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Temi dell'attività Parlamentare

13. D.L. 83/2012: misure per la crescita del Paese
Il decreto-legge n. 83 del 2012 contiene misure urgenti per la crescita del Paese, che comprendono interventi per il rilancio delle infrastrutture, dell'edilizia e dei trasporti, misure per l'agenda digitale e la trasparenza nella pubblica amministrazione, il riordino degli incentivi per le imprese e dei finanziamenti per la ricerca, il sostegno della pratica sportiva e del turismo.

L'esame in sede referente (Commissioni riunite Finanze e Attività produttive)

 Tra le principali modifiche introdotte nel corso dell'esame in sede referente al ddl di conversione del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (A.C. 5312) si segnalano le modifiche alla riforma del mercato del lavoro, le misure in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’Emilia e della ricostruzione nei territori colpiti dal sisma in Abruzzo, il Piano nazionale per le città, un ampio pacchetto di semplificazioni edilizie, a partire dal rafforzamento dello sportello unico per l’edilizia, il potenziamento degli incentivi per l‘efficienza energetica, le misure a sostegno dell’auto elettrica, l’inserimento dell’energia geotermica tra le fonti energetiche strategiche, la creazione di un sistema di etichettatura contro le contraffazioni dei prodotti agricoli e alimentari, l’introduzione di ulteriori ipotesi di deducibilità ex lege delle perdite sui crediti, l’estensione delle bonifiche industriali alle attività di raffinerie, impianti chimici integrati e acciaierie. Altri interventi a favore delle PMI riguardano, oltre al rafforzamento dell’IVA per cassa, il voucher per chi fa ricerca e innovazione e la semplificazione della disciplina delle reti d’impresa, che potranno acquisire personalità giuridica attraverso l'istituzione di fondo patrimoniale comune. Nel corso dell’esame in sede referente una quota del credito d’imposta per le nuove assunzioni è stata riservata ad assunzioni da parte di imprese localizzate nelle zone terremotate dell’Emilia.

Le misure per le infrastrutture, l’edilizia ed i trasporti

Viene in primo luogo introdotto un regime fiscale agevolato per gli interessi derivanti dalle obbligazioni emesse dalle società di progetto per finanziare gli investimenti in infrastrutture o nei servizi di pubblica utilità (project bond), consistente nell’assimilazione ai titoli di Stato e, dunque, a tassazione sostitutiva con aliquota al 12,5 per cento. Al fine di assicurare la sostenibilità economica dell‘operazione di partenariato pubblico privato, l'applicazione del finanziamento di infrastrutture mediante defiscalizzazione viene estesa alla realizzazione di tutte le nuove opere infrastrutturali in partenariato pubblico-privato. Si introduce l’obbligo di indire sempre la conferenza di servizi preliminare nella procedura di finanza di progetto, che dovrà esprimersi sulla base del documento progettuale (studio di fattibilità o progetto preliminare) posto a base di gara, consentendo che esso sia modificato solo in presenza di significativi elementi emersi nelle fasi successive del procedimento.

Al fine di favorire una maggiore partecipazione degli operatori economici, anche di medie e piccole dimensioni, nella realizzazione degli interventi presenti nel piano degli investimenti previsti nelle convenzioni di concessione, si eleva dal 50 al 60 per cento la percentuale minima che i titolari di concessioni sono tenuti ad affidare a terzi. Si elimina il limite massimo di 516 mila euro per la compensazione dei crediti d’imposta per gli enti locali che abbiano maturato il credito di imposta in relazione ai dividendi distribuiti dalle ex aziende municipalizzate trasformate in società per azioni, introducendo un vincolo di destinazione alla realizzazione di infrastrutture necessarie al miglioramento dei servizi pubblici. Viene reintegrata l'autorizzazione di spesa per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento “EXPO Milano 2015”. Al fine di rendere disponibili risorse economiche attualmente immobilizzate, sono assoggettate all'imposizione IVA le operazioni relative a cessioni e locazioni di abitazioni effettuate dai costruttori anche oltre il limite dei cinque anni dall’ultimazione dei lavori. Nel corso dell'esame in sede referente, la nuova disciplina viene estesa anche alle cessioni, oltre che alle locazioni, aventi ad oggetto i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, ove il cedente abbia manifestato l’opzione per l’imposizione nel relativo atto.

Per la ricostruzione e la ripresa economica dei territori colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012, oltre all’apprestamento urgente di moduli abitativi provvisori e di moduli destinati ad uso scolastico ed edifici pubblici, si prevede il procedimento per la ripianificazione del territorio comunale, tenendo anche conto dei nuovi insediamenti abitativi. In sede referente, è stato esteso alle regioni Veneto e Lombardia il supporto di Fintecna necessario per le attività tecnico-ingegneristiche, sono stati rafforzati i poteri dei presidenti delle regioni, è stata estesa l’applicabilità delle disposizioni in esame al territorio dei comuni di Ferrara e Mantova, nonché - ove risulti l’esistenza del nesso di causalità – dei comuni di Castel d’Ario, Commessaggio, Dosolo, Mottegiana, Pomponesco, Viadana, Adria, Bergantino, Castelnovo Bariano, Fiesso Umbertiano, Casalmaggiore, Casteldidone, Corte de’ Frati, Piadena, San Daniele Po, Robecco d’Oglio, Argenta. E' attribuito, inoltre, un contributo, sotto forma di credito di imposta, pari al costo sostenuto per la ricostruzione, il ripristino o la sostituzione dei beni d’impresa o di lavoro autonomo.

Sempre in tema di terremoti, il nuovo Capo X-bis, introdotto in sede referente, reca numerosi articoli aggiuntivi con misure urgenti per la chiusura della gestione dell’emergenza determinatesi nella regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonché per la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati. Viene quindi erogato un finanziamento di 35 milioni di euro per gli interventi per il miglioramento sismico degli edifici gravemente danneggiati dal sisma del 15 dicembre 2009 in Umbria.

In relazione alle spese documentate per le ristrutturazioni edilizie sostenute fino al 30 giugno 2013, si dispone l’innalzamento della detrazione a fini Irpef dal 36 al 50 per cento e del limite dell’ammontare complessivo da 48.000 a 96.000 euro. E’ inoltre prorogata fino al 30 giugno 2013 la detrazione per le spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Nel corso dell'esame in sede referente per questi ultimi è stata ripristinata la percentuale di detrazione del 55 per cento.

Sono istituiti un Fondo per l‘attuazione del Piano nazionale per le città per la riqualificazione di aree urbane e un Fondo per interventi infrastrutturali nei porti. In sede referente, è stata istituta il Comitato interministeriale per le politiche urbane (CIPU) presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Tra le semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l'esercizio dell'attività edilizia introdotte in sede referente, si segnala la disciplina dello sportello unico per l’edilizia ed i procedimenti amministrativi relativi alla denuncia di inizio attività (Dia): lo sportello unico divienel'unico punto di accesso per il privato per tutte le vicende amministrative riguardanti l'intervento edilizio ed il relativo titolo abilitativo e fornisce una risposta tempestiva in luogo di tutte le p.a. coinvolte.

Le misure per lo sviluppo economico

Con l’obiettivo di finanziare programmi ed interventi per la competitività e il sostegno dell'apparato produttivo, si provvede al riordino, alla razionalizzazione degli strumenti per l’incentivazione alle attività imprenditoriali: il Fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica (FIT) viene rinominato in Fondo per la crescita sostenibile e ad esso sono assegnate nuove finalità tra cui: promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, rafforzamento della struttura produttiva e promozione della presenza internazionale delle imprese e l’attrazione di investimenti dall’estero. In sede referente, è stata prevista la possibilità di adottare procedure in forma automatizzata ai fini della concessione delle agevolazioni nonché la possibilità di modificare periodicamente le priorità del Fondo, basandosi sull’andamento degli incentivi dell’anno precedente.

Si istituisce quindi un credito di imposta a favore delle imprese che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato di profili altamente qualificati. Sono rese più appetibili le obbligazioni emesse dalle imprese per autofinanziarsi. Nel corso dell'esame in sede referente, si è proceduto all’allungamento della durata massima delle cambiali finanziarie da 18 a 36 mesi; si è preferito far confluire l’intero disposto normativo nell’ambito della legge n. 43 del 1994; sono stati rafforzati gli obblighi dello sponsor.

Si agevola la gestione delle crisi aziendali e, al contempo, si semplificano le procedure per gestire le crisi delle imprese da sovraindebitamento e favorire in tal modo la continuità aziendale. In sede referente è stata estesa la disciplina dell’IVA “per cassa” alle operazioni effettuate da soggetti passivi con volume d’affari non superiore a due milioni di euro.

Nell’ambito delle misure per lo sviluppo e il rafforzamento del settore energetico, sono introdotte norme volte alla semplificazione delle procedure per la realizzazione di infrastrutture energetiche e alla liberalizzazione nel mercato del gas naturale. Si prevedono la revisione del sistema delle accise sull’elettricità e sui prodotti energetici per le imprese a forte consumo di energia nonché regimi tariffari speciali per i grandi consumatori industriali di energia elettrica. In tale ambito, le principali modifiche introdotte in sede referente hanno riguardato - oltre al pacchetto sull'auto elettrica - la gestione e la contabilizzazione dei biocarburanti e le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi, con particolare riferimento alle attività finalizzate a migliorare le prestazioni degli impianti di coltivazione di idrocarburi, compresa la perforazione. Sono sta introdotti nuovi criteri di individuazione dei siti inquinati di interesse nazionale (SIN), con l'estensione di tale disciplina ai siti interessati da attività di raffinerie, impianti chimici integrati, acciaierie nonché da attività produttive ed estrattive di amianto. Quanto alle concessioni idroelettriche, si prevede la possibilità che la durata delle concessioni per grandi derivazioni idroelettriche salga dai 20 anni previsti dal testo originario a 30 anni, a seconda dell’entità degli investimenti ritenuti necessari.

Tra le altre misure a sostegno delle imprese, si segnalano quelle volte alla promozione all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’istituzione della società a responsabilità limitata a capitale ridotto, le misure per l’occupazione giovanile nella green economy e per le imprese nel settore agricolo, le norme di semplificazione per l’accesso al contratto di rete, la cedibilità del tax credit digitale. Nell’ambito delle misure a tutela del made in Italy, che viene inclusa tra le funzioni e i compiti che svolgono le camere di commercio, in sede referente sono state definite le condizioni alle quali l’uso di un marchio costituisce fallace indicazione circa l’origine italiana di un prodotto di origine o provenienza estera. E' stato inoltre previsto un sistema di etichettatura volto a contrastare le pratiche ingannevoli nella commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità, nonché un regime facoltativo di etichettatura dei prodotti della pesca che indichi la provenienza del prodotto anche con la dicitura “prodotto italiano”. Sono state introdotte misure per lo sviluppo delle imprese culturali dello spettacolo, attraverso il riconoscimento della qualifica di micro, piccola e media impresa - e delle relative agevolazioni - agli organismi dello spettacolo costituiti in forma di impresa operanti nei diversi settori di attività.

Tra le misure che hanno trovato un sostegno bipartisan, le Commissioni hanno approvato uan serie di disposizioni per le attività svolte dai call center con almeno 20 dipendenti, che prevedono, tra l’altro, l’obbligo, per le aziende che spostano l’attività fuori del territorio nazionale, di comunicare tale spostamento al Ministero del lavoro, nonché il divieto di erogazione di specifici benefici ed incentivi alle aziende che de localizzano le attività nei paesi esteri. Si interviene inoltre, in deroga alla riforma Fornero, consentendo ai call center che operano in modalità “outbound” di ricorrere ai contratti di collaborazione a progetto sulla base del corrispettivo definito dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento.

Sono quindi previste misure in materia di giustizia civile volte a migliorare l'efficienza delle impugnazioni sia di merito che di legittimità; nel testo approvato dalle Commissioni, è prevsito l’obbligo per il giudice, in sede di prima udienza di trattazione, di sentire le parti prima di dichiarare con ordinanza l’inammissibilità dell’appello.

Misure per la ricerca scientifica e tecnologica

Sono ridefiniti gli interventi di competenza del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca diretti al sostegno delle attività di ricerca fondamentale e di ricerca industriale, estese ai processi di sviluppo sperimentale, con l'obiettivo di indirizzare le disponibilità finanziarie verso progetti collegati funzionalmente alle politiche economiche del Paese specializzando la ricerca, rendere sempre più connessa la ricerca di base e quella applicata e rivedere le procedure di valutazione, semplificandole e accentuando l’importanza di quelle ex post. Per rispondere alla particolare situazione di crisi economico-finanziaria, si prevede, nell’ambito del Fondo per gli investimenti in ricerca scientifica e tecnologica (FIRST), una modalità di "copertura a garanzia" degli anticipi concessi alle imprese mediante la trattenuta dell'accantonamento di una quota del finanziamento dei progetti. Nell’ambito degli interventi a sostegno della ricerca, in sede referente sono stati introdotti i voucher individuali di innovazione che le imprese possono utilizzare per progetti di innovazione sviluppati in collaborazione con gli organismi di ricerca presenti sul territorio nazionale.

Misure per il turismo e lo sport

E’ istituito il Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva a tutte le età e tra tutti gli strati della popolazione, finalizzato alla realizzazione di nuovi impianti sportivi ovvero alla ristrutturazione di quelli esistenti, con una dotazione finanziaria, per l'anno 2012, fino a 23 milioni di euro. Nel corso delle'same in sede referente, una parte delle risorse del Fondo è destinata al Fondo di garanzia per i mutui relativi alla costruzione, all'ampliamento, all'attrezzatura, al miglioramento o all'acquisto di impianti sportivi. Si prevede, inoltre, il riconoscimento alle federazioni sportive nazionali e alle discipline sportive associate svolgenti attività sportiva per disabili la natura di associazione.