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Resoconti delle Giunte e Commissioni

Resoconto della VIII Commissione permanente
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)
VIII Commissione

SOMMARIO

Lunedì 13 dicembre 2010


SEDE REFERENTE:

DL 196/2010: Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti. C. 3909 Governo (Seguito dell'esame e rinvio) ... 2
ALLEGATO (Emendamenti ed articoli aggiuntivi) ... 13

VIII Commissione - Resoconto di lunedì 13 dicembre 2010


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SEDE REFERENTE

Lunedì 13 dicembre 2010. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI. - Interviene il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo.

La seduta comincia alle 12.05.

DL 196/2010: Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
C. 3909 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 2 dicembre 2010.

Angelo ALESSANDRI, presidente, ricorda che nella seduta del 2 dicembre scorso era stata avviata la discussione generale sul provvedimento in titolo che, secondo accordi raggiunti con tutti i rappresentanti dei gruppi, si concluderà nella seduta odierna.

Salvatore MARGIOTTA (PD), preliminarmente, manifesta apprezzamento al Ministro dell'ambiente per i risultati positivi scaturiti dalla Conferenza sui cambiamenti climatici di Cancun, che rappresentano un indubbio passo avanti rispetto agli esiti del precedente vertice di Copenaghen. Sul merito del provvedimento in titolo, rileva quindi che la grave emergenza rifiuti nella regione Campania e, in particolare, a Napoli, deteriora ormai da troppo tempo l'immagine dell'intero Mezzogiorno e di fatto sottrae credibilità all'Italia sul piano internazionale. Evidenzia, peraltro, che le responsabilità della cattiva gestione del ciclo dei rifiuti appartengono ai diversi Governi che si sono succeduti negli ultimi anni, in quanto non sempre sono stati attuati gli interventi programmati. Stigmatizza l'inaccettabile propaganda diffusa dalla Presidenza del Consiglio negli ultimi due anni, che di fatto si è rivelata controproducente dinanzi all'attuale condizione emergenziale. Sostiene che i profili di criticità attualmente esistenti possano essere superati attraverso una piena operatività dei termovalorizzatori ed un più elevato livello di raccolta differenziata. In relazione alle proposte emendative presentate dal suo gruppo, sottolinea l'esigenza che sia dichiarato lo


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stato di emergenza nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania, ed in particolare nel comune di Napoli, pur comprendendo le difficoltà del Governo ad accogliere tale richiesta, in quanto verrebbe confutata proprio la posizione del Governo tesa a minimizzare la situazione. Richiama i dati diffusi sulla percentuale di raccolta differenziata nel comune di Napoli, rilevando che tale cifra appare non veritiera. Fa notare che la norma che dispone il commissariamento dei comuni inadempienti non ha recato alcun effetto utile; analogamente la prevista assegnazione a livello provinciale delle competenze sulla realizzazione degli impianti si rivela frutto di un'impostazione del tutto errata ed inefficace. Considera il contenuto del decreto-legge inadeguato e insufficiente. Evidenzia che sulle strade del comune di Napoli si registra la presenza di oltre duemila tonnellate di rifiuti e tale condizione di forte criticità è stata rilevata anche dagli ispettori dell'Unione europea nel corso del loro sopralluogo in Campania. Conclude giudicando negativamente la previsione che di fatto sottrae al sindaco di Salerno i poteri commissariali che, per le sue capacità organizzative, avrebbe sicuramente potuto esercitare con proficui risultati.

Ermete REALACCI (PD) valuta anch'egli positivamente i risultati derivanti dal vertice di Cancun, che delinea un percorso favorevole per lo sviluppo della green economy; rammentando al riguardo il particolare rilievo delle agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazione ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio. Sottolinea quindi che in Campania l'emergenza rifiuti assume una condizione di particolare gravità, come dimostra l'ennesimo decreto-legge emanato dal Governo per tentare di arginare la crisi ambientale connessa alle criticità nello smaltimento dei rifiuti. Rileva che gli ingenti investimenti di risorse che si protraggono da oltre 15 anni non hanno sortito alcun effetto positivo. Ricorda che il suo gruppo ha sempre avuto una posizione di ampia disponibilità e di collaborazione rispetto alle soluzioni normative prospettate dal Governo. Fa notare tuttavia che occorrerebbe approfondire la valutazione sulla congruità ed efficacia degli strumenti di contrasto della criminalità organizzata, considerato che risulta agli atti che ben dieci clan camorristici partecipano alla gestione illecita dei rifiuti. Registra con disappunto l'assoluta mancanza di credibilità delle istituzioni, come dimostra la vicenda legata alla discarica di Terzigno, in relazione alla quale le autorità competenti avevano annunciato che avrebbe accolto i soli rifiuti FOS e che sarebbe stata quindi dismessa, salvo poi disattendere i predetti intendimenti. Osserva che l'atteggiamento di incertezza e di scarsa credibilità delle istituzioni e degli enti preposti ha prodotto e produce un'evidente insofferenza e sfiducia da parte delle popolazioni che risiedono nei territori interessati. A nome del gruppo del Partito Democratico avanza la richiesta di una proroga del termine entro cui attivare la cosiddetta provincializzazione del ciclo di gestione dei rifiuti, a partire dalla realizzazione e gestione degli impianti, reputando un grave passo indietro l'indebolimento delle funzioni delle amministrazioni comunali in materia di raccolta differenziata. Evidenzia che un delicato profilo attiene in particolare al funzionamento degli impianti per la gestione della frazione umida dei rifiuti, che rappresenta la parte preponderante del complesso dei rifiuti prodotti in Campania. Sul tema del commissariamento ad acta dei comuni inadempienti, sottolinea, poi, che occorre procedere con maggiore rigore e determinazione. Conclude esortando la Commissione a considerare la necessità che i centocinquanta milioni di euro stanziati debbano essere prioritariamente indirizzati al rafforzamento del comparto della raccolta differenziata.

Sergio Michele PIFFARI (IdV), nel ringraziare il Ministro per la presenza e la collaborazione nel corso dei lavori della Commissione, fa notare che l'attuale situazione di emergenza nella regione Campania si protrae da oltre due decenni e andrebbe quindi affrontata non certo con


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i rituali annunci ad effetto, bensì con la consapevolezza di dover realizzare le condizioni per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti mediante l'individuazione di siti finalizzati allo smaltimento. Ritiene eccessiva la previsione del commissariamento dei comuni inadempienti sulla raccolta differenziata. Osserva che, in un quadro di sfiducia e di sconforto della popolazione, che avverte sempre di più la distanza dalle istituzioni, diversi comuni hanno svolto un'azione positiva nella gestione della raccolta differenziata e risultano penalizzati dal previsto trasferimento delle relative competenze alle province. Reputa inopportuno procedere a forzature normative, in quanto sarebbe preferibile ripristinare condizioni ordinarie di gestione del ciclo dei rifiuti. Sottolinea che la previsione volta a consentire il trasferimento dei rifiuti prodotti in Campania presso altre regioni, previa concertazione in sede di Conferenza delle Regioni, non risolve i problemi posti in quanto finisce solo per alimentare i malumori e la contrarietà delle popolazioni delle altre regioni italiane che dovrebbero ricevere i suddetti rifiuti. Ritiene necessario tornare all'ordinario esercizio delle funzioni amministrative degli enti e non stravolgere l'ordinamento attraverso norme che di fatto incidono negativamente anche sugli enti che operano con risultati di rigore ed efficienza. Ritiene negativo sottrarre i fondi FAS al territorio campano. Reputa quindi opportuno che la necessaria pianificazione delle infrastrutture di supporto per la raccolta differenziata avvenga con il pieno coinvolgimento delle autonomie locali interessate da parte dei commissari preposti. Conclude, auspicando l'approvazione delle proposte emendative presentate dal suo gruppo a sostegno di quanto evidenziato.

Armando DIONISI (UdC) fa notare che l'emergenza rifiuti in Campania si protrae da troppo tempo, da decenni, e non può essere quindi affrontata con gli strumenti di una propaganda meramente politica, bensì con senso di responsabilità. Ricorda che il suo gruppo ha sostenuto il primo decreto-legge e valutato con attenzione tutti i profili problematici riguardanti l'emergenza. Fa notare che occorre mantenere una posizione rigorosa in ordine al commissariamento degli enti locali inadempienti e valuta negativamente le previste deroghe riguardanti la realizzazione dei termovalorizzatori. Ritiene necessario che siano individuati siti alternativi alla realizzazione degli impianti di smaltimento e che sia potenziata la percentuale di raccolta differenziata. Rileva che tali indicazioni rappresentano il contenuto delle proposte emendative presentate dal suo gruppo, di cui auspica una valutazione positiva.

Paolo RUSSO (PdL) apprezza la disponibilità e la collaborazione fornita dal ministro nell'avviare a soluzione problematiche relative all'emergenza rifiuti in Campania. Fa notare che tre anni fa oltre 220 mila tonnellate di rifiuti risultavano abbandonate sulle strade di Napoli mentre oggi non ve ne sono più di mille; la crisi dunque sicuramente c'è ma si è superata la fase di assoluta e grave emergenza registrata due anni fa. Osserva che il miglioramento evidenziato deriva da una importante implementazione della raccolta differenziata in diversi comuni della Campania e nell'avviata operatività del termovalorizzatore di Acerra. Aggiunge che i risultati sarebbero stati sicuramente migliori, se negli ultimi due anni il comune di Napoli avesse fornito dati più positivi in materia di raccolta differenziata. Precisa che occorre evitare la confusione tra la gestione per ambito territoriale, che talvolta coincide con i confini della provincia, e la responsabilità dell'amministrazione provinciale sull'ambito della pianificazione. Reputa positivo il contenuto delle proposte emendative volte a riconoscere ai comuni specifici profili sulla gestione della raccolta differenziata.

Tino IANNUZZI (PD) sottolinea che il suo gruppo, con senso di responsabilità e ampia disponibilità, intende confrontarsi con il Governo sul merito del provvedimento. Sostiene tuttavia che il ripetersi della decretazione di urgenza in materia di


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rifiuti in Campania e la condizione di assoluta crisi nella gestione dei rifiuti nelle strade del comune di Napoli evidenziano che l'operazione del Governo è risultata meramente propagandistica e del tutto fallimentare. Deplora le previsioni normative che hanno stravolto e mortificato le competenze dei comuni anche in relazione al sistema di gestione della TARSU e della TIA. In ordine al comune di Salerno, fa notare che il provvedimento di urgenza reca una disciplina poco chiara se non ambigua. In ordine all'individuazione di nuove discariche, che reputa necessarie, fa notare che non sussiste alcun elemento di chiarezza nel testo del decreto-legge.

Agostino GHIGLIA (PdL), relatore, nel ringraziare i colleghi ed il ministro per i contributi forniti al dibattito, sostiene che la fase di grave emergenza è stata superata e si pone attualmente una condizione di crisi che peraltro ha radici antiche e di difficile soluzione. Sostiene che il Governo ha ben operato nell'affrontare le problematiche e le criticità emerse soprattutto nel comune di Napoli, nonostante la resistenza di larghi strati della popolazione nei territori interessati. In ordine al trasferimento di competenze alle province, evidenzia che la situazione appare del tutto differenziata nelle regioni italiane; richiama in particolare il caso della regione Piemonte in cui le province gestiscono il ciclo della raccolta differenziata e gli impianti di termovalorizzazione.

Il ministro Stefania PRESTIGIACOMO ringrazia i componenti della Commissione ed il relatore per il lavoro svolto e fa presente l'atteggiamento di apertura e di disponibilità del Governo rispetto alle sollecitazioni e ai rilievi formulati. Intende precisare che il decreto-legge in esame non modifica la strategia adottata dal Governo sin dal primo provvedimento d'urgenza varato all'inizio della legislatura. In particolare, ribadisce che la priorità per il Governo è costituita dalla realizzazione di infrastrutture adeguate per l'efficiente gestione del ciclo dei rifiuti, ad oggi non completate per fisiologici ritardi. Osserva che il Governo ha previsto in ordine alle discariche un'esplicita soppressione dall'elenco precedentemente definito, affinché si potesse rasserenare il clima di tensione che aveva caratterizzato i territori interessati. Sostiene che l'orientamento del Governo è quello di favorire la solidarietà delle province e delle altre regioni nelle quali trasferire quei rifiuti che non possono essere smaltiti in Campania o comunque nei luoghi in cui sono prodotti. Contesta le argomentazioni strumentali e le affermazioni polemiche usate con riferimento all'avvenuto trasferimento delle competenze sulla gestione degli impianti in capo alle province. Reputa pretestuosa la richiesta avanzata dall'opposizione che sia dichiarato lo stato di emergenza in Campania, ricordando, al riguardo, che due anni fa la regione versava in una situazione di autentica emergenza ambientale e sanitaria con 200 mila tonnellate di rifiuti riversate sulle strade di Napoli, mentre oggi se ne registrano circa 5 mila. Aggiunge che, mentre due anni fa venivano conferite in discarica circa 6 mila tonnellate di rifiuti al giorno, oggi sono conferite solo 3.500 tonnellate e con la realizzazione dei termovalorizzatori tale dato si ridurrà ulteriormente , confermando in tal senso i dati dell'ISPRA e della Protezione civile precedentemente forniti nel corso del dibattito in Commissione. In relazione al piano regionale dei rifiuti, fa presente che l'attuale giunta regionale campana, dopo quattordici anni di inerzia da parte dei precedenti governi regionali, ha posto le basi per l'emanazione del nuovo piano ed ha ricostruito le strutture preposte. Fa notare che verrà presto approvato anche il Piano regionale di tutela delle acque e dell'aria. Evidenzia che la mancata pianificazione regionale è stata una lacuna grave degli anni passati e che l'attuale giunta regionale ha iniziato una fase nuova al riguardo. Sottolinea che sono stati altresì avviati proficui confronti con i sindacati dei lavoratori dei consorzi, che riceveranno adeguate garanzie di impiego. In ordine all'esito dell'ispezione svolta dai rappresentanti dell'Unione europea, osserva che le censure e i rilievi mossi


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ineriscono alle inadempienze verificatesi in materia di gestione del ciclo dei rifiuti negli ultimi anni e non attengono all'attuale situazione. Ribadisce, in conclusione, la disponibilità del Governo a valutare il contenuto delle proposte emendative presentate, ai fini del miglioramento del testo del decreto-legge in esame.

Angelo ALESSANDRI, presidente, dichiara quindi concluso l'esame preliminare. Avverte quindi che, secondo quanto convenuto con tutti i rappresentanti dei gruppi, l'esame degli emendamenti avrà luogo a partire dalle ore 14 e si concluderà entro le ore 16 di oggi.

La seduta, sospesa alle 13.10, riprende alle 14.05

Angelo ALESSANDRI, presidente, comunica che sono stati presentati emendamenti ed articoli aggiuntivi (vedi allegato).
Al riguardo, ricorda che il decreto legge 196 del 2010 reca misure necessarie a consentire il subentro, da parte degli enti territoriali campani, nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, attualmente incise da talune criticità che il Governo ritiene indispensabile fronteggiare con somma urgenza.
Conseguentemente, considerato l'ambito di intervento del decreto legge, invita i presentatori a valutare l'opportunità di ritirare i seguenti emendamenti ed articoli aggiuntivi in considerazione della loro problematicità sotto il profilo dell'ammissibilità: Zamparutti 1.27, in quanto recante norme di carattere generale sulle modalità di coinvolgimento delle popolazioni nei processi decisionali relativi nella gestione dei rifiuti; Fava 1.48, recante una norma di carattere generale che prevede il divieto di trasporto di rifiuti all'estero ai fini dello smaltimento salvo che non sia dichiarato lo stato di emergenza ambientale per il territorio della regione da parte del Presidente della Regione medesima; Cosenza 1.06, che reca disposizioni modificative del comma 7 dell'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (c.d. codice ambientale) in materia di determinazione della tariffa per l'igiene ambientale (TIA); Cosenza 1.07, in quanto relativo al termine per l'emanazione da parte del Ministro dell'ambiente del regolamento in materia di tariffa per l'igiene ambientale di cui al comma 6 dell'articolo 238 del codice ambientale; Germanà 2.01, che reca modifiche all'articolo 17 del decreto legislativo n. 36 del 2003 relative ai limiti di concentrazione negli impianti di discarica esclusivamente adibiti ai rifiuti provenienti dalla frantumazione dei veicoli a fine vita e dei rottami ferrosi; Germanà 2.02, che modifica il termine - già previsto all'articolo 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo n. 36 del 2003 - a partire dal quale non sono ammessi in discarica i rifiuti con potere calorifico inferiore, superiore a 13 mila chilogrammi; Germanà 2.03, che esclude dal divieto di immissione in discarica, di cui all'articolo 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo n. 36 del 2003, i rifiuti con potere calorifico inferiore provenienti dalla frantumazione degli autoveicoli a fine vita e dei rottami ferrosi per i quali sono autorizzate specifiche discariche di filiera; Cosenza 3.8, in quanto recante una norma di carattere generale che istituisce un meccanismo automatico di compensazioni ambientali per i territori in cui, a seguito delle emergenze sulla gestione dei rifiuti, sia prevista l'apertura di nuove discariche; Guido Dussin 3.10 in quanto recante una autorizzazione di spesa per la messa in sicurezza e il ripristino degli impianti relativi ai rifiuti situati nelle aree interessate dall'emergenza ambientale della Regione Veneto; Cosenza 3.02, relativo all'immediato avvio nelle scuole della regione Campania dei corsi di educazione ambientale di cui all'articolo 7-bis del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172; Bratti 3.06, in quanto recante una norma di carattere generale circa il coordinamento fra le regioni per la predisposizione di un programma strategico di interesse nazionale per la gestione dei rifiuti; Germanà 3.07, Germanà 3.08 , Germanà 3.012 e Germanà 3.013, in quanto incidono, sotto diversi profili, sulla disciplina rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche(RAEE);


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Germanà 3.09 e Germanà 3.010, in quanto recanti la proroga del divieto definitivo della commercializzazione di sacchi non biodegradabili.

Manuela LANZARIN (LNP) ritira gli emendamenti Fava 1.48 e Guido Dussin 3.10, di cui è cofirmataria.

Elisabetta ZAMPARUTTI (PD) ritira l'emendamento a sua firma 1.27.

Antonino Salvatore GERMANÀ (PdL) ritira tutti gli emendamenti da lui sottoscritti.

Roberto TORTOLI (PdL) ritira l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 3.011.

Raffaella MARIANI (PD), al fine di consentire per l'esame in Assemblea un approfondimento in ordine all'articolo aggiuntivo 3.06, di cui è cofirmataria, del quale non comprende la problematicità sotto il profilo dell'ammissibilità, ritira l'articolo aggiuntivo 3.06.

Angelo ALESSANDRI, presidente, dichiara quindi inammissibili, ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 7, del regolamento, in quanto non strettamente attinenti alla materia trattata dal decreto legge, le seguenti proposte emendative: Cosenza 1.06, Cosenza 1.07, Cosenza 3.8 e Cosenza 3.02.

Raffaella MARIANI (PD), intervenendo sul complesso degli emendamenti, nel fare presente che gli emendamenti presentati dal suo gruppo intendono migliorare il testo, esprime rammarico per il parere contrario espresso dal relatore e dal Governo su taluni di tali emendamenti. Fa notare come i dati che emergono dalla società di gestione della provincia di Napoli risultino diversi rispetto da quelli citati dal Ministro e come la situazione di grave emergenza non possa ricollegarsi alla percentuale di raccolta differenziata nel comune di Napoli, stante che tale percentuale non si differenzia particolarmente da quelle delle altre grandi città italiane. Rileva che la maggiore criticità si annida nell'individuazione dei siti per realizzare gli impianti di raccolta e riciclaggio necessari ad una corretta ed efficace attuazione della raccolta differenziata. Stigmatizza l'assegnazione alla provincia della gestione delle gare e degli appalti per la realizzazione dell'impiantistica, ritenendo che tale opzione sia il frutto di una contrapposizione politica che si è delineata in seno ai gruppi di maggioranza.
Evidenzia come il decreto-legge non apporti soluzioni in grado di porre fine alle gravi condizioni di criticità esistenti nella gestione dei rifiuti in Campania e non fornisca risposte ai rilievi dell'Unione europea sulla mancanza di un piano regionale sui rifiuti che delinei incisive prospettive di risoluzione della crisi. Ritiene necessario un coinvolgimento del Ministro dell'ambiente nelle politiche di coordinamento delle regioni in materia di rifiuti e di altre situazioni emergenziali, affinché non si verifichino differenze di disciplina ed interventi disomogenei tra le diverse regioni: rammenta al riguardo il caso della Sicilia ed, in particolare, l'erogazione di risorse ai comuni di Palermo e di Catania in relazione a specifiche condizioni di criticità dei relativi territori. Reputa necessario dichiarare nuovamente lo stato di emergenza, affinché si possa richiedere per la regione Campania la solidarietà delle altre regioni in ordine allo smaltimento dei rifiuti.

Sergio Michele PIFFARI (IdV), intervenendo sul complesso degli emendamenti, evidenzia come il susseguirsi di decreti-legge per gestire l'emergenza dei rifiuti in Campania e l'adozione di misure particolarmente rigorose sotto il profilo sanzionatorio, quale il commissariamento delle amministrazioni locali inadempienti, abbiano fornito scarsi risultati. Peraltro, fa notare come il Governo non abbia predisposto quelle bonifiche dei siti selezionati per la realizzazione dei previsti quattro impianti di incenerimento dei rifiuti, determinando così una inevitabile lacuna nel


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complessivo sistema di smaltimento dei rifiuti. Aggiunge che il danno di immagine prodotto dall'emergenza dei rifiuti sia in Italia che all'estero è di particolare entità e non può essere ridotto mediante gli annunci ad effetto e di mera propaganda politica diffusi dal Governo. Ritiene dannoso avallare i continui spostamenti delle competenze programmatorie tra i diversi livelli di governo del territorio. Reputa quindi necessaria la predisposizione di una normativa, nonché di un ordinato metodo di gestione dello smaltimento dei rifiuti, che non può avvenire in presenza del susseguirsi di provvedimenti di urgenza, derogatori della disciplina ordinaria, e rispondenti alle esigenze poste da singole situazioni di criticità, ma non rispettosi del quadro complessivo dell'ordinamento.

Armando DIONISI (UdC), intervenendo sul complesso degli emendamenti, fa notare come sia indispensabile assumere un atteggiamento di responsabilità da parte di tutte le forze politiche in ordine alla questione dei rifiuti in Campania, lontano quindi da un approccio di propaganda politica. In tale ottica rileva come non possa condividersi quanto dichiarato dal Ministro in ordine al fatto che la situazione in Campania non sia più quella di due anni fa, stante che la situazione critica in tale Regione è innegabile.
Aggiunge come gli emendamenti del gruppo UDC siano stati presentati proprio in un'ottica di responsabilità e vertano essenzialmente su tue temi, quello della deroga alla normativa generale e quello della raccolta differenziata. Auspicando comunque un parere favorevole su tali emendamenti, preannunzia sin d'ora la ripresentazione degli stessi in Assemblea in caso di valutazione contraria da parte della Commissione.

Elisabetta ZAMPARUTTI (PD), intervenendo sul complesso degli emendamenti, richiama in particolare l'emendamento 1.7 di cui è prima firmataria, i cui contenuti erano stati valutati favorevolmente in precedenti occasioni dal sottosegretario Bertolaso. Osserva come sia utile disporre con ordinanza il trasferimento degli imballaggi merci in apposti siti di stoccaggio presenti nelle aree industriali. Rileva che gli imballaggi costituiscono il 60 per cento del volume ed il 40 per cento del peso dei rifiuti complessivamente prodotti in Campania e risulta pertanto dannoso affidare la gestione dello smaltimento all'esclusivo sistema delle discariche e degli inceneritori. Stigmatizza che il decreto-legge in esame consente al presidente della regione Campania l'utilizzo delle norme emergenziali del 2008 che di fatto ledono l'ordinaria disciplina del diritto ambientale.
Sostiene la necessità che sia quanto prima varato il piano regionale dei rifiuti, anche al fine di creare una soluzione di discontinuità con l'orientamento del Governo che tende a favorire il sistema degli inceneritori. Conclude evidenziando l'importanza di rendere partecipi i cittadini delle scelte ambientali compiute dai competenti enti.

Paolo RUSSO (PdL) fa notare come il provvedimento in esame sia volto a superare le condizioni di criticità che rendono tuttora particolarmente grave la situazione in Campania in ordine allo smaltimento dei rifiuti, nonostante i progressi che comunque sono stati compiuti rispetto alla assoluta emergenza di due anni fa. Ritiene che il piano regionale dei rifiuti, che verrà presto adottato dalla regione Campania, potrà rappresentare un utile strumento per completare la fase di risanamento ambientale in ordine ai rifiuti.

Agostino GHIGLIA (PdL), esprime parere favorevole sugli emendamenti Paolo Russo 1.10, Bratti 1.16, Duilio 1.24, Duilio 1.25, Iannuzzi 1.37, Duilio 2.1, Duilio 2.3, Paolo Russo 2.4, nonché sull'articolo aggiuntivo Iannuzzi 3.05. Invita i presentatori al ritiro dei seguenti emendamenti: Libè 1.6, essendo favorevole il parere sull'emendamento Paolo Russo 1.10 incidente sul medesimo oggetto; Paolo Russo 1.04, in considerazione del parere favorevole espresso sull'analogo emendamento Iannuzzi 1.37; Guido Dussin 2.2; gli analoghi


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Iannuzzi 3.01, Paolo Russo 3.015 e Paolo Russo 3.014, essendo favorevole il parere sull'articolo aggiuntivo Iannuzzi 3.05, vertente sul medesimo tema. Esprime quindi parere contrario sui restanti emendamenti ed articoli aggiuntivi.

Il ministro Stefania PRESTIGIACOMO esprime parere conforme a quello del relatore.

Paolo RUSSO (PdL) dichiara di ritirare tutti gli emendamenti a sua firma sui quali il relatore abbia invitato al ritiro o abbia espresso parere contrario, fatta eccezione per l'articolo aggiuntivo 1.04.

Salvatore MARGIOTTA (PD) illustra l'emendamento 1.1 a sua firma, volto a richiedere la dichiarazione dello stato di emergenza in Campania, in considerazione del persistere della situazione di crisi e della mancata realizzazione dei termovalorizzatori, nonché delle percentuali esigue e del tutto insufficienti della raccolta differenziata. Ricorda peraltro che la situazione appare grave anche in relazione alla mancanza di sufficienti discariche, al punto da rendersi necessario il conferimento dei rifiuti fuori regione.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Margiotta 1.1 e Graziano 1.2.

Sergio Michele PIFFARI (IdV) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.3 e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Piffari 1.3, 1.4 e 1.5.

Armando DIONISI (UdC), accogliendo l'invito del relatore, ritira l'emendamento 1.6 a sua firma.

La Commissione respinge l'emendamento Zamparutti 1.7.

Tino IANNUZZI (PD) illustra l'emendamento 1.9, a sua prima firma, volto a riconoscere specifiche competenze di gestione del ciclo dei rifiuti ai Comuni di Salerno e di Napoli, e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge l'emendamento Iannuzzi 1.9; approva, quindi, l'emendamento Paolo Russo 1.10.

Sergio Michele PIFFARI (IdV) illustra l'emendamento 1.11 a sua firma, teso ad estendere la disciplina prevista dal comma 2 dell'articolo 1 agli impianti di compostaggio, oltre che agli inceneritori.

La Commissione respinge l'emendamento Piffari 1.11.

Alessandro BRATTI (PD) illustra l'emendamento a sua firma 1.12, teso a ricondurre alla procedura di urgenza prevista da comma 2 dell'articolo 1 i soli impianti di incenerimento.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Bratti 1.12, Piffari 1.8, 1.13 e Iannuzzi 1.14.

Tino IANNUZZI (PD) illustra l'emendamento 1.15 di cui è cofirmatario, finalizzato a precisare le competenze dei comuni di Salerno e Napoli sui due relativi termovalorizzatori. Fa notare che, qualora non si volesse attribuire alle amministrazioni comunali alcun coinvolgimento nella gestione degli impianti di termovalorizzazione, la norma che assegna la relativa competenza al Presidente della Regione dovrebbe avere carattere prescrittivo ed obbligatorio e non meramente facoltativo.

Paolo RUSSO (PdL) fa notare come, a suo avviso, la questione trattata dall'emendamento Margiotta 1.15 possa essere approfondita ai fini dell'esame in Assemblea. In tale ottica rileva l'opportunità di un ritiro dell'emendamento 1.15.

Agostino GHIGLIA (PdL), relatore, al fine di poter meglio approfondire la questione trattata dall'emendamento Margiotta 1.15, modificando il parere precedentemente


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espresso, invita i presentatori al ritiro di tale emendamento.

Il ministro Stefania Prestigiacomo esprime parere conforme a quello del relatore.

Salvatore MARGIOTTA (PD) ritira quindi il proprio emendamento 1.15.

La Commissione approva l'emendamento Bratti 1.16; respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Bonavitacola 1.17 e Libè 1.18.

Sergio Michele PIFFARI (IdV) illustra l'emendamento 1.19 a sua firma e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge l'emendamento Piffari 1.19.

Salvatore MARGIOTTA (PD) illustra l'emendamento 1.20, di cui è cofirmatario, e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Iannuzzi 1.20 e Piffari 1.21.

Sergio Michele PIFFARI (IdV) illustra l'emendamento 1.22 a sua firma e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge l'emendamento Piffari 1.22.

Alessandro BRATTI (PD) illustra l'emendamento 1.23 a sua prima firma, raccomandandone l'approvazione.

La Commissione respinge l'emendamento Bratti 1.23.

Raffaella MARIANI (PD) dichiara di sottoscrivere tutti gli emendamenti a prima firma del collega Duilio.

La Commissione approva, quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Duilio 1.24 e 1.25. Respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Piffari 1.26, Margiotta 1.32 e Mariani 1.33.

Sergio Michele PIFFARI (IdV) illustra l'emendamento 1.34 a sua prima firma, ritenendo che il parere dell'ISPRA sia a garanzia di coloro che devono operare.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Piffari 1.34, 1.35 e Zamparutti 1.28.

Alessandro BRATTI (PD) illustra l'emendamento 1.36 a sua prima firma, teso ad estendere la disciplina prevista dal comma 4 dell'articolo 1 anche ad altre tecnologie.

Agostino GHIGLIA (PdL), relatore, modificando il parere precedentemente espresso sull'emendamento Bratti 1.36, invita il presentatore a ritirare l'emendamento ai fini di un supplemento di istruttoria per l'esame in Assemblea.

Il ministro Stefania PRESTIGIACOMO esprime parere conforme a quello del relatore.

Alessandro BRATTI (PD), accogliendo l'invito del relatore, ritira il proprio emendamento 1.36.

Tino IANNUZZI (PD) illustra l'emendamento 1.37 a sua firma e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione approva l'emendamento Iannuzzi 1.37; respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Margiotta 1.29, Zamparutti 1.38, Libè 1.31 e 1.39.

Sergio Michele PIFFARI (IdV) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.40 e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge l'emendamento Piffari 1.40.

Raffaella MARIANI (PD) illustra l'emendamento 1.41, di cui è prima firmataria,


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raccomandandone l'approvazione.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Mariani 1.41 e Piffari 1.42.

Alessandro BRATTI (PD) illustra l'emendamento 1.43, a sua prima firma, teso a circoscrivere l'ambito di applicazione della norma ai rifiuti urbani indifferenziati.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Bratti 1.43 e 1.44.

Sergio Michele PIFFARI (IdV) illustra l'emendamento 1.45 a sua firma, teso a potenziare le percentuali di raccolta differenziata.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Piffari 1.45, Iannuzzi 1.46, Piffari 1.49 e 1.50.

Tino IANNUZZI (PD) illustra l'articolo aggiuntivo 1.01 a sua prima firma e ne raccomanda l'approvazione.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Iannuzzi 1.01, Piffari 1.02 e Mariani 1.03.

Agostino GHIGLIA (PdL), modificando il parere precedentemente espresso sull'articolo aggiuntivo Paolo Russo 1.04, esprime parere favorevole su tale articolo aggiuntivo per la parte su cui la Commissione non ha già deliberato.

Angelo ALESSANDRI, presidente, precisa che la votazione sul comma 1 dell'articolo aggiuntivo Paolo Russo 1.04 risulta preclusa dall'approvazione dell'emendamento Iannuzzi 1.37.

Fulvio BONAVITACOLA (PD) si dichiara contrario, a nome del suo gruppo, al contenuto del comma 2 dell'articolo aggiuntivo Paolo Russo 1.04.

Raffaella MARIANI (PD) fa presente che la previsione del comma 2 dell'articolo aggiuntivo in esame crea confusione nel quadro normativo e comporta ulteriori difficoltà per gli enti locali.

Agostino GHIGLIA (PdL), relatore, conferma il parere favorevole sul comma 2 dell'articolo aggiuntivo Paolo Russo 1.04.

Il ministro Stefania PRESTIGIACOMO dichiara di concordare con il relatore.

La Commissione approva, quindi, l'articolo aggiuntivo Paolo Russo 1.04, limitatamente al comma 2. Approva quindi l'emendamento Duilio 2.1.

Manuela LANZARIN (LNP), accogliendo l'invito del relatore, ritira l'emendamento di cui è cofirmataria Guido Dussin 2.2.

La Commissione approva, con distinte votazioni, gli emendamenti Duilio 2.3 e Paolo Russo 2.4.

Alessandro BRATTI (PD) illustra l'emendamento 2.6 a sua prima firma e ne raccomanda l'approvazione. Ritiene opportuno conoscere la situazione economico-patrimoniale dei consorzi previsti dall'articolo 2.

La Commissione respinge l'emendamento Bratti 2.6.

Sergio Michele PIFFARI (IdV) illustra l'emendamento a sua prima firma 3.1 e ne raccomanda l'approvazione. Fa quindi presente l'opportunità di salvaguardare l'attuale destinazione dei fondi FAS.

La Commissione respinge l'emendamento Piffari 3.1.

Ermete REALACCI (PD) illustra l'emendamento 3.7, di cui è primo firmatario, raccomandandone l'approvazione.


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La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Realacci 3.7, Piffari 3.6 e Mariani 3.9.

Tino IANNUZZI (PD), accogliendo l'invito del relatore, ritira l'articolo aggiuntivo a sua firma 3.01.

Angelo ALESSANDRI, presidente, constatata l'assenza del presentatore degli articoli aggiuntivi Cosenza 3.03 e 3.04: si intende che vi abbia rinunciato.

Agostino GHIGLIA (PdL), relatore, modificando parzialmente il parere precedentemente espresso sull'articolo aggiuntivo Iannuzzi 3.05, esprime parere favorevole a condizione che venga riformulato al fine di un migliore coordinamento fra i diversi termini previsti ai commi 5-bis, 5-ter e 5-quater dell'articolo 11 del decreto legge n. 195 del 2009.

Tino IANNUZZI (PD) accoglie la proposta di riformulazione del suo articolo aggiuntivo Iannuzzi 3.05 testè avanzata da relatore
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo 3.05 (nuova formulazione).

Angelo ALESSANDRI, presidente, avverte che il testo, come risultante dalle modifiche testè approvate, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva ai fini dei prescritti pareri. Rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta di domani martedì 14 dicembre, alle ore 15.

La seduta termina alle 15.40

VIII Commissione - Lunedì 13 dicembre 2010
TESTO AGGIORNATO AL 22 DICEMBRE 2010


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ALLEGATO

DL 196/2010: Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti. C. 3909 Governo.

EMENDAMENTI ED ARTICOLI AGGIUNTIVI
ART. 1.

Prima del comma 1 inserire il seguente:
01. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, è dichiarato lo stato di emergenza nella regione Campania nel settore dello smaltimento dei rifiuti.
1. 1. Margiotta, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Morassut, Motta, Viola.

Al comma 1, dopo le parole: Serre (SA) - località Valle della Masseria aggiungere le seguenti Caserta - località Torrione (Cava Mastroianni).
1. 2. Graziano.

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Nelle more dell'approvazione definitiva del nuovo piano regionale dei rifiuti conforme ai pertinenti obblighi derivanti dal diritto dell'UE in materia ambientale; degli indispensabili interventi di bonifica; nonché delle risultanze relative ai controlli ambientali e sanitari nel territorio circostante, presso la discarica «Cava Sari» nel comune di Terzigno, è autorizzato esclusivamente il conferimento della frazione secca dei rifiuti.
1. 3. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, è vietato qualsiasi conferimento di rifiuti presso la discarica «Cava Sari» nel comune di Terzigno. Il Presidente della regione, di concerto con gli enti locali interessati, individua le modalità, i tempi, e i soggetti atti ad attivare il necessario ripristino ambientale del sito, nel pieno rispetto della normativa in materia.
1. 4. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. All'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, sono soppresse le parole da: «fermo restando quanto previsto» fino alla fine del comma.
1. 5. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Dopo il comma 1 inserire il seguente:

Art. 1-bis.

1. All'articolo 9, comma 1, del decreto legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n. 123 è aggiunto infine il seguente periodo:


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Il Presidente della Regione sentite le Provincie e il Governo è autorizzato altresì ad individuare ulteriori aree dove eventualmente realizzare siti da destinare a discarica, nel pieno rispetto della normativa comunitaria tecnica di settore.
1. 6. Libè, Dionisi, Mondello.
(Ritirato)

Sostituire il comma 2 con i seguenti:
2. Si fa obbligo ai soggetti di cui all'articolo 11 comma 7 del decreto legge 23 maggio 208 n. 90 convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008 n. 123 di trattenere gli imballaggi delle merci e di conferirli alle zone di stoccaggio provvisorio, da individuare prioritariamente nelle aree industriali libere appartenenti ai consorzi industriali o ai comuni. A tal fine, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ciascun Presidente di amministrazione provinciale competente individua i lotti disponibili delle singole aree dandone comunicazione al Presidente della Regione.
2-bis. Al fine di garantire la realizzazione urgente di impianti nella regione Campania destinati alla chiusura dell'intero ciclo dei rifiuti, il Presidente della Regione, sentite le Provincie, i Comuni e gli enti interessati, approva perentoriamente entro sette mesi dall'entrata in vigore della presente legge un Piano regionale ed una legge sui rifiuti che, nel rispetto di tutte le normative UE, permetta alla Campania l'autosufficienza. Tali normative dovranno prevedere: l'impiantistica necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti, una tariffazione che premi la raccolta differenziata, la commercializzazione delle materie prime seconde, la creazione di un marchio di qualità per il conpost ed isole ecologiche per imballaggi e altro materiale. La realizzazione degli impianti dovrà avvenire perentoriamente entro trenta mesi dall'approvazione del piano regionale dei rifiuti, in questo lasso di tempo dovrà essere resa applicabile la normativa regionale su tale materia, dando priorità alla semplificazione legislativa e delle competenze, dando centralità ai comuni garantendo le risorse economiche necessarie all'attuazione delle direttive regionali e favorendo la raccolta differenziata con modelli variabili viste le differenze territoriali, urbanistiche ed edilizie che esistono nella Regione Campania.
1. 7. Zamparutti, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Al fine di garantire l'urgente realizzazione degli impianti di termovalorizzazione previsti nel Comune di Salerno e nel Comune di Napoli , rispettivamente, dall'articolo 5 e dall'articolo 8 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, le funzioni di soggetti attuatori sono attribuite ai Comuni in cui ricadono detti impianti. I soggetti attuatori, previo accordo di programma con la Regione Campania, provvedono all'affidamento della costruzione e gestione degli impianti con le procedure di cui all'articolo 57 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e si avvalgono delle disposizioni di cui all'articolo 9 comma 5 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123. A tal fine le funzioni già attribuite al Sottosegretario di Stato di cui all'articolo 1 del predetto decreto legge sono esercitate dai soggetti attuatori.
1. 9. Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Al comma 2, sostituire le parole: di impianti nella regione Campania destinati al recupero, produzione o fornitura di energia mediante trattamenti termici di rifiuti, con le seguenti: dei siti da destinare a discarica, nonché ad impianti di trattamento o di smaltimento dei rifiuti destinati


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al recupero, produzione o fornitura di energia mediante trattamenti termici di rifiuti nella regione Campania.
1. 10. Paolo Russo.
(Approvato)

Al comma 2, dopo le parole: nella regione Campania destinati aggiungere le seguenti: a impianti di compostaggio e di biostabilizzazione, nonché.

Conseguentemente:
dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. La realizzazione degli impianti di cui al precedente comma 2, deve prevedere un impianto di termovalorizzazione, nonché impianti di compostaggio e di biostabilizzazione, realizzati mediante l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili a salvaguardia della salute della popolazione e dell'ambiente, e individuati sulla base delle indicazioni emerse dal tavolo tecnico di cui al successivo comma 2-ter.
2-ter. Ai fini dell'individuazione degli impianti di compostaggio e di biostabilizzazione da realizzare urgentemente con le modalità di cui al comma 2, e necessari a sostenere lo sviluppo della raccolta differenziata, nonché al raggiungimento di un'adeguata capacità complessiva di trasformazione e trattamento dei rifiuti prodotti nella regione Campania, il Presidente della regione attiva un tavolo tecnico, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell'ambiente, dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, delle province e degli enti locali interessati. I Comuni sono obbligati a conferire prioritariamente i rifiuti presso gli impianti ubicati negli ambiti territoriali più vicini.
1. 11. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: destinati al recupero, produzione o fornitura di energia mediante trattamenti termici di rifiuti con le seguenti destinati alla termodistruzione dei rifiuti con produzione di energia.
1. 12. Bratti, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola

Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole da: ferme le procedure fino alla fine del periodo con le seguenti: può procedere, previa intesa con il Comune nel cui territorio sarà ubicato L'impianto e sentiti le Province e gli enti locali interessati, alla nomina di commissari straordinari che, con funzioni di amministrazione aggiudicatrice, individuano il soggetto aggiudicatario sulla base delle previsioni di cui all'articolo 57 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e provvedono in via di somma urgenza ad individuare, di intesa con i Comuni interessati, le aree occorrenti, assumendo le necessarie determinazioni, anche ai fini dell'acquisizione delle disponibilità delle aree medesime, e conseguendo le autorizzazioni e le certificazioni pertinenti nel rispetto delle procedure ordinarie.
1. 8. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 2, sopprimere le parole: ferme le procedure amministrative e gli atti già posti in essere,.
1. 13. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: ferme le procedure amministrative


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e gli atti già posti in essere, può procedere con le seguenti: procede.
1. 14. Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: può procedere con la seguente: procede.
1. 15. Margiotta, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Morassut, Motta, Viola.
(Ritirato)

Al comma 2, primo periodo, dopo le parole nomina di commissari straordinari che inserire le seguenti: i quali abbiano adeguate competenze tecnico-giuridiche i quali.
1. 16. Bratti, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.
(Approvato)

Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: nomina di commissari straordinari inserire le seguenti: che abbiano adeguate competenze tecnico-giuridiche e non abbiano ricoperto cariche politiche nei tre anni precedenti la nomina.
1. 17. Bonavitacola, Iannuzzi, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola

Al comma 2, primo periodo, sopprimere le parole da: sulla base delle previsioni fino a: 163.
1. 18. Libè, Dionisi, Mondello.

Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: ad individuare aggiungere le seguenti: , d'intesa con i Comuni interessati,.
1. 19. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 2, primo periodo dopo le parole: le aree occorrenti, aggiungere le seguenti: d'intesa con il Comune ove ricade l'impianto,
1. 20. Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Al comma 2, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Qualora non si provveda alla nomina dei suddetti commissari straordinari, i compiti e le disposizioni di cui al presente comma, sono assegnati al medesimo Presidente della regione.
1. 21. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 2, sostituire il secondo e il terzo periodo con il seguente: I commissari predetti possono avvalersi, per l'attuazione delle disposizioni contenute nel presente comma, degli uffici della Regione e delle Province interessate, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato e nei limiti delle risorse allo scopo finalizzate nell'ambito dei bilanci degli enti interessati.
1. 22. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole da Si applicano fino alla fine del comma con le seguenti: I termini dei procedimenti e le procedure devono essere


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tali da garantire il rispetto della normativa europea.
1. 23. Bratti, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole da: Si applicano le disposizioni fino a: n. 123 ed, con le seguenti: In deroga alle disposizioni relative alla valutazione di impatto ambientale (VIA) di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006. n. 152 come modificato dal decreto legislativo 16 gennaio 2008. n. 4 nonché alla pertinente legislazione regionale in materia, per la valutazione relativa all'apertura delle discariche ed all'esercizio degli impianti i commissari straordinari di cui al primo periodo del presente comma procedono alla convocazione della conferenza dei servizi che è tenuta a rilasciare il proprio parere entro e non oltre sette giorni dalla convocazione. Qualora il parere reso dalla conferenza dei servizi non intervenga nei termini previsti dal presente comma il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, si esprime in ordine al rilascio della VIA entro i sette giorni successivi, Qualora il parere reso dalla conferenza dei servizi sia negativo, il Consiglio dei Ministri si esprime entro i sette giorni successivi.
1. 24. Duilio, Mariani.
(Approvato)

Al comma 2, ultimo periodo, dopo le parole: di nulla osta aggiungere le seguenti: , pertinenti all'individuazione delle aree di cui al primo periodo del presente comma,
1. 25. Duilio, Mariani.
(Approvato)

Al comma 2, aggiungere in fine il seguente periodo: I commissari straordinari di cui al presente comma, sono individuati nell'ambito di personalità di elevata e riconosciuta indipendenza, imparzialità, e competenza.
1. 26. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 2, aggiungere in fine il seguente periodo: Per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno il Commissario Straordinario è individuato nella persona del sindaco.
1. 32. Margiotta, Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Esposito, Ginoble, Marantelli, Morassut, Motta, Viola.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis Qualsiasi intervento riguardante il piano dei rifiuti deve essere comunicato con largo anticipo ai cittadini, al fine di coinvolgere la popolazione nei processi decisionali ed evitando così crisi di rigetto, a questo scopo si predispone:
a) continuo livello di comunicazione per sapere se gli interventi sostenuti sono in grado di raggiungere gli obiettivi prestabiliti;
b) la trasparenza di ogni atto amministrativo per dare la possibilità ai cittadini di verificare se quanto comunicato corrisponde a quanto deliberato;
c) formazioni mirate agli operatori dei rifiuti che dovranno aiutare i produttori dei rifiuti principalmente per la raccolta differenziata, dei conferimenti impropri e dell'applicazione delle tariffe. È fondamentale formare gli addetti alla raccolta per il consolidamento dei comportamenti virtuosi e per informare correttamente la cittadinanza, tutto necessario per la realizzazione degli obiettivi.
1. 27. Zamparutti, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco.
(Ritirato)


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Al comma 3, alinea, sostituire la parola: biostabilizzazione con la seguente: stabilizzazione.
1. 33. Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Al comma 3, lettera b), dopo le parole: previa autorizzazione regionale inserire le seguenti: e rilascio di certificazione di idoneità tecnica da parte dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
1. 34. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 3, lettera b), aggiungere in fine le seguenti parole: Al fine di verificare la reale idoneità dei livelli di stabilizzazione raggiunti dai suindicati rifiuti, qualora impiegati per le finalità di cui al precedente periodo, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, è tenuta a effettuare sopralluoghi e campionamenti sui medesimi rifiuti, al fine di certificarne la loro compatibilità con l'impiego suddetto.
1. 35. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. La Regione Campania dovrà aumentare i controlli per i termovalorizzatori ed i gassificatori presenti nel proprio territorio, i valori delle emissioni prodotte da questi impianti saranno disponibili sul portale della Regione e andranno aggiornati periodicamente. I sistemi di controllo dei «fumi» saranno continuamente monitorati. In tutte le discariche della Campania andranno aumentate notevolmente le centraline per il controllo dell'aria e andranno incrementati i test sull'acqua e sulle falde, anche i risultati di queste analisi saranno pubblicati sul sito. La Regione Campania si costituirà parte civile in tutti i processi per reati ambientali riguardanti il suo territorio.
1. 28. Zamparutti, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco.

Al comma 4, aggiungere in fine le seguenti parole e impianti in genere per la produzione di biometano.
1. 36. Bratti, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.
(Ritirato)

Dopo il comma 4, inserire il seguente.
4-bis. Al comma 2-ter dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 le parole: 31 dicembre 2010 sono sostituite dalle seguenti: 31 dicembre 2011.
1. 37. Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.
(Approvato)

Sopprimere il comma 5.
1. 29. Margiotta, Bratti, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Morassut, Motta, Viola.

Al comma 5, dopo le parole: società provinciale aggiungere le seguenti: o altra società interamente pubblica intercomunale.
1. 30. Paolo Russo.
(Ritirato)


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Sostituire il comma 6.
6. Nel caso di mancato rispetto, da parte dei comuni, degli obiettivi minimi di raccolta differenziata previsti dal Piano e dalla legge regionale e tenendo presenti i tempi di cui all'articolo 2, il Prefetto diffida il comune inadempiente a mettersi in regola con il sistema della raccolta differenziata, assegnandogli il termine perentorio di sei mesi. Decorso inutilmente tale termine, il Prefetto attiva le procedure di nomina di un commissario ad acta.
1. 38. Zamparutti, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco.

Al comma 6, sopprimere le parole da: diffida fino a: Prefetto.
1. 31. Libè, Dionisi, Mondello.

Al comma 6, sostituire le parole: sei mesi con le seguenti: tre mesi.
1. 39. Libè, Dionisi, Mondello.

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
6-bis. Allo scopo di consentire lo smaltimento in sicurezza dei rifiuti urbani prodotti nella regione Campania, nelle more dell'approvazione definitiva del nuovo piano regionale dei rifiuti conforme ai pertinenti obblighi derivanti dal diritto dell'UE in materia ambientale, e in deroga alla normativa regionale relativa all'obbligo della gestione del ciclo integrato dei rifiuti in ambito provinciale, il Presidente della Regione, nel rispetto del principio di solidarietà tra le province campane, sentiti i Presidenti delle province e gli enti locali interessati, individua, anche in virtù delle prerogative di cui all'articolo 1, comma 2, del presente decreto legge, i siti da destinare a discarica, nonché gli impianti e gli stabilimenti per il conferimento, il trattamento, trasformazione e il recupero dei medesimi rifiuti, anche differenziati, sulla base della loro funzionalità, capacità ricettiva e ubicazione. I Comuni sono comunque obbligati a conferire prioritariamente i rifiuti presso gli impianti ubicati negli ambiti territoriali più vicini.
1. 40. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 7, primo periodo, dopo le parole: II Governo inserire le seguenti: , dichiarato lo stato di emergenza ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
1. 41. Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola)

Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole: Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con le seguenti: Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
1. 42. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Al comma 7, primo periodo, dopo le parole: smaltimento dei rifiuti inserire le seguenti: urbani indifferenziati.
1. 43. Bratti, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Al comma 7, primo periodo, aggiungere in fine il seguente periodo: «In caso di ulteriore necessità il Governo è autorizzato a promuovere accordi internazionali


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bilaterali per lo smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati della Campania in altri paesi».
1. 44. Bratti, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola

Dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
7-bis. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, i Sindaci dei Comuni campani, con particolare riferimento a quelli della provincia di Napoli, con la minore percentuale di raccolta differenziata raggiunta, adottano un piano di raccolta differenziata domiciliare, individuando allo scopo i beni strumentali, e le modalità tecniche finanziarie e organizzative, volte ad assicurare la necessaria efficacia della suddetta raccolta.
7-ter. Alle attività di raccolta di cui al precedente comma, i Comuni possono impiegare, previo accordo con le parti sociali, il personale in esubero di cui all'articolo 2, comma 1, del presente decreto, che continuerà, a tal fine, a percepire il trattamento di sostegno al reddito fino alla scadenza, come prevista dal medesimo comma 1 dell'articolo 2. Potranno altresì essere riconosciute integrazioni al suddetto trattamento, con oneri a carico del bilancio dei relativi Comuni.

Conseguentemente
all'articolo 3, comma 1, sostituire le parole da: iniziative di carattere strutturale fino alla fine del comma con le seguenti: iniziative di carattere strutturale, con particolare riferimento alle modalità organizzative e ai beni strumentali necessari ad incentivare la raccolta differenziata domiciliare, la regione Campania è autorizzata a disporre delle necessarie risorse finanziarie nel limite di 400 milioni a valere sulle risorse di cui al comma 4-quater, articolo 4, del decreto legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.
1. 45. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
7-bis. Ai fini dell'individuazione dei siti di discariche occorrenti per fronteggiare la fase emergenziale, ferma restando l'applicazione della vigente disciplina disposta con il decreto legislativo 13 gennaio 2003 n. 36, il Presidente della Regione Campania esercita le funzioni già attribuite al Sottosegretario di Stato ai sensi dell'articolo 9, comma 5, del decreto legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123.
7-ter. Entro 10 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, il Presidente della Regione Campania promuove una conferenza di servizi con la partecipazione dei Presidenti delle Province della Campania, con la quale vengono definite modalità procedurali e temporali per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1.
1. 46. Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Per gli enti locali della regione Campania i termini del 31 dicembre 2011, stabiliti dall'articolo 23-bis, comma 8, lettera a), dei decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relativamente alla cessazione delle gestioni dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, nell'ambito del ciclo integrato dei rifiuti, affidate conformemente ai principi comunitari in materia di cosiddetta «in house», sono prorogati al 31 dicembre 2012.
1. 47. Paolo Russo.
(Ritirato)


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Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. È vietato il trasporto di rifiuti all'estero ai fini dello smaltimento, salvo che non sia dichiarato lo stato di emergenza ambientale per il territorio della regione, da parte del Presidente della Regione medesima.
1. 48. Fava, Lanzarin.
(Ritirato)

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Al comma 2-ter dell'articolo 11 del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, le parole: «in fase transitoria, fino e non oltre il 31 dicembre 2010, le sole» sono sostituite con le seguenti: «Le»
1. 49. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Al comma 2-ter dell'articolo 11 del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, le parole: 31 dicembre 2010 sono sostituite con le seguenti: 31 dicembre 2011.
1. 50. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano

Dopo l'articolo 1 inserire il seguente:

Art. 1-bis.

1. Fino alla data di entrata in vigore della legge regionale prevista dall'articolo 2,comma 186 bis della legge 23 dicembre 2009, n. 191, i Comuni della Campania, singolarmente o in forma associata, esercitano le funzioni in materia di gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani con le modalità previste dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dalla legge regionale 28 marzo 2007, n. 4, come modificata dalla legge regionale 21 gennaio 2010, n. 2.
2. È in facoltà dei Comuni, singolarmente o in forma associata, ove ne valutino l'opportunità e la convenienza secondo i principi di sussidiarietà e di adeguatezza, regolare la gestione di segmenti del ciclo, ivi comprese le relative dotazioni impiantistiche, mediante apposite convenzioni con le Province, che vi provvedono anche a mezzo delle società provinciali costituite ai sensi dell'articolo 20 della legge della regione Campania 28 marzo 2007, n. 4.
3. Fino alla data di entrata in vigore della legge regionale prevista dall'articolo 2 comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 prosegue l'attuale gestione delle esistenti dotazioni impiantistiche d'interesse sovra comunale.
4. È fatta salva in capo ai soggetti attuatori la titolarità della gestione degli impianti di compostaggio in corso di realizzazione alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché la facoltà di singoli comuni di realizzare e gestire impianti di compostaggio d'utenza comunale.
1. 01. Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Dopo l'articolo 1 inserire il seguente:

Art. 1-bis.
(Esercizio di funzioni per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti e disposizioni in materia di relative entrate tributarie e tariffarie).

1. I Comuni della Campania, singolarmente o in forma associata, esercitano le funzioni in materia di gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani con le modalità previste dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dalla legge regionale 28 marzo 2007, n. 4, come modificata dalla legge regionale 21 gennaio 2010, n. 2.


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2. Nella fase transitoria fino all'approvazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti prosegue l'attuale gestione delle esistenti dotazioni impiantistiche d'interesse sovra comunale.
3. A decorrere dal 1o gennaio 2011 le competenze in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e di tariffa integrata ambientale (TIA) sono esercitate dai comuni della regione Campania. Le quote di tariffa afferenti segmenti del ciclo gestiti a livello sovra comunale sono trasferite agli Enti competenti per il ristoro dei relativi oneri di gestione.
4. I commi 3, 4, 5, 5-bis, 5-ter, 5-quater dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26, sono abrogati.
1. 02. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano

Dopo l'articolo 1, inserire il seguente:

Art. 1-bis.

La Regione Campania è tenuta ad approvare il «Piano Regionale per la Prevenzione e Riduzione dei Rifiuti» contestualmente al «Piano Regionale per la gestione dei rifiuti» di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni ed integrazioni.
1. 03. Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Dopo l'articolo 1, inserire il seguente:

Art. 1-bis.
(Competenze dei comuni)
.

1. All'articolo 11, comma 2-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, le parole: «fino e non oltre il 31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «fino e non oltre il 31 dicembre 2012».
2. Dal 1o gennaio 2011, la Regione Campania, su richiesta della provincia, può deliberare la cessazione, nel territorio provinciale, del regime transitorio di cui all'articolo 11, comma 2-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, come prorogato dal comma 1 del presente articolo.
1. 04. Paolo Russo.
(Approvato limitatamente al comma 2)

Dopo l'articolo 1, inserire il seguente:

Art. 1-bis.
(Competenze dei comuni)
.

1. I comuni della regione Campania, singolarmente o in forma associata, esercitano le funzioni in materia di gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani con le modalità previste dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e dalla legge regionale 28 marzo 2007, n. 4, come modificata dalla legge regionale 21 gennaio 2010, n. 2.

2. Nella fase transitoria fino all'approvazione del nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti prosegue l'attuale gestione delle esistenti dotazioni impiantistiche d'interesse sovra comunale.
1. 05. Paolo Russo.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 1, inserire il seguente:

Art. 1-bis.
(Applicazione della Tariffa per l'igiene ambientale)
.

1. Al comma 7 dell'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, dopo le parole:


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«Nella determinazione della tariffa» sono inserite le seguenti: «viene istituito un sistema informatizzato che consenta di misurare l'effettivo peso dei rifiuti prodotti dalle singole utenze, così da collegare effettivamente il costo della tariffa alla quantità di rifiuti prodotta. Altresì».
2. Al fine di incentivare una contenuta produzione di rifiuti e al tempo stesso di evitare che i cittadini residenti nei territori della Regione Campania segnati dall'emergenza rifiuti paghino in cambio di un servizio di raccolta e gestione in realtà inefficiente o in alcuni casi inesistente, entro e non oltre il 30 giugno 2011 il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare emana, senza poter più ricorrere nuovamente alla serie di proroghe succedutesi negli anni, il regolamento di cui al comma 6 dell'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni.
1. 06. Cosenza, Scalia.
(Inammissibile)

Dopo l'articolo 1, inserire il seguente:

Art. 1-bis.
(Immediata applicazione della Tariffa per l'igiene ambientale)
.

1. Al fine di incentivare una contenuta produzione di rifiuti e al tempo stesso di evitare che i cittadini residenti nei territori della Regione Campania segnati dall'emergenza rifiuti paghino in cambio di un servizio di raccolta e gestione in realtà inefficiente o in alcuni casi inesistente, entro e non oltre il 30 giugno 2011 il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare emana, senza poter più ricorrere nuovamente alla serie di proroghe succedutesi negli anni, il regolamento di cui al comma 6 dell'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni.
1. 07. Cosenza, Scalia.
(Inammissibile)

ART. 2.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
All'articolo 13, comma 2 del decreto-legge 10 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, è aggiunto, infine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma si applicano non oltre il termine del 31 dicembre 2011».
2. 1. Duilio, Mariani.
(Approvato)

Al comma 1 aggiungere, infine, il seguente periodo: Gli oneri relativi all'attuazione del presente comma, nel limite di 30 milioni di euro, sono posti a carico delle risorse del Fondo aree sottoutilizzate, per la quota spettante alla regione Campania, annualità 2007-2013.
2. 2. Guido Dussin, Lanzarin, Togni.
(Ritirato)

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Al comma 8 dell'articolo 11 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, è aggiunto, infine, il seguente periodo: «A decorrere dal 27 novembre 2010, le funzioni del consorzio di cui al precedente periodo sono esercitate separatamente, su base provinciale, in termini funzionali al corretto ciclo di gestione dei rifiuti, secondo le disposizioni dei relativi Piani di gestione adottati in ambito regionale e provinciale. Dall'attuazione della presente disposizione non derivano ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato.»
2. 3. Duilio, Mariani.
(Approvato)


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Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. All'articolo 13 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:
«3-bis. Al fine di preservare un adeguato livello occupazionale, nel rispetto di quanto previsto nei commi 1, 2 e 3 del presente articolo, con specifico riferimento alla possibilità di attivare, per il necessario periodo di transizione, ammortizzatori sociali in deroga all'articolo 2, comma 36, della legge 22 dicembre 2008, n. 203, e successive modificazioni, proroghe e integrazioni, a decorrere dal 1o gennaio 2011 le società provinciali delle province della regione Campania, provvederanno obbligatoriamente a riassorbire il personale proveniente dai disciolti consorzi in linea con le esigenze prospettate nei rispettivi piani industriali, secondo la contrattazione collettiva di categoria. Le pubbliche Amministrazioni provvederanno nel contempo, in deroga a quanto disposto dalla legge 28 dicembre 2001, n. 448, e successive modificazioni, proroghe e integrazioni, al riassorbimento del personale che dovesse risultare in esubero, nonché quello in sovrannumero rispetto alle esigenze dei citati piani industriali delle rispettive società provinciali, secondo un piano predisposto dalla Regione Campania di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali».
2. 4. Paolo Russo.
(Approvato)

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. Al fine di preservare un adeguato livello occupazionale, nel rispetto di quanto previsto nei commi 1 e 2 del presente articolo, con specifico riferimento alla possibilità di attivare, per il necessario periodo di transizione, ammortizzatori sociali in deroga all'articolo 2, comma 36, della legge 22 dicembre 2008, n. 203, e successive modificazioni, proroghe e integrazioni, a decorrere dal 1o gennaio 2011 le società provinciali delle province della Regione Campania, provvederanno obbligatoriamente a riassorbire il personale proveniente dai disciolti consorzi in linea con le esigenze prospettate nei rispettivi piani industriali, secondo la contrattazione collettiva di categoria. Le pubbliche amministrazioni provvederanno nel contempo, in deroga a quanto disposto della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e successive modificazioni, proroghe e integrazioni, al riassorbimento del personale che dovesse risultare in esubero, nonché quello in sovrannumero rispetto alle esigenze dei citati piani industriali delle rispettive società provinciali, secondo un piano predisposto dalla Regione Campania, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
2. 5. Paolo Russo.
(Ritirato)

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. Il Governo redige annualmente un rendiconto contabile delle attività dei consorzi di cui al presente articolo, ricomprendendo, a tal fine, la ricostruzione e l'accertamento della situazione economico-patrimoniale delle precedenti forme consortili, nonché gli eventuali maggiori oneri derivanti dalla loro trasformazione.
2. 6. Bratti, Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Dopo l'articolo 2, inserire il seguente:

Art. 2-bis.
(Modifiche all'articolo 17 del decreto legislativo n, 36 del 2003).

1. All'articolo 17 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, dopo il comma 6 è inserito il seguente:

«6-bis. Agli impianti di discarica esclusivamente adibiti per i rifiuti provenienti


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dalla frantumazione degli autoveicoli a fine vita e dei rottami ferrosi, autorizzati alla data del 1o gennaio 2010 a ricevere i rifiuti individuati dai codici CER 191003*, 191005*, 191004, 191006, ed eventualmente i rifiuti individuati dai codici CER 191212 e 191211* derivati dalla lavorazione dei precedenti codici, provenienti da impianti di post-frantumazione adibiti alla discarica stessa, non si applicano i limiti di concentrazione nell'eluato esclusivamente per i parametri DOC e TOC, sino all'esaurimento delle capacità già autorizzate alla data del 1o gennaio 2010».
2. 01. Germanà.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 2, inserire il seguente:

Art. 2-bis.
(Modifiche all'articolo 6 del decreto legislativo n. 36 del 2003).

1. All'articolo 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, le parole: «31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2011».
2. 02. Germanà.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 2, inserire il seguente:

Art. 2-bis.
(Modifiche all'articolo 6 del decreto legislativo n. 36 del 2003).

All'articolo 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, dopo le parole: «31 dicembre 2010» sono inserite le seguenti: «, tranne che per i rifiuti provenienti dalla frantumazione degli autoveicoli a fine vita e dei rottami ferrosi per i quali sono autorizzate specifiche discariche di filiera che possono continuare ad operare nei limiti delle capacità autorizzate al 1o gennaio 2010».
2. 03. Germanà.
(Ritirato)

ART. 3.

Al comma 1, sostituire le parole da: nel limite di 150 milioni, fino alla fine del comma con le seguenti: nel limite di 400 milioni a valere sulle risorse di cui al comma 4-quater, articolo 4, del decreto legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.
3. 1. Piffari, Aniello Formisano, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Per i comuni e per le province della regione Campania sono esclusi dal saldo del patto di stabilità interno per gli anni 2011, 2012 e 2013, per un importo complessivo non superiore a 200 milioni di euro per anno, i pagamenti effettuati per le spese relative alla gestione dell'intero ciclo dei rifiuti urbani sostenute per i medesimi anni.
3. 2. Paolo Russo.
(Ritirato)

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. All'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, dopo il comma 9 è inserito il seguente:
«9-bis. Gli enti locali della Regione Campania possono escludere dal saldo rilevante ai fini del rispetto del patto di stabilità interno relativo a ciascun esercizio finanziario del triennio 2011-2013 gli investimenti in conto capitale nel settore della gestione integrata dei rifiuti finanziati senza ricorso ad indebitamento, fino alla concorrenza massima di 200 milioni di euro totali, da ripartire nel triennio sulla base di un programma di pagamenti approvato dal Ministero dell'economia e delle finanze».
3. 3. Paolo Russo.
(Ritirato)


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Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Al fine di assicurare comunque l'attività di raccolta, spazzamento, trasporto dei rifiuti, la Regione Campania e' autorizzata, nell'ambito degli accordi interregionali per lo smaltimento di rifiuti di cui al comma 7 dell'articolo 1, a disporre delle risorse finanziarie necessarie anche al pagamento delle relative compensazioni ambientali.
3. 4. Paolo Russo.
(Ritirato)

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. La Cassa depositi e prestiti Spa è autorizzata a contrarre con gli enti locali della Regione Campania che hanno maturato debiti per sostenere i costi di gestione del ciclo integrato dei rifiuti per un ammontare complessivo superiore a 600 milioni di euro mutui finalizzati all'estinzione dei medesimi debiti e rimborsabili con un piano di rientro pluriennale, di durata da 10 a 20 anni. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, stabilisce le condizioni e le modalità per la concessione dei mutui di cui al presente comma, anche prevedendo la possibilità che la restituzione delle relative somme avvenga direttamente tramite versamento alla Cassa depositi e prestiti di quota dei trasferimenti erariali spettanti all'ente locale interessato.
3. 5. Paolo Russo.
(Ritirato)

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Entro due mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione, la Regione Campania emana un bando per l'assegnazione dei fondi di cui al comma 1 che nel limite di 50 milioni di euro, sono destinati alla realizzazione, al completamento o all'acquisto da parte di gestori del ciclo rifiuti di impianti di supporto al ciclo di valorizzazione delle raccolte differenziate (o al cofinanziamento di impianti pianificati e non costruiti), e, preferibilmente, alla costruzione di impianti di compostaggio della frazione organica di rifiuti urbani anche nella fattispecie di quelli indicati all'articolo 1 comma 4 del presente decreto (impianti di digestione anaerobica), e nel limite di 100 milioni di euro sono destinati allo sviluppo delle raccolte differenziate, dando priorità ai sistemi domiciliari per la raccolta degli imballaggi e della frazione organica dei rifiuti.
3. 7. Realacci, Mariani, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola

Al comma 2, sostituire le parole da: nel limite massimo di 282 milioni fino alla fine del comma con le seguenti: nel limite di 400 milioni a valere sulle risorse di cui al comma 4-quater, articolo 4, del decreto legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.
3. 6. Piffari, Aniello Formisano,Donadi, Borghesi, Evangelisti, Barbato, Palagiano.

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. È istituito un meccanismo automatico di compensazioni ambientali per i territori, e per le loro popolazioni, in cui i provvedimenti relativi alle emergenze sulla gestione dei rifiuti prevedano l'apertura di nuove discariche, in base al quale sono erogate, nei medesimi provvedimenti, le relative risorse economiche. Le modalità di attuazione del presente comma sono stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

Conseguentemente, alla rubrica, aggiungere le seguenti parole: e di istituzione di un meccanismo automatico di compensazioni in presenza di emergenze ambientali.
3. 8. Cosenza, Scalia.
(Inammissibile)


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Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. In deroga alle previsioni di legge, per garantire la continuità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, nonché finanziare lo sviluppo della raccolta differenziata, i Comuni della Regione Campania possono accendere mutui, eventualmente destinati alla ricapitalizzazione delle società partecipate.
3. 9. Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Bonavitacola, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. Al fine di consentire iniziative, anche di carattere impiantistico, per la messa in sicurezza e il ripristino funzionale degli impianti di smaltimento e di quelli di trattamento e recupero dei rifiuti situati nelle aree interessate dalla dichiarazione dello stato di emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 novembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 novembre 2010, n. 269, in ordine agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della regione Veneto nei giorni dal 31 ottobre al 2 novembre 2010, nonché per la raccolta e smaltimento dei rifiuti rinvenuti nelle coste della medesima regione a causa degli stessi eventi meteorologici, la regione Veneto è autorizzata a disporre delle risorse finanziarie necessarie all'esecuzione delle attività di cui sopra, nel limite di 30 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo aree sottoutilizzate, per la quota regionale spettante, annualità 2007-2013.

Conseguentemente, al titolo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: e disposizioni relative all'emergenza ambientale della regione Veneto.
3. 10. Guido Dussin, Lanzarin, Togni.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2011 le competenze in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e di tariffa integrata ambientale (TIA) sono esercitate dai comuni della regione Campania. La TARSU e la TIA sono determinate dai comuni avuto riguardo all'obbligo di garantire, con oneri a carico dell'utenza, l'integrale copertura dei costi dell'intero ciclo di gestione dei rifiuti.
2. Le quote di tariffa afferenti segmenti del ciclo gestiti a livello sovra comunale sono trasferite agli Enti competenti per il ristoro dei relativi oneri di gestione.
3. I commi 3, 4, 5, 5-bis, 5-ter, 5-quater dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26, sono abrogati.
3. 01. Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.
(Disposizioni concernenti la TARSU e la TIA).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2011 le competenze in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e di tariffa integrata ambientale (TIA) sono esercitate dai comuni della regione Campania. Le quote di tariffa afferenti segmenti del ciclo gestiti a livello sovra comunale sono trasferite agli enti competenti per il ristoro dei relativi oneri di gestione.
2. I commi 3, 4, 5-bis, 5-ter e 5-quater dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre


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2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, sono abrogati.
3. 015. Paolo Russo.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.
(Immediato avvio nelle scuole della Regione Campania dei corsi di educazione ambientale di cui all'articolo 7-bis del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172).

1. Con riferimento alle scuole della Regione Campania il decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di cui all'articolo 7-bis del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito in legge con modificazioni dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210, è emanato in tempo per l'inserimento dell'educazione ambientale nei programmi scolastici relativi al periodo dell'obbligo di istruzione a partire dall'anno scolastico 2011/12.
3. 02. Cosenza, Scalia.
(Inammissibile)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.
(Immediato avvio nella Regione Campania del programma sperimentale a livello nazionale per la progressiva riduzione della commercializzazione di sacchi per l'asporto di merci che non siano biodegradabili).

1. Alla luce dei gravi danni provocati all'ambiente dalla dispersione nel suolo e nel mare della plastica e della necessità di prevenire la produzione di rifiuti da imballaggi di plastica, la Regione Campania è destinataria in via prioritaria della realizzazione, già prevista a partire dal 1o gennaio 2011, del programma sperimentale per la progressiva riduzione della commercializzazione di sacchi per l'asporto di merci che non siano biodegradabili, di cui all'articolo 1, commi 1129 e 1130, della legge 27 dicembre 2006, n. 96.
3. 03. Cosenza, Scalia.
(Decaduto)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.
(Programma sperimentale per l'applicazione nella Regione Campania del sistema della «fiscalità ambientale»).

1. Alla luce dell'inderogabile necessità di introdurre in Campania un sistema che incentivi la tutela dell'ambiente attraverso una minore tassazione per i comportamenti virtuosi quali la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti e una maggiore tassazione per i comportamenti dannosi, è istituito un tavolo tecnico tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dell'economia e delle finanze e la Regione Campania finalizzato a redigere entro e non oltre il 31 dicembre 2011 un programma sperimentale per la prima applicazione, sul territorio della Regione Campania, del sistema della fiscalità ambientale.
3. 04. Cosenza, Scalia.
(Decaduto)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. Al primo capoverso del comma 5-bis dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26, le parole: «per l'anno 2010» sono sostituite dalle parole: «per l'anno 2011».
2. Al comma 5-ter dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195,


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convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26, le parole: «per l'anno 2010» sono sostituite dalle parole «per l'anno 2011».
3. Al comma 5-quater dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26, le parole «A decorrere dal 1o gennaio 2011» sono sostituite dalle parole: «A decorrere dal 1o gennaio 2012».
3. 05. Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. Al primo capoverso del comma 5-bis dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26, le parole: «per l'anno 2010» sono sostituite dalle parole: «per gli anni 2010 e 2011». All'ultimo periodo del medesimo comma sostituire le parole: «30 settembre 2010» con le seguenti: «30 settembre 2011».
2. Al comma 5-ter dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26, le parole: «per l'anno 2010» sono sostituite dalle parole «per gli anni 2010 e 2011».
3. Al comma 5-quater dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26, le parole «A decorrere dal 1o gennaio 2011» sono sostituite dalle parole: «A decorrere dal 1o gennaio 2012».
3. 05 (nuova formulazione). Iannuzzi, Bonavitacola, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.
(Approvato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.
(Disposizioni concernenti la TARSU e la TIA).

1. Ai commi 5-bis e 5-ter dell'articolo 11, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, le parole: «Per l'anno 2010» sono soppresse.
3. 014. Paolo Russo.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. Il Ministro dell'ambiente, tenuto conto della situazione di emergenza verificatasi nella regione Campania per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti e del rischio che analoghe circostanze si possano verificare in altre regioni, attua un coordinamento tra le regioni, adotta misure di sostegno delle politiche volte alla riduzione dei rifiuti e predispone un programma strategico di interesse nazionale per la gestione dei rifiuti, attraverso il quale prevedere, d'intesa con le regioni, la realizzazione degli impianti eventualmente necessari per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.
3. 06. Bratti, Mariani, Iannuzzi, Bonavitacola, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Esposito, Ginoble, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. All'articolo 6 del decreto legislativo del 25 luglio 2005, n. 151, dopo il comma 1-bis è aggiunto il seguente comma:
«1-ter. Per le attività di commercio elettronico e vendita a distanza, gli obblighi di


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cui al comma 1, lettera b), del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 in capo ai distributori, decorrono dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore di un apposito decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che definisce le modalità operative con cui procedere».
3. 07. Germanà.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. All'articolo 4 del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 marzo 2010, n. 65, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2010, n. 102, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«3. I RAEE disciplinati dal decreto legislativo n. 151 del 2005 provenienti dai nuclei domestici sono trasportati presso i centri di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005 con cadenza mensile e, comunque, quando il quantitativo raggruppato raggiunga complessivamente i 3500 Kg, o presso gli impianti di trattamento di cui all'articolo 8 comma 1 del medesimo decreto legislativo, attraverso un operatore autorizzato di cui all'articolo 212, comma 5 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152».
3. 08. Germanà.
(Ritirato)

Dopo l'articolo, 3 inserire il seguente:

Art. 3-bis.

All'articolo 1, comma 1130, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, così come modificato dal comma 21-novies dell'articolo 23, decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, le parole: «1o gennaio 2011» sono sostituite dalle seguenti: «1o gennaio 2012».
3. 09. Germanà.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

Anche al fine di garantire adeguati livelli igienico-sanitari all'atto del conferimento dei rifiuti urbani da parte dei cittadini tramite il riutilizzo di sacchi per l'asporto merci dotati delle necessarie caratteristiche di impermeabilità, resistenza e sicurezza, all'articolo 1, comma 1130, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato dell'articolo 23 comma 21-novies della legge 3 agosto 2009 n. 102, le parole: «1o gennaio 2011» sono sostituite dalle seguenti: «1o gennaio 2012».
3. 010. Germanà.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

Nella Regione Campania, al fine di garantire adeguati livelli igienico-sanitari all'atto del conferimento dei rifiuti urbani da parte dei cittadini tramite il riutilizzo di sacchi per l'asporto merce dotato delle necessarie caratteristiche di impermeabilità, resistenza e sicurezza il termine di cui all'articolo 1, comma 1130, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 come modificato dall'articolo 23, comma 21 novies, della legge 3 agosto 2009, n. 102 è prorogato al 1o gennaio 2012.
3. 011. Tortoli, Stradella.
(Ritirato)


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Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.
(Disposizioni in materia di RAEE).

1. Il quantitativo di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b), del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 marzo 2010, n. 65, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2010, n. 102, è fissato in 3500 kg per ciascuno dei raggruppamenti 1, 2, e 3, dell'Allegato I al decreto ministeriale 25 settembre 2007, n. 185, e in 3500 kg complessivi per i raggruppamenti 4 e 5 di cui al medesimo Allegato.
2. All'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 marzo 2010, n. 65, sono soppresse le parole: «effettuato con automezzi con portata non superiore a 3500 kg e massa complessiva non superiore a 6000 kg».
3. La realizzazione e la gestione dei centri di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, si svolge in alternativa:
a) con le modalità previste dal decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela dei territorio e del mare, 8 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2008, n. 99, e successive modifiche ed integrazioni;
b) con le modalità previste dagli articoli 208, 210 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni.

4. Le categorie di soggetti di cui al Capo II del decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 65 del 2010 sono tenute ad iscriversi al Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), di cui all'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e all'articolo 14-bis del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, a decorrere dalla data di entrata in vigore di un apposito decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che disciplina le relative modalità operative, da adottarsi entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
3. 012. Germanà.
(Ritirato)

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.
(Disposizioni in materia di RAEE).

1. Il termine del 13 febbraio 2011 di cui all'articolo 10, comma 2 del decreto legislativo 151/05 è prorogato al 13 febbraio 2013.
3. 013. Germanà.
(Ritirato)

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