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Temi dell'attività Parlamentare

Lo spettacolo
Singoli interventi per il settore dello spettacolo sono stati disposti soprattutto con decreti-legge del 2010 e del 2011. Non è, invece, giunto a conclusione l'esame di progetti di legge che intervenivano, più organicamente, sullo spettacolo dal vivo, sui lavoratori dello spettacolo e sulla promozione delle attività cinematografiche.
Lo spettacolo dal vivo
Il progetto di legge quadro

Il 24 febbraio 2010 la VII Commissione della Camera, al termine del lavoro del Comitato ristretto, che aveva proceduto a varie audizioni, ha adottato un testo unificato delle proposte di legge sullo spettacolo dal vivo (A.C. 136 e abb.). A seguito dei pareri espressi dalle altre Commissioni, sono stati adottati, in successione, due ulteriori nuovi testi, il primo il 26.7.2011, il secondo il 9 maggio 2012. A quest'ultimo sono poi stati riferiti alcuni emendamenti del relatore volti a recepire, in particolare, i rilievi della Commissione bilancio. Gli emendamenti sono stati approvati nella seduta del 18 dicembre 2012, che ha rappresentato l'ultima seduta dedicata all'argomento prima dello scioglimento delle Camere.

Il T.U., che si proponeva come “legge quadro”, recava la definizione dei principi fondamentali dell’azione pubblica in materia di spettacolo dal vivo. Nell’espressione erano compresi musica, teatro, danza, circo, spettacolo viaggiante, incluse le esibizioni degli artisti di strada.

Lo spettacolo dal vivo veniva riconosciuto:

  • componente fondamentale del patrimonio culturale, artistico, sociale ed economico del Paese;
  • elemento di coesione ed identità nazionale;
  • strumento centrale per la diffusione della cultura e dell'arte italiana e per lo sviluppo dell’attività turistica culturale.

L’azione pubblica a sostegno del settore era mirata, tra l’altro, a:

  • garantire il pluralismo e la libertà creativa ed espressiva e la libertà di accesso alle professioni del settore, favorendo la qualificata formazione degli addetti e la loro tutela sociale;
  • garantire pari opportunità di fruizione per tutti i cittadini;
  • sostenere i giovani autori;
  • assicurare la presenza della produzione nazionale all’estero;
  • tutelare e conservare la memoria dello spettacolo dal vivo.

Un primo obiettivo dell’intervento normativo era quello di definire le attribuzioni spettanti ai singoli livelli di governo. Si disciplinavano, peraltro, forme di intesa e coordinamento istituzionale tra Stato, regioni, province, città metropolitane e comuni per organizzare la politica nazionale dello spettacolo e favorire la partecipazione di risorse private. Un ruolo importante veniva attribuito alla Conferenza unificata.

Tra gli altri ambiti di intervento rientravano:

  • l’istituzione di un Fondo perequativo destinato a svolgere un’azione di riequilibrio nelle aree territoriali in cui gli interventi per la diffusione dello spettacolo dal vivo risultano inadeguati, un Fondo per l’innovazione e il sostegno di giovani talenti, nonchè del Consiglio dello spettacolo dal vivo  e di una banca dati professionale degli artisti;
  • l’introduzione di agevolazioni e interventi in materia fiscale per gli operatori;
  • la previsione di istituzione di un Archivio nazionale dello spettacolo dal vivo;
  • la disciplina della professione di procuratore degli artisti professionisti.
    I lavoratori dello spettacolo

    La XI Commissione della Camera ha esaminato le pdl A.C. 762 e abb., in materia di tutela professionale dei lavoratori dello spettacolo.

    Esse erano volte ad estendere alcune forme di tutela previdenziale e sociale ai lavoratori del settore, che ne sono sprovvisti. Il 17 marzo 2010 la Commissione ha approvato un testo unificato, inviato alle Commissioni competenti per il parere. L'esame non si è tuttavia concluso entro la fine della legislatura.

    Inoltre, il D.L. 64/2010 (art. 1, 2 e 3) ha introdotto nuove disposizioni in materia di contrattazione e di assunzioni del personale delle fondazioni lirico-sinfoniche e ha ridefinito l'età pensionabile di tersicorei e ballerini .

    Attività cinematografiche

    La 7ª Commissione del Senato, nei primi mesi del 2009, aveva avviato l’esame di progetti di legge finalizzati a promuovere e valorizzare attività cinematografiche e audiovisive (A.S. 87 e abb.).

    Tra le disposizioni recate dai provvedimenti erano previsti, talvolta con modalità e termini differenti:

    • l'istituzione di un Centro nazionale per il cinema e l'audiovisivo (non prevista dall’A.S. 1422);
    • l’istituzione di un Fondo per il finanziamento del cinema e dell’audiovisivo;
    • obblighi di programmazione e/o di investimento a carico delle emittenti televisive nazionali, con riferimento alle quote da riservare alle opere cinematografiche italiane o europee;
    • incentivi o agevolazioni fiscali volti a promuovere gli investimenti nel settore.

    Il 21.9.2010, ai progetti di legge era stato abbinato il ddl di iniziativa governativa A.S. 2324, recante disposizioni in materia di attività cinematografiche ed istituzioni culturali. Il ddl intendeva modificare il D.Lgs. 28/2004 (c.d. legge sul cinema) rispetto all'evoluzione normativa e giurisprudenziale degli ultimi anni. Conteneva, inoltre, disposizioni che miravano a riformare, attraverso il ricorso a un regolamento di delegificazione, le modalità di contribuzione statale a sostegno delle istituzioni culturali di rilievo nazionale di cui alla L. 534/1996.

    In materia di cinema era intervenuto anche il D.L. 64/2010, che aveva ridefinito le funzioni del gruppo Cinecittà Luce Spa. Le relative disposizioni erano state soppresse in sede di conversione. La ridefinizione della natura societaria e delle funzioni di Cinecittà Luce Spa, diventata Istituto Luce-Cinecittà srl, è stata poi operata dall'art. 14, co. 6-14, del D.L. 98/2011.

    Inoltre, l'art. 2, co. da 4 a 4-quater, del D.L. 225/2010 (L. 10/2011) ha previsto disposizioni agevolative per il settore cinematografico disponendo, tra l'altro, la proroga, fino al 31.12.2013, degli incentivi fiscali introdotti dalla L. finanziaria 2008. Il contributo speciale di un euro sui biglietti cinematografici, istituito dall'art. 2, co. 4-ter, del medesimo D.L. 225/2010, è stato abrogato dal D.L. 34/2011.

    Ulteriori interventi normativi

    La L. 238/2012 ha previsto la concessione di un contributo straordinario in favore di quattro festival musicali e operistici italiani, a decorrere dal 2013, per complessivi 4 milioni di euro annui. Si tratta della Fondazione Rossini Opera Festival, della Fondazione Festival dei due Mondi, della Fondazione Ravenna Manifestazioni e della Fondazione Festival Pucciniano.

    Inoltre, la VII Commissione della Camera aveva avviato l'esame dell' A.C. 3428, recante modifiche alla L. 337/1968 e all'art. 7 della L. 135/2001, in materia di spettacolo viaggiante e parchi divertimento, nonchè alla L. 392/1978, per la tutela delle attività alberghiere, teatrali e cinematografiche, il cui esame non si è concluso entro la fine della legislatura.

    La giornata mondiale del teatro

    Con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6.11.2009, il Governo ha individuato la data del 27 marzo per la celebrazione dellaGiornata Mondiale del Teatro, aderendo alla manifestazione lanciata a Vienna nel 1961 dall’International Theatre Institute e promossa dalle Nazioni Unite e dall'UNESCO.

    Per l'organizzazione degli eventi celebrativi della Giornata è stato costituito un comitato organizzatore.

    Dossier pubblicati