V Commissione - Resoconto di marted́ 25 novembre 2008

TESTO AGGIORNATO AL 26 NOVEMBRE 2008


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SEDE CONSULTIVA

Martedì 25 novembre 2008. - Presidenza del vicepresidente Gaspare GIUDICE. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alberto Giorgetti.

La seduta comincia alle 9.20.

DL 151/08: Misure urgenti in materia di prevenzione e accertamento di reati, di contrasto alla criminalità organizzata e all'immigrazione clandestina.
Emendamenti C. 1857-A Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Parere su emendamenti).

La Commissione inizia l'esame delle proposte emendative in oggetto.

Gaspare GIUDICE (PdL), presidente, in sostituzione del relatore, avverte che l'Assemblea ha trasmesso il fascicolo n. 3 degli emendamenti al disegno di legge C. 1857, di conversione del decreto-legge n. 151 del 2008, recante disposizioni per la prevenzione e accertamento di reati, contrasto alla criminalità organizzata e all'immigrazione clandestina. La Commissione bilancio ha già espresso il parere sugli emendamenti contenuti nel fascicolo n. 1 nella seduta del 18 novembre 2008. In


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proposito, segnala che l'unica proposta emendativa contenuta nel fascicolo n. 3 e non già compresa nel fascicolo n. 1 è l'articolo aggiuntivo Landolfi 2-quinquies.023, il quale prevede che i comuni e le province sciolti a seguito di infiltrazioni e condizionamenti malavitosi, a decorrere dalla data di scioglimento e per un periodo non inferiore a trentasei mesi, possano acquisire lavori, servizi e forniture solo avvalendosi della prefettura competente per territorio come centrale di committenza. Al riguardo, appare opportuno acquisire l'avviso del Governo in ordine alla possibilità per le prefetture di fare fronte alle attività previste dalla proposta emendative con le risorse umane, finanziarie e strumentali attualmente previste.

Il sottosegretario Alberto GIORGETTI esprime l'avviso contrario del Governo sulla proposta emendativa, osservando che essa pone in capo alle prefetture per un periodo non inferiore a trentasei mesi un'attività surrogatoria nell'acquisizione di lavori, servizi e forniture, che comporta l'acquisizione da parte delle prefetture stesse di strutture e professionalità adeguate allo svolgimento di attività particolarmente complesse, senza prevedere forme di copertura finanziaria dei maggiori oneri che sicuramente si determinerebbero.

Gaspare GIUDICE (PdL), presidente, in sostituzione del relatore, alla luce dei chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo, propone di esprimere parere contrario sull'articolo aggiuntivo 2-quinquies.023, in quanto suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, privi di idonea quantificazione e copertura.

La Commissione approva la proposta di parere.

La seduta termina alle 9.25.

SEDE REFERENTE

Martedì 25 novembre 2008. - Presidenza del vicepresidente Gaspare GIUDICE. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alberto Giorgetti.

La seduta comincia alle 9.25.

DL 154/08: Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali.
C. 1891 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 20 novembre 2008.

Gaspare GIUDICE (PdL), presidente, avverte preliminarmente che l'emendamento Bitonci 5.3 è stato ritirato. Ricorda che l'esame del provvedimento in Assemblea avrà inizio domani, al termine delle votazioni pomeridiane dell'Assemblea stessa. La Commissione dovrà pertanto concludere l'esame degli emendamenti entro la seduta fissata per oggi alle ore 14, al fine di consentire l'espressione dei pareri da parte delle altre Commissioni al termine delle votazioni della seduta pomeridiana dell'Assemblea. La Commissione dovrà quindi convocarsi circa trenta minuti dopo il termine delle votazioni in Assemblea, per dare il mandato al relatore.
In proposito, non può tuttavia che esprimere, a titolo personale, il proprio disagio per la ristrettezza dei tempi in cui la Commissione è costretta a procedere all'esame del provvedimento.
Avverte poi che alcuni degli emendamenti e articoli aggiuntivi presentati al decreto-legge n. 154 del 2008 (vedi allegato 1) presentano profili di inammissibilità. Ricorda infatti che, ai sensi del comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento, non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente riconducibili alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera. Tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente


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la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento. Ricorda, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo. Sono, pertanto, da considerarsi inammissibili le seguenti proposte emendative: Burtone 1.14 e Lo Monte 1.21, che modificano il comma 832 dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006 in materia di retrocessione alla Regione siciliana di una percentuale non inferiore al 20 per cento del gettito dell'accisa sui prodotti petroliferi da destinare all'incremento del concorso alla spesa sanitaria; Moroni 1.15, il quale modifica il comma 11 dell'articolo 72 del decreto-legge n. 112 del 2008 che reca disposizioni relative al collocamento in quiescenza di dirigenti del ruolo sanitario del servizio sanitario nazionale; Aracu 1-ter.01 il quale sopprime una sanzione in materia di mancato versamento dell'IVA; Della Vedova 2.2, Delfino 2-quater.01 e 2-quater.02, Galletti 2-quater.017, Ciccanti 2-quater.018, Galletti 2-quater.019 e De Poli 2-quater.020, Osvaldo Napoli 4.01 i quali modificano la disciplina del patto di stabilità interno; Moroni 2.03, recante disposizioni in materia di dispositivi medici; Borghesi 2-bis.4, che sopprime le comunità montane; Zorzato 2-ter.1, 2-ter.01 e 2-ter.02, nonché Rubinato 2-ter.03, 2-ter.04, 2-ter.05 e 2-ter.06, che prevedono la destinazione di risorse alla valorizzazione e alla promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale; Cambursano 2-ter.5, che attribuisce una quota aggiuntiva di compartecipazione all'IVA alle Regioni interessate dalla coltivazione di idrocarburi; Lo Monte 2-ter.7, che prevede una diminuzione delle accise sui prodotti petroliferi in favore dei cittadini delle Regioni insulari; Bernardo 2-quater.1, che interviene sulla disciplina del patto di stabilità interno, sopprimendo l'esclusione degli aumenti della TARSU dalla sospensione del potere degli enti locali di variare aliquote e tributi addizionali; Misiani 2-quater.2, Osvaldo Napoli 2-quater.7, Borghesi 2-quater.13 e Galletti 2-quater.41, che modificano la disposizione del Testo unico sugli enti locali relativa ai poteri delegabili da parte del sindaco; Osvaldo Napoli 2-quater.6, Cambursano 2-quater.11 e 2-quater.12, Galletti 2-quater.42 e 2-quater.43, che incrementano i trasferimenti erariali in favore delle unioni di comuni; Osvaldo Napoli 2-quater.8 e Galletti 2-quater.40, relativi al limite del numero dei mandati dei sindaci; Osvaldo Napoli 2-quater.9, Borghesi 2-quater.14 e Galletti 2-quater.39, in materia di riduzione degli oneri amministrativi per i piccoli comuni; Cambursano 2-quater.15 e Osvaldo Napoli 2-quater.48, che sopprimono la disposizione che ha sospeso il potere delle regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato; Cambursano 2-quater.16, Galletti 2-quater.38 e 2-quater.44, Marchi 2-quater.49, Bernardo 2-quater.50, Catone 2-quater.51 e Osvaldo Napoli 2-quater.52, che dispongono una proroga di termini in materia di regime di prelievo relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti; Rubinato 2-quater.35, che autorizza la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 per la prosecuzione degli interventi in favore dei territori colpiti da alcuni eventi meteorologici; Oliverio 2-quater.36, che reca una disposizione di interpretazione autentica in materia di determinazione del reddito dominicale dei terreni agricoli; Boccia 2-quater.47, in materia di collegio dei revisori degli enti locali; Galletti 2-quater.03, 2-quater.04, 2-quater.05 e 2-quater.08, Cambursano 2-quater.022, Osvaldo Napoli 2-quater.029, 2-quater.030, 2-quater.031, 2-quater.032, 2-quater.033, 2-quater.035 e 2-quater.036, che recano disposizioni in materia di valorizzazione del patrimonio immobiliare dei comuni; Galletti 2-quater.06, Cambursano 2-quater.023 e Osvaldo Napoli 2-quater.034, che escludono


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dalle spese rilevanti ai fini del patto di stabilità interno quelle relative alla realizzazione di impianti alimentati da fonti solari, e da fonti energetiche rinnovabili; Galletti 2-quater.07 e Misiani 2-quater.024, che recano una disposizione in materia di alienazione del patrimonio di edilizia residenziale di proprietà degli enti locali; Galletti 2-quater.09, 2-quater.010, 2-quater.011, 2-quater.012, 2-quater.013 e 2-quater.014, Borghesi 2-quater.025, 2-quater.026 e 2-quater.028, Cambursano 2-quater.027, Osvaldo Napoli 2-quater.037, 2-quater.038, 2-quater.039, 2-quater.040 e 2-quater.041, che recano disposizioni in materia di strumenti finanziari derivati e di indebitamento di regioni ed enti locali; Rubinato 2-quater.021, che ripristina l'ICI sull'abitazione principale, introducendo tuttavia una detrazione a fini IRPEF commisurata all'ammontare della medesima imposta comunale; Galletti 5.01, che destina una quota delle risorse CIPE a un fondo di garanzia relativo ai finanziamenti concessi dagli istituti di credito ai comuni che rispettano il patto di stabilità interno; Marinello 5-bis.1, che sopprime alcune voci dell'allegato A (cosiddetto «taglia leggi») al decreto-legge n. 112 del 2008.

Renato CAMBURSANO (IdV) si associa alle considerazioni del presidente in ordine alla ristrettezza dei tempi con cui la Commissione sta procedendo all'esame.

Pier Paolo BARETTA (PD) concordando con le osservazioni formulate dal collega Giudice, lamenta l'eccessiva compressione dei tempi dell'esame del provvedimento, che rischia di precludere la possibilità di una effettiva analisi del contenuto delle diverse proposte emendative. Chiede, pertanto, che all'esame degli emendamenti siano destinati tempi più ampi, ricordando come in questi mesi l'opposizione non abbia fatto ricorso a pratiche ostruzionistiche, ma abbia sempre inteso discutere nel merito il contenuto dei provvedimenti del Governo ed illustrare le proprie proposte alternative.

Renato CAMBURSANO (IdV) esprime profondo disagio per l'esiguità dei tempi concessi per l'esame degli emendamenti al decreto-legge, ricordando che il provvedimento affronta questioni assai delicate, come quella della situazione della finanza locale, che richiederebbero significativi interventi correttivi. Chiede, pertanto, che la Presidenza della Commissione assuma ogni opportuna iniziativa per ottenere un rinvio dell'inizio dell'esame del provvedimento da parte dell'Assemblea e, conseguentemente, un ampliamento dei tempi di esame in Commissione.

Gioacchino ALFANO (PdL), nel condividere l'esigenza di approfondimento dell'esame, invita anche il Governo a valutare le modalità con le quali la Commissione possa pronunciarsi in merito ai contenuti del provvedimento, anche ove venga confermata l'esigenza di evitare una terza lettura al Senato.

Antonio MISIANI (PD) osserva che l'esame degli emendamenti al decreto-legge dovrà avvenire nelle interruzioni dei lavori dell'Assemblea e, pertanto, rischia di essere limitato entro termini particolarmente ristretti.

Gaspare GIUDICE (PdL), presidente, si impegna a sottoporre al Presidente le esigenze in ordine allo svolgimento dei lavori segnalate dai componenti della Commissione intervenuti.Stabilisce quindi per le ore 11.30 della giornata odierna il termine per la presentazione di eventuali ricorsi sulle dichiarazioni di ammissibilità.

Pier Paolo BARETTA (PD), nell'annunciare la presentazione di un ricorso, chiede le ragioni dell'inammissibilità dell'emendamento 2-quater.35, il quale stanzia 5 milioni di euro per interventi di sostegno a zone oggetto di dichiarazioni di stato di emergenza in conseguenza di eventi atmosferici. In proposito ricorda l'ordine del giorno accolto dal Governo nel corso dell'esame del decreto-legge n. 97 del 2008 che invita a reperire a tal fine apposite risorse; segnala pertanto l'esigenza di procedere rapidamente all'individuazione delle modalità di erogazione di tali risorse.


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Renato CAMBURSANO (IdV) ricorda che nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria da poco concluso, a fronte di proposte emendative volte a finanziare interventi a favore di territori colpiti da calamità naturali, si era segnalato come quella non fosse la sede idonea alla loro discussione, che si sarebbe potuta svolgere in occasione dell'esame del presente decreto-legge. Anche in questa sede, tuttavia, le proposte emendative in materia sono state dichiarate inammissibili. Osserva, pertanto, che, nell'attesa di un provvedimento più idoneo, si assiste ad un continuo rinvio dell'esame nel merito delle questioni, che rischia di rendere inutile il lavoro del Parlamento.

Gaspare GIUDICE (PdL), presidente, sospende l'esame del provvedimento rinviandolo alla seduta prevista per le ore 14.

La seduta termina alle 10.

SEDE REFERENTE

Martedì 25 novembre 2008. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alberto Giorgetti.

La seduta comincia alle 14.10.

DL 154/08: Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali.
C. 1891 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta antimeridiana.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, avverte che sono pervenute richieste del riesame del giudizio di inammissibilità con riferimento agli emendamenti Burtone 1.14, Cambursano 2-ter.5, Rubinato 2-quater.35 e agli articoli aggiuntivi Cambursano 2-quater.023, Borghesi 2-quater.025 e Cambursano 2-quater.027. In proposito, segnala che, a seguito dell'ulteriore istruttoria compiuta, il giudizio di inammissibilità per estraneità di materia deve ritenersi confermato per tutte le proposte emendative sopra richiamate. In particolare, è confermata l'inammissibilità dell'emendamento Burtone 1.14 in quanto la proposta interviene sulle modalità di finanziamento a regime della spesa sanitaria della regione Sicilia, con una misura pertanto di carattere strutturale, che non trova riscontro nel contenuto delle misure del decreto in materia, volte invece a disciplinare l'attività di rientro dai deficit sanitari. Viene, inoltre, confermata l'inammissibilità dell'emendamento Cambursano 2-ter.5, il quale prevede l'attribuzione di una compartecipazione all'IVA alle regioni interessate dalla coltivazione di idrocarburi. Infatti, la compartecipazione all'IVA contenuta nell'articolo 2-ter del provvedimento interessa esclusivamente le zone confinanti con la Svizzera ed è volta ad ammortizzare gli effetti del minore prezzo dei carburanti nel territorio elvetico, e pertanto la previsione di ulteriori forme di compartecipazione all'IVA con finalità differenti è da ritenersi materia non riconducibile al contenuto del provvedimento. L'inammissibilità è confermata anche con riferimento all'emendamento Rubinato 2-quater.35 il quale reca misure di sostegno per territori colpiti da eventi alluvionali; nonché agli articoli aggiuntivi Cambursano 2-quater.023, il quale esclude dalle spese rilevanti ai fini del patto di stabilità interno quelle per la realizzazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, Borghesi 2-quater.025 e Cambursano 2-quater.027, i quali intervengono sulla disciplina in materia di ricorso da parte degli enti territoriali degli strumenti finanziari derivati. In tutti questi casi, infatti, la materia oggetto degli emendamenti non risulta in alcun modo affrontata dalle disposizioni del decreto.
Avverte infine che l'emendamento Zorzato 2-ter.2 è stato ritirato.


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Pier Paolo BARETTA (PD), preso atto della conferma del giudizio di inammissibilità dell'emendamento 2-quater.35, chiede al rappresentante del Governo di indicare in quale provvedimento possa darsi attuazione all'impegno assunto al riguardo dall'Esecutivo con l'accoglimento dell'ordine del giorno presentato dalla collega Rubinato e da lui nel corso dell'esame del decreto-legge n. 97 del 2008.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) esprime stupore per l'inammissibilità del suo emendamento 5-bis.1 in quanto lo stesso prevede la reviviscenza di leggi soppresse dall'allegato taglia-leggi al decreto-legge n. 112 che intervengono in materia di regolazioni contabili con gli enti locali, materia affrontata anche dal decreto.

Il sottosegretario Alberto GIORGETTI osserva che, al di là della dichiarazione di inammissibilità, che come è noto spetta ai competenti organi della Camera, il Governo presta attenzione al contenuto delle due proposte emendative dichiarate inammissibili. Anche in considerazione delle peculiarità connesse all'utilizzo di provvedimenti normativi di urgenza, non è tuttavia in grado di indicare, allo stato, quali provvedimenti possano recepire gli impegni assunti dal Governo. A tale proposito osserva, peraltro, che in presenza di risorse finanziarie limitate si rende necessaria una selezione dei diversi interventi sulla base di una graduazione di priorità, ricordando ad esempio che in sede di esame del disegno di legge finanziaria il Governo ha accolto numerosi ordini del giorno. Segnala, in ogni caso, che i margini per intervenire sul provvedimento in esame sono estremamente ristretti, tenuto conto della prossima scadenza dei termini per la conversione del decreto-legge. Ritiene, invece, che vi sia la possibilità di introdurre modifiche al testo del disegno di legge finanziaria approvato dalla Camera nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento.

Renato CAMBURSANO (IdV) rileva che dalle dichiarazioni del rappresentante del Governo si può evincere l'intenzione di non apportare modifiche al testo. Si interroga quindi sul ruolo della Commissione e dei suoi componenti. Chiede ad esempio quale sarà il provvedimento idoneo ad affrontare la questione del sostegno alle aree colpite da eventi alluvionali su cui interviene l'emendamento Rubinato 2-quater.35, considerato che proposte emendative sull'argomento sono state presentate in occasione dell'esame di tutti i provvedimenti presentati dal Governo e sono sempre state dichiarate inammissibili, rilevando che altra sarebbe stata la sede per intervenire sulla materia.

Antonio MISIANI (PD) osserva come nel nostro ordinamento costituzionale si sta realizzando una sorta di monocameralismo di fatto, tenuto conto che - come si evince dalle dichiarazioni del rappresentante del Governo - alla Camera non ci saranno gli spazi per modificare il contenuto del provvedimento in esame. Osserva come tale chiusura finisce per vanificare il rilevante sforzo compiuto dall'opposizione di contenere il numero delle proposte emendative presentate, al fine di consentire un'analisi nel merito del provvedimento. Segnala che l'impossibilità di introdurre modifiche al testo del decreto-legge non consentirà di affrontare temi di notevole importanza, lasciando pertanto aperte e tuttora irrisolte numerose questioni, tra le quali ricorda in particolare quella relativa alla compensazione degli effetti dell'abolizione dell'ICI sulla prima casa e quelle poste dallo stanziamento di risorse in favore dei comuni di Catania e Roma disposto dall'articolo 5 del decreto-legge. Manifesta il proprio sconcerto per la situazione che si va delineando, che mortifica il ruolo della Commissione bilancio e della Camera nel suo complesso nell'ambito del procedimento legislativo.

Marino ZORZATO (PdL) ricorda che il Senato ha esaminato per quaranta giorni un provvedimento ed ora esso giunge alla Camera blindato. Segnala peraltro che il Senato ha introdotto nel testo disposizioni che alla Camera sarebbero state giudicate


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inammissibili. Rileva che in questo modo il ruolo della Camera sta diventando sempre più marginale.

Simonetta RUBINATO (PD), nell'osservare che la dichiarazione di inammissibilità del proprio emendamento è stata motivata sulla base della considerazione che la proposta reca misure di sostegno per territori colpiti da eventi alluvionali, rileva che i decreti-legge sono gli strumenti normativi più idonei per effettuare interventi di carattere eccezionale quali quelli relativi a calamità naturali. Si associa alle considerazioni svolte dal collega Zorzato e dai colleghi di opposizione che l'hanno preceduta, invitando il Governo ad affrontare finalmente le questioni che interessano realmente il Paese.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, ricorda i requisiti più severi per l'ammissibilità delle proposte emendative riferite a decreti-legge, richiamando in proposito la circolare del Presidente della Camera del 1997. Con riferimento al tempo di esame in prima lettura da parte del Senato, rileva che la stessa cosa si può verificare alla Camera: ciò è avvenuto ad esempio per il decreto-legge sul sistema creditizio. Ciò premesso, è evidente che effettivamente il vaglio di ammissibilità operato dalla Camera è diverso da quello del Senato e si tratta di un profilo problematico da affrontare. Esprime poi l'auspicio che per l'annunciato provvedimento del Governo volto ad affrontare la crisi economica vi possa essere un aperto confronto in Parlamento, rilevando che in caso contrario si aprirebbe un serio problema di rapporti tra Parlamento e Governo.

Il sottosegretario Alberto GIORGETTI rileva che nel dibattito sono state svolte considerazioni di grande interesse sul piano del metodo dell'esame del provvedimento e, più in generale, sui rapporti tra Governo e Parlamento nel procedimento legislativo. Al riguardo, osserva in primo luogo che il lavoro svolto in questa legislatura da parte della Commissione bilancio non è mai stato inutile, in quanto, anche nei casi in cui non si è tradotto nell'approvazione di specifiche proposte emendative, ha costituito un elemento importante per il successivo esame parlamentare. In proposito, ricorda, in particolare, che nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria la Commissione bilancio non ha direttamente modificato il testo presentato dal Governo, ma ha determinato il contenuto degli emendamenti successivamente approvati dall'Assemblea, consentendo di evitare per la prima volta dopo molti anni il ricorso alla questione di fiducia. Analogamente, in sede di esame dei disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica, il Parlamento ha apportato rilevanti modifiche ai disegni di legge governativi, alle quali la Commissione bilancio ha contribuito in modo significativo, con particolare riferimento ai profili di carattere finanziario. Nel complesso, ritiene quindi che in questa legislatura il Governo ha mostrato attenzione per il lavoro della Commissione bilancio e della Camera, accogliendo molti spunti emersi nel corso dell'esame parlamentare dei diversi provvedimenti. In questa ottica, ad esempio, le modifiche alla disciplina del Patto di stabilità interno sono state introdotte presso questo ramo del Parlamento nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria e non al Senato nell'ambito del provvedimento ora in esame. Osserva, peraltro, che il ricorso alla decretazione di urgenza consente di far fronte nell'immediatezza a situazioni di emergenza, ma le caratteristiche stesse del decreto-legge determinano una riduzione degli spazi per il dibattito parlamentare. Con riferimento al decreto-legge in esame, segnala che, anche qualora la Commissione non modifichi il testo del provvedimento, le questioni poste dalle proposte emendative presentate potranno essere affrontate nel corso dell'esame in Assemblea.

Massimo VANNUCCI (PD) nel prendere atto delle dichiarazioni del rappresentante del Governo, ritiene che la Commissione dovrebbe interrogarsi su come tutelare il proprio ruolo. In proposito ritiene che la Commissione dovrebbe assumersi la propria


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responsabilità, procedendo alla votazione degli emendamenti dopo aver individuato preliminarmente le problematiche su cui intervenire. In questa ottica, vi potrebbe essere la disponibilità del suo gruppo a ridurre il numero delle proposte emendative da porre effettivamente in votazione. La proposta potrebbe consentire alla Commissione di svolgere il proprio ruolo, apportando le modifiche necessarie e lasciando poi al Governo la responsabilità di porre la fiducia in Assemblea tornando al testo.

Antonio BORGHESI (IdV) ritiene che, alla luce delle dichiarazioni del rappresentante del Governo, non vi siano margini per una modifica del testo del decreto-legge in esame e, pertanto, non sia praticabile lo scenario ipotizzato dal collega Vannucci.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, esprime dubbi sulla proposta avanzata dal deputato Vannucci, in quanto si rischierebbe di compromettere la prassi secondo la quale il Governo pone in Assemblea la fiducia sul testo elaborato dalla Commissione.

Gioacchino ALFANO (PdL) osserva che la proposta del collega Vannucci potrebbe ritenersi condivisibile qualora il parere contrario del Governo fosse dovuto al numero delle proposte emendative presentate. Ritiene, tuttavia, che la valutazione negativa del rappresentante del Governo sia da ricondursi alla ristrettezza dei margini temporali per l'esame del provvedimento e, pertanto, non crede vi siano le condizioni per attuare quanto ipotizzato dal collega Vannucci. Evidenzia, peraltro, che nel corso dell'esame di futuri provvedimenti il Governo dovrà tener conto delle esigenze manifestate in sede parlamentare.

Pier Paolo BARETTA (PD) constata come l'attuale assetto dei rapporti tra Governo e Parlamento ha determinato il prodursi di un diffuso disagio nell'ambito della Commissione, alla quale si impedisce di intervenire sui provvedimenti al suo esame. Chiarisce che in questo contesto di insoddisfazione, che coinvolge anche le forze di maggioranza, la proposta del collega Vannucci è intesa a verificare la sussistenza di condizioni politiche che consentano di pervenire ad una modifica del testo, osservando che in assenza di tali condizioni è del tutto inutile continuare a discutere sul provvedimento. Ritiene, peraltro, che l'attuale squilibrio tra i poteri del Governo e del Parlamento non possa persistere a lungo e che presto la situazione diventerà insostenibile.

Renato CAMBURSANO (IdV) giudica la proposta del collega Vannucci irricevibile in quanto, a fronte della determinazione del Governo a non apportare modifiche al testo, l'opposizione non deve inviare ulteriori segnali di disponibilità come troppe volte accaduto negli scorsi mesi.

Roberto SIMONETTI (LNP) rileva che alcune problematiche, quali quella relativa alla delibera del CIPE di cui all'articolo 5, risultano affrontate sia da proposte emendative presentate da esponenti della maggioranza sia da proposte emendative presentate da esponenti dell'opposizione. Su tali aspetti risulterebbe pertanto opportuno procedere ad un approfondimento, tuttavia alla luce delle dichiarazioni del rappresentate del Governo, non può che invitare al ritiro di tutte le proposte emendative presentate, preannunciando che, in caso contrario, esprimerà un parere contrario.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, avverte che l'esame proseguirà al termine delle votazioni pomeridiane in Assemblea. Nella stessa seduta la Commissione proseguirà inoltre l'esame dell'atto n. 36.

Marino ZORZATO (PdL) invita a valutare con attenzione se sussistano margini di praticabilità per la proposta avanzata dal collega Vannucci.

Antonio BORGHESI (IdV) chiede al rappresentante del Governo di precisare il proprio parere sulle proposte emendative.


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Il sottosegretario Alberto GIORGETTI esprime, in coerenza con quanto in precedenza dichiarato, un parere conforme a quello del relatore sulle proposte emendative.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta che sarà convocata al termine delle votazioni pomeridiane.

La seduta termina alle 15.

ATTI DEL GOVERNO

Martedì 25 novembre 2008. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alberto Giorgetti.

La seduta comincia alle 19.30.

Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico.
Atto n. 36.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 19 novembre 2008.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, in sostituzione del relatore, fa presente che è stata predisposta una proposta di parere sullo schema di Piano programmatico (vedi allegato 2). Al riguardo, evidenzia che la proposta è stata elaborata nel presupposto che il Governo si impegni ad informare le Commissioni bilancio dei due rami del Parlamento in merito ai contenuti degli schemi di regolamento di attuazione del Piano programmatico e delle relative relazioni tecniche. Al riguardo chiede al rappresentante del Governo di esprimere il proprio avviso.

Il sottosegretario Alberto GIORGETTI si impegna formalmente ad informare le Commissioni bilancio dei contenuti degli schemi di regolamento e delle relative relazioni tecniche, rilevando che si tratta di un atto di trasparenza necessario alla luce dei relativi riflessi finanziari.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, nel prendere atto dell'impegno assunto dal rappresentante del Governo, avverte che la Commissione procederà alla votazione della proposta di parere nella seduta che sarà convocata per domani alle ore 9. Rinvia quindi il seguito dell'esame a tale seduta.

La seduta termina alle 19.35.

SEDE REFERENTE

Martedì 25 novembre 2008. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alberto Giorgetti.

La seduta comincia alle 19.35.

DL 154/08: Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali.
C. 1891 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta pomeridiana.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, fa presente che nel fascicolo degli emendamenti non sono inclusi gli emendamenti Froner 1.24 e 2.18, erroneamente presentati all'Assemblea. Avverte, inoltre, che, ai sensi del comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento, il menzionato emendamento 1.24 è da considerarsi inammissibile, in quanto reca misure in materia di riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e


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di beneficenza, materia che non risulta in alcun modo affrontata dalle disposizioni del decreto. Avverte, inoltre, che, a seguito di un'ulteriore istruttoria, può considerarsi ammissibile in questa fase l'emendamento Marinello 5-bis.1, ricordando che la competenza sul giudizio di ammissibilità delle proposte emendative presentate in Assemblea spetta comunque alla Presidenza della Camera. Dà infine conto dei pareri pervenuti delle Commissioni competenti in sede consultiva.

Gaspare GIUDICE (PdL) dichiara di essere consapevole delle problematiche evidenziate dal rappresentante del Governo con riferimento ai tempi disponibili per l'esame del provvedimento e, pertanto, a titolo personale, ritiene sia preferibile evitare la finzione di un esame delle proposte emendative destinato a concludersi con il respingimento di tutte le proposte e procedere ad una votazione riassuntiva sul complesso degli emendamenti.

Pier Paolo BARETTA (PD) nel comprendere le motivazioni della proposta dell'onorevole Giudice, ritiene che, se questo è l'orientamento della maggioranza, il suo gruppo non possa che prenderne atto e non partecipare alla votazione sul conferimento del mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento.

Massimo Enrico CORSARO (PdL) si associa alle considerazioni del collega Giudice.

Massimo BITONCI (LNP) nel condividere la proposta del collega Giudice, rileva che il respingimento delle proposte emendative non precluderà la successiva valutazione delle stesse ai fini dell'esame in Assemblea.

Roberto Mario Sergio COMMERCIO (Misto-MpA) dichiara di condividere la proposta formulata dal collega Giudice, evidenziando tuttavia come sia necessario che nell'ambito dell'esame di futuri provvedimenti il Governo assicuri al Parlamento idonei spazi di intervento.

Cesare MARINI (PD) ricorda che nel decreto-legge n. 112 è stato previsto un piano di riduzione della presenza delle istituzioni scolastiche sul territorio che prevede deroghe unicamente con riferimento alla presenza di soggetti diversamente abili, mentre nessuna deroga viene prevista per le zone di montagna, mettendo fortemente a rischio l'effettiva possibilità di fruire del servizio scolastico in tali zone. Nel sottolineare la gravità di tali misure, su cui ora interviene anche l'articolo 3 del provvedimento, lamenta che le modalità di esame dello stesso non abbiano consentito un reale confronto in merito.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, nel segnalare come si stia procedendo in una situazione anomala, avendo tra l'altro l'opposizione abbandonato i lavori della Commissione a causa dell'impossibilità di un effettivo esame delle proposte emendative, avverte che si procederà ad una votazione riassuntiva relativa a tutte le proposte emendative presentate. Sottolinea peraltro come tale modo di procedere debba essere ritenuta di carattere eccezionale.

La Commissione respinge, con votazione riassuntiva, il complesso delle proposte emendative riferite al disegno di legge C 1891.

Massimo BITONCI (LNP), intervenendo per dichiarazione di voto, invita il Governo a valutare l'opportunità, constatata l'impossibilità di introdurre modifiche al testo del provvedimento in esame, di inserire in un futuro provvedimento una disposizione che estenda territori confinanti con regioni a statuto speciale le disposizioni agevolative sul prezzo dei carburanti previste all'articolo 2-ter per i soli territori confinanti con la Svizzera.

Antonio BORGHESI (IdV) intervenendo per dichiarazione di voto, rileva che ormai il Governo sta reiteratamente ponendo in


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essere un attentato alla Costituzione, impedendo sistematicamente alle Commissioni ed anche all'Assemblea un reale confronto sui decreti-legge dallo stesso adottati.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, pone quindi in votazione il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge C. 1891.

La Commissione delibera quindi di conferire all'onorevole Simonetti il mandato a riferire all'Assemblea in senso favorevole sul provvedimento in esame nel testo trasmesso dal Senato. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

La seduta termina alle 20.