Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

Cerca nel sito

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Per visualizzare il contenuto multimediale è necessario installare il Flash Player Adobe e abilitare il javascript

INIZIO CONTENUTO

Strumento di esplorazione della sezione Documenti Digitando almeno un carattere nel campo si ottengono uno o più risultati con relativo collegamento, il tempo di risposta dipende dal numero dei risultati trovati e dal processore e navigatore in uso.

salta l'esplora

Temi dell'attività Parlamentare

Le iniziative UE sull'occupazione
L''Unione europea ha avviato a partire dal 2010, con la definzione della strategia Europa 2020, delle iniziative per rilanciare l'occupazione in Europa. In tale contesto, la Commissione europea ha presentato nell'aprile 2012 un pacchetto di azioni specifiche e nel dicembre 2012 delle proposte dedicate espressamente alla disoccupazione giovanile. La Commissione europea nell'ambito della procedura di coordinamento delle politiche economiche per il 2013 del cosidetto "semestre europeo" ha, inoltre, indicato delle priorità volte a stimolare la ripresa dell'occupazione in Europa.

Tra gli obiettivi della strategia Europa 2020, avviata dal Consiglio europeo nel 2010, figura l'innalzamento entro il 2020 al 75% del tasso di occupazione per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni. Al fine di raggiungere tale obiettivo, la Commissione europea ha avviato le seguenti iniziative prioritarie:

  • "Youth on the move", che mira ad aumentare le opportunità di lavoro per i giovani, aiutando studenti e apprendisti ad acquisire un'esperienza professionale in altri paesi e migliorando la qualità e l'attrattiva dell'istruzione e della formazione in Europa;
  • "Youth Opportunities Initiative” volta a promuovere l’apprendistato e i tirocini per i giovani e ad aiutare coloro che hanno abbandonato la scuola o un percorso formativo senza aver conseguito un diploma di istruzione secondaria superiore a riprendere gli studi o una formazione professionale che diano loro le competenze necessarie per trovare un lavoro;
  • un'agenda per nuove competenze e per l'occupazione, che intende dare nuovo impulso alle riforme del mercato del lavoro, per aiutare le persone ad acquisire le competenze necessarie per le future professioni, creare nuovi posti di lavoro e rivedere il diritto del lavoro europeo;
  • la piattaforma europea contro la povertà e l'emarginazione: si tratta di un'iniziativa per stimolare a tutti i livelli gli sforzi per conseguire l'obiettivo di liberare almeno 20 milioni di persone dalla povertà e dall'emarginazione entro il 2020.

 La Commissione europea ha presentato il 18 aprile 2012 un pacchetto di iniziative volte al rilancio dell’occupazione in Europa attraverso un serie di azioni basate su tre assi:

  • promuovere la creazione di posti di lavoro;
  • riformare i mercati del lavoro;
  • migliorare la governance dell’UE nel settore dell’occupazione.

Con particolare riferimento all’occupazione giovanile, la Commissione europea ha poi presentato il 5 dicembre 2012 un ulteriore pacchetto di iniziative, tra le quali in particolare la proposta di introdurre entro il 2013, da parte degli Stati membri, una “Garanzia per i giovani” che assicuri che tutti i giovani di età fino a 25 anni ricevano - entro 4 mesi dal termine di un ciclo d’istruzione formale o dall’inizio di un periodo di disoccupazione - un’offerta di lavoro, di prosecuzione dell’istruzione scolastica, di apprendistato o di tirocinio di qualità elevata.

 

Nell’ambito della procedura per il semestre europeo 2013, la Commissione europea ha presentato il 28 novembre 2012 l’analisi annuale della crescita per il 2013, nella quale - per quanto riguarda in particolare la lotta contro la disoccupazione - indica le seguenti priorità:

Promuovere la ripresa dell’occupazione

  • ridurre il peso fiscale sull’occupazione, in particolare per le persone con basse retribuzioni;
  • continuare a modernizzare i mercati del lavoro semplificando la normativa sull’occupazione e sviluppando l’organizzazione flessibile del lavoro, compresi regimi di riduzione dell’orario lavorativo e ambienti di lavoro che permettano di prolungare la vita attiva;
  • valutare l’incidenza dei sistemi di fissazione dei salari, in particolare i meccanismi di indicizzazione, modificandoli se necessario, nel rispetto delle prassi di consultazione nazionali, perché rispecchino meglio l’andamento della produttività e favoriscano la creazione di posti di lavoro;
  • sfruttare il potenziale dei settori in espansione, come l’economia verde, la sanità e le tecnologie dell’informazione.

Occupazione giovanile

  • potenziare i servizi di collocamento pubblici e le misure attive per il mercato del lavoro;
  • lottare contro l’abbandono scolastico e facilitare il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro sviluppando tirocini, apprendistati e sistemi di apprendimento duale di qualità (istruzione classica più esperienza pratica sul posto di lavoro);
  • sviluppare e attuare regimi di garanzie per i giovani che assicurino a tutti i giovani di meno di 25 anni un’offerta di lavoro, formazione continua, apprendistato o tirocinio entro quattro mesi dal termine dell’istruzione formale o dall’inizio della disoccupazione;
  • agevolare la partecipazione al mercato del lavoro e l’accesso all’occupazione per le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare attraverso incentivi fiscali e l’offerta di strutture per l’infanzia accessibili e di qualità ;
  • agevolare l’accesso ai sistemi di formazione permanente, anche per i lavoratori più anziani;
  • favorire la mobilità professionale transfrontaliera eliminando gli ostacoli giuridici e agevolando il riconoscimento delle qualifiche e dell’esperienza professionale.
Dossier pubblicati