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Resoconti delle Giunte e Commissioni

Resoconto della X Commissione permanente
(Attività produttive, commercio e turismo)
X Commissione

SOMMARIO

Martedì 7 giugno 2011


AUDIZIONI INFORMALI:

Audizione di rappresentanti di Assocoral di Torre del Greco nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge recanti Regolamentazione del mercato dei materiali gemmologici ( C. 225 Mazzocchi e C. 2274 Mattesini) ... 255

SEDE CONSULTIVA:

DL 70/2011: Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia. C. 4357 Governo (Parere alle Commissioni riunite V e VI) (Seguito esame e rinvio) ... 255

X Commissione - Resoconto di martedì 7 giugno 2011


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AUDIZIONI INFORMALI

Martedì 7 giugno 2011.

Audizione di rappresentanti di Assocoral di Torre del Greco nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge recanti Regolamentazione del mercato dei materiali gemmologici (C. 225 Mazzocchi e C. 2274 Mattesini).

L'audizione informale è stata svolta dalle 13.30 alle 14.15.

SEDE CONSULTIVA

Martedì 7 giugno 2011. - Presidenza del presidente Manuela DAL LAGO.

La seduta comincia alle 14.35.

DL 70/2011: Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia.
C. 4357 Governo.

(Parere alle Commissioni riunite V e VI).
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 31 maggio 2011.

Federico TESTA (PD) ritiene opportuno richiamare, in primo luogo, l'istituzione dell'Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche prevista al comma 11 dell'articolo 10. Ricorda che da tempo il proprio gruppo ha sottolineato la necessità di istituire un'authority sull'acqua, in seguito all'approvazione del cosiddetto decreto Ronchi. Sulla questione dell'acqua si è infatti radicalizzato il confronto politico che si è incentrato soprattutto su questioni di potere interne al Ministero dell'ambiente e alla Commissione nazionale di vigilanza sulle risorse idriche (Conviri). Il decreto-legge in esame propone la soluzione dell'Agenzia, per molti aspetti meno autorevole rispetto ad una autorità indipendente. Sottolinea che ha presentato, insieme al collega Causi, una serie di emendamenti presso le Commissioni di merito volti a rafforzare il ruolo dell'Agenzia in modo da garantirne l'autonomia indispensabile a svolgere un ruolo autorevole in un settore delicato come quello dell'acqua.


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Auspica che possa essere incentivata la diffusione dell'auto elettrica sul territorio italiano, agevolando le modalità di rifornimento di questo tipo di veicolo. Anche a questo riguardo ha presentato presso le Commissioni di merito una proposta emendativa volta all'introduzione di una normativa per incentivare la diffusione dell'auto elettrica.
Richiama, quindi, la questione relativa ai canoni delle concessioni demaniali sulla quale ogni regione procede autonomamente. Ricorda che la provincia autonoma di Trento nel 2011 ha raddoppiato tutti i canoni, nel 2010 in Piemonte si è registrato un aumento dell'87,2 per cento, nel 2009 in Molise del 164 per cento, nel 2008 in Lombardia del 11,7 per cento e in Veneto del 104 per cento, nel 2006 in Piemonte del 12,2 per cento, nel 2005 nella provincia autonoma di Bolzano aumento del 44,6 per cento, nel 2005 in Abruzzo si è registrato un aumento del 12,3 per cento, nel 2004 Basilicata un aumento del 196 per cento. Osserva che gli aumenti delle concessioni demaniali alterano fortemente la competizione tra soggetti che operano nel settore idroelettrico. Ritiene quindi che, pur nel rispetto delle competenze regionali, lo Stato dovrebbe fissare un range entro cui contenere le addizionali in modo da limitare la discrezionalità dei singoli enti territoriali nella definizione dei canoni, al fine di garantire una corretta concorrenza tra soggetti che operano nel settore idroelettrico.

Ludovico VICO (PD) osserva che la struttura del decreto-legge in esame non presenta alcuna novità in tema di crescita e sviluppo. In particolare, l'articolo 2 istituisce un credito d'imposta per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno nei mesi successivi all'entrata in vigore del decreto in esame. Lamenta che il credito d'imposta è utilizzabile solamente in compensazione entro 3 anni dalla data di assunzione. Ciò significa, nella sostanza, riproporre il modello della cosiddetta Visco Sud, senza che tuttavia sia prevista una copertura finanziaria. Al riguardo, ricorda che il Commissario europeo Johannes Hahn ha recentemente inviato alle autorità italiane una lettera in cui si sottolinea che non si possono riprogrammare i fondi residui del FAS 2000-2006 senza l'intervento del CIPE. Ritiene quindi che l'articolo 2 del provvedimento in esame dovrebbe essere dotato di risorse aggiuntive per esplicare la propria efficacia.
Con riferimento all'articolo 3, in materia di distretti turistico-alberghieri, lamenta che nelle previste zone a burocrazia zero i poteri di snellimento burocratico sono incomprensibilmente affidati ai prefetti. Osserva infine che all'articolo 4, in materia di costruzione di opere pubbliche, non è stata affrontata la questione più volte sollevata della necessità di superare il principio del massimo ribasso che si è rivelato iniquo in quanto rappresenta una violazione alla corretta attività delle imprese e alle condizioni dei lavoratori. Richiama, quindi, il comma 19 dell'articolo 4, in cui si stabilisce che, a decorrere dal bilancio relativo al 2010 i contributi in conto capitale autorizzati in favore di ANAS Spa possono essere considerati quali contributi in conto impianti. Al riguardo, osserva che la disposizione consente l'imputazione del conto economico dell'ANAS dei contributi erogati dallo Stato negli anni 2003-2005, permettendo che gli stessi siano utilizzati a copertura degli ammortamenti relativi ai beni acquistati mediante i predetti contributi. Riterrebbe utile acquisire chiarimenti relativamente al regime fiscale cui soggiacciono detti contributi.

Gabriele CIMADORO (IdV) sottolinea come il provvedimento in esame contenga una serie di norme eterogenee molte delle quali a suo parere non hanno neanche i requisiti di necessità ed urgenza dal momento che per la loro attuazione si rinvia a norme applicative.
Esprime quindi notevoli perplessità circa l'efficacia delle misure previste al fine del rilancio della crescita e della produttività essendo il provvedimento a cosiddetto «impatto zero» ovvero non sono previsti stanziamenti di alcun genere,


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se non risorse irrisorie destinate al merito scolastico. In tale contesto è anche da segnalare che il Governo ha annunciato un ulteriore provvedimento per il mese di giugno che dovrebbe prevedere misure di contenimento dei conti pubblici, andando ancora una volta a scapito delle pur sempre richieste misure di sviluppo.
Ritiene che per la crescita ed il rilancio dell'economia italiana servano piuttosto una serie di vere riforme come quelle indicate dalla risoluzione presentata dal gruppo dell'Italia dei valori in occasione del dibattito sul Documento di economia e finanza per il 2012, sottolineando come purtroppo il decreto in esame non prevede interventi di riforma ma anzi prevede misure di appesantimento burocratico a carico delle imprese, come ad esempio le modifiche relative alla disciplina degli appalti.
Quanto all'istituzione dell'Agenzia per l'acqua, di cui all'articolo 10, ritiene che si tratti di un banale escamotage finalizzato ad invalidare il referendum sulle tariffe sull'acqua; altre misure inutile e dannose sono quelle che rafforzano i poteri attribuiti ad Equitalia con norme ad alto rischio di incostituzionalità.
Auspica infine che il relatore possa tenere in considerazione tali riflessioni in sede di predisposizione del parere rinforzato che la Commissione deve esprimere sul provvedimento in esame.

Anna Teresa FORMISANO (UdCpTP) sottolinea che già in numerose occasioni il suo gruppo ha sollecitato finanziamenti per le c.d. zone franche urbane, che ha riscontrato con rammarico non sono previsti neanche in questo provvedimento. Sottolinea il forte ritardo per l'avvio agli sportelli unici per le imprese e ritiene che conferire maggiori poteri alle prefetture nelle zone a cosiddetta «burocrazia zero» non significa certo diminuire l'eccesso di burocrazia che affligge tale settore.
Stigmatizza l'assenza di risorse aggiuntive a favore dei settori dell'imprenditoria giovanile e femminile e della ricerca ed innovazione. Ritiene altresì grave che non siano previste misure efficaci per contrastare i ritardi di pagamento della Pubblica amministrazione a favore delle imprese che anche a causa di questi ritardi si trovano in situazioni di grave dissesto finanziario. Per questi motivi preannuncia il voto decisamente contrario del suo gruppo sul provvedimento in esame.

La seduta termina alle 15.30.

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