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Il decreto-legge per il semestre europeo

 

Il decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, contiene le prime disposizioni urgenti per l’economia a seguito di quanto previsto in sede comunitaria.

Com’è noto, da gennaio di quest'anno ha preso avvio il c.d. "semestre europeo" (link scheda), in base al quale la sorveglianza multilaterale dei bilanci nazionali si articola in una serie di fasi che prevedono, tra l’altro, la presentazione contestuale - entro il 30 aprile di ciascun anno - da parte degli Stati membri, dei programmi di stabilità o di convergenza (PSC) e dei programmi nazionali di riforma (PNR), i quali divengono i principali documenti della programmazione economico-finanziaria dei singoli Stati. Gli Stati membri si impegnano quindi ad adottare tutte le misure necessarie per stimolare la competitività e l’occupazione; concorrere alla sostenibilità delle finanze pubbliche e rafforzare la stabilità finanziaria.

In particolare, il decreto-legge istiituisce un credito d’imposta in favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o enti pubblici di ricerca nella misura del 90 per cento della spesa incrementale di investimento e un credito d’imposta per 12 mesi per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno.

In materia di demanio marittimo, si introduce un diritto di superficie ventennale sulle aree inedificate formate da arenili, con esclusione delle spiagge e delle scogliere. Il provvedimento costitutivo del diritto di superficie è rilasciato, nel rispetto dei principi comunitari di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità, dalla Regione d'intesa con il Comune e con le Agenzie del demanio e del territorio, ed è trasmesso in copia alla Agenzia delle entrate per la riscossione del corrispettivo. Nei territori costieri sono inoltre istituiti i Distretti turistico-alberghieri, cui si applicano disposizioni agevolative in materia amministrativa, fiscale, finanziaria e per le attività di ricerca e sviluppo.

La disciplina sugli appalti è modificata con riguardo alla finanza di progetto, alle disposizioni in materia di varianti, riserve e opere compensative, all’accordo bonario, requisiti di partecipazione alle gare, anche con l’istituzione, presso le Prefetture, di elenchi di fornitori e prestatori di servizi non soggetti a rischio di inquinamento mafioso, realizzazione di infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale ("Legge obiettivo"), innalzamento dei limiti di importo per l'affidamento degli appalti di lavori mediante procedura negoziata e alla procedura semplificata ristretta. E’ altresì modificata la disciplina delle autorizzazioni nell’edilizia privata. Al fine di attivare una politica di riqualificazione urbana e agevolare interventi di sostituzione edilizia di immobili dimessi nonché razionalizzare il patrimonio edilizio esistente, alle regioni è demandato il compito di incentivare le demolizioni e successive ricostruzioni con proprie leggi

In tema di federalismo demaniale, è previsto che possono essere attribuiti i beni oggetto di accordi o intese con gli enti territoriali per la razionalizzazione o la valorizzazione dei patrimoni immobiliari già sottoscritti.

Numerose disposizioni di dettaglio mirano a ridurre gli oneri derivanti dalla normativa vigente e gravanti sulle piccole e medie imprese (privacy e semplificazione amministrativa, depositi Gpl, transazioni finanziarie delle Asl on line, trasporti eccezionali, meccanismo del c.d. taglia-oneri amministrativi) ovvero a semplificare ed eliminare adempimenti tributari (in materia di attività di controllo nei confronti di pmi e microimprese, deroga allo statuto del contribuente in materia di accessi, dichiarazione relativa alle detrazioni per redditi di lavoro dipendente, semplificazione dei provvedimenti della amministrazione finanziaria, dichiarazioni dei redditi e Irap, semplificazione della riscossione, “spesometro”, abolizione della scheda carburante, detrazioni per ristrutturazioni edilizie, deduzione “accelerata” delle spese fino a 1000 euro, rateizzazione dei debiti tributari, elevazione della soglia del valore dei beni obsoleti, annotazione delle fatture Iva, concentrazione della scadenza dei termini per i versamenti fiscali degli enti pubblici, accisa e Iva sul gas naturale, riapertura dei termini e disciplina della rivalutazione di terreni e quote).

Con riferimento alle piccole e medie imprese le principali norme riguardano il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro, il regime di attrazione europea, le procedure di amministrazione straordinaria, i titoli di risparmio per l’economia meridionale, il fondo di garanzia PMI, il tasso usurario, i servizi pubblici locali di rilevanza economica, la modifica delle condizioni dei contratti bancari nei riguardi delle imprese, la rinegoziazione e portabilità dei mutui, i servizi di pagamento, la tassazione dei fondi immobiliari chiusi, i brevetti nonché la cessione dei crediti agricoli per finanziamento.

Il decreto-legge introduce infine nuove forme di contratti di programma per la ricerca con soggetti pubblici o privati, disciplina l'istituzione di una apposita Fondazione promuovere la cultura del merito e la qualità degli apprendimenti nel sistema scolastico e universitario e detta disposizioni in materia di personale scolastico, con particolare riferimento ad un piano triennale di assunzioni e alla questione delle graduatorie.