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Temi dell'attività Parlamentare

Il trasporto e la sicurezza stradali
Il settore del trasporto stradale è stato interessato recentemente da numerose innovazioni. Gli interventi principali hanno riguardato la sicurezza stradale e l'apparato sanzionatorio, con importanti modifiche al Codice della strada, apportate con la legge n. 120 del 2010, l'introduzione delle nuove regole sulla patente europea, le nuove norme sul trasporto pubblico locale ed i servizi pubblici non di linea, l'autotrasporto merci e la logistica. In materia di sicurezza stradale, la IX Commissione trasporti ha avviato nella XVI legislatura , ma non concluso, l'esame di due proposte di legge (C. 4662 e C. 5361).
La sicurezza stradale

Sul tema della sicurezza stradale  si sono avuti numerosi interventi normativi negli ultimi anni, in coerenza con le indicazioni dell’Unione europea che inseriscono, con il piano d’azione stradale del 2010 e il libro bianco sui trasporti del 2011, tra gli obiettivi principali dell’UE il dimezzamento del numero delle vittime degli incidenti entro il 2020, il miglioramento dell’educazione e della formazione, il rafforzamento del controllo, il miglioramento della sicurezza delle infrastrutture stradali e dei veicoli.

I dati pubblicati dall’ISTAT e dall'ACI relativi agli incidenti stradali nel 2011 registrano in Italia 205.638 incidenti stradali con lesioni a persone nel 2011, con 3.860 morti e 292.019 feriti. Rispetto all'anno 2010 si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti (-2,7%) e dei feriti (-3,5%) e un calo più consistente del numero dei morti (-5,6%). La diminuzione del numero di morti, rispetto al 2001, risulta pari al 45,6%, una diminuzione significativa, ma che risulta ancora sotto l'obiettivo fissato dall'Unione Europea nel Libro Bianco del 2001, che ha previsto la riduzione della mortalità del 50% entro il 2010.

La riforma del codice della Strada e il quadro sanzionatorio

Nel corso della XVI Legislatura è intervenuta, con la legge n. 120/2010 un’ampia riforma del Codice della strada (decreto legislativo n. 285/1992). Le principali modifiche hanno riguardato l’equipaggiamento e la sicurezza dei veicoli e della circolazione stradale e la modifica dell’apparato sanzionatorio. Tra queste si evidenziano:

  • la modifica alle sanzioni per alterazioni dei veicoli e dei ciclomotori, per guida sotto l’influenza dell’alcool e di sostanze stupefacenti, per i veicoli non revisionati o inquinanti e per abbandono di rifiuti nelle strade;
  • l’introduzione del principio “chi guida non beve” che vale per i giovani di età compresa fra 18 e 21 anni, per i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente, nonché per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o di cose: questi soggetti per non incorrere in alcuna sanzione dovranno comunque avere un  tasso alcolemico pari a zero;
  • le norme sulla circolazione con pneumatici invernali, l’introduzione della targa personale, il divieto di intestazione fittizia dei veicoli, la modifica dell’entità di decurtazione dei “punti patente” in alcune ipotesi;
  • la nuova disciplina in materia di “guida accompagnata” per i minori che abbiano compiuto i diciassette anni, l'obbligo di uso delle cinture di sicurezza sulle c.d. "minicar", l’obbligo dei conducenti di fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali.

La riforma è tuttora in corso di attuazione con l'emanazione di numerosi decreti (si veda l'allegata tabella delle disposizioni da attuare).

Ulteriori interventi legislativi hanno poi contribuito alla ridefinizione del quadro sanzionatorio correlato ai comportamenti più pericolosi dei conducenti. In particolare:

  • il decreto-legge n. 92/2008 ha aggravato le pene per il delitto di omicidio colposo commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale, soprattutto se commesso da un soggetto in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti;
  • la legge n. 94/2009 in materia di sicurezza pubblica, ha previsto l’aggravante della guida notturna per i reati di guida sotto l’influenza di alcool e di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed ha esteso a cinque anni il periodo di revoca della patente per guida in stato di ebbrezza o alterazione per sostanze psicotrope;
  • il decreto-legge n. 187/2010, ha previsto altre disposizioni di natura penale in materia di sicurezza;
  • un pacchetto di interventi finalizzati al decoro delle città e al contrasto dell'illegalità diffusa è poi contenuto nella legge n. 94/2008 in materia di sicurezza pubblica.

La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni del Codice della Strada è stata aggiornata dal 1° gennaio 2013 con DM Giustizia del 19/12/2012. L’incremento dal 2013, calcolato sulla base dei dati Istat, è di circa il 5,3%.

La conclusione della Legislatura ha poi interrotto l’iter, alla Camera di due significative proposte di legge in materia di sicurezza stradale:

  1. la proposta di legge C. 4662 recante una delega al Governo per la riforma del codice della strada: tra i criteri direttivi si segnalano la revisione dell'apparato sanzionatorio e la revisione ed il coordinamento del sistema dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali, anche con l’individuazione di ambiti di competenza diversi; si prevede inoltre l’emanazione di regolamenti volti a disciplinare i procedimenti amministrativi relativi a una serie di materie specificamente indicate, fra le quali: classificazione delle strade; caratteristiche dei veicoli eccezionali; segnaletica stradale; caratteristiche costruttive dei veicoli ed accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione; misure di tutela dell'utenza debole sulle strade. L’esame in Commissione della proposta è stato concluso il 27 settembre 2012.
  2. la proposta di legge C. 5361 recante specifiche modifiche al codice della strada con riferimento ad aspetti, quali, tra gli altri, la modalità di pagamento delle sanzioni e la revoca della patente in caso di omicidio colposo, prevedendo, con riferimento al primo aspetto, la possibilità di pagamento in forma elettronica e riduzione del 20 per cento dell'importo delle sanzioni in caso di pagamento entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione e, con riferimento al secondo aspetto, la revoca in tutti i casi per 5 anni elevati a 15 in presenza di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope o in caso di violazione dell’obbligo di soccorso. L’esame in Commissione della proposta di legge è stato avviato il 24 luglio 2012; il testo come risultante dagli emendamenti approvati era stato poi inviato per il parere delle Commissioni competenti in sede consultiva anche ai fini della valutazione della possibilità di passaggio alla sede legislativa.

L’iter delle due proposte di legge è stato caratterizzato anche dall’approfondita riflessione, che non ha però condotto ad una proposta di soluzione legislativa, sulla configurabilità del dolo eventuale per l’omicidio commesso in violazione delle norme del codice della strada relative alla guida in stato di ebbrezza o alterazione per sostanze psicotrope. Tale riflessione è avvenuta anche nel corso dell’indagine conoscitiva condotta nell’ambito dell’istruttoria legislativa sulla proposta di legge C. 4662 che ha visto, tra gli altri, anche gli interventi del Ministro dell’interno e del Ministro della giustizia.

Per ulteriori elementi si rinvia all' approfondimento: La sicurezza stradale.

La mobilità sostenibile

Sul miglioramento della sicurezza stradale potrà avere in fine un impatto il recepimento, previsto dall'articolo 8 del decreto-legge n. 179/2012, della direttiva 2010/40/UE volta alla promozione dell'utilizzo dei sistemi di trasporto intelligente, vale a dire sistemi in cui sono applicate tecnologie dell'informazione nel settore del trasporto stradale e nella gestione del traffico e della mobilità.

Inoltre gli articoli da 17-bis a 17-duodecies del decreto legge n. 83/2012, recependo il contenuto delle proposte di legge C. 2844, C. 3553 e C. 3773 hanno introdotto disposizioni volte a favorire lo sviluppo della mobiolità mediante veicoli a basse emissioni complessive. Per ulteriori elementi si rinvia all'approfondimento veicoli a basse emissioni complessive.

Le nuove patenti di guida europee

Il decreto legislativo n. 59/2011 di recepimento della direttiva 2006/126/CE, ha aggiornato, attraverso una rifusione, la normativa vigente in materia di patenti di guida (direttiva 91/439/CEE, del 29 luglio 1991 e successive modificazioni) introducendo una nuova classificazione uniforme a livello europeo e prevedendo un unico modello di patente in formato carta di credito, anche al fine di agevolare i controlli. Il nuovo modello di patente si applica dal 19 gennaio 2013 ed entro il 19 gennaio 2033 occorrerà garantire la conformità di tutte le patenti in circolazione al modello europeo. Il decreto legislativo n. 2/2013 ha poi apportato ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto n. 59/2011.

Le nuove norme prevedono, tra l'altro, la validità amministrativa limitata delle patenti di guida a 10 anni, estendibili a 15; il principio dell’accesso graduale alla guida dei motocicli; la nuova categoria europea (patente AM) per i ciclomotori e veicoli assimilati, come le “minicar”.

 Per ulteriori elementi si rinvia all' approfondimento: Le patenti europee.

Il trasporto pubblico locale

Nel corso della XVI Legislatura le questioni relative al trasporto pubblico locale si sono andate intrecciando con quelle relative alla vicenda complessiva della liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Al tempo stesso, alcune specifiche disposizioni sono intervenute sia con riferimento alle modalità di assegnazione dei servizi di trasporto pubblico locale sia con riferimento al finanziamento di tali attività.

Per quanto riguarda il primo aspetto, l’articolo 61 della legge n. 99/2009 ha attenuato il principio dell’obbligo di affidamento dei servizi con procedure concorsuali, stabilito originariamente dall’articolo 18 del decreto legislativo n. 422/1997, attraverso la facoltà, concessa alle autorità competenti, di aggiudicare direttamente i contratti di servizio, anche in deroga alla disciplina di settore, attraverso un richiamo a specifiche previsioni del regolamento (CE) n. 1370/2007.

In materia di finanziamento del servizio di trasporto pubblico locale, da ultimo il comma 301 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2013 (legge n. 228/2012) ha istituito il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario, alimentato da una quota di compartecipazione al gettito derivante dalle accise sul gasolio per autotrazione e sulla benzina.

Su tutto il settore del trasporto su gomma potrebbe avere un impatto l’attività, una volta avviata, dell’Autorità dei trasporti. Tra le sue competenze rientra infatti, in materia di trasporto su gomma, la definizione degli schemi dei bandi delle gare per l'assegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva e l’individuazione dei criteri per la nomina delle commissioni aggiudicatrici.

Sul trasporto pubblico avrà un impatto in fine la previsione contenuta nel già citato articolo 8 del decreto-legge n. 179/2012 e volta a prevedere l’adozione da parte delle aziende di trasporto pubblico locale di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale

Per ulteriori elementi si rinvia all' approfondimento: Il trasporto pubblico locale.

I servizi di taxi e noleggio con conducente

La XVI Legislatura ha anche visto significativi interventi in materia di regolazione dei servizi dei taxi e di noleggio con conducente. In particolare, l’articolo 29, comma 1-quater, del decreto-legge n. 207/2008 ha previsto, per il noleggio con conducente, specifici requisiti quali una preventiva autocertificazione per l’accesso nel territorio di altri comuni e nuove modalità per il rilascio delle licenze e delle autorizzazioni.

L’articolo 2, comma 3 del D.L. n. 40/2010 ha previsto l’emanazione di un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza Unificata, per la rideterminazione dei principi fondamentali di cui alla legge n. 21/1992 (relativa alla disciplina dell'autotrasporto pubblico non di linea), allo scopo di contrastare l'esercizio abusivo delle attività di taxi e di noleggio con conducente e assicurare omogeneità di applicazione di tale disciplina in ambito nazionale. Il regolamento dovrà dare attuazione anche alle disposizioni in materia di noleggio con conducente sopra richiamate. 

Il termine per l’emanazione del regolamento è stato più volte prorogato e da ultimo fissato al 31 dicembre 2013.

In materia di servizio taxi è stato riconosciuto, dal decreto-legge n. 1/2012, all’Autorità dei trasporti il compito di monitorare e verificare la corrispondenza del servizio, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità. La medesima disposizione ha demandato alle regioni e ai comuni il compito di regolare, previo parere dell’Autorità, il servizio di taxi a principi quali l’incremento del numero di licenze, ove ritenuto necessario da un’analisi dell’Autorità; maggiore libertà di organizzazione del servizio (anche per fronteggiare particolari eventi o periodi di prevedibile aumento della domanda, e, in numero proporzionato alle esigenze, per sviluppare nuovi servizi integrativi come, il taxi ad uso collettivo o altre forme), maggiore libertà di fissazione delle tariffe (anche con la possibilità di una loro corretta e trasparente pubblicizzazione).

Per ulteriori elementi si rinvia all' approfondimento: I servizi di taxi e noleggio con conducente.

 

L'autotrasporto di merci su gomma

Nella XVI Legislatura, gli interventi in materia di autotrasporto (in particolare con l’articolo 83-bis del decreto-legge n. 112/2008, in più occasioni successivamente novellato) si sono concentrati sui seguenti aspetti:

  • disciplina del contratto di trasporto, con particolare riferimento alla determinazione del corrispettivo, che deve essere tale da coprire i costi minimi di esercizio, individuati in accordi conclusi tra le associazioni di categoria;
  • sostegno economico (agevolazioni fiscali, previdenziali ed erogazioni dirette), per controbilanciare gli elementi di criticità dovuti all’aumento del prezzo del carburante e alla crisi economica;
  • disciplina dell’orario di lavoro e relativi controlli, finalizzati alla tutela dei lavoratori del settore e alla sicurezza dell’intero trasporto stradale;
  • regolamentazione dell’accesso alla professione;
  • riordino degli organismi operanti presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, svolgenti funzioni nel settore dell’autotrasporto.

 Per ulteriori elementi si rinvia all' approfondimento: L’autotrasporto merci.

La logistica

Nel corso della XVI Legislatura, la Commissione ha accompagnato, con apposite audizioni del rappresentante del Governo responsabile (il 20 ottobre 2010 e il 18 gennaio 2011), l’elaborazione del piano nazionale della logistica. Di tale piano sono state presentate alla Commissione le linee guida elaborate nel dicembre 2010. Sull’esigenza di una politica industriale per la logistica insiste poi anche lo stesso Allegato infrastrutture alla nota di aggiornamento al DEF del settembre 2012. 

In materia di attuazione della piattaforma logistica nazionale, la cui realizzazione è stata affidata nel 2005 alla società UIRNet SpA, sono poi intervenute disposizioni inserite nel decreto-legge n. 1/2012 e nella legge di stabilità 2013 (legge n. 228/2012).

 Per ulteriori elementi si rinvia all' approfondimento: La logistica.