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Resoconti delle Giunte e Commissioni

Resoconto della IX Commissione permanente
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)
IX Commissione

SOMMARIO

Giovedì 23 ottobre 2008


DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO:

Schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Atto n. 30 (Rilievi alla I Commissione) (Seguito dell'esame ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 4, del regolamento, e conclusione - Rilievi) ... 106
ALLEGATO 1 (Ulteriore nuova formulazione della proposta di rilievi del relatore) ... 117
ALLEGATO 2 (Proposta di rilievi alternativa n. 2 Misiti) ... 119
ALLEGATO 3 (Rilievi approvati dalla Commissione) ... 120

ATTI DEL GOVERNO:

Proposta di nomina dell'avvocato Andrea Annunziata a presidente dell'Autorità portuale di Salerno. Nomina n. 18 (Esame e rinvio) ... 109

Schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196, concernente attuazione della direttiva 2002/59/CE relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico navale. Atto n. 24 (Esame e rinvio) ... 110

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

INTERROGAZIONI:

Sull'ordine dei lavori ... 112

5-00393 Motta: Pronunciamento della Corte dei Conti in merito al raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia ... 112
ALLEGATO 4 (Testo integrale della risposta) ... 122

5-00428 Vico: Ridimensionamento di talune tratte ferroviarie per i collegamenti da e per la Puglia.
5-00403 Iapicca: Soppressione delle fermate intermedie del treno Eurostar Lecce-Roma ... 113
ALLEGATO 5 (Testo integrale della risposta) ... 124

5-00319 Margiotta: Ritardi nella formulazione del parere tecnico ministeriale relativo all'appalto della società Ferrovie Appulo-Lucane con la ditta Firema Trasporti spa ... 113
ALLEGATO 6 (Testo integrale della risposta) ... 126

5-00401 Pini: Disuguaglianza nei valori e nella regolamentazione della terminazione mobile e fissa ... 113
ALLEGATO 7 (Testo integrale della risposta) ... 127

5-00441 Montagnoli: Riorganizzazione della filiale di Poste italiane nel Veneto ... 114

INDAGINE CONOSCITIVA:

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.
Audizione di rappresentanti di Autostrade per l'Italia (Svolgimento e conclusione) ... 114

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.
Audizione di rappresentanti di Ferrovie dello Stato (Svolgimento e conclusione) ... 114

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.
Audizione di rappresentanti di Rai - Radio televisione italiana (Svolgimento e conclusione) ... 115

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.
Audizione di rappresentanti di Cisco Systems (Svolgimento e conclusione) ... 115

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.
Audizione di rappresentanti di Infracom network application (Svolgimento e conclusione) ... 115

IX Commissione - Resoconto di giovedì 23 ottobre 2008
TESTO AGGIORNATO AL 28 OTTOBRE 2008


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DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 23 ottobre 2008. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Bartolomeo Giachino.

La seduta comincia alle 9.20.

Schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Atto n. 30.
(Rilievi alla I Commissione).
(Seguito dell'esame ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 4, del regolamento, e conclusione - Rilievi).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 15 ottobre.

Mario VALDUCCI, presidente, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimersi nella seduta odierna onde consentire anche alla I Commissione di esprimere il parere di competenza entro il termine previsto, che scade oggi. Avverte che il relatore ha presentato una ulteriore riformulazione della sua proposta di rilievi (vedi allegato 1) e che il deputato Misiti ha presentato la proposta alternativa di rilievi n. 2 (vedi allegato 2).
Sostituendo il deputato Nizzi, illustra quindi le modifiche apportate dal relatore rispetto alla precedente formulazione della sua proposta, sottolineando che i rilievi si sono ridotti a quattro, relativi alla semplificazione dell'articolazione del dipartimento competente in materia di mobilità, alla soppressione di talune competenze previste in capo alla Direzione generale per gli Aeroporti e il trasporto aereo che appaiono intervenire in materie che l'ordinamento attribuisce alla competenza dell'ENAC, all'accorpamento di taluni provveditorati interregionali per le opere pubbliche e, infine, all'esigenza di procedere ad una ulteriore razionalizzazione degli uffici dirigenziali di prima e seconda fascia, unitamente ad una effettiva e significativa riduzione del personale.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV) ritiene che il contributo della IX Commissione relativamente alla deliberazione di rilievi sullo schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti debba avere una portata di ordine generale, senza assecondare in alcun modo interessi specifici di chiara provenienza interna al dicastero stesso. Nel merito, poi, le indicazioni che sarebbe opportuno emergessero in sede parlamentare dovrebbero a suo avviso essere coerenti con le finalità sottese all'accorpamento del Ministero delle infrastrutture con quello dei trasporti e tradursi, pertanto, in rilievi che vadano nella direzione di evitare duplicazioni di competenze e di procedere, ove possibile, ad ulteriori interventi di razionalizzazione della spesa. Tali principi lo hanno condotto alla presentazione di una proposta alternativa di rilievi, in cui si sottolinea l'opportunità di


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procedere all'accorpamento delle direzioni generali, al fine di ridurle da nove a sei in entrambi i dipartimenti, all'istituzione dei «provveditorati alle infrastrutture e ai trasporti» in ciascuna regione, a verificare la possibilità, anche sotto il profilo giuridico, che la struttura amministrativa afferente agli affari generali e al personale, data la natura «orizzontale» delle sue competenze, possa non essere inquadrata nell'ambito di alcun dipartimento e, infine, a procedere ad una verifica in ordine alla possibilità di procedere, ove possibile, ad un'ulteriore razionalizzazione degli uffici dirigenziali di seconda fascia rispetto a quanto previsto nello schema di regolamento. Nell'ambito di tale proposta, pone in particolare l'accento sull'esigenza che sia istituito un referente unico regionale per tutte le questioni inerenti sia alle opere pubbliche che ai trasporti, superando in tal modo la duplicazione di incarichi oggi esistente e favorendo così la chiarezza e la tempestività nell'interlocuzione tra lo Stato e le regioni in tali materie.

Mario VALDUCCI, presidente, avverte che sarà dapprima messa in votazione l'ulteriore nuova formulazione della proposta di rilievi del relatore che, ove approvata, precluderà sia la proposta alternativa Meta ed altri n. 1 che la proposta alternativa Misiti n. 2.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV), intervenendo in dichiarazione di voto sulla ulteriore nuova formulazione della proposta di rilievi del relatore, ne valuta positivamente taluni aspetti migliorativi, soprattutto con riferimento alla soppressione della previsione di un terzo Dipartimento per la Casa, che avrebbe rappresentato una soluzione organizzativa senz'altro non auspicabile. Deve tuttavia rilevare che, anche in questa nuova versione, la proposta del relatore conserva la previsione di un ulteriore accorpamento dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, ipotesi che avrebbe la conseguenza di rendere ancora più labile il raccordo tra l'amministrazione centrale e le regioni su tali materie. Ribadisce in proposito che costituisce un grave errore non segnalare alla I Commissione l'esigenza di procedere al superamento della dicotomia ancora esistente tra le strutture periferiche del dicastero competenti in materia di infrastrutture e quelle afferenti ai trasporti. Tiene poi a segnalare che, nell'ambito del pur condivisibile rilievo in ordine alla ulteriore razionalizzazione degli uffici dirigenziali di prima e seconda fascia, non appare chiaro il riferimento alla mobilità interregionale, che potrebbe essere interpretato come circoscritto al solo trasferimento di personale da una regione all'altra e non, come sarebbe invece auspicabile, dallo Stato alle regioni. Conclusivamente ritiene che la proposta del relatore, non muovendosi né nella direzione dell'effettivo accorpamento delle competenze afferenti ai due precedenti dicasteri né in quella della necessaria razionalizzazione della spesa, non possa essere condivisa. Dichiara quindi il voto contrario della sua parte politica.

Angelo COMPAGNON (UdC) interviene per chiedere un chiarimento circa il successivo iter parlamentare del provvedimento in esame.

Mario VALDUCCI, presidente, ricorda che l'espressione del parere al Governo sullo schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rientra nella competenza propria della I Commissione (Affari costituzionali) e che la IX Commissione è stata autorizzata ad esprimere solo dei rilievi alla stessa Commissione Affari costituzionali. Peraltro, scadendo oggi il termine assegnato alla I Commissione per l'espressione del parere sullo schema di regolamento, la IX Commissione dovrà procedere entro la seduta odierna all'approvazione dei suoi rilievi.

Fulvio BONAVITACOLA (PD) intende preliminarmente riconoscere al presidente della Commissione di avere organizzato i tempi di esame del provvedimento in modo adeguato a consentirne un effettivo


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approfondimento. Passando poi alla dichiarazione di voto sull'ulteriore nuova formulazione della proposta di rilievi del relatore, ritiene tale documento peggiorativo rispetto a quello da ultimo presentato, a dispetto del recepimento di alcune indicazioni emerse nel dibattito. Non ritiene in particolare giustificato, seppure il relativo riferimento sia presente solo in premessa, il rilievo attribuito alle politiche abitative, laddove invece sembrerebbe più opportuno segnalare l'esigenza che, nell'ambito del dipartimento per le infrastrutture fosse chiaramente incardinata la struttura amministrativa competente in materia di governo del territorio. Non è stata poi presa per nulla in considerazione la necessità di chiarire con più efficacia la ripartizione di competenze tra la direzione generale per i trasporti marittimi e il Comando generale delle capitanerie di porto, fermo restando il ruolo comunque insostituibile che tale struttura svolge sotto il profilo della sicurezza della navigazione. Pur ritenendo invece adeguato il rilievo sulla soppressione di talune competenze della direzione generale per il trasporto aereo, che si sovrappongono a quelle dell'ENAC, si dichiara d'accordo con il deputato Misiti circa la mancanza, nella proposta del relatore, del tentativo di istituire un'unica struttura periferica regionale, in grado di unificare le competenze allo stato attribuite ai provveditorati delle opere pubbliche e alle direzioni territoriali dei trasporti. Sulla base di tali considerazioni, dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'ulteriore nuova formulazione della proposta di rilievi del relatore.

Silvano MOFFA (PdL), nel condividere i rilievi contenuti nell'ulteriore formulazione della proposta del relatore, rappresenta comunque l'esigenza che in essa sia comunque previsto un riferimento alle competenze statali in tema di governo del territorio. Pur trattandosi di materia riconducibile alla legislazione concorrente, ritiene infatti che vadano senz'altro salvaguardati i compiti dell'amministrazione centrale in materia di pianificazione strategica complessiva e di definizione di standard valutativi uniformi, anche sulla base degli indirizzi emersi in sede comunitaria, senza poi tralasciare gli interventi relativi ai grandi centri urbani, mirati alla politica abitativa e alla mobilità.

Vincenzo GAROFALO (PdL) concorda con l'intervento del deputato Moffa e ribadisce l'esigenza che la IX Commissione si faccia carico di darvi seguito nell'ambito dei rilievi da trasmettere alla I Commissione.

Mario VALDUCCI, presidente, sostituendo il relatore, riformula ulteriormente la sua proposta di rilievi, al fine di aggiungervi, quale ultima premessa, il seguente periodo: «rilevata infine l'opportunità di chiarire quale sia la struttura organizzativa del Ministero cui sono attribuite le competenze in tema di norme legislative e regolamentari nell'esercizio della potestà concorrente dello Stato in materia di governo del territorio e di regime dei suoli».

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva l'ulteriore nuova formulazione della proposta di rilievi del relatore, come da ultimo modificata (vedi allegato 3), rimanendo così precluse le proposte alternative di rilievi n. 1 Meta ed altri e n. 2 Misiti.

La seduta termina alle 9.50.

ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 23 ottobre 2008. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Bartolomeo Giachino.

La seduta comincia alle 9.50.


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Proposta di nomina dell'avvocato Andrea Annunziata a presidente dell'Autorità portuale di Salerno.
Nomina n. 18.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.

Maurizio IAPICCA (PdL) relatore, fa presente che a seguito dell'esito delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, il presidente in carica dell'Autorità portuale di Salerno, Fulvio Bonavitacola, è risultato eletto presso la Camera dei deputati per la circoscrizione XX (Campania 2) e ivi proclamato il 22 aprile 2008. Poiché la vigente normativa, e in particolar l'articolo 1 della legge n. 60 del 1953 e l'articolo 7 della legge n. 14 del 1978, ritiene incompatibile il mandato parlamentare con il predetto incarico, è necessario procedere alla nomina di un nuovo titolare per l'Autorità portuale di Salerno, in anticipo rispetto alla scadenza naturale prevista per il 9 marzo 2009. In ragione di ciò, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha avviato la procedura per il rinnovo della carica, richiedendo agli enti pubblici locali interessati le designazioni di competenza. Nell'ambito di tali indicazioni, il Ministro aveva inizialmente richiesto alla regione Campania l'intesa sul nominativo dell'ingegner Luca Cascone, segnalato dalla provincia di Salerno, che, tuttavia, ha nel frattempo revocato la propria disponibilità ad assumere incarichi nell'ambito della citata autorità portuale. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha quindi individuato la candidatura dell'avvocato Andrea Annunziata, indicato dal comune di Salerno, sul quale la regione Campania ha espresso la propria intesa. Quanto al suo curriculum professionale, si ricorda che l'avvocato Andrea Annunziata, oltre ad essere stato deputato e membro della II Commissione (Giustizia) nella XIV legislatura, ha altresì ricoperto, dal 2006 al 2008, l'incarico di Sottosegretario presso il Ministero dei trasporti, con delega all'autotrasporto e agli aeroporti. In tale ambito ha coordinato la realizzazione di progetti nazionali ed internazionali nel settore dei trasporti a sostegno delle relazioni economiche con i Paesi del Mediterraneo e con altri ancora, tra i quali la Federazione russa, il Kazakistan, l'Australia, il Sudafrica, gli Stati Uniti e l'Argentina. Tra le cariche ricoperte, ricorda che l'avvocato Annunziata è presidente della Consulta nazionale del trasporto e della logistica e consulente in materie giuridico-economiche presso l'Autorità portuale di Civitavecchia. Sulla base di tali considerazioni, ritiene condivisibile la nomina dell'avvocato Andrea Annunziata a presidente dell'Autorità portuale di Salerno e formula una proposta di parere favorevole.

Alessandro MONTAGNOLI (LNP) fa presente, esprimendo talune perplessità, che si tratta dell'ennesima occasione in cui la Commissione è chiamata a ratificare una proposta di nomina del Governo avente ad oggetto un ex deputato.

Mario VALDUCCI, presidente, intende precisare al deputato Montagnoli che la proposta formulata dal Governo e attualmente all'esame della Commissione è frutto di una concertazione molto ampia che, ai sensi dell'articolo 8 della legge n. 84 del 1994, vede coinvolti, in prima battuta, sia gli enti locali che la camera di commercio ricadenti nell'ambito di competenza territoriale dell'autorità portuale in oggetto e, successivamente, anche la regione interessata.

Maurizio IAPICCA (PdL), relatore, rileva a sua volta che, come già illustrato nella relazione introduttiva, il curriculum professionale del nominando appare estremamente qualificato.

Angelo COMPAGNON (UdC), nel convenire con il presidente in ordine alla complessità e alla trasparenza dell'iter previsto dalla legge per la formulazione della designazione da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, tiene a precisare che alla Commissione viene esclusivamente richiesto di esprimere un parere che, al di là dell'appartenenza


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politica del candidato, prenda atto della sua adeguatezza professionale a rivestire l'incarico. E sotto questo profilo non può non evidenziare come il curriculum dell'avvocato Annunziata fornisca ampie garanzie. Preannuncia quindi che il suo gruppo esprimerà un voto favorevole sulla proposta del relatore.

Fulvio BONAVITACOLA (PD) intende chiarire come non necessariamente la nomina alla presidenza di un autorità portuale sia riconducibile a logiche di spoil system e cita a tale proposito la sua vicenda personale, facendo presente come l'incarico di presidente dell'autorità portuale di Salerno gli sia stato dapprima conferito da un governo di centro-sinistra e sia stato poi rinnovata anche dal successivo esecutivo di centro-destra. Ciò appare giustificato dalla circostanza che si tratta di enti che svolgono competenze di natura tecnica e organizzativa, avvalendosi anche del comitato portuale, che non è un organo politico. Appare comunque importante che, ai fini del più proficuo operare dei presidenti delle autorità portuali, si sviluppi una sintonia quanto meno programmatica con il dicastero di riferimento. Preannuncia infine che la sua parte politica voterà a favore della proposta di parere del relatore.

Vincenzo GAROFALO (PdL) ritiene che vada riconosciuto al governo in carica, e in particolare al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il merito di avere creato le condizioni per una intesa con la presidenza di una regione guidata dal centro-sinistra ai fini della proposta di nomina oggi all'esame della Commissione. Un analogo rispetto delle istanze provenienti dalle realtà locali non ha invece avuto il centro-sinistra quando è stato al governo del paese. Quanto al candidato proposto, non ritiene fondamentale il contenuto del suo curriculum professionale, quanto invece la concreta capacità operativa che il medesimo sarà in grado di mettere in campo nel nuovo incarico. Reputa peraltro opportuno che la Commissione possa conoscere se l'avvocato Annunziata, ove nominato presidente dell'autorità portuale di Salerno, manterrà o meno l'incarico di presidente della Consulta nazionale del trasporto. Da ultimo, anche approfittando della presenza del rappresentante del Governo, segnala l'esigenza che venga posta al più presto fine alla situazione di commissariamento in cui versano talune autorità portuali, al fine di ripristinare gestioni di carattere ordinario e di ridurre i costi connessi all'erogazione di doppi stipendi, nei casi in cui l'incarico di commissario sia attribuito in capo a soggetti che già percepiscono una remunerazione dalla pubblica amministrazione. In queste eventualità, potrebbe peraltro valutarsi l'ipotesi di corrispondere a tali soggetti solo dei rimborsi forfettari connessi all'attività effettivamente svolta in favore dell'autorità portuale.

Il sottosegretario Bartolomeo GIACHINO prende atto del rilievo testé formulato dal deputato Garofalo circa l'esigenza di superare la situazione di commissariamento di talune autorità portuali, impegnandosi a rappresentare la questione al Ministro Matteoli.

Mario VALDUCCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196, concernente attuazione della direttiva 2002/59/CE relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico navale.
Atto n. 24.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.

Francesco PROIETTI COSIMI (PdL) relatore, fa presente che lo schema di decreto in esame - previsto dalla norma di delega contenuta nella legge comunitaria 2007 - interviene sulla normativa dettata dal decreto legislativo n. 196 del 2005, di


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attuazione della direttiva 2002/59/CE, in materia di monitoraggio e informazione sul traffico navale. Lo schema intende adeguare tale normativa, recependo i rilievi formulati dalla Commissione europea nell'ambito della procedura di infrazione n. 2316 del 12 ottobre 2006. Ricorda in proposito che il citato decreto legislativo n. 196 del 2005 ha istituito un sistema di monitoraggio del traffico navale e di informazione allo scopo di migliorare la sicurezza e l'efficienza di tale traffico ed ha previsto gli adempimenti spettanti alle autorità in caso di incidente o in presenza di situazioni potenzialmente pericolose in mare. A tal fine ogni nave che fa scalo in un porto italiano è obbligata a dotarsi di un sistema di identificazione automatica (AIS) e di un registratore dei dati di viaggio (VDR). Passando ad illustrare le principali modifiche introdotte con lo schema di decreto, fa presente che, per quanto riguarda l'individuazione dei soggetti in capo ai quali sono posti gli obblighi relativi al monitoraggio, la normativa vigente considera solo l'armatore, cioè colui che esercita l'attività di gestione, non considerando nell'applicazione della normativa il proprietario della nave, che viene invece espressamente indicato dalla direttiva. Lo schema in esame introduce quindi il proprietario fra i soggetti sui quali gravano i predetti obblighi. Il decreto legislativo n. 196 prevede POI che gli obblighi derivanti dall'installazione obbligatoria dei registratori dei dati di viaggio (VDR) siano determinati con successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; a parere della Commissione la circostanza che il decreto non sia stato ancora emanato comporta l'incompleta trasposizione della direttiva. Per superare il rilievo, la lettera c) dello schema sostituisce il comma 1 del citato articolo 10, prevedendo che l'emanazione di un decreto ministeriale contenente ulteriori disposizioni sulle modalità d'uso del VDR sia meramente eventuale. Il terzo rilievo della Commissione riguarda l'articolo 13, comma 1, del decreto legislativo n. 196 del 2005, che limita alle sole navi di stazza lorda pari o superiore alle 300 tonnellate dell'obbligo di comunicazione del trasporto di merci pericolose o inquinanti. Tale limitazione non trova corrispondenza nella direttiva 2002/59/CE. Lo schema modifica pertanto il citato articolo 13, specificando che l'obbligo di comunicazione si riferisce al trasporto effettuato con navi di qualsiasi stazza. Un ulteriore rilievo concerne l'articolo 24 del decreto legislativo n. 196, il quale rinvia ad apposite direttive delle autorità competenti per la disciplina della riservatezza delle informazioni trasmesse e per la verifica periodica del funzionamento dei sistemi telematici a terra; anche con riferimento a questa norma la Commissione ha osservato che la mancata emanazione delle disposizioni attuative comporterebbe una incompleta trasposizione della direttiva. La lettera f) dello schema novella, quindi, il citato articolo 24 del decreto legislativo n. 196 del 2005 rinviando, per quanto riguarda la tutela delle informazioni trasmesse, alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e prevedendo come eventuale l'emanazione di ulteriori specifiche direttive per garantire la riservatezza delle informazioni trasmesse ai sensi del decreto legislativo e per disciplinare la visita periodica del funzionamento dei sistemi telematici a terra. L'ultima osservazione della Commissione riguarda la comunicazione agli Stati interessati delle misure adottate in base agli articoli 16 (effettuazione di ispezioni e verifiche su navi che presentano un rischio potenziale per la navigazione), 19 (misure adottate in occasione di incidenti in mare) e 24, paragrafo 2 (sanzioni per violazione della normativa nazionale di recepimento) della direttiva. Lo schema introduce conseguentemente un nuovo articolo 25-bis, che, al comma 1, impone all'autorità marittima che ha adottato le misure di darne comunicazione agli Stati interessati. Inoltre, viene introdotto l'obbligo per lo Stato italiano, qualora abbia constatato, in occasione di un incidente in mare, che una compagnia non è stata in grado di stabilire e mantenere un collegamento con la nave o con le stazioni costiere, di informarne lo Stato che ha rilasciato il documento di


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conformità al codice ISM (codice internazionale per la gestione della sicurezza). Infine, si introduce l'obbligo di revocare il documento di conformità nei casi in cui si dimostri l'esistenza di un grave vizio di conformità nel funzionamento del sistema di gestione della sicurezza. Lo schema introduce inoltre alcune ulteriori disposizioni, fra le quali va segnalata quella che, modificando l'allegato II del decreto legislativo n. 196 del 2005, esenta dall'obbligo di installazione del sistema di identificazione automatica (AIS) le navi passeggeri di stazza lorda inferiore a 150 tonnellate abilitate alla navigazione nazionale litoranea limitata alle acque tranquille e quelle abilitate alla navigazione nazionale locale, entro un miglio dalla costa, esclusivamente nelle ore diurne. La limitazione risulta conforme a quanto previsto dall'allegato II, parte II, paragrafo 3, della direttiva 2002/59/CE.

Mario VALDUCCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta, precisando che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere di sua competenza entro il 29 ottobre 2008.

La seduta termina alle 10.10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.10 alle 10.15.

INTERROGAZIONI

Giovedì 23 ottobre 2008. - Presidenza del vicepresidente Luca Giorgio BARBARESCHI. - Intervengono il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Bartolomeo Giachino, e il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, Paolo Romani.

La seduta comincia alle 14.30.

Sull'ordine dei lavori.

Ludovico VICO (PD), stigmatizzando il ritardo con il quale sono cominciati i lavori della Commissione, ritiene che debba essere garantito maggior rispetto per i deputati e per il rappresentante del Governo, che hanno dovuto attendere per più di 30 minuti. Prega pertanto il vicepresidente Barbareschi di portare la questione all'attenzione del presidente della Commissione.

Luca Giorgio BARBARESCHI, presidente, assicura il deputato Vico che si farà carico di rappresentare la questione da lui posta al presidente della Commissione. Si associa peraltro a tale lamentela, in quanto ritiene che le sedute della Commissione debbano iniziare agli orari previsti. Avverte inoltre che, per un accordo intercorso tra gli interroganti, si procederà dapprima allo svolgimento dell'interrogazione Motta n. 5-00393.

5-00393 Motta: Pronunciamento della Corte dei Conti in merito al raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia.

Il sottosegretario Bartolomeo GIACHINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Carmen MOTTA (PD), replicando, si dichiara soddisfatta perché il Governo ha confermato l'interesse per l'opera. Inoltre, alla luce dell'incontro svoltosi nella giornata di ieri, è stato assunto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, l'impegno a presentare, già entro la prima decade del prossimo mese di novembre, gli elementi volti a consentire al CIPE di procedere ad una nuova deliberazione. Auspica che questa tempistica sia rispettata, al fine di evitare che i 48 milioni di euro stanziati con la legge finanziaria del 2007 non vadano persi.


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5-00428 Vico: Ridimensionamento di talune tratte ferroviarie per i collegamenti da e per la Puglia.

5-00403 Iapicca: Soppressione delle fermate intermedie del treno Eurostar Lecce-Roma.

Luca Giorgio BARBARESCHI, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.

Il sottosegretario Bartolomeo GIACHINO risponde congiuntamente alle interrogazioni in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Ludovico VICO (PD), replicando con riferimento alla sua interrogazione, si dichiara insoddisfatto, in quanto una regione come la Puglia, che ha diversi milioni di abitanti e che contribuisce in misura rilevante alla formazione del prodotto interno lordo del paese, merita treni di migliore qualità e più moderni, atteso che all'evento indicato nell'interrogazione, se ne sono succeduti diversi altri con gravi ripercussioni sull'utenza. Solleva poi la questione della parità di trattamento nella fruizione dei servizi pubblici essenziali, che devono essere garantiti anche nel mezzogiorno, essendo intollerabile che tutti i treni in partenza dalla Puglia siano privi di aria condizionata e di riscaldamento. Ritiene pertanto necessario che il Governo si faccia carico di fornire una risposta adeguata alle questioni poste.

Gabriella CARLUCCI (PdL), replicando per l'interrogazione di cui è cofirmataria, prende atto che alla questione specifica da lei posta è stata data una risposta soddisfacente, essendo stata esclusa la soppressione delle fermate presso la stazione di Barletta. Non comprende comunque in quali termini sia possibile garantire, come indicato nella risposta testé fornita, sei diverse partenze giornaliere a fronte della impossibilità, da lei stessa sperimentata, di raggiungere Roma in treno da Barletta o da Bari dopo le ore 19. Deve infine convenire con il deputato Vico circa la vetustà dei treni utilizzati in Puglia.

5-00319 Margiotta: Ritardi nella formulazione del parere tecnico ministeriale relativo all'appalto della società Ferrovie Appulo-Lucane con la ditta Firema Trasporti spa.

Il sottosegretario Bartolomeo GIACHINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).

Salvatore MARGIOTTA (PD) esprime talune perplessità per i tempi di svolgimento dell'iter amministrativo che ha condotto solo alla fine di maggio di quest'anno il Ministero a richiedere ulteriori integrazioni, ma prende positivamente atto dell'ormai avvenuta conclusione dell'istruttoria dell'impegno assunto dal rappresentante del Governo ai fini dell'espressione del parere entro il mese di novembre. Rappresenta infine l'importanza per la Basilicata di poter disporre di nuovi treni, data la situazione critica del sistema di trasporto pubblico locale della regione.

5-00401 Pini: Disuguaglianza nei valori e nella regolamentazione della terminazione mobile e fissa.

Il sottosegretario Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7).

Gianluca PINI (LNP) non può dichiararsi soddisfatto della risposta, in quanto appare ancora rilevante la discrepanza tra le ultime indicazioni fornite in materia dalla Commissione europea e l'atteggiamento invece assunto dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Poiché il mercato della telefonia mobile è saturo, la necessità di investimenti riguarda soprattutto la rete fissa e, a tale fine, è necessario riparametrare le relative tariffe di terminazione, così da consentire il reperimento di adeguate risorse per investimenti che, come indicato nell'ultimo DPEF, dovrebbero essere pari a 15 miliardi


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di euro. Ricorda peraltro di aver rivolto la sua interrogazione al Ministro delle politiche comunitarie e, a tale proposito, rimanendo ancora aperta la questione posta, si riserva di riformulare il suo atto di sindacato ispettivo affinché possa essere assegnato alla competenza della XIV Commissione e possa venire a rispondere il Ministro delle politiche comunitarie.

5-00441 Montagnoli: Riorganizzazione della filiale di Poste italiane nel Veneto.

Luca Giorgio BARBARESCHI, presidente, fa presente che, su richiesta del sottosegretario Romani, lo svolgimento dell'interrogazione in titolo è rinviato alla prossima settimana. Dichiara quindi concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.05.

INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 23 ottobre 2008. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI.

La seduta comincia 15.10.

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.

Audizione di rappresentanti di Autostrade per l'Italia.
(Svolgimento e conclusione).

Mario VALDUCCI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati. Introduce quindi l'audizione

Giovanni CASTELLUCCI, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, e Piero BERGAMINI, direttore servizi evoluti di Autostrade per l'Italia, svolgono una relazione sui temi oggetto dell'indagine conoscitiva.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Settimo NIZZI (PdL), Silvano MOFFA (PdL) e Luca Giorgio BARBARESCHI (PdL)

Giovanni CASTELLUCCI, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, risponde ai quesiti posti.

Intervengono, per porre ulteriori quesiti, i deputati Alessandro MONTAGNOLI (LNP), Mario LOVELLI (PD), Beatrice LORENZIN (PdL), Mario VALDUCCI, presidente, e Settimo NIZZI (PdL).

Giovanni CASTELLUCCI, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, e Piero BERGAMINI, direttore servizi evoluti di Autostrade per l'Italia, replicano agli ulteriori quesiti.

Mario VALDUCCI, presidente, ringrazia i rappresentanti di Autostrade per l'Italia per il loro intervento e dichiara conclusa l'audizione. Sospende quindi la seduta.

La seduta, sospesa alle 16, riprende alle 16.10.

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.

Audizione di rappresentanti di Ferrovie dello Stato.
(Svolgimento e conclusione).

Mario VALDUCCI, presidente, introduce l'audizione.

Innocenzo CIPOLLETTA, presidente di Ferrovie dello Stato, e Mauro MORETTI, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, svolgono una relazione sui temi oggetto dell'indagine conoscitiva.


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Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Luca Giorgio BARBARESCHI (PdL), Maurizio IAPICCA (PdL), Settimo NIZZI (PdL), Alessandro MONTAGNOLI (LNP) e Andrea SARUBBI (PD).

Mauro MORETTI, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, risponde ai quesiti posti.

Mario VALDUCCI, presidente, ringrazia i rappresentanti di Ferrovie dello Stato per il loro intervento e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta, sospesa alle 16.40, riprende 16.45.

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.

Audizione di rappresentanti di Rai-Radio televisione italiana.
(Svolgimento e conclusione).

Mario VALDUCCI, presidente, introduce l'audizione.

Claudio PETRUCCIOLI, presidente della Rai-radiotelevisione italiana, svolge una relazione sui temi oggetto dell'indagine conoscitiva.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Luca Giorgio BARBARESCHI (PdL), Enzo CARRA (PD), Settimo NIZZI (PdL) e Mario VALDUCCI, presidente.

Claudio PETRUCCIOLI, presidente della Rai-radiotelevisione italiana, risponde ai quesiti posti.

Mario VALDUCCI, presidente, ringrazia il presidente della Rai per il suo intervento e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta, sospesa alle 18, riprende alle 18.05.

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.

Audizione di rappresentanti di Cisco Systems.
(Svolgimento e conclusione).

Mario VALDUCCI, presidente, introduce l'audizione.

Stefano VENTURI, amministratore delegato di Cisco Systems, svolge una relazione sui temi oggetto dell'indagine conoscitiva.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Beatrice LORENZIN (PdL) e Giorgio LAINATI (PdL).

Stefano VENTURI, amministratore delegato di Cisco Systems, risponde ai quesiti posti.

Mario VALDUCCI, presidente, ringrazia l'amministratore delegato di Cisco System per il suo intervento e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta, sospesa alle 18.30, riprende alle 18.35.

Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.

Audizione di rappresentanti di Infracom network application.
(Svolgimento e conclusione).

Mario VALDUCCI, presidente, introduce l'audizione.

Francesco BANDINELLI, amministratore delegato di Infracom network application, svolge una relazione sui temi oggetto dell'indagine conoscitiva.

Interviene, per porre quesiti e formulare osservazioni, il deputato Mario VALDUCCI, presidente.


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Francesco BANDINELLI, amministratore delegato di Infracom network application, e Stefano MANUALI, responsabile affari regolamentari e istituzionali di Infracom network application, rispondono ai quesiti posti.

Mario VALDUCCI, presidente, ringrazia i rappresentanti di Infracom network application per il loro intervento e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 18.55.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

IX Commissione - Giovedì 23 ottobre 2008


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ALLEGATO 1

Schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Atto n. 30).

ULTERIORE NUOVA FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA DI RILIEVI DEL RELATORE

La IX Commissione,
esaminato lo schema di regolamento n. 30, recante l'organizzazione del Ministero delle infrastrutture e trasporti;
rilevato che l'articolo 2 dispone che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sia articolato nel dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e il personale e nel dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici;
rilevato in particolare che la materia delle politiche abitative, dell'edilizia statale e degli interventi speciali apparirebbe meritevole di una autonoma organizzazione dipartimentale o, quanto meno, di uno specifico richiamo nell'ambito della denominazione del Dipartimento per le infrastrutture;
rilevato, altresì, che, come già accaduto in altri paesi Europei, appare opportuno modificare anche la denominazione del Dipartimento dei trasporti che potrebbe quindi assumere la denominazione «Dipartimento della Mobilità»;
considerata inoltre, l'opportunità, con riguardo all'articolo 6, di procedere ad una più congrua articolazione del dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici (ovvero della Mobilità, ove opportunamente rinominato), eventualmente attraverso l'accorpamento delle direzioni generali in esso ricomprese, al fine di una più puntuale individuazione delle specifiche competenze relative alle diverse modalità di trasporto;
rilevato, altresì, che l'articolo 6, comma 9, nel ridenominare la attuale «Direzione Generale del Trasporto Aereo» in «Direzione Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto aereo», ne estende le competenze rispetto a quanto previsto dal precedente decreto del Presidente della Repubblica 8 dicembre 2007, n. 271, con particolare riferimento alle attribuzioni dell'ENAC in materia di: piani regolatori aeroportuali e nodi di interscambio; amministrazione del demanio aeronautico civile, analisi del mercato dell'aviazione civile, tutela della concorrenza e dinamiche tariffarie; gestione dello spazio aereo nazionale, aspetti tariffari, Eurocontrol;
considerato che l'articolo 8 prevede, quali organi decentrati dipendenti dal Dipartimento delle Infrastrutture, nove provveditorati interregionali per le opere pubbliche, laddove invece appare opportuno procedere ad una riduzione del loro numero, mediante i necessari accorpamenti di strutture, anche ai fini del contenimento della relativa spesa;
considerata infine l'esigenza di verificare la concreta limitazione degli incarichi consulenziali previsti nell'ambito del dicastero, ad esclusione di quelli direttamente afferenti a funzioni di staff dei Ministri e dei Sottosegretari,

VALUTA FAVOREVOLMENTE

lo schema di regolamento e formula i seguenti rilievi:
a) all'articolo 6, comma 9, sia, in primo luogo, valutata l'opportunità di procedere


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ad una semplificazione dell'articolazione del dipartimento competente in materia di Mobilità, prevedendo cinque direzioni generali, rispettivamente afferenti al trasporto stradale, al trasporto ferroviario, al trasporto marittimo, al trasporto aereo e all'intermodalità;
b) sempre con riferimento all'articolo 6, sia valutata l'opportunità di sopprimere le attribuzioni previste in capo alla Direzione generale per gli Aeroporti e il trasporto aereo che sono relative ai piani regolatori aeroportuali e nodi di interscambio (lettera g), all'amministrazione del demanio aeronautico civile (lettera e), all'analisi del mercato dell'aviazione civile, alla tutela della concorrenza e dinamiche tariffarie e alla gestione dello spazio aereo nazionale (lettera h), aspetti tariffari, Eurocontrol (lettera j), in quanto trattasi di materia che il decreto legislativo n. 250 del 1997 attribuisce alla competenza dell'ENAC;
c) sia valutata, con riferimento all'articolo 8, l'opportunità di procedere all'accorpamento di taluni provveditorati interregionali per le opere pubbliche, riducendone eventualmente il numero a cinque, analogamente a quanto già previsto per gli per le direzioni generali territoriali dipendenti dal dipartimento dei trasporti (o della Mobilità, ove opportunamente rinominato) e, comunque, mantenendo inalterate le competenze di cui all'articolo 9.
d) sia valutata, infine, l'esigenza di procedere ad una ulteriore razionalizzazione degli uffici dirigenziali di prima e seconda fascia rispetto a quanto previsto nello schema di regolamento, e comunque di provvedere ad una effettiva e significativa riduzione del personale, garantita anche dalla previsione di una procedura di mobilità interregionale, al fine di migliorare la funzionalità del complesso delle strutture amministrative afferenti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, nel contempo, di rafforzare la concreta operatività degli uffici periferici.


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ALLEGATO 2

Schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Atto n. 30).

PROPOSTA DI RILIEVI ALTERNATIVA N. 2 MISITI

La IX Commissione,
esaminato lo schema di regolamento n. 30, recante l'organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
rilevato che l'articolo 2 dispone che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sia articolato nel dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e il personale e nel dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici;
considerato che l'unificazione dei due Ministeri infrastrutture e trasporti è finalizzata a ridurre le spese dello Stato e a razionalizzare gli uffici periferici, decentrando insieme alle competenze anche gli uffici e il personale;

VALUTA FAVOREVOLMENTE

lo schema di regolamento e propone i seguenti rilievi:
a) siano accorpate le direzioni generali e portate da 9 a 6 nei due dipartimenti;
b) siano istituiti i «provveditorati alle infrastrutture e ai trasporti» nelle regioni in numero di 20;
c) conseguentemente siano eliminate le proposte dei 9 provveditorati interregionali e delle 5 direzioni generali territoriali;
d) sia verificata la possibilità, anche sotto il profilo giuridico, che la struttura amministrativa afferente agli affari generali e al personale, data la natura «orizzontale» delle sue competenze, possa non essere inquadrata nell'ambito di alcun Dipartimento ovvero, in subordine, che la relativa direzione generale sia comunque ricondotta nell'ambito di un terzo Dipartimento, relativo alle politiche abitative, nel quale andrebbe comunque inquadrata anche la direzione generale della regolazione;
e) sia valutata, infine, l'opportunità di procedere ad una verifica in ordine alla possibilità di procedere, ove possibile, ad un'ulteriore razionalizzazione degli uffici dirigenziali di seconda fascia rispetto a quanto previsto nello schema di regolamento.


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ALLEGATO 3

Schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Atto n. 30).

RILIEVI APPROVATI DALLA COMMISSIONE

La IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni,
esaminato lo schema di regolamento n. 30, recante l'organizzazione del Ministero delle infrastrutture e trasporti;
rilevato che l'articolo 2 dispone che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sia articolato nel dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e il personale e nel dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici;
rilevato in particolare che la materia delle politiche abitative, dell'edilizia statale e degli interventi speciali apparirebbe meritevole di una autonoma organizzazione dipartimentale o, quanto meno, di uno specifico richiamo nell'ambito della denominazione del Dipartimento per le infrastrutture;
rilevato, altresì, che, come già accaduto in altri paesi Europei, appare opportuno modificare anche la denominazione del Dipartimento dei trasporti che potrebbe quindi assumere la denominazione «Dipartimento della Mobilità»;
considerata inoltre, l'opportunità, con riguardo all'articolo 6, di procedere ad una più congrua articolazione del dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici (ovvero della Mobilità, ove opportunamente rinominato), eventualmente attraverso l'accorpamento delle direzioni generali in esso ricomprese, al fine di una più puntuale individuazione delle specifiche competenze relative alle diverse modalità di trasporto;
rilevato, altresì, che l'articolo 6, comma 9, nel ridenominare la attuale «Direzione Generale del Trasporto Aereo» in «Direzione Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto aereo», ne estende le competenze rispetto a quanto previsto dal precedente decreto del Presidente della Repubblica 8 dicembre 2007, n. 271, con particolare riferimento alle attribuzioni dell'ENAC in materia di: piani regolatori aeroportuali e nodi di interscambio; amministrazione del demanio aeronautico civile, analisi del mercato dell'aviazione civile, tutela della concorrenza e dinamiche tariffarie; gestione dello spazio aereo nazionale, aspetti tariffari, Eurocontrol;
considerato che l'articolo 8 prevede, quali organi decentrati dipendenti dal Dipartimento delle Infrastrutture, nove provveditorati interregionali per le opere pubbliche, laddove invece appare opportuno procedere ad una riduzione del loro numero, mediante i necessari accorpamenti di strutture, anche ai fini del contenimento della relativa spesa;
considerata altresì l'esigenza di verificare la concreta limitazione degli incarichi consulenziali previsti nell'ambito del dicastero, ad esclusione di quelli direttamente afferenti a funzioni di staff dei Ministri e dei Sottosegretari,
rilevata infine l'opportunità di chiarire quale sia la struttura organizzativa del Ministero cui sono attribuite le competenze in tema di norme legislative e regolamentari nell'esercizio della potestà concorrente dello Stato in materia di


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governo del territorio e di regime dei suoli,

VALUTA FAVOREVOLMENTE

lo schema di regolamento e formula i seguenti rilievi:
a) all'articolo 6, comma 9, sia, in primo luogo, valutata l'opportunità di procedere ad una semplificazione dell'articolazione del dipartimento competente in materia di Mobilità, prevedendo cinque direzioni generali, rispettivamente afferenti al trasporto stradale, al trasporto ferroviario, al trasporto marittimo, al trasporto aereo e all'intermodalità;
b) sempre con riferimento all'articolo 6, sia valutata l'opportunità di sopprimere le attribuzioni previste in capo alla Direzione generale per gli Aeroporti e il trasporto aereo che sono relative ai piani regolatori aeroportuali e nodi di interscambio (lettera g), all'amministrazione del demanio aeronautico civile (lettera e), all'analisi del mercato dell'aviazione civile, alla tutela della concorrenza e dinamiche tariffarie e alla gestione dello spazio aereo nazionale (lettera h), aspetti tariffari, Eurocontrol (lettera j), in quanto trattasi di materia che il decreto legislativo n. 250 del 1997 attribuisce alla competenza dell'ENAC;
c) sia valutata, con riferimento all'articolo 8, l'opportunità di procedere all'accorpamento di taluni provveditorati interregionali per le opere pubbliche, riducendone eventualmente il numero a cinque, analogamente a quanto già previsto per gli per le direzioni generali territoriali dipendenti dal dipartimento dei trasporti (o della Mobilità, ove opportunamente rinominato) e, comunque, mantenendo inalterate le competenze di cui all'articolo 9.
d) sia valutata, infine, l'esigenza di procedere ad una ulteriore razionalizzazione degli uffici dirigenziali di prima e seconda fascia rispetto a quanto previsto nello schema di regolamento, e comunque di provvedere ad una effettiva e significativa riduzione del personale, garantita anche dalla previsione di una procedura di mobilità interregionale, al fine di migliorare la funzionalità del complesso delle strutture amministrative afferenti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, nel contempo, di rafforzare la concreta operatività degli uffici periferici.


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ALLEGATO 4

Interrogazione n. 5-00393 Motta: Pronunciamento della Corte dei Conti in merito al raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

Il soggetto aggiudicatore RFI S.p.A. ha attivato la procedura autorizzatoria di cui all'articolo 165 del Decreto legislativo 163/2006 (già articolo 3 decreto legislativo 190/2002 e s.m.i.) rimettendo il progetto preliminare e lo Studio di Impatto Ambientale dell'intervento denominato «completamento della linea Pontremolese» al Ministero delle Infrastrutture, con nota del 6 giugno 2003.
Il progetto in questione garantisce il completamento del raddoppio della linea Parma-La Spezia denominata «Pontremolese» attraverso la realizzazione del doppio binario nelle tratte Parma-Osteriazza e Berceto-Chiesaccia posto che le tratte comprese tra La Spezia e Chiesaccia e tra Berceto e Solignano sono già state raddoppiate e che la tratta Solignano Osteriazza è in fase di realizzazione.
Si tratta in particolare di tre lotti funzionali per una complessiva estesa di circa 64 km così distribuiti:
Parma-Osteriazza (25,5 km circa);
Berceto-Pontremoli (21 km circa);
Pontremoli-Chiesaccia (17,5 km circa).

Ai sensi del richiamato articolo 165 del decreto legislativo del 12 aprile 2006 n. 163, le amministrazioni competenti hanno espresso il loro parere sul progetto ed hanno presentato numerose richieste e/o prescrizioni allo stesso.
Il limite di spesa dell'intervento è attualmente pari a 2.303,758 milioni di euro.
Sulla base dell'istruttoria presentata dalla Struttura Tecnica di Missione, il CIPE nella seduta del 21 dicembre 2007 ha approvato il progetto preliminare dell'intervento con prescrizioni ed ha finanziato la progettazione definitiva.
In data 29 maggio 2008 la Corte dei Conti, in sede di registrazione della Deliberazione CIPE136/2007, ha emesso il Rilievo n. 46 sulla Delibera CIPE/2007 di approvazione del progetto preliminare della linea ferroviaria Parma-La Spezia, chiedendo chiarimenti in ordine ai profili della delibera sui seguenti temi:
1. parere negativo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in merito ai contenuti dello sviluppo progettuale del preliminare, per cui la documentazione progettuale non è da ritenersi idonea per un eventuale affidamento dei lavori sulla base di tale livello di progettazione;
2. copertura finanziaria del costo complessivo dell'opera, sottolineando che, allo stato, risultano soltanto disponibili somme pari a euro 54 milioni necessari, secondo l'interpretazione della Corte dei Conti, per la sola progettazione preliminare;
3. sviluppo temporale dell'opera che va oltre l'arco di piano di cui al Contratto di Programma con RFI che ha durata fino al 2011.

In data 24 giugno 2008 la Struttura Tecnica di Missione ha chiarito nel merito i rilievi presentati dalla Corte dei Conti con le considerazioni che si riportano in sintesi.
Per quanto riguarda il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, è stato


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rappresentato che, a seguito dell'approvazione del Progetto Preliminare, il soggetto aggiudicatore (RFI S.p.A) dovrà provvedere alla progettazione definitiva dell'opera ed il relativo progetto dovrà essere approvato dal CIPE ai sensi dell'articolo 166 del decreto legislativo 163/2006, previa valutazione dello stesso progetto da parte del Ministero dell'Infrastrutture e dei Trasporti.
È stato pertanto chiarito che solo successivamente all'approvazione del definitivo, il progetto potrà essere affidato mediante individuazione di appaltatore per la successiva progettazione esecutiva e realizzazione delle opere.
Inoltre, nella Relazione istruttoria che ha accompagnato il progetto preliminare all'approvazione del CIPE, è stato ampiamente dato atto del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, proponendo le prescrizioni dallo stesso ritenute necessarie.
In merito ai rilievi attinenti la copertura finanziaria, si è precisato che con l'approvazione del preliminare si è disposto l'utilizzo dei fondi già stanziati con la Legge Finanziaria 2007, per svolgere la progettazione definitiva dell'intervento e non, come erroneamente rilevato dalla Corte, per la progettazione preliminare oggetto della deliberazione CIPE.
Con riferimento al rilievo sullo sviluppo temporale dell'intervento che si protrae oltre le previsioni del Piano, si è precisato alla Corte che gli impegni economici pregressi, connessi alla fase realizzativa della tratta in argomento, troveranno idonea allocazione in sede di rinnovo del Contratto di Programma con la società RFI.
Tuttavia, con deliberazione n. 11/2008 del 24 luglio 2008 della Corte dei Conti, Sezione del Controllo di legittimità sugli del Governo e delle Amministrazioni dello Stato, è stata dichiarata l'illegittimità della delibera CIPE del 21 dicembre 2007 n. 136/2007 e viene ricusato il visto e la conseguente registrazione.
Il Governo, preso atto delle risultanze e conclusioni della Corte dei Conti, nel confermare la volontà e l'interesse dell'opera, intende dare risposte ai rilievi sollevati, ripresentando la proposta di approvazione del progetto in parola, impegnandosi altresì a programmare il relativo fabbisogno finanziario, per la realizzazione dell'opera medesima anche alla luce di valutazioni circa la possibilità di finanziare inizialmente lotti funzionali garantendone la adeguata copertura finanziaria.
Da ultimo ricordo come il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha incontrato proprio ieri l'onorevole interrogante ed altri parlamentari e rappresentanti regionali dell'Emilia Romagna, della Liguria e della Toscana interessati alla realizzazione dell'asse ferroviario Pontremolese e del collegamento Parma Suzzara.
Nel corso dell'incontro, il Ministro ha ribadito il suo impegno per la realizzazione dell'opera ed ha garantito quattro distinte azioni: 1) la trasmissione al CIPE dei chiarimenti alle osservazioni sollevate dalla Corte dei Conti per l'attivazione dei 54 milioni di euro relativi alla redazione del progetto definitivo dell'infrastruttura; 2) l'impegno a motivare con un cronoprogramma dettagliato la correlazione tra attività progettuale e realizzazione dell'opera; 3) la verifica, alla luce della proposta in sede comunitaria di una rivisitazione delle reti TEN, di poter accedere ai fondi delle reti FEN una volta inserita l'opera all'interno delle stesse; 4) la richiesta formale a Ferrovie dello Stato per confermare, tra le priorità, nel contratto di programma di FS la Pontremolese e il collegamento Parma-Suzzara. Ciò alla luce anche di quanto deciso nell'atto aggiuntivo all'Intesa generale quadro sottoscritto lo scorso 1o agosto con la Regione Emilia Romagna.


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ALLEGATO 5

Interrogazioni n. 5-00428 Vico: Ridimensionamento di talune tratte ferroviarie per i collegamenti da e per la Puglia e n. 5-00403 Iapicca: Soppressione delle fermate intermedie del treno Eurostar Lecce-Roma.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

L'individuazione ed il correlato assetto regolatorio, dei servizi di utilità sociale è deferita al contratto di servizio, in base alla normativa comunitaria e nazionale vigente. L'articolo 2 comma 253 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (legge finanziaria 2008) sancisce l'espletamento di una indagine conoscitiva relativa al trasporto ferroviario sulla media e lunga per definire i servizi che possono essere gestiti in regime di autonomia commerciale nonché il perimetro dei servizi da qualificare come «servizi di utilità sociale» e la conseguente regolazione degli obblighi di servizio pubblico.
I risultati parziali dell'indagine, pur suscettibili di ulteriori affinamenti ed approfondimenti, consentono di trarre alcune indicazioni, in base alle quali è stato elaborato uno schema di contratto di servizio che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha sottoposto, lo scorso 3 ottobre, al Ministro dell'economia e delle finanze ai fini del concerto previsto dall'articolo 38 della legge n. 166/2002 e successive modificazioni.
Dai dati sin qui acquisiti, in particolare, si desume che i servizi erogati interamente o in misura prevalente sulla c.d. «rete ferroviaria forte» (Milano-Napoli, Torino-Venezia, Bologna-Padova-Venezia) sembrano, nel loro insieme, suscettibili di gestione in regime di autonomia commerciale. Ciò, sia perché i dati dichiarati da Trenitalia SpA evidenziano la complessiva redditività dei servizi in questione, sia per l'imminente ingresso su tale rete di nuove imprese, sia - in un contesto di risorse scarse - in ragione delle alternative modali esistenti.
I servizi prestati sulla parte restante della rete risultano invece caratterizzati, pur se in misura differenziata, da una tendenziale debolezza nei risultati economici, perché connotati da un insufficiente livello della domanda e/o da una velocità commerciale più limitata, anche a motivo delle caratteristiche dell'infrastruttura, con conseguente gap strutturale tra costi e ricavi.
Inoltre, ai fini della definizione di un paniere di servizi di utilità sociale, è prioritaria la necessità di garantire alcuni servizi di collegamento tra Nord e Sud del Paese.
Per quanto riguarda la tipologia di servizi più rispondente alla connotazione di «utilità sociale», essa va riferita a servizi aventi un livello di capillarità elevato per quanto possibile così da garantire una sufficiente copertura del territorio e da intercettare, rispetto all'utilizzo di modi di trasporto con costi collettivi più elevati, anche la domanda più debole cioè quella polverizzata sul territorio e insufficiente a consentire ricavi abbastanza alti.
In generale, gli Intercity e assimilabili nonché, sotto altro profilo, i trasporti notturni, costituiscono la tipologia di prodotto ad oggi in uso più rispondente alle finalità evidenziate.
Tutto ciò premesso, in merito al perimetro proposto devono formularsi le considerazioni seguenti.
Anzitutto, l'individuazione del paniere di «servizi di utilità sociale» è funzione, a


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parità di altre condizioni, delle risorse finanziarie pubbliche che saranno messe in campo per tale finalità in sintesi, per il 2009 è stato proposto un perimetro di complessivi 34,5 milioni di euro di treni per chilometro a fronte di un corrispettivo necessario pari a 254 milioni di euro oltre IVA al 10 per cento.
In secondo luogo, il perimetro proposto tiene conto del basket di servizi sottoposti a regolazione per il 2008 con l'accordo del 14 marzo 2008, che allocava le risorse finanziarie di cui all'articolo 2 comma 252 della lettera f) per il 2008.
In particolare, con riferimento alla questione oggetto dell'atto ispettivo, resta fermo il sostegno pubblico riconosciuto a diversi collegamenti da/per la Regione Puglia, compresi tra l'altro - in deroga all'inclusione, per i servizi giorno, dei soli Intercity e assimilabili - anche alcuni ES di collegamento tra Roma e Taranto/Lecce.
Nello specifico Ferrovie dello Stato ha fornito dettagliati elementi informativi in merito alle tratte interessanti la regione Puglia.
Con l'attuale orario, con riferimento al servizio Eurostar, la Puglia è collegata con Roma da 5 coppie giornaliere di Eurostar, delle quali tre sono attestate a Lecce e una a Bari, mentre un'altra coppia, Taranto-Roma e viceversa, viene instradata via Salerno.
In occasione del prossimo cambio orario di dicembre, sono previste le seguenti variazioni.
Gli Eurostar in servizio tra la Puglia e Roma (via Foggia/Caserta) saranno instradati sulla nuova linea Alta velocità Roma-Napoli, con un recupero di 22 minuti di percorrenza.
Tutti questi treni saranno effettuati con i più moderni elettrotreni ad assetto cassa variabile oggi disponibili (ETR 485); per due di questi Eurostar verrà attuata una velocizzazione che consentirà di collegare Bari con la Capitale in meno di quattro ore e Lecce in cinque ore e venti minuti con un risparmio di circa un ora di percorrenza.
Quest'ultimo risultato, ottenuto anche attraverso la riduzione del numero delle fermate, oltre a rispondere ad un'insistente esigenza espressa dalla clientela pugliese di ridurre i tempi di percorrenza con Roma, consentirà di attrarre ulteriore traffico.
In ogni caso, partendo da Barletta, sarà possibile utilizzare il nuovo Eurostar veloce del mattino per Roma, attraverso l'interscambio a Foggia, con tempi di percorrenza complessivi sensibilmente inferiori a quelli di oggi così come per il rientro serale da Roma a Barletta.
Continueranno a fermare a Barletta, peraltro, gli altri 6 Eurostar in servizio tra Lecce/Bari e Roma.
Ferrovie dello Stato assicura, infine, che nessuna soppressione di fermata è mai stata prevista per la Stazione di Brindisi.


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ALLEGATO 6

Interrogazione n. 5-00319 Margiotta: Ritardi nella formulazione del parere tecnico ministeriale relativo all'appalto della società Ferrovie Appulo-Lucane con la ditta Firema Trasporti spa.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

Il progetto relativo all'acquisto di nuovo materiale rotabile per incrementare i servizi ferroviari è stato trasmesso dalla società Ferrovie Appuro Lucane - FAL all'USTIF di Bari, ufficio periferico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti competente per territorio, in data 4 maggio 2007.
Il medesimo Ufficio, rilevate alcune carenze nella documentazione trasmessa, ha richiesto una integrazione documentale la quale è stata prodotta e consegnata in più fasi.
La società FAL, in data 18 dicembre 2007, ha pertanto inviato all'Amministrazione centrale il progetto, integrato anche dalla documentazione richiesta dall'USTIF, per il rilascio del nulla osta ai fini della sicurezza, come previsto dal Decreto ministeriale 753 del 1980.
Il Ministero, esaminata la documentazione progettuale pervenuta, ha riscontrato, comunque, alcune carenze e, con nota del 29 maggio 2008, sono stati richiesti ulteriori chiarimenti ed integrazioni.
Nel mese di luglio scorso sono pervenute le integrazioni richieste ed è stato quindi possibile concludere l'istruttoria.
Allo stato attuale, l'istruttoria sul progetto è stata completata ed il medesimo progetto verrà sottoposto, nella prima seduta utile che è prevista entro il prossimo mese di novembre, alle valutazioni della apposita Commissione Interministeriale la cui composizione è oggetto del Decreto attualmente alla firma del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.


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ALLEGATO 7

Interrogazione n. 5-00401 Pini: Disuguaglianza nei valori e nella regolamentazione della terminazione mobile e fissa.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

L'interrogante chiede notizie in merito alla simmetria tariffaria tra operatori di rete fissa e mobile, nonché se non sia opportuno applicare alla rete fissa il modello economico sinora adottato per la rete mobile.
Innanzitutto, va premesso che la tariffa di terminazione - sia fissa che mobile - è il risultato dell'applicazione di una metodologia consolidata a livello comunitario. In estrema sintesi, si utilizza un modello economico che acquisisce come dati di partenza le informazioni della contabilità regolatoria delle imprese (certificate da un revisore indipendente), assume quindi determinate ipotesi di sviluppo della domanda, dei costi e della tecnologia ed, infine, al costo prospettico così ottenuto aggiunge un tasso di remunerazione del capitale. In altri termini, si tratta di una metodologia oggettiva, con pochi margini di discrezionalità per il Regolatore.
Tanto premesso, l'esperienza italiana è di una continua discesa delle tariffe di terminazione mobile e di quelle dell'operatore di rete fissa ex monopolista, mentre - solo di recente - sono state sottoposte a controllo di prezzo le tariffe degli operatori di rete fissa alternativi.
Per la tariffa di terminazione fissa dell'ex monopolista si segnala - per inciso - che essa è in costante discesa da 10 anni a questa parte e si è tradotta in significative riduzioni di prezzo per gli utenti finali, come pure in minori uscite per gli operatori alternativi, con complessivo beneficio per il mercato.
Rispetto alla questione del livello delle tariffe di terminazione di rete fissa degli operatori alternativi, è noto che l'Autorità italiana ha adottato un approccio regolamentare del tutto innovativo, che riconosce il c.d. «costo della concorrenza» e - più in generale - lo sforzo ad investire per affermare una concorrenza di tipo infrastrutturale. Si tratta di una regolamentazione di tipo asimmetrico che tende a bilanciare le asimmetrie strutturali di cui gode l'ex monopolista (possesso di una rete capillare, già ammortizzata, piena integrazione verticale, elevatissimo riconoscimento del marchio, etc).
In tal senso, le tariffe di terminazione per gli operatori alternativi riconoscono questi fattori e - per tali motivi - risultano significativamente più elevate rispetto a quelle degli altri paesi europei. Su questo approccio, la Commissione europea - dopo intenso confronto - ha sostanzialmente accettato la posizione del regolatore italiano, tenuto conto soprattutto che in Italia non vi sono reti cavo alternative a quelle di Telecom Italia.
In conclusione, in Italia esiste già un modello di regolamentazione delle tariffe di rete fissa di tipo asimmetrico - che tiene conto degli investimenti degli operatori alternativi.
Diversamente, nel caso della rete mobile, tutti gli operatori partono con una propria infrastruttura e non debbono affidarsi a quella degli altri (se non per un


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periodo in cui utilizzano il c.d. roaming). Si tratta cioè di una concorrenza che nasce già di tipo infrastrutturale.
Ciò detto, i nuovi entranti, prima Wind e poi H3G, hanno usufruito del c.d. «grace period», nel quale le loro tariffe di terminazione non sono state sottoposte a controllo di prezzo. Attualmente, tutti e quattro gli operatori hanno tariffe regolamentate e - precisamente - c'è una proposta di discesa per il prossimo triennio che è ora all'attenzione della Commissione europea.
In termini quantitativi, le tariffe proposte dall'Autorità si collocheranno - nel 2011 - al livello di paesi quali il Regno Unito, ossia saranno in linea con la media dei paesi europei.

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