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Patrimonio artistico
  • Opere del XVII e XVIII secolo

    Nel Palazzo di Montecitorio sono conservati oltre mille dipinti e sculture datati tra il XVI e XX secolo, alcune migliaia di incisioni e stampe di varie epoche, un nucleo consistente di reperti archeologici nonché una discreta quantità di beni artistici, quali: orologi, mobili d'epoca, arazzi, busti e sculture. Si tratta di una collezione vasta e articolata, che si è andata formando a partire dall'insediamento della Camera dei Deputati nel Palazzo, secondo modalità diverse.

    Una parte consistente di tali opere riguarda beni di proprietà delle varie Soprintendenze in deposito temporaneo presso la Camera dei Deputati. Si tratta in prevalenza di opere relative ai secoli XVII e XVIII acquisite nel corso degli anni per far fronte alla esigenza di arredo e di rappresentanza dell'istituzione parlamentare.
    La rimanente parte del patrimonio artistico, rappresentata prevalentemente da opere d'arte moderna e contemporanea, è stata direttamente acquisita in proprietà dalla Camera a partire dagli anni Trenta. Una piccola parte del patrimonio artistico è inoltre rappresentata da donazioni fatte sia dagli artisti che dagli eredi.

    Nella XIII legislatura è stato inoltre istituito un apposito Comitato per la tutela del patrimonio artistico ed architettonico della Camera dei Deputati al fine di esprimere gli indirizzi in ordine agli interventi da effettuare per la migliore conservazione e l'accrescimento dei beni architettonici e delle opere d'arte di cui la Camera dei Deputati è dotata.

    Peraltro, nell'ambito dell'indirizzo intrapreso nel corso della XIII legislatura, il Comitato ha deciso di procedere alla restituzione, alle varie Soprintendenze proprietarie, di un congruo numero di opere in deposito temporaneo alla Camera dei Deputati assolutamente indispensabili alla ricostituzione del patrimonio museale di tali Istituzioni. Ha avuto luogo il programma di scambi con il Museo di Capodimonte e con la Galleria d'Arte Moderna di Roma.

  • Opere del XIX secolo

    Nella raccolta delle opere d'arte è rappresentata una nutrita schiera di artisti del XIX secolo, quali: Anton Sminck van Pitloo "Navigli sul mare in tempesta", Antonio Fontanesi "La pastorella", di Francesco Paolo Michetti "Testa di contadina", Armando Ferraguti "Il riposo di una cadine nell'harem", Nicola Parise "I feriti di Porta Pia", Carlo Bellosio "David che trattiene il braccio di Abigail", Francesco Londonio "Animali", Giuseppe Cammarano "Ercole a cavallo", Andrea Besteghi "Collenuccio condannato dai suoi cari", Enrico Bartezado "Alpi Pennine", Stefano Bruzzi "Tre pecore al pascolo".

    Circa la raccolta delle opere d'arte acquisite direttamente dalla Camera dei Deputati, essa è prevalentemente indirizzata all'arte italiana del XX secolo, a partire dagli anni Trenta fino agli anni Settanta.

    Tale nucleo comprende vari periodi artistici italiani, quali il celebrativo e il figurativo nonché un consistente numero di opere di artisti attivi a Roma appartenenti al movimento denominato "scuola romana".

  • Arte contemporanea

    Per quanto riguarda la già consistente raccolta di arte contemporanea, la stessa è stata ampliata su iniziativa del Comitato per la tutela del patrimonio artistico che ha proceduto ad una serie di acquisti di opere di giovani autori che hanno esposto ad eventi cuturali, quali la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia.

     

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