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Resoconto dell'Assemblea

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XVI LEGISLATURA


Resoconto sommario dell'Assemblea

Seduta n. 416 di mercoledì 12 gennaio 2011

Pag. V

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIANFRANCO FINI

La seduta comincia alle 10,05.

La Camera approva il processo verbale della seduta del 23 dicembre 2010.

I deputati in missione sono sessantaquattro.

Trasferimento a Commissione in sede legislativa di un disegno di legge.

PRESIDENTE. Propone il trasferimento alla XIII Commissione in sede legislativa del disegno di legge n. 2260-bis-B, recante disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari.

(Così rimane stabilito).

Discussione delle mozioni Mazzocchi n. 1-00486, Fioroni n. 1-00515, Casini n. 1-00516, Leoluca Orlando n. 1-00518 e Reguzzoni n. 1-00520: Iniziative volte a far cessare le persecuzioni nei confronti dei cristiani nel mondo.

Lo schema recante la ripartizione dei tempi per il dibattito è riprodotto in calce al vigente calendario dei lavori dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulle linee generali delle mozioni.

DONATO RENATO MOSELLA (Misto-ApI). Nel ricordare i reiterati atti persecutori posti in essere, in varie parti del mondo, nei confronti delle minoranze cristiane, esprime profonda preoccupazione per il clima di intolleranza in atto che tende a negare il diritto di ogni essere umano a professare il proprio credo religioso. Auspica, infine, che le istituzioni europee promuovano un'adeguata strategia internazionale finalizzata a garantire la libertà religiosa in ogni Paese.

GIUSEPPE FIORONI (PD). Illustra la sua mozione n. 1-00515, sottolineando la necessità di assicurare un unanime sostegno al Governo, eventualmente attraverso la predisposizione di un documento di indirizzo unitario, per l'assunzione di concrete iniziative volte a porre fine alle violenze nei confronti dei cristiani e alle violazioni della libertà religiosa che si verificano in varie parti del mondo. Ritiene inoltre che, per superare ogni forma di integralismo religioso, sia indispensabile la diffusione di una cultura improntata al dialogo, all'ascolto, all'accoglienza e al rispetto delle diversità.

ANTONIO MAZZOCCHI (PdL). Nell'illustrare la sua mozione n. 1-00486 (Ulteriore nuova formulazione), ritiene che la mancanza di dialogo fra le varie religioni abbia favorito lo sviluppo del fondamentalismo, osservando altresì come un certo relativismo occidentale abbia cancellato il ruolo storico e culturale del cristianesimo. Richiamati quindi i dati che confermano la persecuzione posta in essere in ambito internazionale nei confronti dei cristiani, ricorda l'impegno profuso dal Governo in difesa della libertà di coscienza e di religione ovunque nel mondo, sottolineando peraltro la necessità di far valere con ogni forma di legittima pressione diplomatica il diritto di libertà religiosa. Nell'invitare, infine, le forze politiche a fornire una Pag. VIrisposta positiva al messaggio formulato da Benedetto XVI, auspica la predisposizione di un documento di indirizzo unitario.

LEOLUCA ORLANDO (IdV). Illustra la sua mozione n. 1-00518, della quale annunzia il ritiro per consentire la predisposizione di un documento di indirizzo unitario, sottolineando l'esigenza di un unanime pronunciamento al fine di dispiegare ogni forma di pressione diplomatica e culturale per garantire in ogni Paese il rispetto della libertà religiosa, che costituisce, tra l'altro, il presupposto indispensabile per il raggiungimento della pace nel mondo.

PRESIDENTE. Avverte che è stata presentata l'ulteriore mozione Iannaccone n. 1-00521.

GIUSEPPE RUVOLO (Misto-Noi Sud-PID). Illustra la mozione Iannaccone n. 1-00521, esprimendo sentimenti di vicinanza alle vittime degli atti di persecuzione compiuti nei confronti dei cristiani. Nel manifestare, inoltre, preoccupazione per la diffusione di deprecabili forme di integralismo, auspica una forte azione del Governo a sostegno della libertà religiosa e per l'affermazione di una cultura della solidarietà internazionale.

LAURA MOLTENI (LNP). Nell'illustrare la mozione Reguzzoni n. 1-00520, ricorda l'acuirsi del diffuso fenomeno della violenza e della persecuzione dei cristiani nel mondo, nonché l'appello rivolto da Benedetto XVI al fine di arrestare la «cristianofobia». Richiamati quindi i dati che confermano la persecuzione posta in essere nei confronti dei cristiani, sottolinea la necessità di garantire il diritto inviolabile alla libertà religiosa nel mondo, giudicando innegabile che il patrimonio storico-culturale del nostro Paese affonda le proprie radici nella civiltà e nella tradizione cristiana. Invita, infine, il Governo ad attivarsi al fine di monitorare la condizione dei cristiani nei vari Paesi, richiedendo in ambito internazionale la rimozione delle limitazioni dei diritti umani e della libertà religiosa e promuovendo con i partner europei un'iniziativa volta a rafforzare il dialogo tra Unione europea e Stati islamici.

LUCIANA PEDOTO (PD). Nel sottolineare l'importanza della tutela della libertà religiosa per la garanzia del più generale rispetto di tutti i diritti umani, auspica un impegno unitario affinché alla base delle relazioni internazionali siano posti i principi sanciti degli articoli 8 e 19 della Costituzione.

ENRICO GASBARRA (PD). Rilevato come l'odierno dibattito rappresenti un passaggio importante per una nuova fase nella lotta della comunità internazionale alle persecuzioni dei cristiani nel mondo e per la tutela della libertà religiosa, sottolinea la necessità che si pervenga ad un documento di indirizzo unitario che dia il giusto rilievo ai principi costituzionali e alla dignità umana; ritiene inoltre fondamentale che il Governo si impegni con maggior incisività nel perseguire tale obiettivo.

ALESSANDRO PAGANO (PdL). Nel rilevare che la strategia della violenza contro i cristiani in varie parti del mondo, riconducibile tendenzialmente al fondamentalismo islamico, impone la necessità di un sostegno concreto alle vittime di tale deprecabile fenomeno, ritiene opportuna una campagna di sensibilizzazione circa l'importanza della libertà religiosa, messa in discussione, come ha affermato Benedetto XVI, dal laicismo e dal fondamentalismo. Auspica, infine, la predisposizione di un documento di indirizzo unitario.

ROCCO BUTTIGLIONE (UdC). Ricordato come il fenomeno delle persecuzioni dei cristiani nel mondo faccia registrare ormai con frequenza quasi quotidiana notizie di uccisioni di credenti, in particolare in aree in cui vi è una maggiore presenza dell'integralismo islamico e, più recentemente, anche induista, ritiene che alla base di tali episodi vi sia una distorta Pag. VIIvisione della religione, che associa i cristiani al moderno Occidente da combattere. Nel sottolineare quindi la necessità di un ruolo più incisivo dell'Europa a tutela della libertà religiosa, segnatamente nell'area del Mediterraneo, auspica che il mondo occidentale recuperi l'orgoglio della propria identità.

JEAN LEONARD TOUADI (PD). Manifesta preliminarmente preoccupazione per la diffusione di fenomeni di intolleranza religiosa.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ROCCO BUTTIGLIONE

JEAN LEONARD TOUADI (PD). Ritiene, pertanto, opportuno attivare tutte le sedi internazionali per affermare la cogenza della libertà religiosa, che deve costituire il principio condiviso di una società moderna basata sul pluralismo etnico e culturale.

MARGHERITA BONIVER (PdL). Nell'esprimere condanna e allarme per i sempre più numerosi episodi di uccisione di cristiani nel mondo, ritiene che tale fenomeno sia riconducibile solo in parte ad azioni terroristiche e che spesso vi sia in realtà una colpevole negligenza o sottovalutazione da parte di alcuni governi di Paesi nei quali vi è una forte influenza della religione islamica. Manifesta quindi l'auspicio che il Governo continui a rafforzare la propria azione a livello internazionale a difesa di fondamentali diritti umani come la libertà religiosa.

LUCA VOLONTÈ (UdC). Rileva che il dibattito odierno rappresenta una reale occasione per sollecitare il Governo e gli organismi internazionali ad attivarsi affinché il principio della libertà religiosa sia rispettato in ogni parte del mondo, al fine di evitare il ripetersi degli atti persecutori nei confronti dei cristiani che si stanno verificando in vari Paesi, a fronte dei quali giudica insufficiente l'azione finora svolta dall'ONU e dall'Unione europea.

GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO (PdL). Rilevata la drammatica attualità della tematica oggetto delle mozioni in esame, che richiede, oltre alle affermazioni di principio, l'adozione di incisive e indifferibili misure concrete, giudica deprecabile l'assenza di chiari e forti impegni dell'Occidente a tutela della libertà religiosa nel mondo, segnatamente a protezione dei cristiani vittime di gravi e reiterati atti persecutori e intimidatori in numerosi Paesi, perpetrati spesso con responsabilità o connivenze delle istituzioni politiche locali. Auspica, infine, che si pervenga alla predisposizione di un documento di indirizzo unitario.

LUDOVICO VICO (PD). Nel ricordare i reiterati atti persecutori posti in essere, in varie parti del mondo, nei confronti delle minoranze cristiane, sottolinea la necessità di rispondere al richiamo formulato da Benedetto XVI al fine di arrestare l'intolleranza religiosa. Giudica quindi opportuno promuovere ogni idonea iniziativa in sede ONU, con il sostegno delle istituzioni europee, affinché sia pienamente garantita la libertà religiosa in ogni Paese.

ANTONIO BUONFIGLIO (FLI). Considerate preliminarmente le origini storico-internazionali dell'inalienabile diritto alla libertà religiosa riconosciuto dall'articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, ne denuncia le gravi, diffuse e continue violazioni in molti Paesi, spesso sottaciute in Occidente o solo retoricamente condannate. Manifesta quindi apprezzamento per il recente, autorevole intervento del Pontefice, nonché per la straordinaria rilevanza dell'odierno impegno unitario di Parlamento e Governo a fare della tutela della libertà religiosa la garanzia della pacifica convivenza nel mondo.

FRANCESCO TEMPESTINI (PD). Nel ricordare le deleterie conseguenze dell'azione posta in essere dal fondamentalismo religioso, ritiene che le forme di intolleranza in atto costituiscano una vera e propria violazione dei diritti umani. Pag. VIIISottolineata quindi la necessità di garantire in ogni Paese il rispetto della libertà religiosa, invita il Governo ad attivarsi positivamente al fine di governare adeguatamente il complesso fenomeno della «cristianofobia», promuovendo al riguardo anche il ruolo delle organizzazioni multilaterali.

DOMENICO DI VIRGILIO (PdL). Ritiene che la rapida e drammatica escalation degli atti persecutori contro le comunità appartenenti a confessioni cristiane nel mondo ponga con urgenza la necessità di una mobilitazione trasversale del Governo e di tutte le forze politiche italiane nel quadro di un impegno comune delle istituzioni europee ed internazionali a tutela della libertà religiosa, nonché di tutte le libertà e dei principi universali di civiltà.

MARINA SERENI (PD). Ritiene che i reiterati episodi di violenza posti in essere nei confronti dei cristiani siano la manifestazione più drammatica di una vera e propria persecuzione in atto in diverse aree del mondo, segnatamente a maggioranza musulmana, giudicando la violenta discriminazione delle minoranze cristiane un pericolo per la pace e la sicurezza dell'intero pianeta. Invita, infine, il Governo ad assumere ogni idonea iniziativa volta a tutelare i diritti umani nelle relazioni internazionali, auspicando che l'Unione europea definisca una linea comune in grado di garantire il rispetto della libertà religiosa in ogni Paese.

MARIO BACCINI (PdL). Nell'esprimere personale apprezzamento e condivisione per le considerazioni svolte dal deputato Buttiglione, ritiene che i gravi e violenti atti persecutori e intimidatori perpetrati in vari Paesi ai danni di cristiani integrino e rivelino una strategia di attacco agli irrinunciabili valori universali di pace, libertà e tutela del bene comune.

MAURIZIO TURCO (PD). Nel preannunziare che i deputati radicali eletti nelle liste del Partito democratico non sottoscriveranno un documento di indirizzo unitario, che giudicano del tutto parziale, sottolinea la necessità di impegnare il Governo ad attivarsi presso le istituzioni europee affinché venga utilizzata la clausola sul rispetto dei diritti umani nella stipula degli accordi di cooperazione internazionale.

ANNA PAOLA CONCIA (PD). Preannunzia che esprimerà voto favorevole sul documento di indirizzo unitario che è stato predisposto, manifestando preoccupazione per la intollerabile persecuzione degli omosessuali in molte aree del mondo e invitando, altresì, il Parlamento e il Governo a sostenere le Nazioni Unite nell'impegno per l'abolizione del reato di omosessualità previsto in numerosi ordinamenti giuridici.

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulle linee generali delle mozioni.
Avverte altresì che le mozioni all'ordine del giorno sono state ritirate e sono state presentate le risoluzioni Mazzocchi n. 6-00052 e Maurizio Turco n. 6-00053.

ALFREDO MANTICA, Sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Nel ringraziare, a nome del Governo, il Parlamento per l'avvio di un'importante discussione e per il proficuo lavoro volto a predisporre un documento di indirizzo unitario, ricorda come l'Esecutivo si sia prontamente attivato in ambito internazionale per garantire, anche attraverso specifiche iniziative dell'Unione europea, la tutela della libertà religiosa e dei diritti umani in varie parti del mondo; esprime quindi parere favorevole sulla risoluzione Mazzocchi n. 6-00052, purché riformulata, e parere contrario sulla risoluzione Maurizio Turco n. 6-00053.

Decorrono da questo momento i termini regolamentari di preavviso per eventuali votazioni elettroniche.

Pag. IX

(Dichiarazioni di voto)

GIANNI VERNETTI (Misto-ApI). Espresso apprezzamento per la predisposizione di una risoluzione dal testo ampiamente condiviso, ritiene non più procrastinabile un deciso intervento dell'Unione europea a difesa della libertà religiosa e per interrompere le persecuzioni nei confronti dei cristiani poste in essere in diverse aree del mondo. Nel dichiarare quindi il voto favorevole della sua componente politica sulla risoluzione Mazzocchi n. 6-00052, invita il Governo a seguire con attenzione l'evoluzione della situazione in Sudan, che interessa milioni di cristiani.

AMERICO PORFIDIA (Misto-Noi Sud-PID). Rilevato preliminarmente il rilevantissimo numero di vittime degli atti di violenza commessi contro cristiani, esprime apprezzamento per l'azione svolta dal Ministro degli affari esteri, invitando il Governo a promuovere concrete misure per garantire il rispetto della libertà religiosa in ogni parte del mondo ed a prevedere l'irrogazione di sanzioni nei confronti dei Paesi che tollerano fenomeni di violenza e di discriminazione.

LEOLUCA ORLANDO (IdV). Rileva come la risoluzione Mazzocchi n. 6-00052, sottoscritta dal suo gruppo e sulla quale esprimerà un voto convintamente favorevole, rappresenti un importante segnale dell'impegno del Parlamento a tutela della libertà religiosa nel mondo.

ROBERTO MENIA (FLI). Sottolinea l'alto valore della convergenza delle forze parlamentari che ha consentito la predisposizione di un documento di indirizzo unitario di condanna degli attacchi ai cristiani in diverse aree del mondo, che ledono il fondamentale principio della libertà religiosa, giudicando inaccettabile l'indifferenza delle istituzioni nei confronti di tale delicata tematica.

PAOLA BINETTI (UdC). Nell'esprimere rammarico per il ritardo con cui la comunità internazionale sta iniziando a prestare la dovuta attenzione alle drammatiche persecuzioni alle quali sono sottoposti numerosi individui colpevoli solo di voler professare liberamente la propria fede cristiana, richiama l'importanza che tutte le mozioni tutelino il fondamentale diritto alla libertà religiosa, consentendo ad ogni cittadino di abbandonare una cultura materialistica che impedisce il raggiungimento di una vera pace nel mondo. Nel dichiarare quindi il voto convintamente favorevole del suo gruppo sulla risoluzione Mazzocchi n. 6-00052, sollecita il Governo ad attivarsi affinché i competenti organismi internazionali avviino un'attenta attività di monitoraggio del fenomeno della «cristianofobia».

MASSIMO POLLEDRI (LNP). Stigmatizzato preliminarmente il velo di silenzio che spesso viene steso sugli atti di violenza compiuti nei confronti di cristiani, ritiene che non si dovrebbero intrattenere rapporti commerciali con Paesi in cui prevalgono forme di discriminazione razziale o religiosa. Lamentato, inoltre, il tentativo di negare le radici cristiane dell'Europa, esprime apprezzamento per il dibattito odierno, auspicando una più incisiva azione delle istituzioni internazionali per la tutela del fondamentale diritto di libertà religiosa.

PIERLUIGI CASTAGNETTI (PD). Rilevato come il dibattito odierno rappresenti un positivo segnale circa l'impegno del Parlamento e del Governo contro la violenza religiosa nel mondo, che in larga parte riguarda i cristiani, i quali subiscono drammatiche persecuzioni, richiama taluni errori commessi dall'Occidente in Medio Oriente che, pur non giustificando il cosiddetto scontro di civiltà, hanno alimentato istanze integraliste alla base di numerose forme di violenza. Nel ritenere che anche il mondo dell'economia e degli affari abbia un ruolo fondamentale nelle contrapposizioni che portano spesso a tragiche conseguenze, invita il Governo ad intervenire con forza presso la comunità internazionale affinché siano prontamente Pag. Xinterrotte le persecuzioni dei cristiani nel mondo.

RENATO FARINA (PdL). Sottolineata la storica rilevanza del dibattito odierno, esprime apprezzamento per l'ampia convergenza dei gruppi parlamentari sulla risoluzione Mazzocchi n. 6-00052, nella quale si riafferma il diritto alla libertà religiosa, da intendersi non come valore astratto, ma quale aspetto fondante della vita dell'uomo, e si condanna ogni forma di «cristianofobia». Ritiene infine inaccettabile, in tale contesto, qualsiasi forma di negazione della valenza pubblica della sfera religiosa.

Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato MARCO ZACCHERA (PdL).

WALTER VELTRONI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, stigmatizza la pubblicazione, su un sito Internet statunitense di stampo nazionalista, di una lista di nomi di personalità di origine ebraica, fra i quali numerosi connazionali, anche parlamentari, ai quali esprime la propria solidarietà; evidenzia inoltre l'inaccettabile carattere intimidatorio ed antisemita di tale episodio.

LEOLUCA ORLANDO (IdV). Si associa alle considerazioni svolte dal deputato Veltroni.

PRESIDENTE. Avverte che è stata chiesta la votazione nominale.

La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva la risoluzione Mazzocchi n. 6-00052, nel testo riformulato, e respinge la parte motiva e successivamente il dispositivo della risoluzione Maurizio Turco n. 6-00053.

La seduta, sospesa alle 14,05, è ripresa alle 15,10.

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PAOLA BINETTI (UdC). Illustra la sua interrogazione n. 3-01386, sulle problematiche relative all'attività di verifica dell'invalidità civile nei confronti delle persone affette da gravi patologie.

MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 50). - Replica il deputato PAOLA BINETTI (UdC), che sottolinea la necessità di migliorare i livelli di assistenza da erogare ai soggetti beneficiari le cui condizioni di salute dovessero risultare aggravate.

MICHELE SCANDROGLIO (PdL). Illustra l'interrogazione Baldelli n. 3-01387, sugli interventi del Governo in merito alla trattativa riguardante lo stabilimento Fiat di Mirafiori.

MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 51). - Replica il deputato MICHELE SCANDROGLIO (PdL), che, nel dichiararsi pienamente soddisfatto della risposta, esprime apprezzamento per l'avvenuta introduzione del salario di produttività, manifestando tuttavia preoccupazione in ordine alle paventate ripercussioni dell'esito del referendum aziendale.

ANTONIO BORGHESI (IdV). Illustra la sua interrogazione n. 3-01388, sulle iniziative per ridurre la disoccupazione giovanile, con particolare riferimento ai neo-laureati e ai giovani titolari di qualifiche professionali.

MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 53). - Replica il deputato ANTONIO BORGHESI (IdV), che, nel giudicare imbarazzante la risposta del Ministro, Pag. XIlamenta la mancata adozione, da parte del Governo, di specifiche ed efficaci iniziative per contrastare la disoccupazione giovanile.

DANIELA MELCHIORRE (Misto-LD-MAIE). Illustra la sua interrogazione n. 3-01389, sulle iniziative in merito al recente fenomeno della contaminazione da diossina di uova e carni provenienti da allevamenti tedeschi.

FERRUCCIO FAZIO, Ministro della salute. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 55). - Replica il deputato DANIELA MELCHIORRE (Misto-LD-MAIE), che, nel ringraziare il Ministro per la puntuale risposta, sottolinea la necessità di tutelare i consumatori e le produzioni nazionali.

GIANLUCA FORCOLIN (LNP). Illustra l'interrogazione Reguzzoni n. 3-01390, sulle iniziative per introdurre benefici fiscali con riferimento alle donazioni ricevute da famiglie e imprese colpite dall'alluvione in Veneto.

ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 57). - Replica il deputato GIANLUCA FORCOLIN (LNP), che invita il Governo ad introdurre benefici fiscali in relazione ai gravi eventi alluvionali che hanno colpito il Veneto.

MATTEO MECACCI (PD). Illustra la sua interrogazione n. 3-01391, sugli orientamenti del Governo in merito ad iniziative per il rispetto dei diritti politici in Bielorussia.

ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 59). - Replica il deputato MATTEO MECACCI (PD), che sottolinea la contraddittorietà tra le dichiarazioni rese all'estero dal Presidente del Consiglio e quanto sostenuto dal Governo in sede parlamentare.

FLAVIA PERINA (FLI). Illustra la sua interrogazione n. 3-01392, sulle iniziative di competenza relative all'ambito di applicazione della disciplina in materia di obblighi a carico degli operatori di servizi audiovisivi.

ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 61). - Replica il deputato FLAVIA PERINA (FLI), che manifesta apprezzamento per i contenuti rassicuranti della risposta fornita dal Ministro.

La seduta, sospesa alle 15,55, è ripresa alle 16,05.

I deputati in missione alla ripresa pomeridiana della seduta sono sessantatré.

Informativa urgente del Governo sull'uccisione in Afghanistan del Caporal Maggiore Matteo Miotto.

PRESIDENTE. Comunica la prevista articolazione del dibattito (vedi resoconto stenografico pag. 62).

IGNAZIO LA RUSSA, Ministro della difesa. Espressi preliminarmente sentimenti di cordoglio e riconoscenza ai familiari del Caporal Maggiore Miotto, nonché di solidarietà e sostegno ai militari impegnati nelle missioni internazionali, fornisce una dettagliata ricostruzione della dinamica dell'attacco di cui è stato fatto segno il reparto italiano di stanza nella valle del Gulistan, dando atto del soccorso prestato al militare nell'immediatezza del suo ferimento, nonché delle successive reiterate azioni ostili condotte da gruppi di insorti contro l'avamposto Snow. Rende quindi precisazioni in ordine alla gradualità della trasmissione delle relative informazioni ad opera dei vertici delle Forze armate, ai quali rinnova la propria piena stima e fiducia, pur nella convinzione della prioritaria esigenza di assicurare sempre trasparenza e completezza di comunicazione. Richiamata quindi la finalità della presenza militare italiana in Afghanistan, in relazione alla quale il Governo intende tenere fede agli impegni assunti, preannunzia Pag. XIIl'invio in tale area di un ulteriore contingente di istruttori, esprimendo altresì apprezzamento per l'atteggiamento responsabile con cui ampia parte dell'opposizione manifesta condivisione per gli obiettivi sottesi alla missione ISAF.

EDMONDO CIRIELLI (PdL). Nel ringraziare preliminarmente il Governo per il sostegno fornito alle Forze armate nella difficile missione in Afghanistan, sottolinea l'opportunità di accentuare la potenza di fuoco del nostro contingente per garantire più efficacemente la sicurezza in tali zone di conflitto.

PIER FAUSTO RECCHIA (PD). Espressi, a nome del suo gruppo, sentimenti di sincero cordoglio, gratitudine e vicinanza ai familiari del Caporal Maggiore Matteo Miotto e alle Forze armate italiane, manifesta profondo disagio per le contraddittorie e incoerenti versioni dell'evento fornite dal Ministro della difesa, che giudica deleterie per il corretto rapporto di sostegno che deve sussistere tra il livello politico e quello militare, segnatamente nell'espletamento di delicate missioni, in difficili teatri operativi. Auspica, quindi, la previsione di una specifica sessione parlamentare dedicata alla politica di difesa del Governo.

MANUELA DAL LAGO (LNP). Espressi sentimenti di cordoglio per la tragica scomparsa del Caporal Maggiore Matteo Miotto, del quale ricorda la consapevolezza e la dignità con cui svolgeva il suo delicato compito, auspica che al più presto siano definitivamente chiarite le circostanze che hanno condotto alla sua uccisione.

ANTONIO DE POLI (UdC). Nell'esprimere, a nome del suo gruppo, sentimenti di cordoglio ai familiari del Caporal Maggiore Miotto, di cui ricorda l'elevato profilo umano e l'estremo sacrificio, manifesta vicinanza e sostegno alle Forze armate, invitando tutte le forze politiche a mettere da parte polemiche sterili e meramente strumentali. Ribadisce quindi il sostegno della sua parte politica alla partecipazione italiana alla missione in Afghanistan, sottolineando la necessità di garantire maggiore sicurezza ai militari ivi impegnati.

GIANFRANCO PAGLIA (FLI). Giudicata chiara ed esaustiva la ricostruzione fornita dal Ministro della difesa, ritiene che la nuova strategia di attacco degli insorgenti consegua al fruttuoso impegno e ai brillanti risultati dei nostri militari e necessiti, nel contempo, di riconsiderare il potenziale di fuoco del contingente italiano. Nell'auspicare, quindi, più opportune modalità di comunicazione ai familiari delle vittime di missioni di pace da parte del personale militare, lamenta la deprecabile assenza di numerosi deputati in occasione dell'odierna informativa.

AUGUSTO DI STANISLAO (IdV). Nell'esprimere preliminarmente cordoglio ai familiari del Caporal Maggiore Matteo Miotto e solidarietà alle Forze armate italiane, invita il Ministro della difesa, che ha assunto censurabili comportamenti improntati a superficialità, ad adottare iniziative volte a conferire all'Italia un ruolo di primo piano nella definizione della strategia sottesa alla missione in Afghanistan.

LUCIANO MARIO SARDELLI (Misto-Noi Sud-PID). Espressi, a nome della sua componente politica, sentimenti di cordoglio ai familiari di Matteo Miotto e di vicinanza alle Forze armate, stigmatizza le argomentazioni a suo avviso meramente strumentali sostenute da parte delle opposizioni. Richiamato altresì il proficuo impegno dell'Italia nelle missioni militari internazionali, giudica inadeguata l'iniziativa svolta in tal senso dall'Unione europea, invitando il Governo a contribuire ad una più incisiva presenza della stessa, tra l'altro, nella mediazione della crisi arabo-israeliana.

GIORGIO LA MALFA (Misto-RAAdC). Nell'associarsi ai sentimenti di solidarietà e cordoglio espressi ai familiari del Caporal Maggiore Matteo Miotto, al Corpo degli Pag. XIIIalpini e all'intero Esercito italiano, manifesta sconcerto e preoccupazione per le considerazioni svolte dal Ministro, che giudica gravemente lesive del prestigio delle Forze armate.

In morte dell'onorevole Giovanni Forner.

PRESIDENTE. Rinnova, anche a nome dell'Assemblea, le espressioni della partecipazione al dolore dei familiari dell'onorevole Giovanni Forner, recentemente scomparso.

Ordine del giorno della seduta di domani.

PRESIDENTE. Comunica l'ordine del giorno della seduta di domani:

Giovedì 13 gennaio 2011, alle 9,30.

(Vedi resoconto stenografico pag. 76).

La seduta termina alle 17,15.