Il Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini

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Interventi e discorsi

Interventi e discorsi del Presidente della Camera

07/12/2010

Aula di Montecitorio - Indirizzo di saluto al Concerto di Natale del Coro di Voci bianche e del Gruppo strumentale dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

La Camera dei deputati è lieta di ospitare quest'oggi, in occasione del tradizionale Concerto di Natale, il Coro di Voci Bianche e il Gruppo strumentale dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, prestigiosa istituzione culturale del nostro Paese.

Saluto il professor Bruno Cagli, Presidente Sovraintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Direttore Josè Maria Sciutto, le autorità e tutti i presenti.

Un saluto particolare e un affettuoso benvenuto a tutti voi bambini e ai ragazzi presenti in quest'Aula che oggi colorate con i sorrisi, la vivacità, l'allegria e la freschezza della vostra meravigliosa età.

Il Natale è da sempre una festa inscritta nel patrimonio culturale e nella tradizione del popolo italiano; una ricorrenza "cara" a tutti, credenti e non credenti.

Il concerto a cui stiamo per assistere ci condurrà in un'atmosfera particolarmente suggestiva, attraverso un repertorio che spazia dai brani più celebri della tradizione musicale natalizia a canti che appartengono al patrimonio della nostra storia nazionale e che ben si inseriscono nel clima dei festeggiamenti per la ricorrenza del 150° anniversario dell'unità nazionale.

Sarà la musica, oggi, a parlarci di alcuni valori fondanti della nostra civiltà, che da sempre la ricorrenza del Natale ricorda e sottolinea: il valore della pace, della solidarietà, della famiglia, comunità nazionale e comunità umana per eccellenza all'interno della quale l'esperienza di vita di ognuno si dischiude e si sviluppa.

Le famiglie italiane si impegnano, quotidianamente e a volte non senza difficoltà, per continuare a svolgere quel ruolo di guida e punto di riferimento grazie al quale i nostri ragazzi riescono a vivere la vita pienamente, attribuendo ad essa il senso di valore che le spetta, al di sopra di difficoltà, incertezze, fragilità, che pure contraddistinguono questa fase storica.

Ad essi va il plauso e la riconoscenza di tutti, poiché, silenziosamente e a volte anche senza averne piena consapevolezza, danno un contributo determinante alla costruzione di quella società sana.

Auspico che le imminenti Festività possano essere per ognuno un momento di intima gioia e di pace da condividere con gli affetti più cari e affido al sublime linguaggio universale della musica e del canto corale un messaggio di serenità rivolto idealmente a tutti gli Italiani, specialmente ai meno fortunati che, per motivi di lavoro, di servizio o per vicende esistenziali, trascorreranno questa ricorrenza in solitudine o lontano dai propri cari.

A tutti voi, buon ascolto e tanti auguri.