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Resoconto dell'Assemblea

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XVI LEGISLATURA


Resoconto stenografico dell'Assemblea

Seduta n. 505 di mercoledì 20 luglio 2011

Pag. 1

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ROSY BINDI

La seduta comincia alle 10,05.

LORENA MILANATO, Segretario, legge il processo verbale della seduta del 15 luglio 2011.
(È approvato).

Missioni.

PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati Albonetti, Alessandri, Bonaiuti, Bongiorno, Brugger, Brunetta, Caparini, Carfagna, Casero, Catone, Cirielli, Colucci, Crimi, Crosetto, D'Alema, Dal Lago, Della Vedova, Donadi, Fava, Fitto, Gregorio Fontana, Franceschini, Frassinetti, Gelmini, Alberto Giorgetti, Giancarlo Giorgetti, Giro, Lo Monte, Martini, Meloni, Migliavacca, Moffa, Mura, Prestigiacomo, Reguzzoni, Roccella, Rosso, Saglia, Stefani, Tabacci e Vito sono in missione a decorrere dalla seduta odierna.
Pertanto i deputati in missione sono complessivamente sessantasette, come risulta dall'elenco depositato presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell'allegato A al resoconto della seduta odierna.

Ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato A al resoconto della seduta odierna.

Seguito della discussione delle mozioni Donadi ed altri n. 1-00670, Iannaccone ed altri n. 1-00676, Mosella ed altri n. 1-00677, Ghiglia ed altri n. 1-00678, Libè, Della Vedova, Lo Monte ed altri n. 1-00679, Bratti ed altri n. 1-00680 e Zamparutti ed altri n. 1-00681 concernenti iniziative urgenti sull'emergenza rifiuti a Napoli (ore 10,12).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione delle mozioni Donadi ed altri n. 1-00670 (Nuova formulazione), Iannaccone ed altri n. 1-00676, Mosella ed altri n. 1-00677, Ghiglia ed altri n. 1-00678, Libè, Della Vedova, Lo Monte ed altri n. 1-00679, Bratti ed altri n. 1-00680 e Zamparutti ed altri n. 1-00681 concernenti iniziative urgenti sull'emergenza rifiuti a Napoli (Vedi l'allegato A - Mozioni).
Ricordo che nella seduta di martedì 5 luglio 2011 si è conclusa la discussione sulle linee generali.
Il rappresentante del Governo ha chiesto di formulare alcune precisazioni in ordine ai pareri sulle mozioni già espressi nella seduta di ieri martedì 19 luglio 2011. Ne ha facoltà.

(Ulteriore parere del Governo)

STEFANIA PRESTIGIACOMO, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Signor Presidente, vorrei integrare il parere che ho espresso ieri perché non avevo con me il fascicolo delle mozioni.
Il Governo esprime parere favorevole sul primo capoverso del dispositivo della mozione Donadi ed altri n. 1-00670 (Nuova formulazione), che recita: «ad adottare con urgenza le iniziative necessarie (...)», mentre esprime parere contrario sui due capoversi successivi.
Il Governo formula un invito al ritiro del primo capoverso del dispositivo della Pag. 2mozione Iannaccone ed altri n. 1-00676, che recita: «a varare con la massima urgenza un nuovo decreto-legge (...)», mentre esprime parere favorevole sui due capoversi successivi.
Il Governo esprime parere favorevole sul primo capoverso del dispositivo della mozione Mosella ed altri n. 1-00677, che recita: «ad abbandonare l'inefficiente logica delle emergenze e della straordinarietà», mentre esprime parere contrario sui due capoversi successivi.
Il Governo esprime parere favorevole sulla mozione Ghiglia ed altri n. 1-00678.
Il Governo esprime (non vedo l'onorevole Libè in Aula, comunque formulo il parere) parere contrario sul primo capoverso del dispositivo della mozione Libè, Della Vedova, Lo Monte ed altri n. 1-00679, mentre esprime parere favorevole sul secondo capoverso se l'onorevole Libè ne modifica le prime righe in questo senso: «a vigilare affinché la Campania dia attuazione al piano di realizzazione degli impianti di termovalorizzazione (...)». Il Governo esprime parere contrario sul terzo capoverso, esprime parere favorevole sul quarto capoverso mentre esprime parere contrario sul quinto capoverso.
Il Governo esprime parere contrario sul primo capoverso del dispositivo della mozione Bratti ed altri n. 1-00680, mentre esprime parere favorevole sul secondo capoverso e sul terzo a condizione che quest'ultimo venga così modificato: «a comunicare al Parlamento, anche presso le Commissioni competenti, una relazione annuale sullo stato della gestione dei rifiuti in Campania con i relativi costi». Il Governo esprime altresì parere favorevole sul quarto capoverso a condizione che le parole «al più presto» vengano soppresso e il capoverso venga così modificato: «a ripristinare alla conclusione dei lavori dei commissari le competenze degli enti locali (...)».
Il Governo esprime parere contrario sulle lettere a) e b) del dispositivo della mozione Zamparutti ed altri n. 1-00681, mentre esprime parere favorevole sulla lettera c).
Quindi, il dispositivo diventerebbe: «impegna il Governo ad adottare iniziative di competenza ad hoc per assicurare massima trasparenza nella gestione di ogni risorsa e finanziamento destinato alla gestione dei rifiuti in Campania e sull'intero territorio nazionale».

PRESIDENTE. Signor Ministro, qual è il parere sulle premesse della mozioni? Ha espresso il parere solo sui dispositivi.

STEFANIA PRESTIGIACOMO, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Signor Presidente, il parere è favorevole su tutte le premesse.

(Dichiarazioni di voto)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Barbato. Ne ha facoltà.

FRANCESCO BARBATO. Deputato Presidente, l'Italia dei Valori vuole subito sfatare un luogo ed un giudizio comune che per tanti anni si è fatto strada, cioè che la responsabilità di questa emergenza rifiuti a Napoli e in Campania, il disastro dei rifiuti a Napoli e in Campania, l'inferno rifiuti a Napoli e in Campania sia ascrivibile esclusivamente a colpe della camorra.
Ebbene, non è proprio così, perché vi è una grande responsabilità politica nel disastro rifiuti a Napoli e in Campania. Vi è una politica che da 17 anni sta determinando, ha costruito e voluto l'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania, perché conviene innanzitutto alla politica e alla partitocrazia tenere i rifiuti per strada. Infatti, con i rifiuti per strada si alimenta quella casta famelica, oltre ad una cricca di consorzi di bacini, di consigli di amministrazione, di presidenze, di imprese esterne che devono gestire, di società di trasporti; insomma, una casta famelica che per 17 anni ha divorato oltre due miliardi di euro. E conviene, perché questo è potere, è consenso, sono voti. In questo Pag. 3modo si sono avuti i voti in questo verminaio politico di questa casta, che poi si è allargata, perché poi, naturalmente, ha portato dentro anche la camorra.
Nelle ultime elezioni amministrative, ad esempio, è convenuto fare una riunione a Nocera Inferiore presso una società di trasporti che aveva un'interdittiva antimafia, che portava i rifiuti in Sicilia. Lo sa il Ministro dell'ambiente?
Ebbene, lì il Popolo della Libertà, con il suo sindaco, faceva riunioni, perché la persona, il titolare era agli arresti domiciliari. I comizi non si potevano fare in piazza, ma si facevano presso la casa di questo signore, perché questo signore portava il consenso, perché con la camorra, con tutta questa cricca, si ha il consenso. Cosa è successo poi? Vi è stato un imprevisto. Il fattore imprevedibile è che vi stata l'elezione nel comune di Napoli di una giunta a maggioranza Italia dei Valori, con De Magistris, e di un consiglio comunale con una maggioranza dell'Italia dei Valori che ha rotto quel sistema ed è andato in rotta di collisione con questo impianto criminale.
Ha messo in moto immediatamente un percorso normale per quella città, cioè raccolta differenziata, impianti virtuosi intermedi di compostaggio, di stabilizzazione, impianti di localizzazione dei rifiuti prima di portarli definitivamente in un altro luogo. L'altro giorno un capannone che era occupato dagli extracomunitari in via Brin è stato riutilizzato per fare questo lavoro. Questo non era mai stato fatto nel comune di Napoli da 17 anni, né da Bassolino né dalla Iervolino. Ebbene, invece ora si sono messi in moto dei meccanismi normali, senza poteri straordinari e senza emergenze, perché le emergenze vengono costruite ad arte.
Infatti, con le emergenze si derogano le norme, si fanno gli appalti senza rispettare l'ordinarietà, non vi sono controlli, e così si possono facilitare gli appalti per gli amici e per gli amici degli amici. Invece, noi a Napoli, con l'Italia dei Valori, vogliamo semplicemente portare quella città in una condizione di normalità.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, dal mese di settembre vi saranno i quartieri di Chiaia, di Posillipo, del Vomero, ma anche quelli popolari ed operai come Ponticelli e Barra, che la avranno!
È un processo normale che, naturalmente, non conviene né alle cricche, né alla casta perché, se vi è un processo normale come la raccolta differenziata, non si possono più spendere montagne di soldi, non vi sono più affari da concludere. Non vi sono neanche i termovalorizzatori, perché non servono.
Questo Governo e questa maggioranza non sono solo una casta «pappona», ma, da come si stanno comportando, stanno dimostrando di essere anche una casta «panzuta» e perditempo perché, ad oggi, Napoli è nei rifiuti. Il comune di Napoli quello che doveva fare lo ha fatto, manca l'azione dell'altra filiera istituzionale rappresentata dal governo provinciale, regionale e nazionale, tutti targati Popolo della Libertà. Questo dimostra di non fare nulla, di volere tenere Napoli nei rifiuti danneggiando non solo la salute dei napoletani, ma, soprattutto, l'economia di quella città. Ecco perché voi siete una casta non solo «pappona», ma anche «panzuta» e perditempo (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mosella. Ne ha facoltà.

DONATO RENATO MOSELLA. Signor Presidente, in questi giorni ci siamo confrontati sui contenuti dell'ennesimo decreto-legge che riguarda l'emergenza rifiuti, lo stiamo facendo di nuovo e ancora non sappiamo come andrà a finire.
La Campania è al centro di una situazione che dovrebbe interessare in maniera più significativa quest'Aula. Ieri ho sentito che il Ministro, con molta superficialità, ha liquidato le mozioni presentate dall'opposizione, la sensazione che ho avuto è che non le avesse ancora nemmeno guardate. Comunque, vi è stato un «no» secco rispetto ad una nostra proposta concreta. Pag. 4
Ci siamo soffermati sui termini «straordinarietà» ed «urgenza», parole che, per un arco di tempo troppo lungo, hanno dettato l'agenda degli interventi rivolti alla gestione dei rifiuti nel territorio campano. Barcamenarsi per superare l'emergenza di turno non significa certo dare prova di buon Governo, come sappiamo tutti ormai, anche sulla nostra pelle. Superate le difficoltà del momento, infatti, è solo questione di tempo prima che il problema torni a presentarsi più complesso e articolato di quanto già non fosse. Il ricorso alla decretazione d'urgenza è, dunque, a nostro avviso, un approccio miope, tanto più deprecabile perché della sua inadeguatezza abbiamo avuto molte prove in questi anni. Va quindi superato una volta per tutte.
Con questa convinzione abbiamo elaborato il testo della mozione che sottoponiamo al giudizio dell'Aula, rinnovando al Ministro la richiesta di prestare maggiore attenzione prima di esprimere una sua valutazione definitiva. Si tratta di un'iniziativa che intende richiamare il Governo sulla necessità di progettare, programmare e vedere oltre il «qui e adesso» che è la negazione di quello che la politica deve invece esprimere, ossia la capacità di guardare al futuro e di innescare un cambiamento.
Crediamo che per compiere un passo in questa direzione si debba, innanzitutto, accantonare il ricorso alla decretazione d'urgenza e, quindi, lavorare ad un disegno di legge organico che metta finalmente dei punti fermi, ma anche indire una conferenza permanente sulla condizione dello smaltimento dei rifiuti in Italia che metta in luce gli errori da non ripetere e faccia emergere le pratiche virtuose che pure esistono nel nostro Paese. Ci riferiamo agli esempi di buongoverno, di senso civico e di imprenditorialità coraggiosa che attestano come sia possibile realizzare un ciclo virtuoso dei rifiuti, dei quali, però, ancora si parla troppo poco.
Da quest'Aula dovrebbe venire la prima spinta all'innovazione e al cambiamento di cui, anche, ma non solamente, Napoli e la Campania hanno bisogno. Per questo sollecitiamo un voto favorevole alla mozione in esame. È tempo di iniziative che rispondano alla richiesta di concretezza che si leva forte e chiara da ogni parte del Paese. È tempo di un rinnovato senso di responsabilità.
Questa è la nostra richiesta con la nostra mozione. I componenti del gruppo Alleanza per l'Italia ne hanno elaborato il testo con spirito costruttivo, senza volere mettere in difficoltà il Governo, ma dando allo stesso un'opportunità per aprire una nuova strada di cui la Campania, Napoli e il Paese tutto sentono il bisogno (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Alleanza per l'Italia).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Aniello Formisano. Ne ha facoltà.

ANIELLO FORMISANO. Signor Presidente, ringrazio la signora Ministro per avere espresso parere favorevole sul primo capoverso della nostra mozione. Però, ciò non basta, signor Ministro, e soprattutto non basta nel momento in cui, per problemi interni alla vostra maggioranza ed al vostro Governo, è verosimile che il decreto-legge che avete adottato decadrà, sarà ritirato praticamente e, tamquam non esset, farete in modo che non esista.
Torniamo per un attimo a quando abbiamo ritenuto di presentare questa mozione. Ad un certo punto ci è sembrata anche intempestiva, perché è intervenuto un decreto-legge del Governo che disciplinava la materia. In realtà, poi, i fatti hanno dimostrato che bene abbiamo fatto noi ed altri gruppi a prevedere questa mozione, perché probabilmente sarà l'unico strumento operativo, che il Parlament