XI Commissione - Resoconto di mercoledý 23 settembre 2009


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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 23 settembre 2009.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.20 alle 14.25.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 23 settembre 2009. - Presidenza del presidente Silvano MOFFA. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali, Pasquale Viespoli.

La seduta comincia alle 14.25.

Contributo previdenziale integrativo dovuto dagli esercenti attività libero-professionali iscritti in albi ed elenchi.
C. 1524 Lo Presti.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 30 luglio 2009.

Silvano MOFFA, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti riferiti alla proposta di legge in titolo (vedi allegato 1).

Giuliano CAZZOLA (PdL), relatore, fa presente che sono stati presentati taluni emendamenti di iniziativa parlamentare, rispetto ai quali si è incaricato di predisporre, in qualità di relatore, propri emendamenti finalizzati a recepire le istanze


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sottese alle predette proposte emendative, migliorandone tuttavia il contenuto formale. Con riferimento, in particolare, al suo emendamento 1.2, fa presente di avere preferito prevedere che il tetto del 5 per cento riferito al contributo integrativo possa valere almeno per il primo triennio di applicazione della nuova normativa.

Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI informa la Commissione che, presso il suo dicastero, è stato aperto - nella scorsa settimana - un Tavolo di confronto con i rappresentanti delle casse previdenziali private, per affrontare le criticità emerse dopo la prima fase di attuazione della normativa che disciplina tali enti. Sottolinea, quindi, che il Governo giudica in termini estremamente positivi la proposta di legge in esame, unitamente alle finalità delle proposte emendative presentate; tuttavia, prima di entrare nel merito di tali proposte, il suo dicastero prospetta l'opportunità di un breve rinvio dell'esame delle stesse, in attesa di verificare le eventuali soluzioni condivise che potranno emergere dal Tavolo testé richiamato.

Giulio SANTAGATA (PD) reputa corretto attendere gli esiti del Tavolo di confronto, poiché ritiene che le condivisibili finalità della proposta di legge in esame debbano essere inserite all'interno di un quadro complessivo di «tenuta» dell'intero sistema delle casse previdenziali private. Rileva, infatti, che quasi tutti questi enti, soprattutto se di recente istituzione, si trovano oggi in una situazione apparentemente invidiabile; tuttavia, siccome tale situazione deriva dalla pressoché assoluta mancanza di pensionati, vi è il rischio che, proseguendo nella gestione, si possa registrare un significativo peggioramento dei bilanci, nel momento in cui tali casse dovranno cominciare ad erogare un numero significativo di prestazioni. Segnala, peraltro, che tale rischio potrà presentarsi in misura ancor più marcata per quelle casse che, attualmente, non sono transitate ad un regime di natura contributiva.

Giuliano CAZZOLA (PdL), relatore, ritiene che gli argomenti addotti dal Governo per motivare la richiesta di una breve sospensione dell'esame degli emendamenti riferiti alla proposta di legge in titolo siano plausibili e, in quanto tali, legittimino la possibilità per la Commissione di accogliere la richiesta formulata. Intende, peraltro, rilevare che il Governo, con argomenti assolutamente fondati, ha tuttavia invocato - anche nella giornata di ieri - una pausa di riflessione da parte della Commissione su importanti provvedimenti di iniziativa parlamentare, con ciò contraddicendo, di fatto, una serie di prese di posizione assunte a sostegno dell'autonomia dell'iniziativa parlamentare. Pur rendendosi conto che il Parlamento deve fare i conti anche con problemi di natura finanziaria, raccomanda comunque al rappresentante del Governo di lavorare in modo efficace, per consentire alla Commissione di giungere alla soluzione delle questioni poste dal provvedimento in esame. In proposito, peraltro, nell'auspicare che il Tavolo di confronto con le casse previdenziali possa risultare utile, esprime talune riserve sulla possibilità che il metodo individuato dal Governo sia sufficiente a risolvere i problemi che caratterizzano tali enti.

Giulio SANTAGATA (PD), intervenendo per una precisazione, rileva che molte casse previdenziali hanno presentato da mesi specifiche proposte di revisione organizzativa, senza tuttavia ricevere alcuna risposta dal Governo. Nel ribadire pertanto la condivisione del suo gruppo rispetto alle finalità del provvedimento in esame, intende limitarsi a segnalare che un eventuale aumento delle aliquote potrebbe risultare un intervento estemporaneo, mentre il Governo sta lavorando su misure di natura più complessiva.

Giuliano CAZZOLA (PdL), relatore, ricorda che l'intento della proposta di legge in esame è soltanto quello di rimuovere il limite che la legge pone nei confronti delle richiamate casse previdenziali private, vietando loro di innalzare oltre il 2 per cento


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il contributo integrativo: senza questo intervento, pertanto, qualsiasi tipo di ulteriore proposta proveniente dalle casse risulterebbe inutile.

Silvano MOFFA, presidente, alla luce degli elementi emersi, ritiene che si possa accogliere la richiesta di un ulteriore approfondimento delle proposte emendative formulata dal rappresentante del Governo, sottolineando che il rinvio dell'esame degli emendamenti non potrà prolungarsi oltre un limite temporale ben definito.

Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI, nell'assicurare che la richiesta di rinvio testé formulata parte dall'esigenza di verificare eventuali profili di condivisione che potranno emergere dal confronto con le casse previdenziali private, invita anche la Commissione ad evitare di personalizzare l'interlocuzione con il Governo, che è fortemente impegnato a risolvere i problemi esistenti.

Giuliano CAZZOLA (PdL), relatore, preso atto dei chiarimenti appena resi dal rappresentante del Governo e ribadito che il contenuto delle proposte emendative presentate era già stato oggetto di un confronto informale con il dicastero competente, auspica che il seguito dell'esame del provvedimento possa essere nuovamente calendarizzato in tempi brevi.

Silvano MOFFA, presidente, rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

Interventi per agevolare la libera imprenditorialità e per il sostegno del reddito.
C. 2424 Antonino Foti.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 30 luglio 2009.

Silvano MOFFA, presidente, comunica che sono stati presentati emendamenti e articoli aggiuntivi riferiti al progetto di legge in esame (vedi allegato 2). Al riguardo, avverte che l'articolo aggiuntivo Barani 6.01 presenta profili di dubbia ammissibilità, atteso che esso intende modificare la vigente disciplina normativa relativa alla gestione e all'esercizio delle farmacie, intervenendo, dunque, su una materia estranea al contenuto del provvedimento in titolo. Invita, pertanto, i presentatori a ritirare il citato emendamento, avvertendo che esso non potrà - in ogni caso - essere posto in votazione.

Giuliano CAZZOLA (PdL), preso atto delle valutazioni espresse dalla presidenza in ordine ai profili di ammissibilità, ritira l'articolo aggiuntivo Barani 6.01, di cui è cofirmatario.

Antonino FOTI (PdL), relatore, nel dichiararsi disponibile sin d'ora ad esprimere il parere sulle proposte emendative presentate, ritiene utile acquisire preliminarmente l'orientamento del Governo.

Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI dichiara che il Governo condivide l'impostazione della proposta di legge in esame, come testimoniato dalla circostanza per cui taluni provvedimenti adottati dall'Esecutivo, successivamente alla presentazione del progetto di legge in titolo, ma ormai in vigore, già contengono disposizioni di analogo tenore. Segnala, peraltro, che proprio l'esistenza di tali disposizioni rende opportuno un coordinamento normativo tra i diversi testi, al fine di assicurare una omogeneità con i profili di natura tecnica e finanziaria recati dal decreto-legge n. 78 del 2009.
In ogni caso, preannuncia che tutti gli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione, che mirano a mettere in discussione l'impianto del provvedimento in esame, trovano la ferma contrarietà del Governo.

Antonino FOTI (PdL), relatore, prospetta l'opportunità di conoscere i tempi tecnici dei quali il Governo necessita per


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proporre le modifiche di coordinamento normativo testé richiamate.

Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI ritiene che non sia difficile individuare, in tempi brevi, modifiche di carattere tecnico atte a coordinare in modo organico la proposta di legge in esame con la legislazione vigente, eliminando ogni possibile rischio di contraddizione normativa.

Ivano MIGLIOLI (PD), nel dichiarare la disponibilità del suo gruppo ad esaminare sin d'ora le proposte emendative presentate sul provvedimento, rileva che dall'esame in sede referente dei provvedimenti all'ordine del giorno dell'odierna seduta emerga una difficoltà della maggioranza a proseguire il normale svolgimento dei lavori parlamentari, testimoniata dalla richiesta del rappresentante del Governo di svolgere ulteriori accertamenti di natura tecnica. Ritiene che ciò confermi l'esistenza di profonde contraddizioni in seno alla stessa maggioranza, di natura anche politica, che ritiene possano pregiudicare il buon esito dell'iter di approvazione dei provvedimenti all'esame della Commissione.

Michele SCANDROGLIO (PdL), nel manifestare apprezzamento per l'orientamento espresso dal Governo sul provvedimento in discussione, che ritiene abbia sostanzialmente confermato l'impianto positivo delle disposizioni in esso contenute, ritiene condivisibile lo svolgimento di una ulteriore istruttoria tecnica, vista la natura capillare e particolarmente articolata di tali norme. Intende in ogni caso precisare che non esiste alcuna difformità di visione con il rappresentante del Governo legata a contenuti di merito, dal momento che la richiesta di approfondimento deriva semplicemente da una diversa interpretazione circa il coordinamento degli aspetti finanziari recati dal provvedimento con il contenuto del decreto-legge n. 78 del 2009.

Massimiliano FEDRIGA (LNP), nel rilevare come oggi siano state evocate improbabili divisioni tra il Governo e la sua maggioranza, ritiene invece necessario sottolineare la serietà dell'atteggiamento del rappresentante del Ministero del lavoro, che ha opportunamente evidenziato l'esigenza di definire un percorso in grado di costruire un provvedimento ampiamente condiviso, anche sotto il profilo tecnico. Fa notare, infatti, che sarebbe molto più semplice, per i gruppi di maggioranza, approvare oggi gli emendamenti presentati e trasferire in altre sedi - come la Commissione Bilancio o l'Assemblea - quelle problematiche che, al contrario, il Governo ha dichiarato di volere risolvere. Giudica, pertanto, in termini positivi la proposta di un breve rinvio dell'esame delle proposte emendative.

Lucia CODURELLI (PD) ritiene che il dibattito odierno abbia dimostrato l'esistenza di un serio problema politico, atteso che tutti i provvedimenti all'esame della Commissione finiscono per bloccarsi nella fase emendativa, quando emergono problemi di natura finanziaria. Invita, pertanto, i gruppi di maggioranza a un maggiore senso di responsabilità e a fare chiarezza in ordine alla programmazione dei lavori della Commissione.

Silvano MOFFA, presidente, preso atto delle questioni sollevate, ritiene di poter accogliere la richiesta di un breve rinvio della votazione delle proposte emendative riferite al provvedimento in titolo, impegnandosi sin d'ora a calendarizzare il progetto di legge entro la prima settimana di ottobre. Osserva, infatti, che non si registrano ostacoli di natura politica, ma soltanto l'esigenza di un approfondimento tecnico, ricordando come anche diversi esponenti dei gruppi di opposizione, nel corso del dibattito di carattere generale, abbiano evidenziato l'opportunità di un'armonizzazione del testo con gli interventi previsti dal cosiddetto «decreto anti-crisi». Rileva, peraltro, come una conclusione affrettata del provvedimento, priva di adeguate valutazioni sui profili di copertura finanziaria, potrebbe recare un danno all'intero procedimento di approvazione del testo.


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Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.50.

ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 23 settembre 2009. - Presidenza del presidente Silvano MOFFA. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali, Pasquale Viespoli.

La seduta comincia alle 14.50.

Proposta di nomina del dottor Giulio Boscagli a presidente dell'Istituto per gli affari sociali (IAS).
Nomina n. 44.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame della proposta di nomina in titolo rinviata nella seduta di ieri.

Silvano MOFFA, presidente e relatore, ricorda di avere formulato, nella seduta di ieri, una proposta di parere favorevole sulla proposta di nomina in esame.

Maria Grazia GATTI (PD) propone preliminarmente di rinviare la deliberazione sulla proposta di nomina in esame ad una fase successiva al confronto con il Ministro per le pari opportunità, che il suo gruppo ha appena richiesto in seno all'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Invita, inoltre, la Commissione a valutare la candidatura proposta sotto il profilo del rispetto dei principi di parità di genere, richiamando in proposito la risoluzione approvata nel novembre del 2008 dalla XI Commissione, che recava precisi impegni in tal senso nei confronti del Governo. Ribadisce, infatti, che l'ennesima candidatura maschile prospettata dall'Esecutivo pone un problema reale, che non può essere sottovalutato.

Lucia CODURELLI (PD), nel condividere le valutazioni testé espresse, invita la Commissione a concentrarsi su taluni aspetti di merito che interessano la candidatura proposta. Prima di passare a tali considerazioni, tuttavia, riterrebbe opportuno comprendere se i gruppi di maggioranza intendano procedere sin dalla seduta odierna alla votazione della proposta ovvero se ritengano di poter accogliere la richiesta di rinvio della stessa.

Silvano MOFFA, presidente, in considerazione della richiesta testé formulata, sospende brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 14.55, è ripresa alle 15.

Paola PELINO (PdL), pur sottolineando la necessità di tenere in grande considerazione il principio delle pari opportunità di genere, osserva anzitutto che non vi sono ampi margini temporali per la conclusione della proposta in esame, atteso anche che la candidatura proposta dal Governo appare adeguata, non essendoci alcun dubbio sulla qualità del curriculum del soggetto di cui si prospetta la nomina. Ritiene pertanto che si possa procedere senza indugi alla deliberazione di competenza, pur ribadendo la necessità di proseguire la discussione sulla questione attinente alle pari opportunità in altre sedi.

Ivano MIGLIOLI (PD) fa notare come, in precedenza, il Governo ha chiesto tempo per approfondire i provvedimenti all'esame della Commissione in sede referente, pur avendo il suo gruppo manifestato la disponibilità a esaminarli nella seduta odierna; ora, invece, si discute una proposta di nomina che pone una serie di problemi per i gruppi di opposizione e la maggioranza intende imprimere una forzatura, sulla base di non meglio precisate esigenze temporali. Al riguardo, tuttavia,


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fa presente che il provvedimento in esame non appare caratterizzato da particolare urgenza, considerato che il termine per l'espressione del parere, di venti giorni, viene in scadenza alla fine della prossima settimana e può essere prorogato, a termini regolamentari, per ulteriori dieci giorni. Per tali ragioni, riterrebbe poco condivisibile un atteggiamento di indisponibilità all'approfondimento delle diverse questioni poste, che investono il tema della parità di genere e il problema dell'idoneità della candidatura proposta, in ordine alla quale il suo gruppo giudica auspicabile la prospettazione di possibili candidature alternative.
In conclusione, nel manifestare forti perplessità per una posizione della maggioranza che appare sbagliata e scorretta, preannuncia che - qualora si decidesse di procedere oggi alla votazione della proposta di parere formulata dal relatore - il suo gruppo abbandonerà l'aula della Commissione in segno di protesta.

Silvano MOFFA, presidente, ritiene che sulla pronuncia della Commissione in ordine alle proposte di nomina non sia il caso di giungere ad inutili spaccature tra maggioranza e opposizione. Considerato, peraltro, che è previsto, a breve, l'inizio della seduta delle Commissioni riunite I e XI, già convocata per le ore 15.15, ritiene opportuno che la deliberazione della Commissione sul provvedimento in esame abbia luogo nella prossima settimana.
Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.10.