura con cui si procede al recupero delle somme dovute dalla imprese abruzzesi operanti nelle zone colpite dal terremoto del 6 aprile scorso; l'immobilismo con il quale il Governo si pone di fronte alla questione degli sfratti che si traduce nella semplice proroga degli stessi, senza nessun intervento capace di dare risposta alla domanda di alloggi pubblici che viene dalle famiglie e dai ceti più colpiti dalla crisi economica; la modalità sbagliata con cui il Governo sembra intenzionato a varare il cosiddetto «scudo fiscale», il quale appare - dietro la facciata del collegamento alla ricostruzione post-terremoto e agli impegni assunti in sede internazionale - troppo simile all'ennesimo e intollerabile condono. Conclude, ribadendo, per le ragioni esposte, il voto contrario del gruppo del Partito democratico sulla proposta di parere del relatore.
Mauro LIBÈ (UdC) ritiene che, mentre alcune misure, quali per esempio quelle contenute negli articoli 3 e 4, appaiono capaci di determinare effetti positivi in ordine alla riduzione del costo dell'energia, altre sembrano, invece, poco efficaci ai fini di un rilancio dell'economia, in un momento come quello attuale, dove si paventa il rischio di chiusura di numerose aziende. Ritiene che, nell'ambito del comparto edilizio, il Governo debba porre in essere un piano ambizioso e non possa limitarsi ad approvare una mera proroga del termine relativo alle procedure esecutive di rilascio per finita locazione. Per queste ragioni, annuncia il voto di astensione del suo gruppo sul provvedimento in esame.
Sergio Michele PIFFARI (IdV) esprime la propria contrarietà sulla decisione del Governo di recuperare - a decorrere dai mesi di gennaio e di marzo 2010 - i versamenti fiscali e contributivi sospesi per il periodo dal 6 aprile al 30 novembre 2009 nei comuni dell'Abruzzo interessati dal sisma dello stesso 6 aprile, in quanto ciò rischia di rappresentare un effettivo ostacolo al riavvio delle attività economiche ed un aumento delle attività irregolari. Esprime, inoltre, perplessità sul fatto che il Governo tende con sempre maggiore frequenza a ricorrere alla figura dei commissari straordinari per realizzare alcune infrastrutture, come previsto dall'articolo 4 del provvedimento in esame; il rischio è, infatti, che le procedure ordinarie previste dalla legislazione diventino residuali. Ritiene, comunque, che le competenze dei previsti commissari straordinari dovrebbero estendersi anche allo smantellamento delle vecchie e non più utilizzate reti esistenti sul territorio. Infine, esprime la propria contrarietà sul fatto che il Governo abbia inserito un'ennesima proroga del termine oltre il quale i comuni possono comunque adottare la tariffa integrata ambientale (TIA). In relazione alle considerazioni svolte, annuncia il voto contrario del suo gruppo sul provvedimento in esame.
Il sottosegretario Roberto MENIA esprime parere favorevole sulla proposta di parere formulata dal relatore.
La Commissione approva, quindi, la proposta di parere presentata dal relatore nella seduta di ieri, martedì 14 luglio (vedi allegato 4).
La seduta termina alle 15.
Mercoledì 15 luglio 2009. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, Roberto Menia.
La seduta comincia alle 15.
Proposta di nomina del sig. Ferruccio Tomasi a presidente dell'Ente parco nazionale dello Stelvio.
Nomina n. 40.
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 7 luglio 2009.
Renato Walter TOGNI (LNP), relatore, richiamandosi a quanto detto nella seduta del 7 luglio scorso, propone di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina del signor Ferruccio Tomasi a presidente dell'Ente parco nazionale dello Stelvio.
Angelo ALESSANDRI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, chiede ai deputati segretari di avvicinarsi al banco della presidenza per assisterlo nelle operazioni di scrutinio.
Avverte, inoltre, che la votazione sulla proposta di parere del relatore si effettuerà a scrutinio segreto con il sistema delle palline bianche e nere. Al riguardo, precisa che, ove si intenda esprimere voto favorevole alla proposta di parere del relatore, si dovrà depositare la pallina bianca nell'urna bianca e la pallina nera nell'urna nera. In caso contrario, la pallina bianca andrà depositata nell'urna nera e la pallina nera nell'urna bianca.
Ricorda, altresì, che per la validità della votazione, deve essere presente la maggioranza dei componenti della Commissione. A tale fine, comunica che risultano in missione nella giornata odierna i deputati Bratti, Lupi e Nucara.
Precisa, infine, che porrà in votazione la proposta di parere favorevole formulata dal relatore, la quale risulterà approvata ove consegua la maggioranza dei voti validamente espressi. Nel caso in cui invece tale maggioranza non venga conseguita e la proposta di parere venga dunque respinta, si intenderà espresso parere contrario.
Indìce, quindi, la votazione sulla proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
La Commissione procede alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore.
Angelo ALESSANDRI, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 26
Maggioranza: 14
Hanno votato sì 21
Hanno votato no 5
La Commissione approva.
Angelo ALESSANDRI, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
Hanno preso parte alla votazione i deputati: Alessandri, Aracri, Bonciani, Braga, Cera, Tommaso Foti, Germanà, Ghiglia, Gibiino, Iannuzzi, Lanzarin, Libè, Lisi, Margiotta, Mariani, Mastromauro, Mondello, Pifferi, Pili, Pizzolante, Scalera, Stradella, Togni, Tortoli, Vella, Viola.
La seduta termina alle 15.15.
Mercoledì 15 luglio 2009. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, Roberto Menia.
La seduta comincia alle 15.15.
Disposizioni per la realizzazione del ponte sul Po tra le province di Piacenza e di Lodi.
C. 2423 Polledri.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame.
Manuela LANZARIN (LNP), relatore, rileva che la proposta di legge in esame,
composta da due articoli, è finalizzata a provvedere, in tempi brevissimi, alla costruzione di un nuovo ponte di collegamento tra le province di Lodi e di Piacenza, a seguito del cedimento, il 30 aprile 2009, di una delle campate del ponte sul Po sulla strada statale n. 9, via Emilia. Il ponte, ubicato alla periferia nord di Piacenza, sovrappassa il fiume Po al km 262 387 della statale n. 9 «Via Emilia», attraversando il confine regionale tra l'Emilia e la Lombardia, e costituisce un asse di collegamento essenziale tra le due regioni. Sottolinea che lo strumento legislativo proposto ha l'obiettivo di ridurre i tempi di approvazione del progetto, rispetto alla normale procedura di inserimento di nuove opere nel contratto di programma con l'ANAS, nonché di semplificare la fase di realizzazione dell'opera individuando alcune procedure proprie delle situazioni di emergenza. Rileva, al riguardo, che il crollo del Ponte solo per un caso fortuito non si è trasformato in una vera e propria tragedia simile a quella di Viareggio. Ricorda, quindi, che l'articolo 1, comma 1, dispone, quindi, al fine di alleviare i gravi disagi causati sul territorio a seguito del crollo del ponte citato, che l'ANAS, entro un mese dalla data di entrata in vigore della proposta in esame predisponga un progetto preliminare per la realizzazione del nuovo ponte ed affidi l'appalto con la procedura negoziata prevista dall'articolo 57 del decreto legislativo n. 163 del 2006 - cosiddetto codice dei contratti pubblici -. Il ricorso a tale procedura semplificata è giustificato dall'urgenza di ricostruire il ponte in oggetto, che rappresenta l'unica via di comunicazione tra province di Lodi e di Piacenza. È quindi previsto che i relativi oneri siano a carico delle disponibilità di bilancio dell'ANAS. Rileva, quindi, che per l'approvazione dell'opera con procedure di somma urgenza e in deroga alla normativa vigente, il comma 2 della proposta in esame prevede il ricorso alla normativa prevista per le calamità naturali, ovvero alle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare ai sensi dell'articolo 5 della legge 225 del 1992, fermo restando che la valutazione d'impatto ambientale deve essere acquisita sulla base della normativa vigente, nei termini ivi previsti ridotti alla metà. Tale procedura è resa possibile dalla dichiarazione dello stato di emergenza intervenuta con D.P.C.M. 15 maggio 2009 a seguito alla gravità dei citati fenomeni alluvionali verificatesi nel nord Italia nel mese di aprile e che hanno provocato anche il crollo del ponte sul Po. Il comma 3, per coprire i costi di ricostruzione del ponte, dispone che a decorrere dalla data di entrata in vigore della proposta di legge in esame e fino alla concorrenza dei relativi oneri, una percentuale pari allo 0,05 per cento dei pedaggi di competenza dell'ANAS Spa venga destinata a fare fronte alla spesa derivante dalla costruzione del ponte. Ricorda che ai sensi delle norme vigenti, l'ANAS ha la possibilità di assoggettare tratte stradali e autostradali sia a pedaggi figurativi o «ombra», pagati in realtà dallo Stato sulla base di alcuni parametri come il traffico rilevato o il rischio di disponibilità dell'opera, ovvero a pedaggi reali. Lasciando da parte i pedaggi figurativi che sono sostanzialmente soldi pubblici che vengono erogati per tenere in esercizio un'infrastruttura e pertanto ricadono sul bilancio dello Stato, ritiene che l'ANAS non sfrutti ancora la possibilità dell'imposizione di pedaggi reali, o per lo meno pone il tema nei propri piani di investimento solo in ordine a nuovi investimenti o in ordine a strade in corso di costruzione, come la Salerno - Reggio Calabria. Ritiene che lo scopo della presente proposta di legge sia quello di stabilire, in via di tutto eccezionale, vista la situazione di emergenza, una percentuale annua sulle entrate dell'ANAS, anche minima ma protratta nei tempo fino alla copertura dell'onere, da destinare alla realizzazione del secondo ponte sul Po che, proprio in considerazione della straordinarietà della situazione, si sovrapponga ai piani e programmi di investimento vigenti e al contratto di programma dell'ANAS stesso. In proposito propone che la Commissione preveda un'audizione apposita dei vertici dell'ANAS in ordine alle entrate
dell'ANAS, in modo da permettere una migliore valutazione in ordine alla congruità dell'intervento finanziario. Intende, quindi, sottolineare che il percorso delineato dalla proposta di legge è condiviso a livello locale e nazionale. La costruzione di un secondo ponte sul Po è richiesta e sostenuta da molti anni dagli enti territoriali e l'emergenza verificatasi è vista dalla popolazione locale come un'occasione da non perdere per un intervento risolutivo. Gli organi di vertice dell'ANAS, come ha riferito anche nell'audizione svoltasi presso la nostra Commissione il 14 maggio scorso, lo stesso Presidente dell'ANAS, hanno annunciato la predisposizione di un progetto che consentirebbe di ripristinare il collegamento tra l'Emilia e la Lombardia, entro il luglio del prossimo anno, con interventi strutturali e consistenti sul vecchio Ponte. Ciò non si pone assolutamente in contrasto con la presente proposta di legge che detta condizioni straordinarie per la costruzione di un nuovo ponte sul Po. Si tratta, infatti, di un punto di collegamento molto critico per la viabilità locale e nazionale che sembra non sia sufficiente risolvere solo con la ristrutturazione del vecchio Ponte. Successivamente, in data 25 giugno 2009, il consiglio di amministrazione dell'ANAS ha approvato il finanziamento per i servizi di progettazione definitiva ed esecutiva e per la realizzazione e la gestione di un ponte provvisorio sul fiume Po, sulla via Emilia, fra Lodi e Piacenza. Il ponte provvisorio avrà una durata di 14 mesi, corrispondente al tempo di ricostruzione del ponte crollato. L'importo complessivo per la costruzione del ponte provvisorio ammonta a quasi 7 milioni di euro. Ricorda, inoltre, che il 1o luglio si è svolta, presso la Prefettura di Piacenza, la Conferenza di servizi per l'approvazione del progetto definitivo di ricostruzione del ponte di collegamento tra Lodi e Piacenza, ove è stato raggiunto l'accordo sul progetto dell'ANAS per la realizzazione del nuovo viadotto con il parere positivo di tutti gli enti interessati. Ricorda, infine, che in merito alle modalità per il ripristino del ponte storico sul fiume Po e alla realizzazione del secondo ponte si è svolto una seduta di sindacato ispettivo; in tale circostanza, il governo ha ribadito di essere contrario ad una soluzione «tampone», consistente nella ricostruzione della sola campata crollata, e ha dichiarato che l'ANAS procederà all'integrale ricostruzione dell'impalcato metallico, che verrà sostenuto dalle pile del ponte storico esistenti, opportunamente rinforzate. Il governo si è altresì espresso favorevolmente in merito al richiesto inserimento nella legge obiettivo delle opere di ricostruzione del ponte, già previsto peraltro nell'intesa generale quadro tra lo Stato e la regione Emilia Romagna del primo agosto 2008. Vista la situazione di estrema urgenza che si è venuta a creare, per cui le popolazioni interessate sono costrette ad utilizzare l'autostrada con evidenti ripercussioni negativa sulla circolazione, auspico una celere attuazione dei programmi dell'ANAS che corrispondono alle risposte immediate del Governo alla situazione di crisi e, contestualmente, mi auguro che con il lavoro della Commissione si riesca ad apportare quei opportuni aggiustamenti alla presente proposta di legge che potranno permettere di trovare una soluzione procedurale e finanziaria per la realizzazione del secondo ponte sul Po da tanti anni atteso dalla popolazione locale.
Sergio Michele PIFFARI (IdV) esprime perplessità sul fatto che si intervenga con provvedimento legislativo per affrontare un'emergenza di carattere settoriale e che chiama in causa le competenze degli organi preposti alla gestione del territorio e delle infrastrutture di quell'area. Ritiene, al riguardo, preferibile svolgere un serio approfondimento su quali siano i problemi che la realizzazione dell'opera in esame comporta dal punto di vista gestionale ed amministrativo.
Il sottosegretario Roberto MENIA precisa anzitutto che, per la peculiarità del provvedimento in esame, ritiene opportuno che alla sua discussione partecipi in futuro il rappresentante del Ministero delle infrastrutture. Nel riconoscere, in ragione delle
precise e delimitate competenze connesse al ruolo istituzionale che ricopre, la propria incompleta conoscenza dei fatti e delle ragioni che sono alla base della proposta di legge in discussione, ritiene tuttavia di non potersi esimere quantomeno dal prospettare l'opportunità di un approfondimento della riflessione circa l'adeguatezza dello strumento legislativo in un caso puntuale e concreto come quello oggetto della proposta di legge in titolo, anche per evitare il rischio di un problematico precedente.
Tommaso FOTI (PdL) anche in considerazione di quanto detto dal sottosegretario Menia ritiene necessario che nel prosieguo dell'esame della proposta di legge in titolo sia assicurata la partecipazione di un rappresentante del Ministero competente.
Sergio Michele PIFFARI (IdV) si associa alla richiesta avanzata dal deputato Foti.
Angelo ALESSANDRI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.30.
Mercoledì 15 luglio 2009.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.30 alle 16.
I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:
Sistema casa qualità. Disposizioni concernenti la valutazione e la certificazione della qualità dell'edilizia residenziale.
C. 1952 Guido Dussin.
Principi fondamentali per il governo del territorio.
C. 329 Mariani, C. 438 Lupi e C. 1794 Mantini.
Disposizioni in materia di sicurezza stradale (Testo unificato C. 44 e abb.)
La VIII Commissione,
esaminati gli emendamenti Toto 1.2 e 2.5 del relatore approvati, in linea di principio, dalla IX Commissione nel corso dell'esame in sede legislativa del testo unificato delle proposte di legge C. 44 Zeller e abbinate, recante «Disposizioni in materia di sicurezza stradale»;
considerato che le disposizioni da essi recate contribuiscono opportunamente a disincentivare la circolazione dei veicoli più obsoleti e inquinanti e a ridurre i rischi di incidentalità, aumentando complessivamente la sicurezza delle nostre reti stradali e autostradali;
esprime
sugli emendamenti Toto 1.2 e 2.5 del relatore.
Disposizioni in materia di sicurezza stradale (Testo unificato C. 44 e abb.)
La VIII Commissione,
esaminati gli emendamenti Toto 1.2 e 2.5 del relatore approvati, in linea di principio, dalla IX Commissione nel corso dell'esame in sede legislativa del testo unificato delle proposte di legge C. 44 Zeller e abbinate, recante «Disposizioni in materia di sicurezza stradale»;
considerato che le disposizioni da essi recate contribuiscono opportunamente a disincentivare la circolazione dei veicoli più obsoleti e inquinanti e a ridurre i rischi di incidentalità, aumentando complessivamente la sicurezza delle nostre reti stradali e autostradali;
ritenuto che nell'ambito della sicurezza stradale debba essere adeguatamente valorizzato l'elemento della tutela dei cosiddetti «utenti deboli»;
esprime
sugli emendamenti Toto 1.2 e 2.5 del relatore.
Legge comunitaria 2009 (C. 2449 Governo).
La VIII Commissione,
esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 2449 (Legge comunitaria 2009),
esprime
sugli emendamenti Gozi 1.10 e Mariani 1.11 e 1.16, sugli identici emendamenti: Piffari 1.5 e Mariani 1.13, Piffari 1.6 e Mariani 1.12, Piffari 1.7 e Mariani 1.14, Piffari 1.8 e Mariani 1.15, Piffari 1.9 e Mariani 1.17, nonché sull'articolo aggiuntivo del Governo 7.019.
sugli articoli aggiuntivi Cosenza 7.04 e Pini 7.017.
DL 78/09 Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali (C. 2561 Governo).
La VIII Commissione,
esaminato il disegno di legge n. 2561 recante «Conversione in legge del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali»;
considerato che le disposizioni di cui all'articolo 25, commi 2 e 3, relative al recupero - a decorrere dai mesi di gennaio e di marzo 2010 - dei versamenti fiscali e contributivi sospesi per il periodo dal 6 aprile al 30 novembre 2009 nei comuni dell'Abruzzo interessati dal sisma dello stesso 6 aprile rischiano di rappresentare un effettivo ostacolo al riavvio delle attività economiche in quei comuni e di determinare l'allontanamento da quei territori della parte più attiva e vitale della popolazione;
valutata l'opportunità di prevedere a regime le agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica, di cui all'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, applicabili alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2010, secondo quanto previsto dal comma 20 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, al fine di fornire una risposta alla richiesta di stabilità del quadro normativo proveniente dall'intera filiera produttiva interessata da tali agevolazioni;
considerato che la disposizione di cui all'articolo 23, comma 1, relativa al differimento al 31 dicembre 2009 del termine, ora previsto al 30 giugno 2009, delle procedure esecutive di rilascio per finita locazione, anche se comprensibile per la sua connessione al cosiddetto « piano casa» chiamato a risolvere il problema degli alloggi per i soggetti destinatari dei provvedimenti di sfratto, finisce per ledere ulteriormente le legittime aspettative dei proprietari degli immobili interessati;
considerato che l'articolo 23, comma 21, prevede il differimento dal 30 giugno al 31 dicembre 2009 del termine oltre il quale i comuni possono comunque adottare la tariffa integrata ambientale (TIA), anche in mancanza dell'emanazione da parte del Ministero dell'ambiente del regolamento attuativo di cui all'articolo 238, comma 6, del decreto legislativo n. 152 del 2006;
valutata la necessità di riconoscere ai comuni la facoltà di adottare comunque la tariffa integrata ambientale a prescindere dall'emanazione del regolamento attuativo al fine di incrementare i livelli di raccolta differenziata;
esprime
con la seguente condizione:
all'articolo 25, commi 2 e 3,si preveda il differimento al mese di gennaio
2011 del termine di recupero dei versamenti fiscali e contributivi sospesi nei comuni dell'Abruzzo interessati dal sisma del 6 aprile scorso, ai sensi dell'articolo 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3780 del 6 giugno 2009;
e con la seguente osservazione:
valuti la Commissione l'opportunità di inserire nel decreto legge una disposizione volta a prevedere, la stabilizzazione delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, attualmente previste fino al 2010.