Commissioni Riunite VIII e IX - Resoconto di mercoledý 3 dicembre 2008


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 3 dicembre 2008. - Presidenza del presidente della IX Commissione, Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Bartolomeo Giachino.

La seduta comincia alle 9.10.

DL 162/08: Misure urgenti in materia di adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, sostegno all'autotrasporto, all'agricoltura e alla pesca, interventi per il G8 e per le regioni colpite dagli eventi sismici del 1997.
C. 1936 Governo, approvato dal Senato.

(Seguito dell'esame e rinvio).

Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, iniziato nella seduta del 27 novembre scorso.

Salvatore MARGIOTTA (PD), osserva preliminarmente che il decreto-legge in esame contiene alcune misure positive, a partire da quelle previste all'articolo 1 in materia di adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, con le quali si dà una prima risposta alle gravi difficoltà in cui sono venute a trovarsi le imprese del settore. In proposito ricorda che tale questione era stata da lui sollevata in sede di svolgimento di una interrogazione parlamentare e dà atto al Governo di avere mantenuto, con il provvedimento in esame, gli impegni annunciati in quella sede.
Anche per queste ragioni richiama l'attenzione, anzitutto dei due relatori, sulle poche proposte emendative predisposte dal suo gruppo, formulando l'auspicio che, per il loro carattere non ostruzionistico e per lo spirito costruttivo che le ispira, possano essere accolte positivamente dalla maggioranza e dal Governo.


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Passa quindi ad illustrare il loro contenuto, soffermandosi, in primo luogo, su quelle dirette a consentire che la rilevazione delle variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione venga effettuata tenendo conto del parere dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici.
In secondo luogo richiama l'attenzione sulla necessità che il Governo abbandoni la cattiva abitudine di utilizzare per qualsiasi scopo le risorse del Fondo per le aree sottouilitizzate, il quale ha e, a suo giudizio, deve conservare la missione prioritaria di sostenere la crescita e lo sviluppo del Mezzogiorno.
Infine, sottolinea l'importanza delle proposte emendative presentate dal suo gruppo per rendere concretamente attuabile la messa in sicurezza degli edifici scolastici in tutto il Paese, che costituisce per il partito democratico una vera e propria priorità nazionale.

Mauro LIBÈ (UdC), pur ritenendo che la maggior parte delle scelte contenute nel provvedimento appaiono condivisibili, esprime perplessità in merito al modo in cui sono state individuate le coperture dei relativi oneri finanziari. In particolare, ritiene che sottrarre risorse al Fondo per le aree sottoutilizzate per destinarle all'organizzazione del G8 non sia una scelta pertinente, in quanto distrae fondi destinati ad altro scopo e non aggiunge nuovi finanziamenti, configurandosi l'operazione come una partita di giro di natura meramente contabile. Ritiene altresì discutibile il ricorso, nel provvedimento in esame, come in molti altri casi, alla protezione civile, al fine di realizzare gli interventi in deroga alla normativa vigente.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV) si associa alle preoccupazioni espresse dai colleghi che l'hanno preceduto, in ordine alle modalità di finanziamento delle misure contenute nel decreto-legge e all'utilizzo reiterato del Fondo per le aree utilizzate. Osserva che, nell'ambito degli interventi relativi al settore delle opere pubbliche, sarebbe stato opportuno introdurre disposizioni volte a rafforzare la sicurezza dei cantieri. Ribadisce le perplessità già espresse rispetto all'estensione del periodo temporale di applicazione della misura dell'adeguamento dei prezzi, osservando che i costi delle materie prime sono soggetti a incrementi, ma anche a diminuzioni e che sarebbe più opportuno prevedere una misura una tantum, che risponda all'emergenza emersa nell'anno 2008. Rileva che, in assenza di una limitazione temporale del periodo di applicazione, l'articolo 1 si configura, a suo giudizio, come una vera e propria revisione dei prezzi. Per questa ragione sottolinea l'opportunità di un parere dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici o di un organismo terzo, che dia conto dell'effettiva situazione del Paese, sul quale basarsi per predisporre misure correttive. Osserva altresì che i contenuti del provvedimento, per quanto in parte anche condivisibili, sono palesemente eterogenei e dimostrano sia una certa fretta nella predisposizione del provvedimento sia una noncuranza delle regole che presiedono la predisposizione dei decreti-legge. Condivide altresì l'osservazione del collega Libé sull'eccessivo ricorso alla protezione civile, che è motivato dalla ragione di procedere in via straordinaria, usufruendo delle deroghe che caratterizzano l'utilizzo dei fondi da parte della protezione civile, aggirando così la normativa prevista in materia di appalti pubblici e più in generale la normativa ordinaria.

Mauro PILI (PdL) ricorda che la scelta dell'isola della Maddalena come sede del vertice del G8 fu assunta dal Governo Prodi, ma solo con il Governo Berlusconi si è provveduto a definire la strumentazione necessaria a tale evento, comprese le risorse finanziarie. Ritiene, al riguardo, necessario un approfondimento sulle scelte relative agli interventi da realizzare e alle relative risorse, anche al fine di far convergere i finanziamenti nazionali con quelli già previsti a livello regionale ed evitare, così, una dispersione di risorse ed una divergenza nell'individuazione delle priorità.


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Il sottosegretario, Bartolomeo GIACHINO, ritiene che le disposizioni del decreto non possano che essere giudicate condivisibili, poiché rispondono ad effettive situazioni di emergenza e intervengono per far fronte ad esigenze alle quali già in precedenza sarebbe stato necessario provvedere.

La seduta termina alle 9.30.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 3 dicembre 2008. - Presidenza del presidente della IX Commissione, Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Mario Mantovani.

La seduta comincia alle 15.30.

DL 162/08: Misure urgenti in materia di adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, sostegno all'autotrasporto, all'agricoltura e alla pesca, interventi per il G8 e per le regioni colpite dagli eventi sismici del 1997.
C. 1936 Governo, approvato dal Senato.

(Seguito dell'esame e rinvio).

Mario VALDUCCI, presidente della IX Commissione, ricorda che nella seduta di stamani si è concluso l'esame preliminare del provvedimento ed avverte che, entro il termine fissato, sono state presentati emendamenti e articoli aggiuntivi (vedi allegato). Ricorda che, ai sensi del comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento della Camera, non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano riconducibili alle materie oggetto dei decreti-legge cui le stesse si riferiscono. Tale criterio risulta più restrittivo rispetto a quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del Regolamento, ai sensi del quale il Presidente dichiara inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento. In tal senso è intervenuta la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa, nella quale si precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative relative a disegni di legge di conversione di decreti-legge, la materia deve essere valutata con riferimento ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo.
Sulla base dei criteri sopra richiamati, dichiara pertanto inammissibili le seguenti proposte emendative: l'articolo aggiuntivo Libé 1-ter.01, che introduce disposizioni in materia di responsabilità solidale tra il committente e l'appaltatore o il prestatore d'opera per quanto dovuto ai fornitori del materiale utilizzato; l'articolo aggiuntivo Dussin 1-ter.02, che estende il ricorso alla procedura negoziata in materia di appalti pubblici e contestualmente esclude l'applicazione della disciplina comunitaria per le opere di urbanizzazione previste all'interno di piani attuativi di valore inferiore a 5.278.000 euro; l'emendamento Oliverio 2.6, che prevede la stipula di contratti di filiera e di distretto con gli operatori del settore ittico; l'emendamento Zucchi 2.7, che prevede che destinatari degli interventi di cui al decreto legislativo n. 226 del 2001 siano le cooperative della pesca, nonché le associazioni e i consorzi del settore; l'emendamento Ruvolo 2.14, che introduce una norma di copertura finanziaria in relazione agli oneri derivanti dai contributi concessi per fronteggiare i danni e il mancato reddito dovuti agli attacchi della plasmopara viticola (»peronospora»); l'articolo aggiuntivo Ghiglia 2.01, che innalza il limite del valore delle opere che possono essere affidate direttamente dagli enti pubblici ai coltivatori diretti, singoli o associati, che operano nei comuni montani; l'articolo aggiuntivo Ghiglia 2.02, che modifica l'articolo 7 del decreto legislativo n. 227 del 2001, nel senso che le regioni istituiscono elenchi o albi delle imprese a cui affidare aree silvo-pastorali pubbliche non soltanto per la realizzazione di opere in ambito forestale, ma anche per quelle di difesa del territorio; gli emendamenti Fiorio 3.12 e 3.13, che prevedono che le regioni in cui sono ubicate le zone colpite


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dalle avversità atmosferiche di cui al decreto-legge n. 691 del 1994 possano realizzare opere di prevenzione degli eventi alluvionali, stabilendo al tal fine un apposito finanziamento; gli emendamenti Marinello 3.14 e 3.15, che prevedono ulteriori finanziamenti per il completamento degli interventi nella zona del Belice; l'emendamento Ciccanti 3.16, che prevede ulteriori contributi per il finanziamento dei mutui che le regione Marche ed Umbria sono autorizzate a contrarre per il completamento degli interventi di ricostruzione a seguito del terremoto; l'emendamento Marinello 3.17, che prevede la soppressione, nell'allegato A del decreto-legge n. 112 del 2008, recante l'elenco delle leggi abrogate ai sensi dell'articolo 24 del medesimo decreto, della legge n. 464 del 1978 e della legge n. 433 del 1991, recanti disposizioni in materia di ricostruzione del Belice e di altre aree della Regione Sicilia colpite da terremoti; l'articolo aggiuntivo Margiotta 3-ter.01, che prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di euro a decorrere dal 2009 per la messa in sicurezza degli edifici scolastici; gli articoli aggiuntivi Iapicca 3-ter.02 e Lomonte 3-ter.03, che reca disposizioni volte a disciplinare procedure di collaborazione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Banca europea per gli investimenti al fine di agevolare il finanziamento di opere infrastrutturali.
Per quanto concerne le modalità di svolgimento dell'esame delle proposte emendative presentate e valutate ammissibili, evidenzia la necessità, in ragione della calendarizzazione del provvedimento in Assemblea per la mattina di venerdì, di assicurare che le Commissioni concludano i propri lavori nella giornata di giovedì e, alla luce dell'esigenza di permettere alle Commissioni competenti in sede consultiva di esprimere il proprio parere, esauriscano l'esame degli emendamenti nella giornata odierna. Osserva in proposito che la rinuncia da parte del Governo e dei relatori a presentare emendamenti è significativa della volontà di garantire in ogni caso la conversione in legge del decreto nei termini previsti dalla Costituzione.
Sottopone pertanto alla valutazione di tutti i gruppi parlamentari, e in particolare dei gruppi dell'opposizione, l'opportunità di ritirare gli emendamenti presentati, che in ogni caso potranno di nuovo essere presentati in Assemblea.

Salvatore MARGIOTTA (PD) esprime, a nome del suo gruppo, il disagio profondo dell'opposizione per il ripetersi, anche in questa circostanza, di una modalità di organizzazione dei lavori parlamentari che comprime, al fuori di ogni ragionevole esigenza, i tempi della discussione e della valutazione delle proposte emendative dell'opposizione. Per questo, ritiene di poter aderire alla proposta formulata dal Presidente solo se la maggioranza e il Governo daranno sufficienti garanzie sui tempi della discussione in Assemblea e sulla concreta possibilità di svolgere nel corso della discussione in Assemblea gli indispensabili approfondimenti sugli emendamenti presentati.

Guido DUSSIN (Lega) nell'annunciare la disponibilità del suo gruppo a ritirare gli emendamenti presentati, sottolinea, riprendendo alcune delle osservazioni svolte dal deputato Margiotta, il disagio anche del gruppo della Lega, invitando, contestualmente, tutti i gruppi a mettere da parte ogni intento ostruzionistico se davvero si vogliono creare le condizioni per entrare nel merito delle proposte emendative presentate.

Angelo COMPAGNON (UdC) pur ribadendo il disagio già espresso dai colleghi che l'hanno preceduto in ordine alle modalità di svolgimento dei lavori della Commissione, dichiara peraltro la disponibilità a ritirare gli emendamenti presentati da deputati del proprio gruppo. Ritiene che tale scelta confermi l'atteggiamento di responsabilità che fin dall'inizio della legislatura ha caratterizzato il proprio gruppo. Osserva peraltro che a fronte di tale atteggiamento, il Governo continua a rifiutare il confronto sul merito dei provvedimenti, come avvenuto anche nella seduta odierna dell'Assemblea, quando sono


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stati esaminati ordini del giorno relativi ad un decreto su cui è stata posta la questione di fiducia. Per questo ritiene comunque indispensabile che siano garantiti tempi adeguati per l'esame in Assemblea del decreto-legge in discussione, in modo da permettere un serio approfondimento dei contenuti del provvedimento.

Mario LOVELLI (PD) si associa alle considerazioni già espresse dai colleghi riguardo al disagio di non riuscire a discutere il provvedimento in maniera adeguata. Chiede, inoltre, sugli emendamenti Fiorio 3.12 e 3.13, di cui è cofirmatario, la revisione del giudizio di ammissibilità, in quanto si tratta di misure di sostegno ad aree colpite da eventi alluvionali, che possono trovare collocazione in un decreto-legge che ha, tra i propri contenuti, misure a favore di zone colpite da eventi sismici. Sottolinea, a tale proposito, che il decreto-legge presenta, già nella sua formulazione originaria e ancor più a seguito delle modifiche intervenute al Senato, un contenuto assai eterogeneo.

Mauro LIBÈ (UdC) nel ribadire la delicatezza della questione relativa all'utilizzo improprio delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, si dichiara disponibile ad accedere alla richiesta avanzata dal Presidente, a condizione che tale scelta sia generalmente condivisa, in particolare dai parlamentari provenienti dalle regioni meridionali alle quali sono sottratte le risorse del Fondo.

Mauro PILI (PdL) rinnova al Governo la richiesta di conoscere esattamente se le risorse utilizzate per gli interventi di cui al decreto-legge in esame sono sottratte a quelle già precedentemente stanziate per la realizzazione di infrastrutture nella regione Sardegna, ribadendo che il proprio giudizio sulle misure contenute nel provvedimento in esame sarà condizionato a tale valutazione.

Il sottosegretario Mario MANTOVANI si impegna a predisporre un'apposita documentazione che espliciti quanto richiesto dai deputati nel corso della seduta odierna.

Mauro LIBÈ (UdC), Salvatore MARGIOTTA (PD), Aurelio Salvatore MISITI (IdV), Alessandro MONTAGNOLI (LNP), Antonino FOTI (PdL), Agostino GHIGLIA (PdL), Maurizio IAPICCA (PdL), Gianpiero BOCCI (PD) e Mario LOVELLI (PD) ritirano le proposte emendative di cui sono firmatari.

Mario VALDUCCI, presidente della IX Commissione, prende atto della disponibilità dei gruppi parlamentari al ritiro degli emendamenti presentati. Propone quindi di dichiarare respinti gli emendamenti non ritirati.

Le Commissioni concordano.

Mario VALDUCCI, presidente della IX Commissione, alla luce delle considerazioni svolte dal deputato Lovelli, dichiara, in accordo con il Presidente dell'VIII Commissione, di rivedere il giudizio di inammissibilità sugli emendamenti Fiorio 3.12 e 3.13, che pertanto devono ritenersi ammissibili. Si impegna, insieme con il Presidente dell'VIII Commissione, a rappresentare al Governo la necessità che in Aula siano garantiti tempi adeguati per l'esame del provvedimento, anche al fine di consentire una valutazione circa la sussistenza delle condizioni che permettano di apportare eventuali integrazioni o miglioramenti al testo. Rinvia il seguito dell'esame alla seduta già prevista per domani.

La seduta termina alle 15.50.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari di giovedì 27 novembre 2008, a pagina 16, alla quarantesima riga, sostituire la parola: «VIII» con la seguente: «IX».